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Subject: Referendum 12 /13 giugno

2011-05-21 14:06:47
Non è così che si ragiona.
Allora la domanda è: come mai nessuno vuole vicino alla propria casa un'autostrada, un impianto chimico, una fabbrica inquinante e, perché no?, una guerra?
2011-05-21 14:07:49
Perchè ognuno pensa ai suoi interessi e non a quelli della nazione tutta, provincialismo o forse pure quartierismo e "che ci pensi qualcun altro"
2011-05-21 14:08:27
Non è così che si ragiona.
2011-05-21 14:09:24
E' così che ragioni tu ed è il modo migliore per mandare in malora una nazione.
2011-05-21 14:12:08
La nazione è composta da cittadini.
2011-05-21 14:28:22
Non è che tu non abbia ragione............ però se costruisci una centrale nucleare vicino a una cittadina di 1000 abitanti protestano in mille. Se costruisci un autostrada protestano in 100. Quindi le cose vanno sempre distinte e studiate caso per caso.
2011-05-21 14:54:58
Perchè ognuno pensa ai suoi interessi e non a quelli della nazione tutta, provincialismo o forse pure quartierismo e "che ci pensi qualcun altro"
... o forse pure padanismo...
;-p
2011-05-21 15:10:49
guarda alienomo, oggi hanno tagliato il rating italiano di crescita per la n+1 volta.
stiamo collassando, schiavi del NO di pochi su qualsiasi argomento (tav, alta velocità, privatizzazioni) che ti bloccano qualsiasi cosa in fede al famoso concetto "siamo cittadini e quindi lo possiamo fare".
I nostri politici sono una manica di infami e incapaci, ma noi cittadini siamo ancora più stupidi perchè contiamo sempre sul fatto che "tu fai opposizione tanto prima o poi..."
al referendum voterò NO per il nucleare e SI per il resto.
Il No per il nucleare deriva dal fatto che, studiando il settore energetico dal 1992, penso di saperne un minimo. Il mio voto non è l'espressione del Pdl, Lega, Fava Cippa o lippa, gli italiani sono contro il nucleare ALL'ITALIANA (cioè una cazzata), mentre io sono per il nucleare come forma energetica da sviluppare e da seguire (anche se è tardi) in parallelo ad una eventuale crescita del paese. se devo vivere pensando che ogni singola cosa non verrà fatta perchè la si vede come qualcosa "all'italiana" allora mi barrico in casa e vivo sotto una campana. Mi risulta che anche persone di livello come il co-fondatore di greenpeace e veronesi (da notare come è democratico il Pd: ha una sua oponione e lo vogliono cacciare fuori) abbiano intrapreso questa strada, giutsa o meno, ma vedere il nucleare come Satana o Belzebù e opporsi ad ogni singolo passaggio di crescita significa tornare a vivere nella speranza che qualcuno, un giorno, si presenti alla nostra porta e, con dialetto cantonese, ti dica "guarda ciccio, mi sono comprato il tuo paese, adesso costruisco cosa e dove cazzo mi pare. dato che siete allo stremo io sono la vostra salvezza".
E ti assicuro che se continua così quel momento non è molto lontano.
2011-05-21 15:39:11
Nessuno vorrebbe un'autostrada vicino a casa sua, un rigassificatore, un termovalorizzatore, una discarica, una fabbrica inquinante.

e quindi non se ne tiene conto? se la gente non li vuole probabilmente è il tipo di società consumistica che va rivisto, non il parere.

il peggiore dei mali è il voler la luna: il continuar crescere indiscutibilmente ed "insostenibilmente".
2011-05-21 15:42:13
"guarda ciccio, mi sono comprato il tuo paese, adesso costruisco cosa e dove cazzo mi pare. dato che siete allo stremo io sono la vostra salvezza".

ecco la solita mentalità del ho i soldi per cui comando che esce in ogni discussione.. sei propri sicuro che è la crescita la risposta a tutto? com'è che è la cina, una dittatura, la maggior potenza mondiale? la nostra unica speranza è diventare una cina 2?
allora si che andiamo bene.
2011-05-21 15:53:09
Infatti diventeremo una sottoclasse della Cina.
Che cina2?
A quel punto vedrai quanto rispetto per i lavoratori e per i diritti civili che avranno
2011-05-21 15:57:44
A quel punto vedrai quanto rispetto per i lavoratori e per i diritti civili che avranno

quindi non c'è differenza tra il diventare una cina2 ed una succursale di cina1, perchè l'ipotesi di crescita incondizionata ai livelli di cina1 vuol dire uniformarsi a quegli standard lavorativi...
Per ora il governo sta cercando di portarci in quella direzione, speriamo che i vostri figli siano contenti...
bye
2011-05-21 16:02:33
E' l'esatto contrario.
Diventeremo una succursale perché ci compreranno, mentre noi staremo a fare ancora sceneggiate sulla tav, nucleare, alta velocità etc.
Non vuoi progredire?
Vuoi uno stato sempre meno sociale?
La strada giusta e quella della contestazione comunque
2011-05-21 16:19:54
Io non parlo di centrali nucleari all'italiana, ma in generale. Non esiste che dopo un incidente non si sappia come correre ai ripari: crei un mostro, devi anche sapere come tenerlo a bada se accade l'imprevisto (imprevisto per modo di dire)!
Mi sembra di rileggere "Il mostro di Frankenstein": prima pensiamo a fare grandi cose come dare la vita ad un morto e alle conseguenze penseremo solo poi. Magari non succede niente, speriamo...
Se la scienza non fosse legata al profitto, non si butterebbero mai consciamente nella mischia invenzioni non sicure e spesso più dannose che utili.
2011-05-21 16:57:18
io vorrei davvero vedere l'incidenza (proprio in percentuale) di infrastrutture, costo dell'energia e del differente costo del lavoro per valutare se davvero centrano qualcosa le centrali nucleari con la perdita di competitività della nostra economia.

a me pare che negli states, dove il nucleare lo adoperano, la crisi sia pure peggio che da noi, perciò ritengo che non sia certo la politica dei veti che ci ha condotto qui, ma al contrario il non avere imposto altri veti che sono mancati (allargo ovviamente il discorso nel dire questo).

Se un giorno un cantonese mi verrà ad imporre la sua volontà sarà perchè abbiamo accettato di comprare cose che non potevamo permetterci di comprare al prezzo al quale NOI le avremmo prodotte, imho.
2011-05-21 18:17:18
La crisi non c'entra, io parlo di tendenza alla crescita.
Se sei in crisi rialzi la testa prima