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Subject: attentati in norvegia
Hitler era folle, anche se per questo articolo non lo era.
Hitler aveva un'idea e ha cercato di applicarla con lucida organizzazione.
Che quell'idea poi fosse immonda, inaccettabile o altro è un altro discorso.
A volte ci nascondiamo dietro la follia per semplificare le cose. E usiamo il termine normale per rincuorarci del distacco tra noi (normali) e l'anormale.
(edited)
Hitler aveva un'idea e ha cercato di applicarla con lucida organizzazione.
Che quell'idea poi fosse immonda, inaccettabile o altro è un altro discorso.
A volte ci nascondiamo dietro la follia per semplificare le cose. E usiamo il termine normale per rincuorarci del distacco tra noi (normali) e l'anormale.
(edited)
Quotazzo.
La discriminante tra folle e nazista non sta tanto nella violenza di un'idea di mondo.
Quanto nel fatto che sia strutturata.
Pensare, pianificare ed eseguire una strage di ragazzi appartenenti ad un'area politica che possono favorire in una qualche maniera l'integrazione e l'apertura del "suo" paese nei confronti di culture e religioni a lui distanti, non è da folli. È semplicemente da criminali, nazisti, razzisti e xenofobi.
Il folle non riuscirebbe a formulare un pensiero così strutturato e logicamente "sensato".
Voglio dire, quello che ha fatto quella persona rientra nella razionalità.
Una cosa non mi piace, per me è una cosa insopportabile, la elimino.
Un folle non sa neanche cosa abbia sotto i piedi.
Questo è solo un criminale nazista.
(edited)
La discriminante tra folle e nazista non sta tanto nella violenza di un'idea di mondo.
Quanto nel fatto che sia strutturata.
Pensare, pianificare ed eseguire una strage di ragazzi appartenenti ad un'area politica che possono favorire in una qualche maniera l'integrazione e l'apertura del "suo" paese nei confronti di culture e religioni a lui distanti, non è da folli. È semplicemente da criminali, nazisti, razzisti e xenofobi.
Il folle non riuscirebbe a formulare un pensiero così strutturato e logicamente "sensato".
Voglio dire, quello che ha fatto quella persona rientra nella razionalità.
Una cosa non mi piace, per me è una cosa insopportabile, la elimino.
Un folle non sa neanche cosa abbia sotto i piedi.
Questo è solo un criminale nazista.
(edited)
Eridon to
sucm [del]
L'articolo postato poco sopra corrisponde in gran parte al mio pensiero e alle riflessioni che ho fatto proprio oggi chiedendomi del perchè di questa decisione di ritenerlo sano di mente.
"Derubricarlo" a malato di mente è un gran bel modo per lavarsi le mani di fronte a una scuola di pensiero che è la prima fomentatrice di personaggi come questo assassino, che non si è limitato a fare solo politica e slogan, ma ha deciso di passare all'azione convinto (purtroppo giustamente) che tanti la pensino come lui.
Questa scelta è la condanna di una intera epoca.
"Derubricarlo" a malato di mente è un gran bel modo per lavarsi le mani di fronte a una scuola di pensiero che è la prima fomentatrice di personaggi come questo assassino, che non si è limitato a fare solo politica e slogan, ma ha deciso di passare all'azione convinto (purtroppo giustamente) che tanti la pensino come lui.
Questa scelta è la condanna di una intera epoca.
ok, non era folle nemmeno per me, resta il fatto che il carcere come forma di recupero non funzionerà mai con lui.
Inoltre se breivik ha dalla sua una mega cella con tv, internet e così via non è da democrazia, è solo uno sperpero di soldi. A nulla vale fare i paragoni con lo scandalo italiano di sovraffollamento delle carceri, è un altra situazione che andrebbe sanata.
Qui si parla di una persona lucida con idea da coglione e certe idee vanno combattute con più vigore, odia gli immigrati? lo mettiamo a pulire i bagni di qualche CIE 18h su 24.
E se la vedete come cattiveria allora io vedo come estremo buonismo farlo stare in un albergo dorato.
77 persone ed indirettamente chissà quante famiglie a mente lucida, sinceramente non vedo come possa rinsavire, cambiare idea o essere utile alla società.
Inoltre se breivik ha dalla sua una mega cella con tv, internet e così via non è da democrazia, è solo uno sperpero di soldi. A nulla vale fare i paragoni con lo scandalo italiano di sovraffollamento delle carceri, è un altra situazione che andrebbe sanata.
Qui si parla di una persona lucida con idea da coglione e certe idee vanno combattute con più vigore, odia gli immigrati? lo mettiamo a pulire i bagni di qualche CIE 18h su 24.
E se la vedete come cattiveria allora io vedo come estremo buonismo farlo stare in un albergo dorato.
77 persone ed indirettamente chissà quante famiglie a mente lucida, sinceramente non vedo come possa rinsavire, cambiare idea o essere utile alla società.
Una cosa, però, è chiara: qualsiasi sarà il
giudizio,Breivik rimarrànellastessa prigio-
ne di massima sicurezza alla periferia di
Oslo dov’è oggi, nella sua celladi tre stanze.
Se sarà dichiarata l’infermità mentale, il
personale sanitario lo curerà all’interno
della prigione, in deroga alla normale pro-
cedura che prevede il trasferimento del pa-
ziente in ospedale. Le tre celle contigue di
Breivik sono state così descritte dai suoi av-
vocati: una è per il riposo, una per il lavoro
(quella con la scrivania, il computer e la
stampante) e una, con il tapis roulant, per il
benessere. Breivik ha detto divoler studiare
scienze politiche in carcere e ha chiesto ai
suoi seguaci di mandargli libri e articoli che
criticano la società multiculturale. Ha an-
che chiesto l’aiuto di blogger di destra di-
sposti a lavorare con lui. Il suo computer –
per sua sfortuna– non è collegato a internet.
Ma le sue lettere vengono spedite ad altri
che provvedono a postarle sul web. Questa
settimana una lettera anonima di uno dei
seguaci di Breivik è stata inviata alle reda-
zioni dei principali giornali norvegesi: era
irmata “la seconda cellula di Breivik”, ed
era chiaramente ispirata da lui.
Breivik ha pianiicato tuttoalla perfezio-
ne: dopo una vita squallida è diventato fa-
moso. Quando in prigione gli hanno chiesto
quale fosse la sua occupazione, ha corretto
il suo status da “disoccupato” a “scrittore”.
Uno scrittore che gode di una condizione
unica. Quale altro terrorista al mondo può
starsene seduto nella sua cella e difondere
liberamente la sua propaganda grazie agli
strumenti forniti dalla prigione stessa?
giudizio,Breivik rimarrànellastessa prigio-
ne di massima sicurezza alla periferia di
Oslo dov’è oggi, nella sua celladi tre stanze.
Se sarà dichiarata l’infermità mentale, il
personale sanitario lo curerà all’interno
della prigione, in deroga alla normale pro-
cedura che prevede il trasferimento del pa-
ziente in ospedale. Le tre celle contigue di
Breivik sono state così descritte dai suoi av-
vocati: una è per il riposo, una per il lavoro
(quella con la scrivania, il computer e la
stampante) e una, con il tapis roulant, per il
benessere. Breivik ha detto divoler studiare
scienze politiche in carcere e ha chiesto ai
suoi seguaci di mandargli libri e articoli che
criticano la società multiculturale. Ha an-
che chiesto l’aiuto di blogger di destra di-
sposti a lavorare con lui. Il suo computer –
per sua sfortuna– non è collegato a internet.
Ma le sue lettere vengono spedite ad altri
che provvedono a postarle sul web. Questa
settimana una lettera anonima di uno dei
seguaci di Breivik è stata inviata alle reda-
zioni dei principali giornali norvegesi: era
irmata “la seconda cellula di Breivik”, ed
era chiaramente ispirata da lui.
Breivik ha pianiicato tuttoalla perfezio-
ne: dopo una vita squallida è diventato fa-
moso. Quando in prigione gli hanno chiesto
quale fosse la sua occupazione, ha corretto
il suo status da “disoccupato” a “scrittore”.
Uno scrittore che gode di una condizione
unica. Quale altro terrorista al mondo può
starsene seduto nella sua cella e difondere
liberamente la sua propaganda grazie agli
strumenti forniti dalla prigione stessa?
io sono dispiaciuto per la mancata infermità mentale.
io credo però che sia necessario affermare la grande forza della giustizia norvegese, che punisce in modo umano e permette la libertà di idea e di parola anche al più squallido dei deviati.
io credo però che sia necessario affermare la grande forza della giustizia norvegese, che punisce in modo umano e permette la libertà di idea e di parola anche al più squallido dei deviati.
no lo so, ha già ricevuto circa 600 lettere da ammiratori, e lui scrive ed invia lettere in giro per il mondo a gente che lo prende come un idolo e che ne pubblica il contenuto su blog e siti web...
magari hanno trovato un modo per stanare gli imbecilli
o magari comprendere meglio le frustrazioni di una società, senza per forza accostare pensieri (fanatici, mitomani o sciocchi) a fatti (un assassino con la fedina penale seppellita da 77 vittime)
no lo so, ha già ricevuto circa 600 lettere da ammiratori, e lui scrive ed invia lettere in giro per il mondo a gente che lo prende come un idolo e che ne pubblica il contenuto su blog e siti web...
Non mi stupisce, serkial killer et similia hanno sempre trovato fan, ricordate Pietro Maso dopo che sterminò la famiglia e riceveva decine di lettere da ragazze?
Nel caso di questo disgraziato basta pescare nel sottobosco dell'estrema destra e di sostenitori ne trovi a iosa.
Non mi stupisce, serkial killer et similia hanno sempre trovato fan, ricordate Pietro Maso dopo che sterminò la famiglia e riceveva decine di lettere da ragazze?
Nel caso di questo disgraziato basta pescare nel sottobosco dell'estrema destra e di sostenitori ne trovi a iosa.
bhe, credo per lo meno maso ha fatto quel che ha fatto per aver l'eredità, in questo caso non è che uccidendo tutte quelle persone breivik si può aspettare di veder cacciati tutti gli extracomunitari...
Però è il loro sogno, e tanto basta per alimentare in alcuni il desiderio di cominciare da qualche parte.
Hitler fece lo stesso, purtroppo.
Hitler fece lo stesso, purtroppo.