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Subject: Viaggio Sicilia

2010-07-09 01:14:22
NIC a guitar_hero
mi sa che ora pikkia lascia la tipa e si sposa una che ha una rosticceria ahahah



se è figa certo che si :D



2010-07-09 01:16:18
ma in finale... casualmente non trovo manco un sokkeriano da quelle parti?? ch scarsiiiii!!!!!!
2010-07-09 03:42:44
la siciliana con le arancine la trovi. poi a dispetto dei soliti preconcetti che girano le "nostre" sono pure intraprendenti.

tornando alle arancine, Molosso, originariamente le arancine sono state create con due gusti, uno al ragu di carne o comunemente dette alla carne eppoi quelle con prosciutto e mozzarella.
esternamente non si distinguono e quindi di necessità virtù, solitamente quelle col prosciutto vengono leggermente ovalizzate. poi negli ultimi anni qualche genio, probabilmente al contempo patito di matematica e geometria le ha rese un cono perfetto, roba che a me viene il disgusto e quando le vedo così modellate nemmeno le prendo.

alri gusti no esistono nella concezione classica dell'arancina, tutto il resto è business di chi te le propina, ma non sono arancine. da non dimenticare poi che l'arancina è ben diversa dal supply, perchè a mescolare riso e condimento sono bravi tutti, a fare una signora arancina vi garantisco ci vuole tempo, mooolto tempo.
2010-07-09 10:38:45
quindivia di arancini originali :D
2010-07-09 11:26:24
buona pure la siciliana :D quella impanata mi piace di più

cmq a 1.50 panini forse con il prsociutto XD (quelli della macelleria và)

queli buoni sono quelli "dannifici" con porchetta-formaggio fuso funghi in salsa rosa e patatine :Q_______________
2010-07-09 12:19:26
caro pikkia...ti ho chiesto l'orario di arrivo per vedere se potevo aiutarti (pensa addirittura che ieri da catania sono andato a milazzo per lavoro!).

alle 13:45 sono al lavoro e non posso venire.

A sto punto dimmi quando devi ripartire, sempre se vorrai ritornare (e su questo ho MOLTI dubbi..)

2010-07-09 14:04:55
Piccolo angolo culturale:

è vero che in Sicilia si dice sia arancina (zona occidentale) che arancino (zona orientale), ma il nome etimologicamente corretto è quello di genere femminile. Infatti, l'etimologia del termine gioca sulla morfologia originale del prodotto culinario, che ricorderebbe una piccola arancia. "Piccola arancia" si esprime in Italiano con la parola "arancina", non "arancino", che significherebbe invece "piccolo arancio", ovvero un piccolo albero di arance.

Quindi, è giusto che ognuno continui a chiamare le cose come la propria tradizione comanda, se questo ci fa sentire a proprio agio; ma è importante essere consapevoli che il termine corretto, da un punto di vista prettamente etimologico, è "arancina", poiché fra le due parole candidate è l'unica a conservare una concordanza grammaticale col concetto dal quale queste "palline di riso" sono state originate.
(edited)
2010-07-09 14:11:03
Arancina

L' arancina (o arancinu) è una dî spicialità di la cucina siciliana ntra li cchiù canusciuti. Si tratta di na palla di risu, di 8-10 centìmitri, jincuta di na cumpusizzioni di sarsa, di furmaggiu picurinu, nu pezzu nicu di carni e, a voti, nu quartu di ovu duru o piseddi, lu tuttu misu a friiri nta l'ogghiu. Na vota ca lu risu pigghia lu culuri di n'arancia, si pô nèsciri e si pô manciari.

La forma cancia a secunna di li zoni: ntâ zona di Palermu, pigghia la forma di na badduzza tunna e si chiama arancina; ntâ zona di Catania pigghia la forma di na palla pizzuta e si chiama arancinu.

S'hannu a manciari p'afforza caudi.

Lu pirsunaggiu di li libbra di Andrea Camilleri, lu cummissariu Montalbanu, è un manciaturi di arancini e fôru sti libbra a fari accanùsciri l'arancini nta tuttu lu munnu.

A parti chidda tradizziunali, ci sunnu àutri tipi: ô burru, chî funci, chî spinaci, chî milinciani (chiamatu a la Norma, comu l'òpira immurtali di lu granni Vicenzu Bellini).
2010-07-09 14:31:42
Piccolo angolo culturale:

Se è per questo anche il termine

pomodori

è errato... difatti mio padre, da buon terrone qual'è, li chiama pomidoro :)
2010-07-09 14:53:22
d'accordo, ma quel cambio di vocale non gli ha cambiato il genere come per l'arancina.
2010-07-09 16:33:57
Se è per questo anche il termine

pomodori

è errato


...e, come ho detto prima, una persona deve sentirsi libera di usare i termini con cui si sente a proprio agio. Il linguaggio è certamente fatto di regole ma, soprattutto, di significati. Per questo motivo, se per una persona dire "pomidoro" costituisce una trasgressione semantica del termine (oltre a quella sintattica), è giusto che questa persona continui a pronunciare il termine come ha sempre sentito e come ha di conseguenza sempre fatto. Sarebbe un po' come pretendere ad un siciliano emigrato al nord che questi iniziasse a parlare con accento settentrionale, anche se costui non lo accettasse.

Vero è pure che non sempre è saggio giustificare e incoraggiare le trasgressioni linguistiche. Ad esempio, non è bene incoraggiare a dire "ho caduto a terra" anziché "sono caduto", come non va neanche bene non correggere errori di scrittura come "lo detto" (anziché "l'ho detto"), "labbiamo visto inzieme" (anziché "l'abbiamo visto insieme"), "penzo che" (invece di "penso che"), "quì" e "quà" (invece di "qui" e "qua"), "qual'è" (anziché "qual è"), "un pò" (al posto di "un po'") e così via.

Per quanto riguarda la dizione, ce ne sono davvero di fastidiose. Alcune lo sono oggettivamente, altre invece possono essere irritanti per alcuni uditori e piacevoli per altri. Ad esempio, per quanto mi riguarda, non mi piace l'accento sardo; non tanto per le inflessioni musicali che danno quando parlano, quanto per quelle fastidiosissime (a mio avviso) doppie che modificano letteralmente il senso della lingua italiana, oltre che per le E aperte che sembrano essere delle A. Non riesco a sentir dire frasi come "l'ho mangiatto", "ho finitto", "verammante" e così via. Sono, per quel che sono i miei gusti, modifiche fonetiche brutte della lingua italiana. Ma, se è vero che si può (si deve!) pretendere correttezza quantomeno nella scrittura, penso sia barbaro pretendere da una persona un cambio forzato del suo modo di parlare. Qualcuno ha detto: "Sei tante volte uomo quante lingue parli"; pertanto, se per lingua intendiamo tutto il complesso che ci sta dietro - quindi accenti, inflessioni, modi di dire, gestualità linguistiche, ecc... -, pretendere da una persona una modifica sostanziosa del proprio modo di esprimersi corrisponde a chiedergli di cambiare radicalmente un proprio "modo di essere". Quindi, se un sardo (o un siciliano, un calabrese, un bergamasco ecc...) lo vuole, e se pensa che sia il caso di modificare qualcosa del suo modo di parlare, allora è giusto che lo faccia. Diversamente, se non si sente a proprio agio, è altrettanto giusto che continui ad essere ciò che è.

Quindi, che si debba dire "i pomidoro" o "i pomidori", oppure "l'arancina" o "l'arancino", è questione di poco conto da un punto di vista personale. È certamente importante che non si critichi in modo malignamente derisorio chi parla diversamente, ma è altrettanto giusto riconoscere una "giustezza formale", se questa esiste.

Pertanto, lo ribadisco, si dice "arancina", non "arancino". Poi, ognuno può dire come si sente di dire. Se, però, da un lato è bene agire secondo il proprio agio, è altrettanto bene provare a cambiare, poiché, in generale, il cambiamento indica capacità di adattamento. Ma anche quest'ultima va dosata con saggezza senza abusarne: cambiare ogni 5 minuti è segno di instabilità.
(edited)
2010-07-09 17:52:47
Allora quella dei 1.50 € al panino sono leggende metropolitane di mio fratello? ricordo che mi diceva: panino con salsiccia patate peperoni cipolla a 2 euroo 1.50 qualcosa di simile... magari sbaglio io :D

2010-07-09 18:02:00
ti do un consiglio da nordico in vacanza.

non ascoltare i siciliani che ti descrivono la loro terra da lontano.
ti diranno che l'arancino va preso li, la granita di la, se non hai assaggiato questo è come se non fossi mai venuto etc...
Magari nel frattempo dall'ultima volta che ci sono stati son cambiate tre gestioni.

Fai così vai giù, conosci più gente possibile (che poi secondo me sono persone accoglienti ma meno invadenti come modo di fare rispetto ad altre regioni del sud), e fati consigliare cosa fare, dove mangiare da persone che vivono in quei posti.
La Sicilia è una miniera di cultura enogastronomica spaventosa, nei baretti più sperduti si trovano delizie inenarrabili, da pasticcerie che sembrano cantieri edili escono capolavori di pasta di mandorle e gelati, dal furgone dell'omino che porta il pane casa per casa trovi il pane con le melanzane o farcito a niente al kg che da noi in Veneto viene 10Euro/KG ed in confronto è aria fritta..

(si nota che li ho sempre mangiato e bevuto da Dio?)
2010-07-09 18:07:43
ma la mia ragazza essendo da li penso mi faccia lei da guida turistica.... se poi ne trovo un altra di "guida" mi bene lo stesso :D
2010-07-09 18:09:48
praticamente stai dicendo che noi parliamo per far prendere aria alla bocca... un grande!
2010-07-09 18:12:17
no, però che se vai a Milazzo è inutile che ti fai dare consigli da uno di Trapani o di Catania.
Magari li c'è la granita particolare o chissà che altro.
non volevo dire che parlavate per niente ma solo di non farsi troppo condizionare ed arrivare li pensando di sapere già cosa deve assaggiare!!!