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Subject: [Scienza] Fisica atomica e subatomica

2012-07-04 12:00:44
La particella di Dio esiste: dopo 48 anni di ricerche scoperto il bosone di Higgs



E' stata scoperta la "particella di Dio", ossia il bosone di Higgs grazie al quale ogni cosa ha una massa. L'esistenza della particella, prevista 48 anni fa, è stata annunciata ufficialmente oggi al Cern di Ginevra. I dati, accolti da un applauso fragoroso, sono stati presentati dagli esperimenti Cms, coordinato dall'americano Joseph Incandela, e Atlas, coordinato dall'Italiana Fabiola Gianotti. Entrambi indicano con un margine di errore vicino allo zero che il bosone di Higgs ha dimensioni comprese fra 125 e 126 miliardi di elettronvolt (GeV), ossia pesa fra 125 e 126 volte più di un protone, una delle particelle che costituiscono il nucleo di un atomo.

Fra le scoperte più importanti degli ultimi 100 anni - Ribattezzata "particella di Dio", il bosone è all'origine della manifestazione della massa, e la conferma della sua esistenza rappresenterà un passo avanti nelle teorie di Unificazione, verificate per le forze nucleari ed elettromagnetiche ma dalle quali la gravità rimane ancora esclusa. Si tratta di una delle scoperte scientifiche più importanti degli ultimi cento anni.

La febbre per l’ufficializzazione della scoperta - Oggi sono stati resi noti i risultati completi dei due esperimenti protagonisti di questa avventura: Atlas e Cms. Per entrambi i dati provengono dal più grande acceleratore di particelle del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc). La scelta di presentare i dati il 4 luglio è dovuta al fatto che i risultati sono presentati in contemporanea all'apertura del congresso mondiale di fisica delle particelle (Ichep) in programma in Australia, a Melbourne.

Peter Higgs si commuove e piange davanti a dati - All’appuntamento storico è presente anche Peter Higgs, dell’università di Edimburgo, ovvero lo scienziato che 48 anni fa ha ipotizzato per la prima volta l’esistenza di quella particella che ha poi preso il suo nome. Il “padre” della particella di Dio, non è riuscito a trattenere le lacrime. Piangeva mentre Fabiola Gianotti finiva di presentare i dati. Un applauso interminabile ha travolto la sala quando la presentazione è terminata e i dati sono stati sotto gli occhi di tutti: grida, applausi, tantissima emozione nei visi di tutti: un entusiasmo incredibile al quale faceva eco quello dei fisici in collegamento da Melbourne. "E' davvero incredibile - ha detto Higgs - che tutto questo sia successo mentre sono ancora in vita".

I ricercatori: è chiaramente una nuova particella - "Nei nostri dati osserviamo chiaramente i segni di una nuova particella": dopo tanta prudenza, fughe di notizie e il video finito online per errore, i ricercatori parlano finalmente della particella che stanno inseguendo da decenni e che sono riusciti a catturare. Ricercatori di tutto il mondo erano in coda già dalle prime ore della mattinata, con un anticipo di tre ore, per assicurarsi un posto nel seminario affollatissimo. Prima dell'inizio dei lavori un enorme applauso ha accolto l'ingresso del fisico teorico Peter Higgs, che nel 1964 aveva previsto l'esistenza del bosone che dà la massa ad ogni cosa. Higgs non è solo: con lui ci sono gli altri teorici che in modo indipendente avevano previsto l'esistenza della stessa particella: Francois Englert, Gerald Guralnik, C. R. Hagen, Tom Kibble. Manca all'appello solo Robert Brout, morto poco più di un anno fa.

Seminario affollatissimo - Il seminario del Cern è stato trasmesso in diretta in diversi centri di ricerca in tutto il mondo, primo fra tutti il convegno internazionale di fisica delle particelle in corso a Melbourne. In Italia il collegamento principale è con la sede centrale dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) a Roma. L'Infn riveste infatti un ruolo di primo piano nella partecipazione al Cern, con almeno 600 ricercatori, e nelle ricerche sul bosone di Higgs.

Fabiola Gianotti: risultato entusiasmante - "Le incredibili prestazioni di Lhc e di Atlas e gli enormi sforzi di un grandissimo numero di persone ci hanno portato a questo risultato entusiasmante", ha detto Fabiola Gianotti, presentando i dati. Anche per Joseph Incandela i dati indicano che "c'è una nuova particella. Sappiamo che deve essere un bosone e che si tratta del bosone più pesante mai trovato". Entrambi gli esperimenti sono stati condotti nel più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) ed il margine di errore raggiunto in entrambi gli esperimenti è pari a 5 deviazioni standard, vale a dire che la probabilità che ci sia un errore sono praticamente uguali a zero.


Fonte: Tiscali
(edited)
2012-07-04 12:12:21
:)

5 sigma è un botto!
2012-07-04 12:48:27
visto in diretta :D
2012-07-04 14:15:04
da perfetto ignorante, quali cambiamenti o innovazioni può portare questa scoperta?
2012-07-04 20:51:47
Chaos, al momento ancora nulla però la ricerca sulla struttura della materia ora ha superato un grosso ostacolo, perchè è stata trovata una particella che sta alla base di tutto il modello standard, il modello che spiega come è fatta la materia. Per far si che questo modello stia in piedi mancava un pezzo del puzzle, uno fondamentale, ora finalmente trovato. Il modello standard non era quindi certo al 100%, ma era universalmente accettato perchè compatibile con tutte le osservazioni degli esperimenti.

In futuro, ora si ha una certezza, uno strumento in più in più quando si andranno a fare nuove ricerche diciamo.

E' un po come dire, hai appena scoperto che la terra è rotonda e non piatta. Al momento non hai niente in mano, ma puoi ottenere qualcosa se approfondisci attraversando l'oceano atlantico :)
2013-01-04 20:00:11
2013-03-10 13:05:11
La conferma del Cern: "Il bosone di Higgs è la particella di Dio"

E’ il bosone di Higgs previsto dai fisici teorici nel 1964 la particella scoperta nel luglio scorso al Cern di Ginevra. E' quanto consente di affermare il primo identikit, basato sui dati raccolti nel 2011 e nel 2012 dagli esperimenti Atlas e Cms. Non è ancora un ritratto definitivo, ma sufficiente per affermare che si tratta proprio della particella prevista dalla teoria di riferimento della fisica, chiamata Modello Standard. I risultati completi saranno presentato in luglio.



Oltre a determinare la massa delle particelle, il bosone di Higgs potrebbe aver dato il primo impulso all'espansione dell'universo. I dati riguardano una proprieta' chiamata spin e che può essere visualizzata come il senso di rotazione di una particella e indicano che lo spin del bosone di Higgs sarebbe uguale a zero, proprio come prevede la teoria di riferimento della fisica, chiamata Modello Standard. I dati presentati a La Thuile sono sufficienti a dire che la particella scoperta nel 2012 al Cern di Ginevra sia proprio il bosone di Higgs e adesso la sfida é conoscere più da vicino questa particella prevista dai fisici teorici quasi 50 anni fa. La particella scoperta nel luglio 2012 al Cern di Ginevra è "un Higgs", ma adesso bisogna capire quali, ha precisato il direttore scientifico del Cern di Ginevra, Sergio Bertolucci.

''Finora potevamo parlare soltanto di una particella simile al bosone di Higgs, ma adesso possiamo dire che è sempre più chiaro che è un Higgs", ha precisato. Particelle di Higgs sono infatti previste da più teorie. La teoria di riferimento della fisica, chiamata Modello Standard, ne prevede uno soltanto, mentre secondo altre teorie esiste più di una particella di Higgs: la teoria della supersimmetria, per esempio, ne prevede almeno cinque. "Ci vorranno anni di dati", ha detto ancora Bertolucci, per riuscire a capire quale sia la particella di Higgs scoperta nel 2012. Per uno dei protagonisti della scoperta del bosone di Higgs, Guido Tonelli, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e fino al 2011 a capo dell'esperimento Cms, ''comincia una lunga avventura, all'insegna di una grande collaborazione nella ricerca tra fisici e astrofisici" .

La nuova sfida è infatti di capire il ruolo che il bosone di Higgs possa aver giocato nei primi istanti di vista dell'universo, ad esempio dando il via al processo di espansione ancora in atto. "Abbiamo un primo identikit della particella scoperto nel luglio scorso, con dati importanti che nell'identikit di una persona potrebbero corrispondere ad altezza, colore degli occhi e perfino qualche segno particolare. Non è ancora un identikit definitivo in quanto i dati completi saranno presentati in estate, ma sufficiente per dire che sia 'lui'", ha spiegato Tonelli. "Abbiamo capito il meccanismo con il quale le particelle acquistano la massa e adesso il nuovo passo è studiare il ruolo che il bosone di Higgs potrebbe aver avuto nei primi istanti dell'universo".


Fonte: Libero