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Subject: Vivisezione in arrivo la legge vergona
A parte che non capisco cosa c'entra...
Mi riferivo al fatto che l'avorio non serve a un... niente, mentre l'animale che uccidi per un... niente, forse non te ne accorgi, ma serve molto più del tuo stupido avorio.
Il tutto tralasciando l'aspetto non utilitaristico che, a quanto pare, non ti tocca minimamente.
PS: Mi manca una borsa di pelle. Posso passare da te oggi pomeriggio? Ne ho assoluto bisogno, non posso fare shopping senza una borsa di pelle!
PS: Ma che te lo chiedo a fare se posso scuoiarti. Scusami, sono ancora legato alla mia stupida etica. Mi serve la tua pelle e me la prendo.
Mi riferivo al fatto che l'avorio non serve a un... niente, mentre l'animale che uccidi per un... niente, forse non te ne accorgi, ma serve molto più del tuo stupido avorio.
Il tutto tralasciando l'aspetto non utilitaristico che, a quanto pare, non ti tocca minimamente.
PS: Mi manca una borsa di pelle. Posso passare da te oggi pomeriggio? Ne ho assoluto bisogno, non posso fare shopping senza una borsa di pelle!
PS: Ma che te lo chiedo a fare se posso scuoiarti. Scusami, sono ancora legato alla mia stupida etica. Mi serve la tua pelle e me la prendo.
vabbè non è che volevo parlare dell'avorio... volevo solo fare un ragionamento sui meccanismi e le dinamiche tra razza dominante e dominate.
C'è una legge della quale non mi ricordo ora il nome (chiedo scusa) che evidenzia l'alternanza di prosperità tra predatore e preda in un certo ambiente. Quando i predatori abbondano, il numero di prede tende a calare. Questo porta a un impoverimento di cibo. Il quale porta a un abbassamento del numero di predatori. Meno predatori consentono un aumento del numero di prede. L'abbondanza di cibo consente l'aumento del numero di predatori.
E così via, con alternanza sinuisodale.
L'essere umano ha l'intelligienza per capire che se vuole mangiare le mucche ha bisogno di allevarle, non di sterminarle.
Stessa cosa si può pensare per l'agricoltura. Nella storia l'uomo ha imparato tecniche di rotazione dei campi coltivati, di foraggiamento, di concimazione (ecc.) per aumentare la produttività dei campi coltivati.
Ecco qual era il mio discorso.
Ho parlato dell'avorio perché tempo fa (3/4 anni fa) ho sentito che il numero di elefanti in un paese dell'Africa (credo la Tanzania ma non vorrei sbagliarmi) è aumentato dopo di che il governo aveva deciso di dare licenze di caccia, contrastando duramente, allo stesso tempo, il bracconaggio.
C'è una legge della quale non mi ricordo ora il nome (chiedo scusa) che evidenzia l'alternanza di prosperità tra predatore e preda in un certo ambiente. Quando i predatori abbondano, il numero di prede tende a calare. Questo porta a un impoverimento di cibo. Il quale porta a un abbassamento del numero di predatori. Meno predatori consentono un aumento del numero di prede. L'abbondanza di cibo consente l'aumento del numero di predatori.
E così via, con alternanza sinuisodale.
L'essere umano ha l'intelligienza per capire che se vuole mangiare le mucche ha bisogno di allevarle, non di sterminarle.
Stessa cosa si può pensare per l'agricoltura. Nella storia l'uomo ha imparato tecniche di rotazione dei campi coltivati, di foraggiamento, di concimazione (ecc.) per aumentare la produttività dei campi coltivati.
Ecco qual era il mio discorso.
Ho parlato dell'avorio perché tempo fa (3/4 anni fa) ho sentito che il numero di elefanti in un paese dell'Africa (credo la Tanzania ma non vorrei sbagliarmi) è aumentato dopo di che il governo aveva deciso di dare licenze di caccia, contrastando duramente, allo stesso tempo, il bracconaggio.
l'approccio al problema che proponi è unicamente utilitaristico, mentre qui molti degli altri partecipanti ne propongono uno diverso, ispirato a un'empatia a vicinanza emotiva agli animali.
In pratica per te è come se si discutesse di pietre, come e quanto utilizzarle, e l'unicomentro è la tua utilità e la possibilità di continuare a fruirne in futuro, mentre per i tuoi interlocutori il problema è di natura umana e morale.
Insomma un dialogo impossible, io che detta francamente, la vedo come te e non riconosco valore intrinseco alla vita (di nessuno) se non quello che attribuisco volontariamente, capisco però quanto possa sembrare mostruoso ciò che scrivo e penso, perciò accetto anche delle reazioni infastidite, l'importante è non dare mai per scontato che la ragione sta da una parte, sono idee e sentimenti personali!
In pratica per te è come se si discutesse di pietre, come e quanto utilizzarle, e l'unicomentro è la tua utilità e la possibilità di continuare a fruirne in futuro, mentre per i tuoi interlocutori il problema è di natura umana e morale.
Insomma un dialogo impossible, io che detta francamente, la vedo come te e non riconosco valore intrinseco alla vita (di nessuno) se non quello che attribuisco volontariamente, capisco però quanto possa sembrare mostruoso ciò che scrivo e penso, perciò accetto anche delle reazioni infastidite, l'importante è non dare mai per scontato che la ragione sta da una parte, sono idee e sentimenti personali!
si, sono d'accordo dalla prima all'ultima parola del tuo post.
Dico solo una cosa, però.
Se noi adesso siamo qui a discuterne e non sugli alberi a toglierci le pulci a vicenda e a nasconderci dai predatori, questo è perché l'uomo si è evoluto nel tempo ed è diventato la razza dominante.
Dico solo una cosa, però.
Se noi adesso siamo qui a discuterne e non sugli alberi a toglierci le pulci a vicenda e a nasconderci dai predatori, questo è perché l'uomo si è evoluto nel tempo ed è diventato la razza dominante.
l'uomo si è evoluto nel tempo ed è diventato la razza dominante.
appunto, e in quanto tale ha il dovere e la responsabilità di badare anche al benessere degli altri esseri viventi, non solo al proprio
appunto, e in quanto tale ha il dovere e la responsabilità di badare anche al benessere degli altri esseri viventi, non solo al proprio
ecco, quindi non vedo perchè diate così poco valore alla vita degli altri esseri viventi.
bhe, tanto, poco... è una valutazione soggettiva.
imho la vita di un essere umano ha molto più valore di quella di un animale.
imho la vita di un essere umano ha molto più valore di quella di un animale.
ah, ma quello secondo me lo pensano tutti.
il problema è che secondo me, da dire questo a dire che la vita di un animale abbia lo stesso valore di una pietra ce ne passa. no? ;)
il problema è che secondo me, da dire questo a dire che la vita di un animale abbia lo stesso valore di una pietra ce ne passa. no? ;)
Secondo me ogni essere vivente è un individuo a sè. Non vedo perché dovrei tenere di più alla vita di una persona che non sopporto, piuttosto che a quella di un animale che mi ispira simpatia.
sono d'accordo, non DEVI in nessun modo.
D'altro canto converrai che pure la posizione inversa è perfettamente legittima, se ad uno sta più simpatico una persona di un animale e della vita o morte dell'ultimo poco gliene cale..
D'altro canto converrai che pure la posizione inversa è perfettamente legittima, se ad uno sta più simpatico una persona di un animale e della vita o morte dell'ultimo poco gliene cale..
E qui parliamo di simpatie ed antipatie, perciò sono d'accordo.
Ma ora parliamo di rispetto: tu non credi che, indipendentemente dalle simpatie ed antipatie, ognuno debba avere rispetto per la vita di ogni altro individuo?
Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te. Ovviamente se ciò non comporta la tua morte.
Ma ora parliamo di rispetto: tu non credi che, indipendentemente dalle simpatie ed antipatie, ognuno debba avere rispetto per la vita di ogni altro individuo?
Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te. Ovviamente se ciò non comporta la tua morte.
no, non è questione antipatia, semplicemente la vita degli animali per lui non ha valore.
ed è questo che mi mette una profonda tristezza
ed è questo che mi mette una profonda tristezza