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Subject: Opportunita di lavoro

2011-05-29 12:51:45
Io lupo in 3 anni e mezzo di lavoro un'idea me la sono fatta.E' vero,lavoro ce n'è poco,ma almeo qui a Livorno vedo tanta gente poco disposta al sacrificio e che preferisce vivere col sussidio della disoccupazione o con la cassa integrazione,piuttosto che cercarsi un lavoro,faticoso o meno.Vedo tanti stranieri che lavorano e altrettanti italiani a casa.Quale sia i motivo della disparità è presto detto.Gli stranieri lavorano molto di più a prezzo magari più basso.Allora io mi domando:come invertire questa tendenza che ci porta alla deriva?
Purtroppo il sistema è quello che è,o si fa la rivoluzione o ci si sacrifica.tempo fa ho accompagnato la mia ragazza negli stabilimenti balneari e nei ristoranti a portare i curricula per fare la cameriera nella stagione estiva.Giuro che dopo 10 minuti che eravamo ripartiti per tornare a casa,l'avevano già chiamata in 3,di cui un ristorante gli avrebbe fatto contratto annuale (quindi non solo stagione estiva) a 900 mensili più bonus straordinari.Non è molto,ma considerato che a fare il gommista/tecnico delle revisioni (quindi con firma e una certa responsabilità sulle spalle) guadagno poco più,posso affermare che non sia male.Certo,tocca pulire i cessi e spazzare a chiusura,beccarsi i rimproveri,ma se c'hai un minimo di palle capacità d'adattamento,lavorare puoi.Magari non sarà il lavoro della vita,ma almeno tiri avanti.Invece vedo tanta gente che dice "Seeee,io quello non lo faccio,lì vacci te" e cose così.
2011-05-29 13:08:42
hai ragione miccè....ma visto che non sei sposato e conosci un mestiere prova a fare una vacanza in india di una decina di giorni e sonda le possibilita....vedi cosa costa la vita gli affitti,bangalore è una citta in pieno sviluppo ed un negozio di gommista avrebbe successo sia per il nuovo che per la rigommatura dell'usato.Io di solito andavo in paesi dove l'economia era in pieno sviluppo non in paesi dove la crisi era nel sistema nelle scelte sbagliate e nei sindacati ed in quel famoso articolo 18 colpevole di tanti stabilimenti andati via dall'italia.
2011-05-29 13:10:11
ah aggiungo che bangalore non ha disoccupazione che ha tra li e dintorni una decina di milioni di abitanti e che si vive benissimo.
2011-05-29 13:12:47
miccè, il problema è tutto lì

nessuno vuole più realmente lavorare. o meglio: a tutti fa comodo stare a casa da mamma fino a 30 anni, a meno di trovare un lavoro sottocasa comodo a 3000 euro al mese

anche io ne conosco tanti che piuttosto che rischiare un nuovo lavoro preferiscono stare a casa con la disoccupazione o la mobilità.............

lavori "umili" non li vuole fare più nessuno. tutti vogliono fare i commercialisti, gli avvocati, i dirigenti d'azienda............. e possibilmente a casa
2011-05-29 13:20:43
Sì karla...c'è poi il rovescio della medaglia...la mia ditta è una delle poche che conosco dove preferiscono che tu sappia lavorare e pagarti un po' di più (che poi sono 1400 euri eh?),piuttosto che darti una miseria,farti sgobbare come una scimmia in barba alla qualità del lavoro.
2011-05-29 13:27:13
Io lupo in 3 anni e mezzo di lavoro un'idea me la sono fatta.E' vero,lavoro ce n'è poco,ma almeo qui a Livorno vedo tanta gente poco disposta al sacrificio e che preferisce vivere col sussidio della disoccupazione o con la cassa integrazione,piuttosto che cercarsi un lavoro,faticoso o meno.Vedo tanti stranieri che lavorano e altrettanti italiani a casa.Quale sia i motivo della disparità è presto detto.Gli stranieri lavorano molto di più a prezzo magari più basso.Allora io mi domando:come invertire questa tendenza che ci porta alla deriva?
Purtroppo il sistema è quello che è,o si fa la rivoluzione o ci si sacrifica.tempo fa ho accompagnato la mia ragazza negli stabilimenti balneari e nei ristoranti a portare i curricula per fare la cameriera nella stagione estiva.Giuro che dopo 10 minuti che eravamo ripartiti per tornare a casa,l'avevano già chiamata in 3,di cui un ristorante gli avrebbe fatto contratto annuale (quindi non solo stagione estiva) a 900 mensili più bonus straordinari.Non è molto,ma considerato che a fare il gommista/tecnico delle revisioni (quindi con firma e una certa responsabilità sulle spalle) guadagno poco più,posso affermare che non sia male.Certo,tocca pulire i cessi e spazzaresura,beccarsi i rimproveri,ma se c'hai un minimo di palle capacità d'adattamento,lavorare puoi.Mag a chiuari non sarà il lavoro della vita,ma almeno tiri avanti.Invece vedo tanta gente che dice "Seeee,io quello non lo faccio,lì vacci te" e cose così.



concordo su tutto, un mio amico appena uscito dall'istituto tecnico diplomato è stato credo un mese, forse più, a girare per dare CV alle varie aziende fino a che non l'hanno chiamato
ora è assunto con contratto indeterminato etc

altri conoscenti dopo aver dato due CV con annessi rifiuti preferiscono stare a casa e a dare la colpa al sistema
2011-05-29 14:01:57
sei una mosca bianca............

purtroppo le aziende hanno interesse a trattar male i dipendenti anche anziani con contratto a tempo indeterminato per portarli ad andarsene, per sostituirli con quelli "a contratto", di cui si possono liberare quando vogliono............

prendi mia moglie, rammendatrice nel tessile:
avrebbe diritto al part-time di 6 ore dal 1^ al 3^ anno di età

ha provato a richiederlo. la risposta NON SE NE PARLA

che fai? ti metti contro l'azienda con i sindacati? può darsi che la vinci. poi dopo ti rendono la vita impossibile, spostandoti come una trottola da un reparto all'altro fino a che non te ne vai.............
2011-05-29 16:57:37
purtroppo le aziende hanno interesse a trattar male i dipendenti anche anziani con contratto a tempo indeterminato per portarli ad andarsene, per sostituirli con quelli "a contratto", di cui si possono liberare quando vogliono............

ci sono due variabili da considerare:

1) il settore di lavoro. è ovvio che i lavori stagionali si trovino ancora mentre diverso è il lavoro che ti fa mettere il piatto in tavola tutti i giorni

2) l'età. se hai superato i 35 e non hai un lavoro fisso sei fregato
2011-05-29 19:39:21
sei una mosca bianca............

lo so bene,ma ad esempio anche mio fratello in officina viene trattato come si deve.Il problema non credo siano le piccole realtà,ma le grandi aziende dove sei solo un numero e che possono permettersi di sbagliare.Mal che vada ti rimpiazzano.
2011-05-29 21:00:44
io sono diplomato in ragioneria ma è 13 anni che lavoro come operaio rettificatore!negli anni è sempre peggio,subiamo la concorrenza soprattutto dei cinesi,si lavora correndo il doppio di prima per prendere la stessa paga che ti permette di arrivare a fatica a fine mese!vedo sempre meno ragazzi italiani disposti a questo,però anche quelli che hanno voglia di lavorare fanno veramente fatica,ormai se ne vanno tutti a produrre all'estero,in particolare nei paesi dell'est europeo o altrimenti si aprono magazzini con prodotti importati dalla cina,quindi puro commercio!per noi operai metalmeccanici è sempre più dura,anche se hai voglia di lavorare!
2011-05-29 21:18:02
Certo,il problema infatti sta lì!La grande industria manifatturiera,che era il nostro fiore all'occhiello,è sparita.Di conseguenza l'economia non gira,perché se l'operaio non ha soldi da spendere,anche le piccole imprese soffrono.
2011-05-29 22:07:35
purtroppo è un tunnel da cui non vedo uscita,almeno per ora!chi potrebbe fare qualcosa(soprattutto i politici)perde tempo a pensare ad altre cose e intanto sempre più gente resta a casa e non tutta volontariamente!intanto anche l'azienda dove lavoro ha aperto una grande fabbrica in ungheria e tra un anno se non meno sarà in serio pericolo anche il mio lavoro!cercherò un altro lavoro,qualsiasi,spero di trovarlo!
(edited)
2011-05-29 22:20:59
il problema è che ci sono moltissime persone over 30 con famiglia che non hanno lavoro in Italia e (giustamente) hanno paura di trasferirsi all'estero per mancanza di garanzie (stabilità del lavoro, casa, ambientamento dei familiari...).
lo sconcio è che ormai le aziende non le reclutano per formarle al lavoro (troppo vecchi) e la loro formazione e le loro precedenti esperienze lavorative nel mercato del lavoro odierno valgono meno di 0 in quanto sono persone che puntano alla stabilizzazione e probabilmente sanno come impugnare i contratti atipici e costituiscono un rischio per le aziende (che vedono nelle assunzioni il male assoluto)
(edited)
2011-05-30 08:50:50
a mio avviso un grosso problema sono le tipologie contrattuali che non hanno vie di mezzo

- la tendenza a sfruttare i contratti a progetto è sempre maggiore perchè consente all'azienda di risparmiare nell'immediato ma sono assolutamente sconvenienti a lungo termine
nessuna realtà sana sopravvive senza le persone giuste che sono (forse) la risorsa più importante

- investire nel dipendente significa incentivarlo economicamente e/o dargli una certa sicurezza (contratto a tempo indeterminato) ma attualmente non consente al datore di lavoro di licenziare il dipendente
di conseguenza quello che dovrebbe essere un'investimentio quasi sicuro diventa un rischio per l'azienda che difficilmente può tirarsi indietro


di conseguenza prevale la logica del morto un papa se ne fa un altro che a lungo andare non conviene a nessuno

2011-05-30 11:10:18
di conseguenza prevale la logica del morto un papa se ne fa un altro che a lungo andare non conviene a nessuno


faccio l'esempio di un mio conoscente:

si trasferisce dalla Sicilia a Roma. in Sicilia era un tecnico radiotelevisivo. viene a Roma e viene assunto come video editor (montatore). lavora da almeno 4 anni presso un'azienda privata, ottiene diversi riconoscimenti ufficiali per il suo lavoro, ma a causa delle aste al ribasso negli appalti il suo settore vede crollare i compensi medi per cui l'azienda piuttosto che dare 1.600 euro al mese ad un dipendente pluripremiato dalle maggiori aziende del settore preferisce licenziarlo e per rientrare nei costi per vincere gli appalti fa contratti a progetto a 9euro\ora.
il mio conoscente si dice "visto che le maggiori aziende hanno in più occasioni riconosciuto il mio valore vado a cercare lavoro lì", ma purtroppo le maggiori aziende (Rai, Mediaset, Sky...) non assumono persone over 30 con moglie e figli, al massimo offrono dei contratti Td che nel corso di anni (circa 10 in media) magari ti permettono di entrare nelle graduatorie interne.
oggi ho perso di vista il mio conoscente e spero che lui come altri che ho conosciuto non sia dovuto tornare al paese a rilevare l'attività del padre (ammesso che ne abbia una) visto che era forse il miglior editor che abbia mai conosciuto.
(edited)
(edited)
(edited)
(edited)
2011-05-30 22:23:51
si trasferisce dalla Sicilia a Roma. in Sicilia era un tecnico radiotelevisivo. viene a Roma e viene assunto come video editor (montatore). lavora da almeno 4 anni presso un'azienda privata, ottiene diversi riconoscimenti ufficiali per il suo lavoro, ma a causa delle aste al ribasso negli appalti il suo settore vede crollare i compensi medi per cui l'azienda piuttosto che dare 1.600 euro al mese ad un dipendente pluripremiato dalle maggiori aziende del settore preferisce licenziarlo e per rientrare nei costi per vincere gli appalti fa contratti a progetto a 9euro\ora.

Uno così in GB USa Francia o Germania ne prende 3000 come MINIMO.

Ora capisci perchè chi ha una professionalità se ne va e di corsa.