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Subject: Referendum 12 /13 giugno

2011-05-20 19:59:18
Noi compreremo e pagheremo leggermente di più la corrente dai francesi per i prossimi vent'anni.
Dopodichè i francesi pagheranno di più per i prossimi 20000 anni.

Vorrei sapere perchè mai nessuno tiene conto o parla dei costi di smaltimento.
L'energia nucleare la conosciamo da 70 anni e vogliamo caricare sulle spalle dei nostri figli costi tendenti a infinito?

A me sembra assurdo.........
2011-05-20 21:16:14
si a tutte
2011-05-20 22:56:53
se l' Italia sceglie una strada per produrre energia piu' costosa

se fosse più costosa forse avresti una ragione, ma non lo è.
2011-05-21 00:36:27
se fosse più costosa forse avresti una ragione, ma non lo è.

Ripeto che sono contento per te che hai questa certezza: probabilmente sei abbastanza competente. Io mi sono dovuto limitare a sentire pareri di esperti, e ne ho trovati di talmente discordanti da avere tuttora enormi dubbi. Sono d' accordo che qualcuno di questi puo' avere interessi a pilotare in una certa direzione, ma questo per me vale sempre per chiunque.
Continuo a dire che mi considero ignorante e che non sono in grado di valutare appieno e con coscienza i pro ed i contro e che mi sono documentato abbastanza da poter dire che non c'e' certezza assoluta sul bilancio pro e contro. Non credo ai dogmi ne' religiosi ne' di partito: ho sentito affermare tante castronerie documentate da dimostrazioni "inconfutabili" da diventare molto prudente. Io dico che anche se si puntasse sul nuicleare e fosse la piu' costosa, sarebbe un errore madornale.
2011-05-21 00:49:40
Noi compreremo e pagheremo leggermente di più la corrente dai francesi per i prossimi vent'anni.
Dopodichè i francesi pagheranno di più per i prossimi 20000 anni.


E se i frnacesi, con tutto quello che hanno guadagnato negli ultimi 30 anni anche sulle nostre scelte imprevidenti, saranno piu' attrezzati di noi a riconvertirsi? Di sicuro continueranno a guadagnare comunque sulle nostre spalle per altri 10/15 anni. Ed in un peirodo tanto lungo, hai idea di quanto possono investire in ricerca, mentr noi spendiamo per comprare da loro, e indeboliamo le nostre imprese?
Purtroppo l' errore grave e' avvenuto negli anni '80 ed allora gli antinuclearisti portavavno avanti gli stessi discorsi di oggi. Allora ero certo che si sbagliasse, ed oggi posso dire di aver visto giusto.
Tuttavia oggi non sono piu' convinto che gli antinuclearisti abbiano torto, perche' dopo 30 anni con altri 10/15 di allestimento, il ritardo potrebbe essere un fallimento.
Ma prendere per buono chi parla di energie alternative come soluzione, mi lascia molto perplesso, proprio perche' attualmente non sono praticabili apieno regime. Per esempio so che si progettano case ad impatto energetico prossimo allo 0, con sitemi per abbinare energia fotovoltaica a fonti di calore geotermico. Il problema e' che hanno costi talmente elevati che, pur portando sicuri risparmi nell' arco di 20/30 anni, vengono scartate da chi ha i soldi contati per un mutuo.
Il problema sono sempre i soldi: e dal momento che non si creano dal nulla, qualcuno deve pagare: nel caso dell' energia i maggiori costi li pagano senz' altro le fasce piu' deboli.
Quindi spero con tutto il cuore che si facciano le scelte migliori da parte di chi ha le capacita' di valutare. Ma lascire tali decisioni in mano alla popolazione, non mi sembra una grande idea.
E finora nessuno mi ha convinto del contrario, anzi, sentendo certe argomentazioni vedo rafforzare le mie perplessita'.
2011-05-21 01:54:12
Magari saranno anche più attrezzati di noi a riconvertirsi.......... ma 50 anni di scorie nucleari comunque ce le avranno sul groppone per sempre.........

Comunque il primo motivo per cui non posiiamo fare centrali nucleari nel nostro paese è l'Italia stessa............ non siamo affidabili e diciamocelo, a parte cibo e vestiti, siamo una manica di incompetenti che mai sarà così matura per gestire i rischi di una centrale nucleare..............

Motivi poi ce ne sono altri............ ma adesso ho sonno, li scrivo domani.......:-)
(edited)
2011-05-21 02:58:19
Quando si parla di questo tema, l'unica domanda da farsi è:
"Vorresti mai avere una centrale nucleare a qualche chilometro da casa tua?"
Se la risposta è no, il discorso termina qui. Bisogna sempre pensare di essere noi i diretti interessati: se venisse costruita una centrale, qualcuno ci dovrebbe pur vivere vicino, e questo qualcuno potresti essere (perché no?) tu. Perciò: augureresti mai a qualcuno di vivere vicino ad una centrale nucleare? Come già detto, se la risposta è no il discorso termina qui.
Se invece la risposta è sì, solo allora si può ragionare sui vantaggi/svantaggi di tipo economico. La salute viene prima dell'economia, su questo non dovrebbero esserci dubbi...
Perciò: vota sì se non vuoi il nucleare; vota no se lo vuoi; non votare se sei impossibilitato.
NON CI SI PUO', PERO', ASTENERE PER PIGRIZIA E PER FURBIZIA!!!
Chi si astiene per scelta, in questa partita visibilmente truccata (il quorum non ha senso di esistere), è complice diretto di una classe politica che vede il referendum come ostacolo e non come valore aggiunto. Chi si astiene per scelta non nega solo a se stesso il diritto di dire la propria (scelta condivisibile, se solo non esistesse il quorum), ma anche agli altri che invece lo vogliono esercitare. Questo lo chiamo non rispetto per gli altri.
In conclusione, chi non vuole esprimere una propria idea può sempre andare a farsi annullare la scheda compilandola in maniera non corretta oppure non compilandola, in modo da lasciare che venga raggiunto il quorum e che il resto della popolazione decida democraticamente che strada prendere.
2011-05-21 08:17:00
Purtroppo l' errore grave e' avvenuto negli anni '80

Questa e´solo una tua opinione. Opinione sbagliata a mio parere. Non c'é stato nessun errore, anzi quella decisione dovrebbe essere una medaglia di cui andar fieri.
Siamo stati i primi al mondo a capire i limiti e gli enormi rischi del nucleare civile dopo essere stati i primi a realizzare dei prototipi funzionanti.
Come fai a dare tutta quest'importanza a 30 anni di gap su di un processo dannoso che si conclude, se va bene, in 20000 ?

Le difficoltá della nostra industria dipendono dal fatto che si é regalato ai cinesi tutto il nostro know-how non dal fatto che siamo usciti dall'atomo. Peraltro in questi trent'anni non mi pare di aver visto la gente morir di fame a causa di questa scelta.

Mi viene in mente il test invalsi distribuito a tutti gli studenti delle secondarie in cui c'é il grafico in cui si fa vedere l'incidenza percentuale delle rinnovabili sul fabbisogno.
Quel grafico a me ricorda tanto i grafici che mettevano incircolazione gli allevatori di cavalli quando entrarono in produzione le prime auto con motore a scoppio. O quelli che vent'anni fa "dimostravano" che le biotecnologie erano solo una parte modestissima della produzione chimica mondiale. Di fatto oggi il trasporto a trazione animale é defunto e i gruppi chimici che son restati fuori dalla biotecnologia muoiono come le mosche.

Come si fa a paragonare lo sfruttamento di una risorsa gratuita, virtualmente inesauribile e disponibile ovunque allo sfruttamento di una roba velenosa che bisogna estrarre da una miniera all'altro capo del pianeta ? Proprio non c'é paragone.



(Se ci fosse uno che vende termosifoni dicendo che si spende un po´ meno di riscaldamento ma c'é solo un piccolo difetto, ogni dieci anni ce n'é uno che esplode e allora devi abbandonare l'appartamento per sempre, ma non solo te tutto il paese.
Quanti termosifoni credi che venderebbe il tipo?
Le centrali nucleari se ci pensi sono esattamente la stessa cosa.

Sto fatto che i francesi hanno un vantaggio e noi ci dobbiamo adeguare a loro é talmente stupido che mi son stufato di udirlo. La veritá é che i francesi minacciano anche la nostra salute con le loro centrali e visto che anche i tedeschi stan cambiando idea é il momento di pressare a livello europeo per fare in modo che loro chiudano pure le loro di centrali. E se il nostro debito dipende dal fatto che loro hanno insistito sulla strada sbagliata bisogna ridiscutere pure quello.)

(edited)
2011-05-21 08:38:44
Le difficoltá della nostra industria dipendono dal fatto che si é regalato ai cinesi tutto il nostro know-how non dal fatto che siamo usciti dall'atomo. Peraltro in questi trent'anni non mi pare di aver visto la gente morir di fame a causa di questa scelta.

Esatto. Gli idioti di imprenditori hanno investito in Cina perchè la manodopera costava meno? Adesso affondino nello stesso fango che si sono creato adesso che i cinesi hanno copiato tutta la tecnologia esportata li per pagare meno i lavoratori nostrani.
Delocalizza delocalizza, risparmia imprenditore cieco. Che i cinesi ti hanno già fatto fesso.
2011-05-21 08:56:12
Gli idioti di imprenditori hanno investito in Cina perchè la manodopera costava meno?

L'idiozia non centra.
Han fatto bene a farlo ed era l'unico modo per evitare una mezza apocalisse. Poi dalla globalizzazione ne hanno ricavato vantaggi tutti, non si devono guardare solo i problemi.
Infine le tensioni sociali che noi abbiamo sperimentato negli anni '70 quando e se esploderanno in Cina saremo molto contenti che esplodano da un altra parte e non a casa nostra.
2011-05-21 12:58:04
Questo è il modo peggiore per affrontare il discorso in qualunque ambito.
2011-05-21 13:22:06
Sì? Spiegami il perché.
2011-05-21 13:23:51
Perchè altrimenti non si farebbe nulla a questo mondo.

Nessuno vorrebbe un'autostrada vicino a casa sua, un rigassificatore, un termovalorizzatore, una discarica, una fabbrica inquinante.

Il NIMBY è il peggiore dei mali.
2011-05-21 13:27:25
Sì, ma qui si tratta di tassi di incidenza di tumore che si alzano sensibilmente quando tutto va bene e di danni inestimabili nel raggio di non so quanti chilometri in caso di disastro.
2011-05-21 13:30:42
Ma pensi che per chi abita di fianco a impianti chimici sia così diverso?77Per chi abita di fianco a un autostrada i tassi di malattie non si alzino notevolmente ecc.?

Non è così che si ragiona.
2011-05-21 14:06:47
Non è così che si ragiona.
Allora la domanda è: come mai nessuno vuole vicino alla propria casa un'autostrada, un impianto chimico, una fabbrica inquinante e, perché no?, una guerra?