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Subject: arresti per scommesse

2011-06-07 18:34:55
Serie A, regolari gare incriminate
Nessun flusso anomalo di scommesse
07/06/11

Le tre (o quattro) partite di Serie A "incriminate" sono, o almeno sembrano, del tutto regolari. Come spiegano i bookies italiani non sono stati infatti registrati flussi anomali di giocate su Fiorentina-Roma 2-2, Genoa-Lecce 4-2 e Lecce-Cagliari 3-3, tutte gare caratterizzate dall'alto numero di gol (over), ma anche da un importante numero di scommesse "fallite" dai giocatori. Inoltre, da un'attenta analisi degli highlights, l'andamento degli incontri non pare poter essere stato deciso a tavolino.



VIDEO: FIORENTINA-ROMA 2-2
21' Sul primo gol della Fiorentina, Vargas serve Mutu approfittando di un'entrata a vuoto di Mexes. L'intervento del francese potrebbe anche essere considerato sospetto, ma quel che fa dopo Mutu, dribbling su Juan e fucilata di sinistro, fuga i dubbi sulla regolarità dell'azione.
27' Il primo pareggio della Roma nasce da un'apertura di De Rossi a pescare Riise a sinistra. Il norvegese stoppa a seguire entrando in area e viene messo giù da un doppio intervento di Comotto e Behrami (tra l'altro episodio poi molto contestato a fine gara dalla dirigenza viola, ndr). Il penalty calciato da Totti è imprendibile
34' Difficile considerare fuori norma anche il 2-1 di Gamberini, che sfrutta una spizzata di Mutu su angolo per infilare il portiere giallorosso
37' Mutu, ancora lui, colpisce la traversa di testa. Più tardi la traversa verrà colpita anche da Vargas con un sinistro al volo bellissimo
7' st Infine il pareggio di Totti che è sì solo sul secondo palo, ma poi firma il 2-2 con un destro micidiale sul ritorno degli avversari

VIDEO: GENOA-LECCE 4-2
Prima ancora di analizzare le reti dell'incontro, va detto che, in questa occasione, molti scommettitori puntarono sul successo del Lecce, in piena corsa salvezza proprio con la Samp, rivale storica del già salvo Genoa.
3' La rete del vantaggio leccese, firmata Di Michele, è una perla eccezionale. Palla sullo spigolo alto dell'area di rigore e destro a girare sotto l'incrocio sul secondo palo.
10' Sul primo pareggio Floro Flores sfrutta un movimento sbagliato della difesa salentina (una delle più battute di A), ma anche un errore del guardalinee che non segnala la sua posizione di fuorigioco
30' Sul 2-1 per il Lecce, Di Michele sfrutta una disattenzione della difesa del Genoa ma anche la spizzata di testa, da calcio d'angolo, del compagno
42' Il 2-2 di Palacio nasce da un rimpallo pazzesco in area di rigore
9' st E' ancora Palacio a infilare il Lecce. Colpo di testa, sul primo palo, da azione d'angolo. Il giocatore del Genoa non è certo marcatissimo, ma l'azione non pare "viziata" da anomalie
16' st L'ultimo gol del match è di Floro Flores, che mette in rete da due passi un cross teso dalla sinistra di Criscito

VIDEO: LECCE-CAGLIARI 3-3
Questa è forse la gara più discussa, un po' per l'andamento dell'incontro e un po' per il risultato, un pareggio, che alla vigilia poteva essere facilmente pronosticato vista la situazione in classifica delle due squadre. Nonostante questo la maggior parte degli scommettitori puntò sulla vittoria di una squadra: sul Lecce il 39% dei giocatori, sul Cagliari il 51% (i sardi avevano una quota molto alta e, quindi, attraente). Solo il 10% delle persone puntò sul pareggio.
20' Passa quasi subito il Cagliari e lo fa con uno spettacolare destro al volo di Acquafresca
4' st Mesbah pareggia sfruttando un assist di Di Michele al termine di un'azione decisamente confusa nell'area sarda
22' st Conti riporta avanti il Cagliari infilando di testa Rosati dopo un angolo battuto dalla destra. In questo caso il portiere dei salentini non è certo impeccabile
26' st Un po' così anche il terzo gol della formazione isolana: Acquafresca va via sul filo del fuorigioco, ma la difesa salentina è messa malissimo e, soprattutto, sembra ferma a guardare
29' st Gustavo trova l'angolo giusto di testa, ma Agazzi gli nega il gol con un grande intervento
43' st Gustavo ci riprova sempre di testa da calcio d'angolo e questa volta Agazzi non può nulla. La marcatura sul difensore del Lecce non è, va detto, delle migliori
49' st A tempo scaduto, come ribadito anche nelle scorse ore da Cellino, arriva il 3-3 del Lecce. A firmarlo è Corvia, che infila Agazzi con una girata al volo di destro


Ma allora è fallito il tentativo della juve di riuscire a fare l'europa st'anno ??? :P
2011-06-07 18:35:56
XD
2011-06-07 18:54:59
questi scandali dovrebbero uscire prima di partite o competizioni importanti..
vedi mondiali..

non contro l'estonia o l'irlanda..
-_-
2011-06-07 19:56:47
2011-06-07 22:40:14
Il problema principale è che il problema è uscito ora. In pieno periodo nero per la carta stampata sportiva. Che gli altri anni sparava vaccate a tutto spiano sul mercato pur di vendere qualche copia in più. Ma quest'anno per una storia che finora si basa sul provato illecito di uno (il dirigente della Cremonese che ha drogato i giocatori) e nient'altro, se non le intercettazioni di gente che pare spararle là tanto per buttarle e scommettere, come facevamo noi sul 3d delle scommesse qui sul forum ho pratica. Si sta montando una caccia alle streghe che secondo me si concluderà in una bolla di sapone. Ma che fa vendere giornali...
2011-06-07 22:58:08
Sono il linea con il tuo pensiero anche se non credo che tutti no viviamo sulla luna...
...Bologna e Cagliari, per esempio, appena raggiunti gli obiettivi hanno girovagato per l'Italia in villeggiatura con la scocciatura di "riempire" 1 ora e mezzo circa la domenica pomeriggio...
Quello letto fin'ora sono materiale per Novella 2000 e settimanali di gossip...nulla più
Dovessimo avere il dubbio della tentata combine ad ogni errore davanti alla porta di un giocatore (sia portiere che difensore che punta) saremmo a gridare allo scandalo per almeno la metà delle partite ogni domenica
Quello che da fastidio sono i nomi delle persone e delle squadre buttate sui giornali per "sentito dire"...

...staremo a vedere
(edited)
2011-06-08 00:13:50
il fatto anomalo è che sti qua il più delle volte hanno scommesso e perso :-)
2011-06-08 10:13:46
il fatto anomalo è che sti qua il più delle volte hanno scommesso e perso :-)

Anomalo non è se erano dei peracottari e non dei delinquenti... ^_^
2011-06-08 11:05:20
dopo tutto il caos .....guardate come si è salvato il ravenna !!
qui chi era in malafede l'arbitro o il portiere....

ravenna sta retrocedendo .....il 6 minuto di recupero sta per scadere, l'arbitro sta per fischiare ma ad un tratto.....
fischia
2011-06-08 11:14:37
guardate che state perdendo di vista il fulcro del problema.
la questione non sono le scommesse vinte o perse, che paoloni fosse poco acuto e poco avvezzo anche a vendere le partite lo si sapeva.
il problema (come ho già scritto e ripetuto) è la zona grigia di personaggi che gravitano intorno al calcio e che lo rendono appetibile anche per altri interessi. Se continuate a ragionare da tifosi non si ricaverà il (solito) ragno dal buco. Poco mi importa se er pupone o sbraimovic o l'uccellino dell'acqua rocchetta vendevano le partite, sono decenni che i calciatori vendono le partite, il problema è che (nonostante ormai sia legale il gioco) si è alzato il livello e che la criminalità sta mettendo mano nella cosa. Negli anni '80 impazzava il totonero, legalizzando il gioco si pensava di aver risolto il problema, oggi si è passati all'avvelenamento dei compagni di squadra, il futuro cosa riserva?
ieri parlavo con una persona che si allenava con paoloni&c. il quale mi raccontava che negli spogliatoi i giocatori sembravno bookmakers, parlavano solo di scommesse. Il che non mi fa effetto, mi fa effetto il fatto di sapere che, invece di farlo da casa propria con un click sul mouse, si erano strutturati una realtà pronta a soddisfare le loro esigenze.
Questo è il problema del calcio, che viene deciso quasi tutto negli spogliatoi e negli uffici, più che sul tappeto verde.
2011-06-08 11:20:33
ti faccio una domanda, secondo te se si creasse competitività facendo scommettere legalmente i calciatori, le organizzazioni ci sarebbero ugualmente ?

2- domanda , guardando quel video che ti ho postato sopra...riesci a capire se quella è una partita truccata? ora perchè è scoppiato il caso e il ravenna c'è dentro....ma non fosse scoppiato secondo te come dovrebbe reagire un dirigente federale mandato ad osservare questa partita?
(edited)
2011-06-08 11:24:12
ti faccio una domanda, secondo te se si creasse competitività facendo scommettere legalmente i calciatori, le organizzazioni ci sarebbero ugualmente ?

il problema è questo: tu parli di calciatori.
oggi i calciatori sono l'ultima ruota del carro. prima ci sono i dirigenti, i procuratori, i tifosi le amanti etc.
Quando una gioca a carte scoperte ha bisogno di ciccì ò marascone o tino er frizza per gestire gli affari?
2011-06-08 11:30:54
di cosa devo parlare , di cose che sappiamo esistono già da 30 anni ?


Lo Russo aveva un pass per assistere a Napoli-Parma

Il giallo della presenza del figlio del boss nel match del 2010 finito con una rocambolesca e discussa sconfitta degli azzurri rimontati nella ripresa dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo

CHE ci faceva Antonio Lo Russo a bordo campo mentre il Napoli giocava, e perdeva, una delle partite più importanti della stagione 2009-2010? Come ha ottenuto il pass? La foto del figlio del boss di Secondigliano, ritratto sul prato dello stadio di Fuorigrotta durante l’incontro vinto dal Parma 2-3, conferma l’indiscrezione rivelata da una fonte confidenziale citata dai carabinieri nell’informativa trasmessa un anno fa alla Procura federale. E apre nuovi interrogativi su quell’incontro. Inevitabile la rilettura dell’episodio da parte dei magistrati. È vero, come spiega il procuratore Giandomenico Lepore, che la presenza del figlio del “Capitone” non costituisce, in astratto, reato. Il 10 aprile 2010 Antonio Lo Russo era un libero cittadino e lo sarebbe rimasto fino al 5 maggio successivo, quando venne firmata l’ordinanza che lo costringe tuttora alla latitanza.

Ma parlando di quella partita il confidente aveva indicato anche un altro episodio sospetto: il flusso anomalo di puntate registrato nella periferia Nord quando, nell’intervallo della gara terminato con gli azzurri in vantaggio per 1-0, si impennarono le giocate sulla sconfitta del Napoli. Non abbastanza per ipotizzare, in quella fase illeciti penali né sportivi data anche la natura “confidenziale” delle notizie. Il riscontro rappresentato dalla foto impone però ulteriori accertamenti. «Mi meraviglio che il Napoli permetta a certa gente di stare a bordo campo — scuote il capo il sindaco Luigi de Magistris — il calcio deve cambiare, ci sono troppi soldi che girano attorno a quel mondo». Oggi de Magistris incontrerà il presidente Aurelio De Laurentiis. Il Calcio Napoli non ha commentato ufficialmente la vicenda, ma da Castel Volturno filtra grande serenità: il club è pronto a chiarire che l’accredito rilasciato a Lo Russo jr non è stato chiesto da persone legate agli ambienti societari né giornalistici.

La Procura è pronta a fare chiarezza su tutti gli interrogativi della vicenda, verificando ad esempio se l’esponente della famiglia malavitosa di Secondigliano abbia assistito altre volte alle partite del Napoli non dagli spalti ma dal terreno di gioco. In questo senso potrebbero essere acquisite le foto scattate durante le altre gare casalinghe di quella stagione, culminata con la qualificazione degli azzurri alla Europa League dopo una cavalcata che, fino proprio alla inaspettata e rocambolesca sconfitta casalinga con il Parma, aveva fatto sognare con un anno d’anticipo l’accesso alla Champions League.

La passione della famiglia Lo Russo per il mondo del pallone parte da lontano. Il padre di Antonio Lo Russo, Salvatore, ex capoclan di Secondigliano, detenuto in regime di massima sicurezza dal 2007, è da alcuni mesi collaboratore di giustizia. Interrogato il 20 ottobre 2010 dai pm Sergio Amato ed Enrica Pascandolo, ha confermato di essersi occupato «sin dagli anni ‘80» di scommesse calcistiche. E ha ammesso di aver cercato di condizionare gli esiti delle partite ma «solo negli anni ‘80, quando scoppiò il cosiddetto calcio scommesse, fatto per il quale mi fu notificato l’ordine di carcerazione da Torino». Negli anni successivi, assicura Salvatore Lo Russo, «ho conosciuto calciatori ma non li ho mai coinvolti in nulla. Diventai molto amico di Maradona, frequentava spesso casa mia ma solo perché diceva di trovarsi bene in mia compagnia». Il Pibe chiese l’intervento del boss dopo aver subito il furto di una ventina di orologi e del Pallone d’Oro vinto dopo il Mondiale del 1986. «Gli feci recuperare gli orologi, mentre non fui possibile con il Pallone d’Oro già sciolto». Ma fra gli oggetti restituiti c’era anche un orologio che non apparteneva a Maradona. E Diego, racconta il pentito, «lo restituì».

È caldo anche il fronte delle altre due inchieste napoletane sul pallone truccato. Primi indagati nell’inchiesta per frode sportiva coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo. Ieri trasferta a Roma del pm Pierpaolo Filippelli con il procuratore aggiunto Rosario Cantelmo che indagano sugli investimenti del clan D’Alessandro nei centri scommesse. Sentiti due esperti del settore delle giocate.
2011-06-08 11:34:44
2- domanda , guardando quel video che ti ho postato sopra...riesci a capire se quella è una partita truccata? ora perchè è scoppiato il caso e il ravenna c'è dentro....ma non fosse scoppiato secondo te come dovrebbe reagire un dirigente federale mandato ad osservare questa partita?

il "colpevole" è l'arbitro.
espelli il portiere per la reazione. perchè il rigore?
non era fallo da rigore (se la sequenza televisiva è corretta). l'assistente avrebbe dovuto farlo presente.
il portiere dell'altoadige aveva una combine? possibile.
qui è inutile tirare fuori le scommesse, l'arbitro sbaglia. Se quello è un fallo da rigore io sono intelligente
2011-06-08 11:34:44
questo spiega che a farlo entrare è stato l'addetto al terreno di gioco, ma da qui a ipotizzare frodi ce ne passa. sono d'accordo conl e dichiarazioni di De Laurentiis sull'argomento.


«Questo signore presentato nelle foto era vicino a un rappresentante delle forze dell'ordine ed era alle dipendenze di un manutentore del campo di gioco, quindi non è che il calcio Napoli può stare all'entrata a verificare la fedina penale di tutti quelli che entrano, altrimenti dovremmo anche investigare, e non solo sui frequentatori dello stadio». Così il presidente del Calcio Napoli Aurelio de Laurentiis ha risposto ai cronisti che gli chiedevano della presenza a bordo campo, durante Napoli-Parma del 2010, di Antonio Lo Russo, figlio del boss della camorra Salvatore.

«A me non risulta che il Napoli sia coinvolto. Per quanto riguarda la presenza allo stadio di determinati elementi, le società di calcio non possono mai essere considerate come responsabili perchè allo stadio possono non andare solo coloro che sono colpiti da Daspo, tutti gli altri in luoghi pubblici possono avere accesso: questa è la legge, questa è la regola» ha continuato de Laurentiis che si è incontrato stamane in municipio con il sindaco, Luigi de Magistris.

«Noi abbiamo 700 steward le cui liste sono presentate agli uffici della questura, però bisognerebbe stabilire con il ministro degli Interni se in un impianto sportivo pubblico di così grande capienza debbano essere ammessi coloro che hanno reati diversi da quelli da stadio», ha detto ancora Aurelio de Laurentiis.
2011-06-08 11:38:01
oggi i calciatori sono l'ultima ruota del carro. prima ci sono i dirigenti, i procuratori, i tifosi le amanti etc.
l'ultima ruota del carro? i calciatori sono la prima .....per truccare una partita ti ci vogliono degli attori corrotti ( i giocatori), una squadra di calcio è fatta di 11 giocatori ....non è facile nemmeno per le organizzazioni corrompere 11 giocatori (ecco perchè spesso si cerca il portiere, un giocatore solo che ha un rapporto diverso con tutti gli altri anche durante la partita)....quindi la soluzione per fortuna è proprio nei giocatori...cercando di avere in squadra atleti con un alto senso etico-morale, fosse legale il gioco , io presidente, non comprerei mai un giocatore con il vizio della scommessa.

(edited)