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Subject: »Morti sul lavoro

2011-07-27 00:10:14
vasquiz [del] to All
Morti sul lavoro dall' 1 gennaio al 25 novembre 2011


Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti per infortuni sul lavoro

Caduti sul lavoro


DALL'OSSERVATORIO DALL'INIZIO DELL'ANNO SONO STATI DOCUMENTATI IN APPOSITI FILE 609 MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO CON UN AUMENTO DEL + 2,5% SULL'INTERO 2010 (594 morti). SE SI AGGIUNGONO I LAVORATORI MORTI SULLE STRADE e IN ITINERE SI SUPERANO I 1050 MORTI (STIMA MINIMA).

IL 20 NOVEMBRE 2011 SONO STATI SUPERATI I MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO DELL'INTERO 2010.

IL 2 NOVEMBRE 2011 SONO STATI SUPERATI I MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO DELL’INTERO 2009.

IL 20 NOVEMBRE DEL 2008 SONO STATI SUPERATO IL NUMERO DI MORTI DELLO STESSO GIORNO DEL 2011 (596).

Oltre il 15% di queste vittime monitorate dall'Osservatorio lavoravano in nero o erano già in pensione. Si arriva a contare più di 1050 morti (stima minima) se si aggiungono i lavoratori deceduti in itinere o sulle strade. La strada può essere considerata una parentesi che accomuna i lavoratori di tutti i settori e che risente più di tutti gli altri della fretta, della fatica, dei lunghi percorsi, dello stress e dei turni pesanti in orari in cui occorrerebbe dormire. Purtroppo è impossibile sapere quanti sono i lavoratori pendolari sud-centro nord, centro nord-sud, soprattutto edili meridionali, che lavorano in nero o in grigio e che muoiono sulle strade percorrendo diverse centinaia di km nel tragitto casa-lavoro, lavoro-casa.

L’agricoltura ha già avuto 190 morti e registra il 32 % di tutti i decessi sui luoghi di lavoro. Gli agricoltori, come tutti gli anni, muoiono per la maggioranza in tarda età, schiacciati da trattori killer spesso senza protezioni che si ribaltano. Dall'inizio dell'anno, solo sui campi, sono già 113 i morti provocati da questa autentica bara in movimento. Da soli gli agricoltori schiacciati dal trattore sono il 20% di tutti i morti sul lavoro. A questo terrificante numero di vittime occorre aggiungerne altre tra le persone che incautamente sono a bordo del trattore con il guidatore. Poi ci sono altri morti sulle strade, quando il mezzo si scontra con automobilisti e motociclisti. Di queste vittime la maggioranza ha oltre 65 anni. Spesso questi anziani non sono in buono stato di salute per guidare un mezzo così pericoloso in un territorio in pendenza come quello italiano. Diverse vittime hanno addirittura oltre ottanta anni. A morire nell’indifferenza generale sono i nostri padri e i nostri nonni. I morti sui luoghi di lavoro con più di 65 anni sono quasi un terzo di tutte le vittime sul lavoro e moltissimi lavorano nell'agricoltura. Per salvare molte vite, sarebbe opportuno obbligare ad intervenire sulla cabina del trattore, in modo tale da non permettere al guidatore di essere sbalzato fuori in caso di manovra errata. Sarebbe anche opportuno sottoporre gli anziani agricoltori, quando raggiungono una certa età, ad una visita medica d'idoneità alla guida, anche se si guida il mezzo in terreni di proprietà. Con queste semplici misure tantissimi familiari di agricoltori non piangerebbero più la morte di un proprio caro.

L’edilizia ha già avuto dall'inizio dell'anno 163 vittime sui luoghi di lavoro e rappresenta il 27 % sul totale, le morti in edilizia sono dovute soprattutto a cadute dall'alto838,25) . Le vittime sono per la maggior parte edili meridionali e stranieri anche nei cantieri del centro-nord.

Oltre il 25% di tutti i morti sul lavoro ha più di 60 anni e le vittime in questa fascia d'eta sono quasi tutte concentrate in agricoltura e in edilizia. Il 28% ha meno di 40 anni, il 18% dai 40 ai 49, e il 18,3% dai 50 ai 59, del 10,7% delle vittime non siamo a conoscenza dell'età.

L’industria ha già avuto 70 morti con l' 11,5%. A queste vittime occorre aggiungere i lavoratori esterni che non sono dipendenti ma prestatori di servizi nelle aziende.

L’autotrasporto 43 con il 7,1% .

Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono 64 con il 10,5 % sul totale. I romeni sono tra gli stranieri oltre il 46% tutti i morti sui luoghi di lavoro, gli albanesi il 16,3%.

I giovani militari morti in Afghanistan sono 9 dall'inizio dell'anno e 44 dall'inizio della missione.

Morti sui luoghi di lavoro per fasce d'età

fino a 29 anni il 9,8% / dai 30 ai 39 il 15,1% / dai 40 ai 49 il 18,7% / dai 50 ai 59 il 19% / dai 60 ai 69 l' 11,8% / oltre i 70 anni il 14,6% / del 10,2% delle vittime non siamo a conoscenza dell'età.

Morti sul lavoro sul territorio

Qui sotto la situazione dal 1 gennaio 2011 in ogni regione comparata con i morti sui luoghi di lavoro di tutto il 2010, col colore rosso sono evidenziate le regioni che hanno già superato i morti sui luoghi di lavoro dell’intero 2010:

Piemonte 47 registra + 40,5% in più dell'intero 2010 (28 morti)

Liguria 15 morti come nell'intero 2010 (15 morti)

Val d’Aosta 3 morti come nel 2010

Lombardia 69 morti -14,9% sull’intero 2010 (81 morti)

Trentino Alto Adige 22 morti -32% sull’intero 2010 (32)

Friuli Venezia Giulia 11 morti +37% dell’intero 210 ( 7 morti)

Veneto, 45 morti registra – 15,1% sull’intero 2010 (53 morti)

Emilia Romagna 50 morti + 20% sull’intero 2010 (40 morti).

Toscana 41 morti +29,3% sull’intero 2010 (29 morti)

Marche 18 morti + 23% rispetto al 2010 (14)

Umbria 15 nel 2011, 7 2010 (+ 104%)

Abruzzo 27 morti + 23% rispetto al 2010 (21 morti)

Lazio 41 morti -2,4% rispetto all’intero 2010 (42 morti)

Molise 3 morti come nell’intero 2010

Campania 37 morti -29,2% sull’intero 2010 (48)

Puglia 38 morti -15,6 % rispetto all’intero 2010 (45 morti)

Calabria 18 morti come l’intero 2010

Sicilia 41 morti -2,4 % in meno rispetto all’intero 2010 (42 morti).

Sardegna 18 morti – 25% rispetto all'intero 2010 (24 morti)
Nel numero totale delle vittime regionali mancano i lavoratori morti sulle autostrade e i militari morti in Afghanistan e quelli in itinere e sulle strade, con questi si arriva a contare già oltre 1050 (stima minima) morti sul lavoro dall’inizio dell’anno
(edited)
2011-07-27 00:10:37
*
2011-07-27 00:15:24
morire sul lavoro è assurdo

(l'oggetto è un po' vago)
2011-07-27 00:27:02
L’agricoltura ha già avuto 109 morti e registra il 30,2 % di tutti i decessi sui luoghi di lavoro. Gli agricoltori, come tutti gli anni, muoiono per la maggioranza in tarda età, schiacciati da trattori killer spesso senza protezione che si ribaltano. Sono già oltre 70 dall'inizio dell'anno le vittime di questa autentica bara in movimento. I morti causati dal trattore sono il 19,4 % sul totale di tutte le vittime sui luoghi di lavoro, di queste vittime la maggioranza ha oltre 65 anni. A morire nell’indifferenza generale sono i nostri padri e i nostri nonni.

delle precisazioni sono d'obbligo: che molti anziani agricoltori guidano dei catorci di oltre 30 anni, le nuove macchine sono mooolto migliorate in questi anni. poi si dovrebbe dare un limite d'età per l'utilizzo di macchinari agricoli; io li uso praticamente tutti i giorni e devo dirvi che non è semplice, molte volte se non si ha il riflesso pronto per dare un comando si rischia tantissimo e con tutto il rispetto non so quanto siano reattivi molti anziani
2011-07-27 00:30:23
purtroppo la maggior parte degli incidenti sono dovuti a errori/disattenzioni umane
2011-07-27 00:36:15
purtroppo la maggior parte degli incidenti sono dovuti a errori/disattenzioni umane

non posso che quotarti, molti incidenti avvengono proprio per questo...lo scorso anno un'agricoltore qui in vallata ha incoscientemente fatto una "strada" (in mezzo ai boschi) con banchina molto cedevole con peso eccessivo...ha ribaltato ed è morto schiacciato

anni fa un'altro non ha disinserito la leva della presa di forza e cercando di togliere un pezzo di ferro dal trinciatutto è stato ridotto a marmellata dalla pancia in su

grandi disattenzioni
(edited)
2011-07-27 11:08:05
manco a fallo appost

prima pagina del biellese di oggi

2011-07-27 11:09:24
Thread rinominato.
2011-07-27 14:17:11
mi pare che due o tre anni fa ci fu un morto per un incidente similare, solo che in quel caso era la follia di due tizi, uno doveva dargli un colpo di motosega sulla gamba al complice per riscuotere l'assicurazione, però il colpo fu dato sull'arteria femorale e il tipo morì dissanguato.

chi è causa del suo mal pianga se stesso.
2011-07-27 15:06:10
le morti saranno causate da errori o disattenzioni ma se ci fossero le giuste misure per la sicurezza si potrebbero evitare!visto che ci lavoro in fabbrica so come funzionano le cose,non si può mai perdere tempo e per avere certe accortezze di tempo ne perderesti troppo!ma la colpa non è dell'operaio,siamo costretti e si rischia.
2011-07-27 15:10:14
puoi mettere tutte le accortezze che vuoi. ma se poi il singolo lavoratore non le mette in pratica............

è un po come la cintura di sicurezza: tutti sanno che salva la vita, ma se te non te la metti e muori perchè ti scoppia l'airbag in faccia con chi te la prendi?

2011-07-27 15:13:11
non le mette in pratica perchè è costretto a non metterle in pratica,perderesti troppo tempo e non ti è concesso!ormai si lavora speculando sui secondi per riuscire ad essere competitivi!
per giudicare bisogna anche viverle certe situazioni!
2011-07-27 15:36:51
se ci fossero condanne e detenzioni per queste negligenze vedresti come molti seguirebbero le disposizioni sulla sicurezza
2011-07-27 15:55:47
tutto nasce dal fatto che ci sono paesi vedi Cina che ci tagliano le gambe,per restare competitivi si specula su tutto anche sulla sicurezza!ma in Cina quali misure ci sono sulla sicurezza?e sull'inquinamento?e quante ore lavora un operaio?e quanto viene pagato? finchè ci saranno queste differenze incolmabili poi per forza il tutto va a ricadere anche sulla sicurezza,per restare un minimo competitivo devi produrre in molto meno tempo rispetto prima in modo da abbassare il costo della manodopera e quindi avere un prezzo del prodotto finito più basso!
2011-07-27 16:05:35
non è vago! quoto vasquiz,
perchè fare tanto casino per i militari morti in missione e non avere riguardo per i lavoratori morti sul posto di lavoro?
ottimo vasquiz
2011-07-27 16:20:59
non c'entra nulla la Cina, Pigna, o almeno, c'entra solo marginalmente.
il problema è culturale e interno. parlo di due casi per esempiom nel settore edile, zona trapani e zona palermo.
le città distano solo 100 chilometri, quindi vicine, eppure a Trapani, quasi tutti i cantieri edili sono in regola con la sicurezza, al massimo c'è qualche svarione a livello di certificazioni, ma le protezioni vengono usate. mentre a Palermo c'è l'anarchia più totale, nè sicurezza reale dell'operaio nè a livello di certificazioni. nulla di nulla. ma ripeto, la Cina in questo c'entra poco.