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Subject: [Calcio estero]
L’errore clamoroso dell’Ajax: l’acquisto record Haller…resta fuori dalla lista UEFA!
Quella dell'Ajax però è colossale, hanno speso una cifra - per i loro standard - altissima. E' come se fosse successo all'Atalanta con Muriel.
Ma se ricordi anche per l'Inter fu una vaccata immensa..... preso appositamente per giocare la champions al posto di etoo ...... fu anche inserito nella lista champions, salvo scoprire a cose fatte che non poteva giocare
La cosa strana è che nonostante la vaccata Branca restò al suo posto
La cosa strana è che nonostante la vaccata Branca restò al suo posto
Romanzo Calcistico
21 m ·
La sua è una di quelle storie sì piene di fama e gloria, ma inizialmente piene di tanta sofferenza.
A soli tre mesi fu abbandonato dalla madre biologica.
Suo padre biologico venne ucciso in una sparatoria, crivellato con ventitré colpi di pistola.
A 6 mesi gli fecero cadere accidentalmente addosso l’acqua bollente di un bollitore: da allora è segnato in viso e sul collo da una tremenda cicatrice riconoscibile anche oggi.
Il suo nome inizialmente è Carlos Martinez, ma poi decise di cambiarlo.
Prese il cognome dei suoi zii materni che lo avevano adottato: Tevez.
Con loro era andato a vivere in uno dei quartieri più poveri e cruenti di Buenos Aires, “Fuerte Apache”.
Lì dove era cresciuto con Dario Coronel, il suo migliore amico, tanto forte a giocare a calcio quanto fragile nel percorrere la strada sbagliata.
“Era fortissimo, poteva diventare un grandissimo. Ma scelse la strada della delinquenza. Un giorno mi disse: ‘preferisco ammazzarmi piuttosto che finire in mano alla polizia’...”.
Purtroppo andò proprio così.
Dopo un inseguimento Dario, ormai messo spalle al muro dalla polizia, si spara un colpo in testa.
La storia di Carlitos sembra dannata.
Ma a dargli pace, in quella vita così ingiusta, per fortuna c’è il calcio.
Quando ha il pallone tra i piedi dimentica tutto: il suo unico pensiero è arrivare, arrivare e arrivare. Guadagnare così tanti soldi da far stare bene tutta la sua famiglia, tutti quelli che si sono presi cura di lui nei momenti di difficoltà. E così sarà. Con il suo primo grande stipendio, comprerà una casa per tutte le persone più care.
Ecco perché Carlitos Tevez è una sorta di divinità da quelle parti, amato e rispettato da tutti.
Ecco perché Carlitos Tevez è L’hombre del pueblo, idolo della sua gente, oltre che un campione eccezionale.
21 m ·
La sua è una di quelle storie sì piene di fama e gloria, ma inizialmente piene di tanta sofferenza.
A soli tre mesi fu abbandonato dalla madre biologica.
Suo padre biologico venne ucciso in una sparatoria, crivellato con ventitré colpi di pistola.
A 6 mesi gli fecero cadere accidentalmente addosso l’acqua bollente di un bollitore: da allora è segnato in viso e sul collo da una tremenda cicatrice riconoscibile anche oggi.
Il suo nome inizialmente è Carlos Martinez, ma poi decise di cambiarlo.
Prese il cognome dei suoi zii materni che lo avevano adottato: Tevez.
Con loro era andato a vivere in uno dei quartieri più poveri e cruenti di Buenos Aires, “Fuerte Apache”.
Lì dove era cresciuto con Dario Coronel, il suo migliore amico, tanto forte a giocare a calcio quanto fragile nel percorrere la strada sbagliata.
“Era fortissimo, poteva diventare un grandissimo. Ma scelse la strada della delinquenza. Un giorno mi disse: ‘preferisco ammazzarmi piuttosto che finire in mano alla polizia’...”.
Purtroppo andò proprio così.
Dopo un inseguimento Dario, ormai messo spalle al muro dalla polizia, si spara un colpo in testa.
La storia di Carlitos sembra dannata.
Ma a dargli pace, in quella vita così ingiusta, per fortuna c’è il calcio.
Quando ha il pallone tra i piedi dimentica tutto: il suo unico pensiero è arrivare, arrivare e arrivare. Guadagnare così tanti soldi da far stare bene tutta la sua famiglia, tutti quelli che si sono presi cura di lui nei momenti di difficoltà. E così sarà. Con il suo primo grande stipendio, comprerà una casa per tutte le persone più care.
Ecco perché Carlitos Tevez è una sorta di divinità da quelle parti, amato e rispettato da tutti.
Ecco perché Carlitos Tevez è L’hombre del pueblo, idolo della sua gente, oltre che un campione eccezionale.
Kasia Lenhardt, ex fidanzata di Jerome Boateng, è stata trovata morta nel suo appartamento di Berlino. Il corpo senza vita della giovane ragazza (25 anni) è stato rinvenuto dagli uomini della Polizia, che ora dovranno indagare sulla vicenda, anche se le prime informazioni parlano di "morte non sospetta" (potrebbe trattarsi di suicidio). La storia d'amore tra i due si era conclusa da poco più di una settimana, dopo le accuse di tradimenti e ricatti
*
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O_O
comunque sto qua se non avrà infortuni gravi è destinato a riscrivere tutti i record....oggi è arrivato a 100 gol in 146 partite, alla sua età Ronaldo era poco sopra i 40 e Messi a 51
comunque sto qua se non avrà infortuni gravi è destinato a riscrivere tutti i record....oggi è arrivato a 100 gol in 146 partite, alla sua età Ronaldo era poco sopra i 40 e Messi a 51
E gioca in una nazionale scarsissima... il suo problema sarà solo quello, riuscire a portarla a qualificarsi per i tornei. Nei club è destinato a fare sfracelli perché è anche "esploso" subito, come Messi: ricordo che CR7 al Manchester UTD ebbe comunque bisogno di un minimo di rodaggio.
Il Manchester United si mangia le mani.
Avevano una telefonata alle 9 per chiudere l'affare ma hanno chiamato alle 9 inglesi quindi un'ora dopo
Il Molde (Allenato da Solkjaer) prese la non chiamata come un nulla di fatto e concluse con il Salisburgo
Avevano una telefonata alle 9 per chiudere l'affare ma hanno chiamato alle 9 inglesi quindi un'ora dopo
Il Molde (Allenato da Solkjaer) prese la non chiamata come un nulla di fatto e concluse con il Salisburgo
E gioca in una nazionale scarsissima
Prima di lui i top player degli ultimi 20 anni sono stati Carew e Flo :-)
Prima di lui i top player degli ultimi 20 anni sono stati Carew e Flo :-)