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Subject: Taranto: sempre meglio
sverolone [del] to
All
Chi è di Taranto o vicino lo sa, a Taranto e provincia (ci metto anche Francavilla Fontana purtroppo)la gente muore come mosche.
Ecco l'ultima novità per lo sterminio dei residenti, fonte articolo su Repubblica online http://bari.repubblica.it/cronaca/2010/09/23/news/la_nebbia_dei_veleni_sopra_taranto_e_il_governo_vara_il_decreto_salva_ilva-7347169/?ref=HREC2-1:
La nebbia dei veleni sopra Taranto
e il governo vara il decreto salva Ilva
Liberalizzate le emissioni di benzoapirene con un decreto legge del governo Berlusconi pubblicato il 13 agosto. Ecco come appare il cielo di Taranto, avvolto in una nebbia fitta e pericolosa di fumi tossici dell´Ilva
di GIULIANO FOSCHINI
L'Ilva vista dal lungomare di Taranto con il cielo oscurato da una nube di veleni
Il 13 agosto del 2010 in Italia c´era qualcuno che lavorava. Era il governo Berlusconi e, quella mattina, ha partorito un decreto legge «per inquinare meglio e di più», denunciano le associazioni ambientaliste. A partire da Taranto dove, se mai ce ne fosse bisogno, le fotografie scattate negli ultimi giorni raccontano di una città sempre più avvolta in una nebbia fitta e pericolosa di fumi tossici dell´Ilva.
Il 13 agosto del 2010 in Italia c´era qualcuno che lavorava. Era il governo Berlusconi e, quella mattina, ha partorito un decreto legge «per inquinare meglio e di più», denunciano le associazioni ambientaliste. A partire da Taranto dove, se mai ce ne fosse bisogno, le fotografie scattate negli ultimi giorni raccontano di una città sempre più avvolta in una nebbia fitta e pericolosa di fumi tossici dell´Ilva. La pietra dell´ultimo scandalo è appunto questo decreto legge con il quale si sospende una vecchia legge, valida dal primo gennaio del 1999, che poneva il limite di un nanogrammo al metrocubo di emissioni di benzoapirene. Fino al 31 dicembre del 2012, dice il decreto legge pubblicato il 15 settembre, nelle città superiori ai 150mila abitanti invece non ci sarà più alcun limite. Libertà assoluta di inquinare.
«Una vergogna» ha tuonato il parlamentare dell´Italia dei valori Pierfelice Zazzera che ha già presentato un´interrogazione parlamentare. Secondo Zazzera, infatti, la legge di Ferragosto altro non è che un decreto «salva Ilva». «Una sanatoria - spiega il deputato - per aiutare Riva e l´Ilva sotto indagine dalla procura di Taranto proprio per disastro ambientale legato allo sforamento dei limiti di benzoapirene». Una tesi questa, però, che l´azienda rifiuta categoricamente: «Quello - dicono - era un obiettivo di qualità e non di legge ma comunque da anni le nostre tecnologie ci permettono di essere tranquillamente sotto quel limite».
In realtà sul benzoapirene proprio nelle ultime settimane si era scatenata una guerra con le associazioni ambientaliste nella quale era intervenuta anche la Regione con l´assessore all´Ambiente, Lorenzo Nicastro, che aveva convocato tavoli tecnici con l´Arpa e chiesto il rispetto delle regole. «Così si annulla tutto - dice però Alessandro Marescotti di Peacelink - Quel decreto ha evitato all´Ilva l´adozione di misure di contenimento delle emissioni cancerogene degli idrocarburi policiclici aromatici, una famiglia di componenti fra cui ci sono dei cancerogeni, come il benzoapirene che è un killer spietato. Grazie a questa legge non rischieranno più quello che invece sembrava invece inevitabile, e cioè il blocco della cokeria, la parte più pericolosa di tutto l´impianto». Proprio Peacelink un anno fa aveva fatto uno studio comparativo sul benzoapirene sostenendo che la quantità di veleno emanata è equivalente a fumare mille sigarette all´anno, bambini compresi. «Non è un caso - conclude Marescotti - perché non può esserlo che il Governo abbi avviato l´iter del decreto salva-Ilva il 13 maggio, cioè quando l´Arpa, noi e la Regione avevamo cominciato a denunciare con forza il problema del benzoapirene a Taranto».
(edited)
Ecco l'ultima novità per lo sterminio dei residenti, fonte articolo su Repubblica online http://bari.repubblica.it/cronaca/2010/09/23/news/la_nebbia_dei_veleni_sopra_taranto_e_il_governo_vara_il_decreto_salva_ilva-7347169/?ref=HREC2-1:
La nebbia dei veleni sopra Taranto
e il governo vara il decreto salva Ilva
Liberalizzate le emissioni di benzoapirene con un decreto legge del governo Berlusconi pubblicato il 13 agosto. Ecco come appare il cielo di Taranto, avvolto in una nebbia fitta e pericolosa di fumi tossici dell´Ilva
di GIULIANO FOSCHINI
L'Ilva vista dal lungomare di Taranto con il cielo oscurato da una nube di veleni
Il 13 agosto del 2010 in Italia c´era qualcuno che lavorava. Era il governo Berlusconi e, quella mattina, ha partorito un decreto legge «per inquinare meglio e di più», denunciano le associazioni ambientaliste. A partire da Taranto dove, se mai ce ne fosse bisogno, le fotografie scattate negli ultimi giorni raccontano di una città sempre più avvolta in una nebbia fitta e pericolosa di fumi tossici dell´Ilva.
Il 13 agosto del 2010 in Italia c´era qualcuno che lavorava. Era il governo Berlusconi e, quella mattina, ha partorito un decreto legge «per inquinare meglio e di più», denunciano le associazioni ambientaliste. A partire da Taranto dove, se mai ce ne fosse bisogno, le fotografie scattate negli ultimi giorni raccontano di una città sempre più avvolta in una nebbia fitta e pericolosa di fumi tossici dell´Ilva. La pietra dell´ultimo scandalo è appunto questo decreto legge con il quale si sospende una vecchia legge, valida dal primo gennaio del 1999, che poneva il limite di un nanogrammo al metrocubo di emissioni di benzoapirene. Fino al 31 dicembre del 2012, dice il decreto legge pubblicato il 15 settembre, nelle città superiori ai 150mila abitanti invece non ci sarà più alcun limite. Libertà assoluta di inquinare.
«Una vergogna» ha tuonato il parlamentare dell´Italia dei valori Pierfelice Zazzera che ha già presentato un´interrogazione parlamentare. Secondo Zazzera, infatti, la legge di Ferragosto altro non è che un decreto «salva Ilva». «Una sanatoria - spiega il deputato - per aiutare Riva e l´Ilva sotto indagine dalla procura di Taranto proprio per disastro ambientale legato allo sforamento dei limiti di benzoapirene». Una tesi questa, però, che l´azienda rifiuta categoricamente: «Quello - dicono - era un obiettivo di qualità e non di legge ma comunque da anni le nostre tecnologie ci permettono di essere tranquillamente sotto quel limite».
In realtà sul benzoapirene proprio nelle ultime settimane si era scatenata una guerra con le associazioni ambientaliste nella quale era intervenuta anche la Regione con l´assessore all´Ambiente, Lorenzo Nicastro, che aveva convocato tavoli tecnici con l´Arpa e chiesto il rispetto delle regole. «Così si annulla tutto - dice però Alessandro Marescotti di Peacelink - Quel decreto ha evitato all´Ilva l´adozione di misure di contenimento delle emissioni cancerogene degli idrocarburi policiclici aromatici, una famiglia di componenti fra cui ci sono dei cancerogeni, come il benzoapirene che è un killer spietato. Grazie a questa legge non rischieranno più quello che invece sembrava invece inevitabile, e cioè il blocco della cokeria, la parte più pericolosa di tutto l´impianto». Proprio Peacelink un anno fa aveva fatto uno studio comparativo sul benzoapirene sostenendo che la quantità di veleno emanata è equivalente a fumare mille sigarette all´anno, bambini compresi. «Non è un caso - conclude Marescotti - perché non può esserlo che il Governo abbi avviato l´iter del decreto salva-Ilva il 13 maggio, cioè quando l´Arpa, noi e la Regione avevamo cominciato a denunciare con forza il problema del benzoapirene a Taranto».
(edited)
ma anche chi non è di Taranto lo sa
io sapevo che Taranto è la città più inquinata d'Europa, ma stranamente non è la peggiore per qualità dell'aria, almeno secondo il TG1 :|
io sapevo che Taranto è la città più inquinata d'Europa, ma stranamente non è la peggiore per qualità dell'aria, almeno secondo il TG1 :|
io ti aggiungo che il tasso di tumori per abitanti in quella zona è secondo alcune statistiche ufficiose superiori a qualunque posto in Europa, zona di Chernobyl inclusa.
Quando passi da quelle parti, anche solo avvicinarti a qualche KM ti rendi conto che sei nei pressi dell'Ilva. Dappertutto noti morte e inquinamento, perfino nei guardrail della strada che sembrano corrosi...
vero, per me è impressionante lo svincolo per andare dalla superstrada Brindisi-Taranto verso l'imbocco dell'autostrada direzione Massafra, tutto è ROSSO. Un disastro ambientale di proporzioni criminali.
un video preso da youtube tra le decine disponibili per far capire a chi non è mai stato a Taranto di cosa stiamo parlando: http://www.youtube.com/v/uGhmpqkfGPM&feature=related
Magari anche la base militare americana contribuisce a dare una mano con la presenza di sommergibili atomici?
Può darsi, ma il dato è che la zona con la maggior incidenza di tumori in Italia è nella zona compresa fra le province di Taranto e Lecce, sull'asse Avetrana (TA), Nardò (LE) e che nel salento c'è un'incidenza di tumori alla vescica notevolmente più alta che nel resto del paese senza che nessuno ne conosca le cause.
Non è un caso che i venti predominanti nel sud puglia provengano dal quadrante settentrionale e che la zona "incriminata" è esposta ai fumi di Taranto come a quelli di Cerano.
Nel thread [POLITICA] al Gorilla che aveva postato lo stesso articolo di sverolone, ho risposto con un'inchiesta terrificante.
L'inchiesta è basata sul documentario "A li tiempi mei era tutta campagna" (2009) di Chiara Zilli.
La posto anche qui, nel caso in cui interessasse a qualcuno
diossina effetti collaterali
Non è un caso che i venti predominanti nel sud puglia provengano dal quadrante settentrionale e che la zona "incriminata" è esposta ai fumi di Taranto come a quelli di Cerano.
Nel thread [POLITICA] al Gorilla che aveva postato lo stesso articolo di sverolone, ho risposto con un'inchiesta terrificante.
L'inchiesta è basata sul documentario "A li tiempi mei era tutta campagna" (2009) di Chiara Zilli.
La posto anche qui, nel caso in cui interessasse a qualcuno
diossina effetti collaterali
Quell'angolo di mondo più d'ogni altro m'allieta,
là dove i mieli a gara con quelli del monte Imetto fanno
e le olive quelle della virente Venafro eguagliano;
dove Giove primavere regala, lunghe, e tiepidi inverni,
e dove Aulone, caro pure a Bacco che tutto feconda,
il liquor d'uva dei vitigni di Falerno non invidia affatto.
Così parlava di Taranto Orazio...
Purtroppo ormai Taranto è una città senza speranza.Oltre i danni creati dall'Ilva ci sono quelli delle disastrose amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi anni tanto da portare la città al dissesto.
Investimenti dei privati e imprenditoria : assenti
Pubbliche amministrazioni: apparentate con mafiosi o al soldo di Riva&co.
Possibilità di sviluppo e ripresa: nulle
Per quanto riguarda l'Ilva poi vi informo che ben il 97% della diossina in Italia proviene dalle ciminiere dello stabilimento tarantino!
Tanto per capirci ultimamente nel rione Tamburi(il quartiere della morte sorto accanto allo stabilimento) è stato consigliato ai residenti di non trascorrere troppo tempo all'aperto;di non far giocare i bambini in strada e nei parchi;non si può rifare il fondo stradale poichè il vecchio manto è impregnato di materiali altamente tossici e necessiterebbe un'opera di bonifica costosissima...
Questi solo alcuni esempi,purtroppo :-(
Da tarantino spero che il referendum (purtroppo solo consultivo) che ci sarà in primavera sulla possibilità di chiudere l'Ilva mandi un segnale forte della volontà della comunità di riappropriarsi della città.
Onestamente però ci credo poco visto che ci sono troppi giochi di potere e interessi dietro...e nel frattempo ipotizzo un trasferimento a breve in centro Italia perchè qui di mettere al mondo figli non me la sento proprio.
Insomma noi tarantini...speriamo che ce la caviamo
(edited)
là dove i mieli a gara con quelli del monte Imetto fanno
e le olive quelle della virente Venafro eguagliano;
dove Giove primavere regala, lunghe, e tiepidi inverni,
e dove Aulone, caro pure a Bacco che tutto feconda,
il liquor d'uva dei vitigni di Falerno non invidia affatto.
Così parlava di Taranto Orazio...
Purtroppo ormai Taranto è una città senza speranza.Oltre i danni creati dall'Ilva ci sono quelli delle disastrose amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi anni tanto da portare la città al dissesto.
Investimenti dei privati e imprenditoria : assenti
Pubbliche amministrazioni: apparentate con mafiosi o al soldo di Riva&co.
Possibilità di sviluppo e ripresa: nulle
Per quanto riguarda l'Ilva poi vi informo che ben il 97% della diossina in Italia proviene dalle ciminiere dello stabilimento tarantino!
Tanto per capirci ultimamente nel rione Tamburi(il quartiere della morte sorto accanto allo stabilimento) è stato consigliato ai residenti di non trascorrere troppo tempo all'aperto;di non far giocare i bambini in strada e nei parchi;non si può rifare il fondo stradale poichè il vecchio manto è impregnato di materiali altamente tossici e necessiterebbe un'opera di bonifica costosissima...
Questi solo alcuni esempi,purtroppo :-(
Da tarantino spero che il referendum (purtroppo solo consultivo) che ci sarà in primavera sulla possibilità di chiudere l'Ilva mandi un segnale forte della volontà della comunità di riappropriarsi della città.
Onestamente però ci credo poco visto che ci sono troppi giochi di potere e interessi dietro...e nel frattempo ipotizzo un trasferimento a breve in centro Italia perchè qui di mettere al mondo figli non me la sento proprio.
Insomma noi tarantini...speriamo che ce la caviamo
(edited)
che brutta situazione, se io fossi di taranto andrei via
Sarebbe da mandare via loro. Allucinante, davvero...
Sarebbe da mandare via loro. Allucinante, davvero...
Il vero problema è la politica.
Riva è ammanigliato benissimo (è il cognato di Dini, ed all'epoca gli fu regalato lo tabilimento, che era statale, per un tozzo di pane).
I parchi minerali dell' ILVA sono FUORILEGGE. La legge prevede che debbano essere al chiuso e non a cielo aperto. E si va nel penale.
I filtri dell ciminiere dell'ILVA sono FUORILEGGE. La legge prevede che debbano avere delle emissioni entro certi limiti. E si va nel penale.
Ma perchè nessuna istituzione sanziona Riva & Co.?
Stabilimenti siderurgicici Giapponesi assimilibili all'ILVA hanno emissioni quasi vicine allo 0 e parchi minerali coperti...
Perchè a Taranto no?
Semplice perchè tali accorgimenti COSTANO CARO... UNA VITA VALE MOLTO DI MENO... PER LORO...
Riva è ammanigliato benissimo (è il cognato di Dini, ed all'epoca gli fu regalato lo tabilimento, che era statale, per un tozzo di pane).
I parchi minerali dell' ILVA sono FUORILEGGE. La legge prevede che debbano essere al chiuso e non a cielo aperto. E si va nel penale.
I filtri dell ciminiere dell'ILVA sono FUORILEGGE. La legge prevede che debbano avere delle emissioni entro certi limiti. E si va nel penale.
Ma perchè nessuna istituzione sanziona Riva & Co.?
Stabilimenti siderurgicici Giapponesi assimilibili all'ILVA hanno emissioni quasi vicine allo 0 e parchi minerali coperti...
Perchè a Taranto no?
Semplice perchè tali accorgimenti COSTANO CARO... UNA VITA VALE MOLTO DI MENO... PER LORO...
Tanto per capirci ultimamente nel rione Tamburi(il quartiere della morte sorto accanto allo stabilimento) è stato consigliato ai residenti di non trascorrere troppo tempo all'aperto;di non far giocare i bambini in strada e nei parchi;non si può rifare il fondo stradale poichè il vecchio manto è impregnato di materiali altamente tossici e necessiterebbe un'opera di bonifica costosissima...
Vorrei aggiungere che ai Tamburi il casco sui motorini non lo si mette tanto per obbligo di legge, quanto per non ferirsi il volto con la povere di minerali presenti in aria....
Vorrei aggiungere che ai Tamburi il casco sui motorini non lo si mette tanto per obbligo di legge, quanto per non ferirsi il volto con la povere di minerali presenti in aria....