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Subject: Violenza sugli animali e legge
ecco a chi mozzerei il pisello.
Era scappata dal giardino di casa ed è stata accalappiata. Sospeso il responsabile
Cane eroe di guerra soppresso per errore
«Target» in Afghanistan ha salvato molti marine. Ma un'iniezione letale l'ha uccisa in un canile dell'Arizona
MILANO - Durante i pattugliamenti con i soldati americani sul fronte afghano ha svolto un ruolo di primo piano nell'aiutare a scoprire ordigni esplosivi nascosti dai talebani. La cagnolina era la prima a mettere la zampa sul sentiero, ad aprire la strada, ad affrontare una minaccia. Target, la fedele femmina di pastore tedesco, ha stanato terroristi all'interno di tunnel; ha individuato col suo fiuto i micidiali Ied, gli ordigni improvvisati, e salvato la vita a tanti marines. La cagnolina annusa-bombe, tuttavia, non è sopravvissuta ad una breve permanenza in un canile dell'Arizona: un collaboratore l'ha uccisa con un'iniezione letale. Per errore.
EROINA DI GUERRA - La storia della cagnolina meticcia Target, «esperta» di esplosivi e in servizio presso le truppe americane di stanza in Afghanistan, sta commuovendo gli americani. Che però ora sono imbestialiti dalla tragica fine a cui è andata incontro la fedele compagna a quattro zampe, eroina di guerra. Al quotidiano The Arizona Republic il proprietario del cane militare, il maresciallo ordinario Terry Young, si è detto «sconvolto» da quanto accaduto. Target si è spesso rivelata insostituibile sul fronte: al confine col Pakistan il pastore tedesco aveva affrontato un potenziale attentatore suicida e salvato così la vita di decine di soldati. «Per questo suo gesto coraggioso è stata celebrata e trattata come una regina nella base militare Dand Patan», ha raccontato Young. La bestiola, finita anche nel seguitissimo show di Oprah, ha lavorato fino a quando, ad agosto, ha fatto ritorno in patria, assieme al suo padrone.
NEGLIGENZA AL CANILE - Venerdì scorso la cagnolina ha saltato la siepe del giardino di casa ed è scappata. Young ha subito attivato tutti i canali necessari alla ricerca. Con inserzioni su giornali e su Internet; manifesti appesi ai marciapiedi. E un appello per ritrovare il cane eroe anche sulla tv locale. Un vicino di casa aveva trovato Target il giorno della scomparsa e aveva informato il canile, sottolineando che qualcuno la stava cercando. Il quadrupede non possedeva infatti un chip o una targhetta di riconoscimento. La sera stessa Young ha poi scovato una foto della cagnolina sul sito web dell'accalappiacani della contea. Convinto che il canile fosse chiuso la sera e nel fine settimana, ha deciso di andare a riprenderla il lunedì successivo. Ma era troppo tardi: ha appreso che Target era già morta. I dipendenti del canile, dopo aver catturato il cane, lo avrebbero ucciso di lì a poco. Per sopprimere gli animali esistono regole molto precise, alle quali i dipendenti non si sarebbero a quanto sembra attenuti, ha detto la direttrice Ruth Stalter, responsabile dei canili nella contea. Nel frattempo il dipendente, reo di non aver seguito le ferree procedure, è stato sospeso. Al giornale Young ha aggiunto: «Non posso credere che ad un cane così buono sia successo questo».
corriere
Era scappata dal giardino di casa ed è stata accalappiata. Sospeso il responsabile
Cane eroe di guerra soppresso per errore
«Target» in Afghanistan ha salvato molti marine. Ma un'iniezione letale l'ha uccisa in un canile dell'Arizona
MILANO - Durante i pattugliamenti con i soldati americani sul fronte afghano ha svolto un ruolo di primo piano nell'aiutare a scoprire ordigni esplosivi nascosti dai talebani. La cagnolina era la prima a mettere la zampa sul sentiero, ad aprire la strada, ad affrontare una minaccia. Target, la fedele femmina di pastore tedesco, ha stanato terroristi all'interno di tunnel; ha individuato col suo fiuto i micidiali Ied, gli ordigni improvvisati, e salvato la vita a tanti marines. La cagnolina annusa-bombe, tuttavia, non è sopravvissuta ad una breve permanenza in un canile dell'Arizona: un collaboratore l'ha uccisa con un'iniezione letale. Per errore.
EROINA DI GUERRA - La storia della cagnolina meticcia Target, «esperta» di esplosivi e in servizio presso le truppe americane di stanza in Afghanistan, sta commuovendo gli americani. Che però ora sono imbestialiti dalla tragica fine a cui è andata incontro la fedele compagna a quattro zampe, eroina di guerra. Al quotidiano The Arizona Republic il proprietario del cane militare, il maresciallo ordinario Terry Young, si è detto «sconvolto» da quanto accaduto. Target si è spesso rivelata insostituibile sul fronte: al confine col Pakistan il pastore tedesco aveva affrontato un potenziale attentatore suicida e salvato così la vita di decine di soldati. «Per questo suo gesto coraggioso è stata celebrata e trattata come una regina nella base militare Dand Patan», ha raccontato Young. La bestiola, finita anche nel seguitissimo show di Oprah, ha lavorato fino a quando, ad agosto, ha fatto ritorno in patria, assieme al suo padrone.
NEGLIGENZA AL CANILE - Venerdì scorso la cagnolina ha saltato la siepe del giardino di casa ed è scappata. Young ha subito attivato tutti i canali necessari alla ricerca. Con inserzioni su giornali e su Internet; manifesti appesi ai marciapiedi. E un appello per ritrovare il cane eroe anche sulla tv locale. Un vicino di casa aveva trovato Target il giorno della scomparsa e aveva informato il canile, sottolineando che qualcuno la stava cercando. Il quadrupede non possedeva infatti un chip o una targhetta di riconoscimento. La sera stessa Young ha poi scovato una foto della cagnolina sul sito web dell'accalappiacani della contea. Convinto che il canile fosse chiuso la sera e nel fine settimana, ha deciso di andare a riprenderla il lunedì successivo. Ma era troppo tardi: ha appreso che Target era già morta. I dipendenti del canile, dopo aver catturato il cane, lo avrebbero ucciso di lì a poco. Per sopprimere gli animali esistono regole molto precise, alle quali i dipendenti non si sarebbero a quanto sembra attenuti, ha detto la direttrice Ruth Stalter, responsabile dei canili nella contea. Nel frattempo il dipendente, reo di non aver seguito le ferree procedure, è stato sospeso. Al giornale Young ha aggiunto: «Non posso credere che ad un cane così buono sia successo questo».
corriere
non è colpa sua, poverino, ottuso e insensibile ammasso di carne lobotomizzata
ma del sistema legale che permette certe brutture
a partire dal randagismo ai lager chiamati canili e alla vivisezione: girone infernale imposto con la scusa della ricerca
se le regole permettono l'orrore, orrore sarà
a prescindere dai singoli casi e a singoli individui
e chi impone l'inferno a chi non lo cerca ne lo merita è demonio
iniziamo a renderci conto di quale abominio alberga dentro di noi
e se possiamo opponiamoci ad esso
ma del sistema legale che permette certe brutture
a partire dal randagismo ai lager chiamati canili e alla vivisezione: girone infernale imposto con la scusa della ricerca
se le regole permettono l'orrore, orrore sarà
a prescindere dai singoli casi e a singoli individui
e chi impone l'inferno a chi non lo cerca ne lo merita è demonio
iniziamo a renderci conto di quale abominio alberga dentro di noi
e se possiamo opponiamoci ad esso
bhe, delle colpe dovrebbe già averle dato che l'han sospeso e dato che pare non si sia attenuto alle regole:
Per sopprimere gli animali esistono regole molto precise, alle quali i dipendenti non si sarebbero a quanto sembra attenuti, ha detto la direttrice Ruth Stalter, responsabile dei canili nella contea. Nel frattempo il dipendente, reo di non aver seguito le ferree procedure, è stato sospeso
Per sopprimere gli animali esistono regole molto precise, alle quali i dipendenti non si sarebbero a quanto sembra attenuti, ha detto la direttrice Ruth Stalter, responsabile dei canili nella contea. Nel frattempo il dipendente, reo di non aver seguito le ferree procedure, è stato sospeso
è una pena troppo mite per chi erra
ed è una regola troppo cruenta per chi non ha colpe ne diritti
secondo me quando l'uomo crescerà capirà che la vita altrui è importante quanto la propria
questo varrà per chi farà le leggi e anche per chi le infrangerà
ed è una regola troppo cruenta per chi non ha colpe ne diritti
secondo me quando l'uomo crescerà capirà che la vita altrui è importante quanto la propria
questo varrà per chi farà le leggi e anche per chi le infrangerà
secondo me quando l'uomo crescerà capirà che la vita altrui è importante quanto la propria
questo varrà per chi farà le leggi e anche per chi le infrangerà
crescerà? mi pare che di migliaia di anni alle spalle ne abbiano abbastanza... che poi una volta c'era sicuramente più rispetto per la vita animale, mi sembra che crescendo stia peggiorando sempre di più
questo varrà per chi farà le leggi e anche per chi le infrangerà
crescerà? mi pare che di migliaia di anni alle spalle ne abbiano abbastanza... che poi una volta c'era sicuramente più rispetto per la vita animale, mi sembra che crescendo stia peggiorando sempre di più
qualche migliaio di anni sono pochissimi evidentemente
ci comportiamo come i bimbi che strappano le ali alle mosche
ci vorrà ancora tanto tempo prima di arrivare ad uno stadio adulto fatto di rispetto per se stessi e per cio che ci circonda
ci comportiamo come i bimbi che strappano le ali alle mosche
ci vorrà ancora tanto tempo prima di arrivare ad uno stadio adulto fatto di rispetto per se stessi e per cio che ci circonda
http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/12-ambiente-territorio-e-beni-comuni/23128-se-cani-e-gatti-diventano-vittime-delle-liti-di-condominio.html
Duemila animali all'anno uccisi dai vicini. Record al Sud
ROMA — Argo usciva tutte le mattine alle sette. Dieci minuti nel giardino condominiale. Tornava a casa tutto bagnato di brina e con le grosse zampe da pastore tedesco capitava che lasciasse impronte fangose nell'androne appena pulito. Un brutto giorno i vicini, dopo aver più volte scambiato frasi poco garbate col padrone, hanno deciso di risolvere la questione in modo radicale.
Argo è stato trovato agonizzante sul pavimento. Inutile la corsa dal veterinario che ha spiegato la morte con un'unica ipotesi: avvelenamento. I proprietari di Argo non hanno avuto dubbi sui mandanti.
Non è che uno dei moltissimi casi raccolti dallo «Sportelloanimali» di Aidaa, il servizio di consulenza legale gratuita dell'associazione animalista, che denuncia l'aumento di un fenomeno crudele nelle città. Stragi di cani e gatti nei condomini e nei giardini comuni per liti e vendette tra famiglie della porta di fronte, non in buoni rapporti.
Oltre 1.250 colleghi del povero Argo e 3.000 felini, per la maggior parte esemplari di colonie cittadine, sarebbero stati avvelenati con polpette alla stricnina, tutto in poco più di dieci mesi quest'anno. Quasi duemila le vittime dell'una e l'altra specie, che non riescono a sopravvivere perché ne ingeriscono dosi troppo alte. Sono circa settecento gli esposti presentati alle forze dell'ordine in tutta Italia. Oltre la metà dei casi però si riferisce a disgrazie probabilmente accidentali legate a derattizzazioni poco accorte e negligenti.
Secondo l'associazione resta comunque la gravità di un dato. Uno su tre dei cani e dei gatti che muoiono avvelenati vengono fatti fuori apposta da persone senza scrupoli, pronte a tutto pur di eliminare il fastidio e farsi giustizia da sole, vicini intolleranti, dirimpettai irritati. Le segnalazioni arrivano in prevalenza da Puglia, Sicilia, Lazio ed Emilia Romagna. Si distinguono i condomini di Brindisi, Bologna, Roma, Terni, Palermo, Napoli e (sorpresa) Aosta che è tra le capolista per quanto riguarda le guerre condominiali ai cani e ai gatti dei vicini.
Marco Melosi, presidente di Anmvi, l'Associazione nazionale dei medici veterinari, conferma questi dati e l'aumento di questa tendenza cittadina. A prescindere dai numeri, va anche registrato l'aumento dei morti per bocconi avvelenati non diretti a cani e gatti. Non tanto le polpette (pezzetti di carne condite con sostanze letali per mici e cani) dunque ma soprattutto prodotti per combattere i topi. «Si tratta di bustine poco più grandi di quelle per il tè, sparse in garage o giardino senza che vengano chiuse in contenitori dove solo i ratti possono entrare», spiega Melosi.
Oltretutto, aggiunge il veterinario, non c'è certezza che a queste polverine a base di anticoagulanti vengano aggiunti additivi amari, che servirebbero a tenere lontane altre bocche. «La legge prevede pene per gli avvelenatori volontari — insiste Melosi — ma i derattizzatori non rispettosi delle istruzioni d'uso non rischiano nulla e non abbiamo strumenti per fermarli». Nove volte su dieci le bustine sono la causa di incidenti mortali. Contro gli avvelenamenti da ratticidi c'è una terapia efficace se somministrata tempestivamente, la vitamina K o le trasfusioni di sangue. Cani e gatti possono salvarsi per la gioia del padrone.
Se la vita in condominio si fa difficile per gli amici dell'uomo (si aggiungano gli avvelenatori da giardinetti, infastiditi dalle passeggiate di cani e gatti), invece è in calo il numero di cani da caccia assassinati con polpette, vittime di vendette e invidie legate all'attività venatorie. Brutti scherzi tra concorrenti. Il ricorso a questo sistema crudele è frequente secondo l'Anmvi per togliere di mezzo i randagi. Diverse segnalazioni arrivano dal Sud d'Italia.
Duemila animali all'anno uccisi dai vicini. Record al Sud
ROMA — Argo usciva tutte le mattine alle sette. Dieci minuti nel giardino condominiale. Tornava a casa tutto bagnato di brina e con le grosse zampe da pastore tedesco capitava che lasciasse impronte fangose nell'androne appena pulito. Un brutto giorno i vicini, dopo aver più volte scambiato frasi poco garbate col padrone, hanno deciso di risolvere la questione in modo radicale.
Argo è stato trovato agonizzante sul pavimento. Inutile la corsa dal veterinario che ha spiegato la morte con un'unica ipotesi: avvelenamento. I proprietari di Argo non hanno avuto dubbi sui mandanti.
Non è che uno dei moltissimi casi raccolti dallo «Sportelloanimali» di Aidaa, il servizio di consulenza legale gratuita dell'associazione animalista, che denuncia l'aumento di un fenomeno crudele nelle città. Stragi di cani e gatti nei condomini e nei giardini comuni per liti e vendette tra famiglie della porta di fronte, non in buoni rapporti.
Oltre 1.250 colleghi del povero Argo e 3.000 felini, per la maggior parte esemplari di colonie cittadine, sarebbero stati avvelenati con polpette alla stricnina, tutto in poco più di dieci mesi quest'anno. Quasi duemila le vittime dell'una e l'altra specie, che non riescono a sopravvivere perché ne ingeriscono dosi troppo alte. Sono circa settecento gli esposti presentati alle forze dell'ordine in tutta Italia. Oltre la metà dei casi però si riferisce a disgrazie probabilmente accidentali legate a derattizzazioni poco accorte e negligenti.
Secondo l'associazione resta comunque la gravità di un dato. Uno su tre dei cani e dei gatti che muoiono avvelenati vengono fatti fuori apposta da persone senza scrupoli, pronte a tutto pur di eliminare il fastidio e farsi giustizia da sole, vicini intolleranti, dirimpettai irritati. Le segnalazioni arrivano in prevalenza da Puglia, Sicilia, Lazio ed Emilia Romagna. Si distinguono i condomini di Brindisi, Bologna, Roma, Terni, Palermo, Napoli e (sorpresa) Aosta che è tra le capolista per quanto riguarda le guerre condominiali ai cani e ai gatti dei vicini.
Marco Melosi, presidente di Anmvi, l'Associazione nazionale dei medici veterinari, conferma questi dati e l'aumento di questa tendenza cittadina. A prescindere dai numeri, va anche registrato l'aumento dei morti per bocconi avvelenati non diretti a cani e gatti. Non tanto le polpette (pezzetti di carne condite con sostanze letali per mici e cani) dunque ma soprattutto prodotti per combattere i topi. «Si tratta di bustine poco più grandi di quelle per il tè, sparse in garage o giardino senza che vengano chiuse in contenitori dove solo i ratti possono entrare», spiega Melosi.
Oltretutto, aggiunge il veterinario, non c'è certezza che a queste polverine a base di anticoagulanti vengano aggiunti additivi amari, che servirebbero a tenere lontane altre bocche. «La legge prevede pene per gli avvelenatori volontari — insiste Melosi — ma i derattizzatori non rispettosi delle istruzioni d'uso non rischiano nulla e non abbiamo strumenti per fermarli». Nove volte su dieci le bustine sono la causa di incidenti mortali. Contro gli avvelenamenti da ratticidi c'è una terapia efficace se somministrata tempestivamente, la vitamina K o le trasfusioni di sangue. Cani e gatti possono salvarsi per la gioia del padrone.
Se la vita in condominio si fa difficile per gli amici dell'uomo (si aggiungano gli avvelenatori da giardinetti, infastiditi dalle passeggiate di cani e gatti), invece è in calo il numero di cani da caccia assassinati con polpette, vittime di vendette e invidie legate all'attività venatorie. Brutti scherzi tra concorrenti. Il ricorso a questo sistema crudele è frequente secondo l'Anmvi per togliere di mezzo i randagi. Diverse segnalazioni arrivano dal Sud d'Italia.
felix to
akiro [del]
però bisognerebbe fare leggi anche contro i vicini molesti che ti molestano con i loro animali, magari tenuti ed educati male. Io ho un vicino che ha il simpatico Brando, un cagnolino che ho visto crescere. Adesso non posso fare una passeggiata nel mio vialetto in pace, perché nonostante mi conosca e mi vede tutti i giorni, abbaia come un forsennato per ogni cosa che si muove. Insomma non posso fare due passi sotto casa. E' una persecuzione, da cui non posso difendermi. A volte, oltre a perseguire chi adotta comporatamenti ingiusti e illegali (come uccidere un animale) bisognerebbe guardare e risolvere il problema anche dall'altro lato.
Gran parte dei comportamenti "molesti" da parte degli animali sono colpa del proprietario, sopratutto quando si tratta un animale come un figlio.
Un cane è un cane e va amato e coccolato, ma trattato da cane, con un'educazione appropriata.
Un cane è un cane e va amato e coccolato, ma trattato da cane, con un'educazione appropriata.
un animale non può avere colpe per definizione. A parte forse qualche primate.
ho violato il santuario del pallone perciò riporto qua:
E’ difficile restare indifferenti alla strage che si sta consumando in Ucraina, e che poco spazio ha trovato sui media italiani. Come giudicare, d’altronde, la scelta di chi, sotto i riflettori del mondo intero, uccide senza pietà animali innocenti allo scopo di rendere “presentabili” le strade?
La mattanza dei cani randagi di Kiev e Leopoli, le due città che insieme alla Polonia ospiteranno gli Europei di calcio della prossima estate, è cominciata mesi fa, secondo una pratica che il governo ucraino ha definito “usuale”. Ma le proteste di animalisti e della Uefa (non troppo efficaci, in verità) avevano fatto promettere al ministro dell’ambiente, Mikola Slochevsky, di ammonire le autorità locali e far interrompere gli abbattimenti, procedendo in via alternativa alla sterilizzazione o alla raccolta in canili delle povere bestie.
Ma testimonianze dall’Ucraina, come quella del fotografo animalista Andrea Cisternino e di altri inviati di giornali francesi e tedeschi, documentano che il massacro continua. «Nel centro della capitale Kiev – ha dichiarato all’Ansa Cisternino, a fine gennaio – città i cui dati ufficiali parlano di 12 mila randagi, di fanno non se ne vedono più. Stessa cosa a Leopoli. Eppure la soluzione ci sarebbe: ascoltare gli animalisti e dare una mano ai volontari, che hanno le strutture per ospitare i cani. Ma ci vorrebbe collaborazione da parte delle istituzioni ucraine».
dirittodicritica.com
E’ difficile restare indifferenti alla strage che si sta consumando in Ucraina, e che poco spazio ha trovato sui media italiani. Come giudicare, d’altronde, la scelta di chi, sotto i riflettori del mondo intero, uccide senza pietà animali innocenti allo scopo di rendere “presentabili” le strade?
La mattanza dei cani randagi di Kiev e Leopoli, le due città che insieme alla Polonia ospiteranno gli Europei di calcio della prossima estate, è cominciata mesi fa, secondo una pratica che il governo ucraino ha definito “usuale”. Ma le proteste di animalisti e della Uefa (non troppo efficaci, in verità) avevano fatto promettere al ministro dell’ambiente, Mikola Slochevsky, di ammonire le autorità locali e far interrompere gli abbattimenti, procedendo in via alternativa alla sterilizzazione o alla raccolta in canili delle povere bestie.
Ma testimonianze dall’Ucraina, come quella del fotografo animalista Andrea Cisternino e di altri inviati di giornali francesi e tedeschi, documentano che il massacro continua. «Nel centro della capitale Kiev – ha dichiarato all’Ansa Cisternino, a fine gennaio – città i cui dati ufficiali parlano di 12 mila randagi, di fanno non se ne vedono più. Stessa cosa a Leopoli. Eppure la soluzione ci sarebbe: ascoltare gli animalisti e dare una mano ai volontari, che hanno le strutture per ospitare i cani. Ma ci vorrebbe collaborazione da parte delle istituzioni ucraine».
dirittodicritica.com
Chiamate lui per educare i vostri amici 4 zampe
dog whisper
continuo a pensare che, essendo un reality, i genialoidi cambino l'animale... ma questi so dettagli
(edited)
dog whisper
continuo a pensare che, essendo un reality, i genialoidi cambino l'animale... ma questi so dettagli
(edited)
l'ho visto giusto ora col mysky
è un pozzo di scienza :P
è un pozzo di scienza :P
Qualche tempo fa circolava un video in cui si vedeva quel tipo fare uso di collari a scossa elettrica,frustini e altre violenze.