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Subject: attentati in norvegia
Non sono mai stato d'accordo sul fatto che Hitler fosse un folle: Hitler era un nazista, e come lui tutti quelli che lo hanno seguito nel suo progetto di crimine politico e umanitario.
Ecco perchè sono d'accordo al mille per mille con il lucidissimo commento di michele serra: costui non è pazzo, è un criminale fondamentalista e nazista, al pari di tutti quelli che giudicano comprensibili e fondati i suoi deliri, l'unica differenza è che si è macchiato le mani di sangue.
Ecco perchè sono d'accordo al mille per mille con il lucidissimo commento di michele serra: costui non è pazzo, è un criminale fondamentalista e nazista, al pari di tutti quelli che giudicano comprensibili e fondati i suoi deliri, l'unica differenza è che si è macchiato le mani di sangue.
E a parte questo il carcere deve essere umano, come umana è la giustizia e umana è la persona che ci chiudi dentro.
definiamo il deve essere umano, perchè molte cose che hanno quei detenuti non li ha il 70% del mondo.
definiamo il deve essere umano, perchè molte cose che hanno quei detenuti non li ha il 70% del mondo.
il carcere deve essere umano, come umana è la giustizia e umana è la persona che ci chiudi dentro.
quotissimo.
Io vedo molto, troppo odio in certi desideri di sofferenza infinita per i colpevoli.
Nel caso del norvegese, io spero venga verificato che è un pazzo furioso, non sia condannato e non faccia neppure un giorno di galera, ma passi i suoi giorni chiuso in un ospedale psichiatrico, fino alla completa guarigione.
Lo spero non per lui certo, che se è colpevole (cioè se è cosciente) deve pagare ciò che la legge prevede per lui.
Lo spero per il messaggio che darebbe una cosa del genere, cioè che la società degli uomini non si vendica, ma applica le leggi! E soprattutto che certe idee assurde (la violenza come arma di lotta politica, l'odio per l'avversaio politico, la non accettazione dei meccanismi democratici etc) sono partimonio della pazzia. Sarebbe utile anche in funzione dell'evitare atti di emulazione probabilmente.
quotissimo.
Io vedo molto, troppo odio in certi desideri di sofferenza infinita per i colpevoli.
Nel caso del norvegese, io spero venga verificato che è un pazzo furioso, non sia condannato e non faccia neppure un giorno di galera, ma passi i suoi giorni chiuso in un ospedale psichiatrico, fino alla completa guarigione.
Lo spero non per lui certo, che se è colpevole (cioè se è cosciente) deve pagare ciò che la legge prevede per lui.
Lo spero per il messaggio che darebbe una cosa del genere, cioè che la società degli uomini non si vendica, ma applica le leggi! E soprattutto che certe idee assurde (la violenza come arma di lotta politica, l'odio per l'avversaio politico, la non accettazione dei meccanismi democratici etc) sono partimonio della pazzia. Sarebbe utile anche in funzione dell'evitare atti di emulazione probabilmente.
io sono d'accordo con te sulla questione della pena. Questo crimine è talmente spropositato nella sua gravità che se dovessimo trovare una pena esemplare commisurata bisognerebbe torturarlo ora per ora fino alla vecchiaia.
Invece proprio perchè è un crimine politico, la risposta deve essere civile e politica, anche nei suoi confronti. Magari evitando di esagerare in senso opposto mettendo in discussione il sistema di garanzie che è alla base di una società aperta e libera come quella norvegese, una società che tiene le porte di casa aperte non in senso figurato.
Invece proprio perchè è un crimine politico, la risposta deve essere civile e politica, anche nei suoi confronti. Magari evitando di esagerare in senso opposto mettendo in discussione il sistema di garanzie che è alla base di una società aperta e libera come quella norvegese, una società che tiene le porte di casa aperte non in senso figurato.
se dovessimo trovare una pena esemplare commisurata
esemplare o commisurata?
e commisurata a cosa?
al male fatto o all'esigenza penale (punitiva-preventiva-rieducativa) dello stato novegese?
esemplare o commisurata?
e commisurata a cosa?
al male fatto o all'esigenza penale (punitiva-preventiva-rieducativa) dello stato novegese?
per me non è un pazzo
ad ogni modo, il carcere dovrebbe essere proprio come è quello
per me è valido il commento di questo noto blogger di oggi
Mirtilparaben scrive:
non c'è pericolo...
E non è tutto: Breivik rischia di scontare "solo" 21 anni in un carcere pulito, non sovraffollato, con la doccia in cella, nel quale probabilmente gli sarà consentito perfino di leggere dei libri, di essere portato tempestivamente in infermeria se non si sente bene, di lavorare e di fare sport.
Si chiama civiltà, e con ogni evidenza è l'unica strada da percorrere per fare in modo che i fondamentalismi, nessuno escluso, scompaiano dalla faccia del pianeta.
Si chiama civiltà, e non è gratis: costa sacrificio, abnegazione e una gran voglia di superare la rabbia, la vendetta, la violenza per farne qualcosa di utile, costruttivo, umano.
Si chiama civiltà, ma detto tra noi non è il caso che ve ne preoccupiate: finché vi capiterà di trovare l'avverbio "solo" scritto in quel modo sul sito web di uno dei quotidiani più venduti del paese, non c'è pericolo che ci dobbiate fare i conti.
e concordo
link
(edited)
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ad ogni modo, il carcere dovrebbe essere proprio come è quello
per me è valido il commento di questo noto blogger di oggi
Mirtilparaben scrive:
non c'è pericolo...
E non è tutto: Breivik rischia di scontare "solo" 21 anni in un carcere pulito, non sovraffollato, con la doccia in cella, nel quale probabilmente gli sarà consentito perfino di leggere dei libri, di essere portato tempestivamente in infermeria se non si sente bene, di lavorare e di fare sport.
Si chiama civiltà, e con ogni evidenza è l'unica strada da percorrere per fare in modo che i fondamentalismi, nessuno escluso, scompaiano dalla faccia del pianeta.
Si chiama civiltà, e non è gratis: costa sacrificio, abnegazione e una gran voglia di superare la rabbia, la vendetta, la violenza per farne qualcosa di utile, costruttivo, umano.
Si chiama civiltà, ma detto tra noi non è il caso che ve ne preoccupiate: finché vi capiterà di trovare l'avverbio "solo" scritto in quel modo sul sito web di uno dei quotidiani più venduti del paese, non c'è pericolo che ci dobbiate fare i conti.
e concordo
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sì, però pupe con tutto il rispetto che porto per te, questi son tutti grossi segoni a due mani mentali.
Non c'è punizione, prevenzione, rieducazioni possibile per un fatto del genere.
Come punizione, cosa vuoi fare... questo ha scannato a freddo uno per uno, faccia a faccia, 76 adolescenti tra i 15 e i 18 anni su un isolotto norvegese. A parte il diritto, c'è il buon senso, il senso diciamo umano di valutare le cose anche al di fuori dei codici scritti: c'è una pena commisurabile all'atto compiuto? No. Facciano un po' quello che vogliono. due anni o due secoli, l'importante è che venga cancellato come "mostro" dalla coscienza collettiva.
Come prevenzione: certi eventi, diciamocelo, non sono prevedibili nè nessuna prevenzione può essere fatta. Qualcuno diceva, il movente non è la pazzia ma la religione / idea politica razziale. Mah, secondo me un uomo che spara a sangue freddo a 76 ragazzini è un pazzo, che come tutti i pazzi allaccia la sua follia a un'idea per sostenerla e sostenersi. Non so quale sia l'origine del problema: se la follia lo ha portato al fondamentalismo, o se il fondamentalismo lo ha portato alla follia. In ogni caso un bel mix di imprevedibilità.
Come rieducazione: puoi rieducare il ladro, l'assassino, il tossico, il corruttore...ma come puoi rieducare uno che ha ammazzato faccia a faccia 76 ragazzi. Ammesso che capisca ciò che ha fatto, se ne penta e diventi un cittadino modello... poi? Non so se mi spiego, ma l'atto compiuto va oltre qualsiasi possibilità di "rieducazione", che non sia meramente sua personale...ma non certo con una ricaduta collettiva.
Poi, fosse per me, la norvegia non deve far altro che dimenticare al più presto questo mostro. E il modo migliore per dmenticarlo è continuare con la politica di apertura, giustizia sociale, accoglimento e sostentamento del diverso, del povero, dello sfortunato. Solo con un'azione collettiva che li porti ad un grado di evoluzione ancora superiore a quello attuale, la nazione norvegia puù sperare di superare il trauma.
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Non c'è punizione, prevenzione, rieducazioni possibile per un fatto del genere.
Come punizione, cosa vuoi fare... questo ha scannato a freddo uno per uno, faccia a faccia, 76 adolescenti tra i 15 e i 18 anni su un isolotto norvegese. A parte il diritto, c'è il buon senso, il senso diciamo umano di valutare le cose anche al di fuori dei codici scritti: c'è una pena commisurabile all'atto compiuto? No. Facciano un po' quello che vogliono. due anni o due secoli, l'importante è che venga cancellato come "mostro" dalla coscienza collettiva.
Come prevenzione: certi eventi, diciamocelo, non sono prevedibili nè nessuna prevenzione può essere fatta. Qualcuno diceva, il movente non è la pazzia ma la religione / idea politica razziale. Mah, secondo me un uomo che spara a sangue freddo a 76 ragazzini è un pazzo, che come tutti i pazzi allaccia la sua follia a un'idea per sostenerla e sostenersi. Non so quale sia l'origine del problema: se la follia lo ha portato al fondamentalismo, o se il fondamentalismo lo ha portato alla follia. In ogni caso un bel mix di imprevedibilità.
Come rieducazione: puoi rieducare il ladro, l'assassino, il tossico, il corruttore...ma come puoi rieducare uno che ha ammazzato faccia a faccia 76 ragazzi. Ammesso che capisca ciò che ha fatto, se ne penta e diventi un cittadino modello... poi? Non so se mi spiego, ma l'atto compiuto va oltre qualsiasi possibilità di "rieducazione", che non sia meramente sua personale...ma non certo con una ricaduta collettiva.
Poi, fosse per me, la norvegia non deve far altro che dimenticare al più presto questo mostro. E il modo migliore per dmenticarlo è continuare con la politica di apertura, giustizia sociale, accoglimento e sostentamento del diverso, del povero, dello sfortunato. Solo con un'azione collettiva che li porti ad un grado di evoluzione ancora superiore a quello attuale, la nazione norvegia puù sperare di superare il trauma.
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io quoto il blogger di nettarino.
se si crede in certe cose ci si crede sempre, non solo quando si trattiene la rabbia o la cosa non fa troppa paura!
se si crede in certe cose ci si crede sempre, non solo quando si trattiene la rabbia o la cosa non fa troppa paura!
Scusa, ma perchè questo dobbiamo considerarlo un pazzo (come spesso si dice di Hitler) mentre Bin Laden è un terrorista islamico, Mario Moretti un brigatista rosso, Stalin un sanguinario despota comunista? Questo non ha ucciso a caso, ha stroncato giovani di sinistra, ha praticamente decapitato la futura dirigenza del partito laburista, molto lucidamente e molto selettivamente. Eventualmente saranno le perizie psichiatriche a rilevare le devianze attentuanti, ma per ora, come ci ha confermato il parlamentare europeo Borghezio, Breivik è un estremista di destra come lui, che ha fatto dire al suo mitra quello che Borghezio spara a parole.
Primo, non che Hitler e Stalin non fosseo pazzi. Ma non lo dico come battuta, ci sono studi su studi che spiegano alcune delle loro devianze. Soprattutto nel caso di Stalin, che conosco meglio per interesse mio, è accertato (lo era già allora) che fosse un paranoico clinico: le purghe hanno avuto sicuramente una valenza politica, ma di certo lo stesso risultato poteva essere ottenuto in altri modi (basti vedere la decapitazione dell'armata rossa a cosa ha portato poi).
Ma a prescindere da questo, si sta parlando di leader politici / religiosi (è anche il caso di bin laden) sanguinari che hanno perseguito i loro obiettivi con il terrore e lo sterminio. Ma nessuno di loro è andato in prima persona in un angolo remoto del suo paese a fare una strage per poi consegnarsi alla polizia. Hanno pianificato, costruito, arruolato vere e proprie macchine di morte. Dopodiché le hanno messe in moto, ma sempre tenendosi al timone, non andando come schegge impazzite.
Il fatto che io dica che sto norvegese sia un folle, per me comunque non toglie minimamente peso al fatto che la sua follia sia stata spinta a certi estremi da un fanatismo religioso cattolico e da idee (?) di estrema destra.
Se su una scintilla ci butti la benzina, poi aspettati l'incendio.
Per quanto riguarda borghezio, mi ripeto, non è un pazzo: è semplicemente un figlio di p*****a--- è per intendersi quello che sulla scintilla di prima ci butta la benzina, poi si dice costernato in parte, ma la colpa non è mai della benzina che ha buttato lui!
(edited)
Ma a prescindere da questo, si sta parlando di leader politici / religiosi (è anche il caso di bin laden) sanguinari che hanno perseguito i loro obiettivi con il terrore e lo sterminio. Ma nessuno di loro è andato in prima persona in un angolo remoto del suo paese a fare una strage per poi consegnarsi alla polizia. Hanno pianificato, costruito, arruolato vere e proprie macchine di morte. Dopodiché le hanno messe in moto, ma sempre tenendosi al timone, non andando come schegge impazzite.
Il fatto che io dica che sto norvegese sia un folle, per me comunque non toglie minimamente peso al fatto che la sua follia sia stata spinta a certi estremi da un fanatismo religioso cattolico e da idee (?) di estrema destra.
Se su una scintilla ci butti la benzina, poi aspettati l'incendio.
Per quanto riguarda borghezio, mi ripeto, non è un pazzo: è semplicemente un figlio di p*****a--- è per intendersi quello che sulla scintilla di prima ci butta la benzina, poi si dice costernato in parte, ma la colpa non è mai della benzina che ha buttato lui!
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intanto su metro di glasgow leggo che la destra europea (in particolare in italia) sono meno duri con l'attentatore.
una notizia da un altro giornale
una notizia da un altro giornale
pare che si vada verso l'infermità mentale,
personalmente sono contento!
non so che dire, immagino che una volta rinchiuso anche lì debbano confermare la tesi
personalmente sono contento!
non so che dire, immagino che una volta rinchiuso anche lì debbano confermare la tesi