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Subject: »Morti sul lavoro

2011-11-08 09:35:47
da La Nuova Venezia
Morti sul lavoro Oggi tre funerali

A San Martino le esequie dei fratelli Lucio e Giorgio Tiozzo A Sant’Anna l’ultimo saluto della città a Mauro Marangon

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di Andrea Varagnolo

CHIOGGIA

Una giornata di lutto per tutta la città. Oggi verranno infatti celebrati due importanti funerali. Il primo, che si svolgerà alle 10 nella chiesa di San Martino di Sottomarina, ricorderà i fratelli pescatori Lucio e Giorgio Tiozzo Facaca. Il secondo, in programma alle 15 nella chiesa di Sant'Anna, sarà in memoria dell'operaio Mauro Marangon. Due riti funebri che ricorderanno tre persone morte sul lavoro.

Le prime due vittime erano pescatori per necessità, una vita di stenti terminata in un modo drammatico. Usciti con il loro barchino in mare, di loro non si è saputo più nulla per undici giorni, fino a quando, lo scorso giovedì, nei pressi delle bocche di porto di Chioggia è stato visto affiorare il corpo di Lucio; poco dopo è stato ritrovato anche il corpo fratello Giorgio.

Il giorno prima del ritrovamento dei due pescatori, un'altra orrenda notizia ha sconvolto Chioggia: un 45enne, di Sant'Anna di Chioggia, è morto mentre stava lavorando alla guida di una ruspa in un cantiere a Pesaro. Il mezzo si è rovesciato e la cabina lo ha travolto, uccidendolo sul colpo. Mentre la città piange questi tre chioggiotti, continuano le indagini per la morte di Maria Muntean, 22 anni, romena ma residente a Chioggia, uccisa sabato mattina a San Pietro di Cavarzere, anche lei mentre lavorava. La Procura sta attendendo la relazione tecnica dello Spisal, per la formulazione del capo di imputazione a carico di Enzo Boscolo, il 42enne che, spostando dei bancali con un muletto, ha inavvertitamente colpito la giovane operaia, provocandone la morte. Sarà comunque inevitabile l'accusa di omicidio colposo.
2011-11-08 11:53:10
è devastante leggere certe cose, fai un gran lavoro, leggo sempre e non rispondo mai, tu continua
2011-11-09 22:14:26
LIVORNO
7 novembre
E' morto Angelo Bernardini autotrasportatore di 54 anni. Bernardini è morto nel pomeriggio in seguito a un incidente sul lavoro avvenuto nel porto di Livorno. Sembra che la vittima si trovava al terminal Docks Etruschi dove avrebbe dovuto caricare della cellulosa. Durante le operazioni Bernardini sarebbe stato urtato, ma alcune testimonianze hanno parlato di una caduta dall'alto, probabilmente dal pianale del suo mezzo. Il conducente del muletto,alla polizia, ha spiegato di non aver capito cos'è successo e che improvvisamente ha visto l'autista per terra. Si tratta della seconda morte in porto, a Livorno, in tre giorni: sabato scorso era deceduto all'ospedale Elson Abang un ufficiale di una nave,che in seguito ad un probabile malore, è caduto da diversi metri d'altezza. sono 5 i morti sui luoghi di lavoro nella provincia di Livorno dall'inizio dell'anno e 39 nella Regione Toscana che diventa una delle meno sicure su questo fronte in rapporto al numero di abitanti

Catania
9 novembre
E' morto Sergio Torre copilota di un elicottero. l'elicottero era decollato dall'ospedale di Caltanissetta, e sarebbe caduto a seguito di un urto con alcune pale eoliche causato dalla scarsa visibilità, in territorio di Raddusa, al confine con Mineo. A bordo del mezzo si trovavano cinque persone: un medico donna, un infermiere, due piloti e un paziente. Nell'impatto, il copilota Sergio Torre è morto schiacciato sotto le lamiere; feriti gli altri passeggeri. Sul posto, altri due elicotteri. I soccorsi hanno difficoltà ad intervenire a causa della fitta nebbia.

Perugia
E' morto un operaio romeno di 27 anni i in seguito al ribaltamento di un muletto con il quale stava lavorando in un'azienda agricola di Papiano . Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri.
E' intervenuto anche personale del 118 ma all'arrivo dei soccorsi per il giovane non c'era più niente da fare. Con questo giovane morto a Perugia sono già 27 i romeni morti in Italia per infortuni sul lavoro dall'inizio dell'anno. Gli stranieri morti , se si esclude l'agricoltura sono il 15% di tutti i morti sul lavoro
2011-11-09 22:17:20
modificato il primo post del topic.
2011-11-14 09:24:09
Bologna 10 novembre.

E' morto Alfredo Gasperini,49 anni. Gasperini è morto a Sasso Marconi schiacciato da un albero che stava tagliando in un terreno privato. La vittima, che aveva in affitto l'appezzamento era in compagnia del proprietario, e insieme stavano eseguendo il lavoro. In base alle prime ricostruzioni, Gasperini tagliava l'albero con la motosega, mentre il conoscente teneva l'albero con una fune ma l'albero è caduto addosso a Gasperini uccidendolo all'istante. Con Gasperini sono 12 i morti sui luoghi di lavoro in provincia di Bologna dall'inizio dell'anno e 48 nella Regione Emilia Romagna, che si conferma quella con più vittime in rapporto al numero di abitanti

Verbania
E' morto Fabrizio Zanni, giardiniere di 41 anni. zanni era rimasto ferito mercoledì 2 novembre cadendo da un'altezza di diversi metri e sarebbe caduto all'interno di un vano scala, precipitando al suolo e battendo violentemente la testa. Era stato immediatamente portato al Maggiore di Novara, dove era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ma dopo un lieve miglioramento le sue condizioni si sono riaggravate e ieri mattina è morto. Le autorità vogliono capire che tipo di rapporto avesse Zanni

Bergamo
E' morto Emilio Moroni un operaio di 62 anni. Moroni è morto a causa di un infortunio sul lavoro nel cantiere di una casa di riposo per anziani di Casazza. Secondo una prima ricostruzione Moroni sarebbe stato colpito da un cassone di calcestruzzo sganciatosi da un'altezza di due metri. Maroni dipendente di una ditta di costruzioni, stava lavorando nei pressi del parcheggio del cantiere della casa di riposo e aveva agganciato a una fune il cassone, pesante diverse centinaia di KG, e dando l'OK al gruista per sollevarlo che però si è sganciato il cassone si è sganciato da un'altezza di due metri colpendolo in pieno.

Milano 13 novembre
E' morto un operaio di 41 anni di cui non si conosce ancora l'identità. Un La tragedia questa mattina mentre lavorava all´interno di un palazzo in via Bernardino Verro a a Milano. l'operaio era nella tromba dell´ascensore ed e´ caduto da un altezza di tre metri morendo sul colpo. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, la polizia e i vigili del fuoco. La vittima risultava regolarmente assunto dall´azienda per cui lavorava. Sono 13 i morti sui luoghi di lavoro in provincia di Milano dal'inizio dell'anno e 67 in Lombardia che si conferma la prima per numero di morti sui luoghi di lavoro in Italia
2011-11-14 18:37:30
uno schifo degno di un paese in via di fallimento,non può essere altrimenti!uno stato che funziona a dovere,avrebbe già da un pezzo cercato di risolvere(almeno in parte)il problema!ma purtoppo in questo caso,molte colpe sono anche nostre,della gente comune,poco propensa ad interessarsi a queste morti!mesi e mesi a discutere di un omicidio e zero minuti per i morti sul lavoro... e i morti aumentano!
2011-11-14 19:47:44
ma che vorresti fare?

rileggi il topic e vedrai che il 90% delle morti sono per imprudenza del poveraccio. addirittura moltissimi in agricoltura, per fatti propri (quindi con chi te la prenderesti?)

se ad esempio in un cantiere sono obbligatorie le imbragature e l'operaio non le mette di chi è la colpa?
oppure se il vecchi va a ribaltarsi con il trattore con chi te la prendi?

a me pare tanta demagogia scusami

con tutto il dovutissimo rispetto e le condoglianze per i poveracci che perdono la vita
2011-11-14 19:58:20
per una parte dei morti è così,per tanti si potrebbe invece fare qualcosa,e far ricadere tutto semplicemente sugli operai ,mi sembra un'indegna chiusura del cerchio!
2011-11-14 20:08:54
se ad esempio in un cantiere sono obbligatorie le imbragature e l'operaio non le mette di chi è la colpa?

del datore di lavoro che è tenuto a controllare
2011-11-14 20:11:48
se ad esempio in un cantiere sono obbligatorie le imbragature e l'operaio non le mette di chi è la colpa?

del datore di lavoro che è tenuto a controllare


E se tuo figlio di 17 anni prende l'auto a tua insaputa aspettando che tu non lo veda o non lo possa controllare e si va a schiantare contro un muro, la colpa è tua?
2011-11-14 20:14:27
Sì.Senza dubbio.
2011-11-14 20:17:00
Secondo me saresti responsabile, non colpevole. Però magari sto solo facendo una distinzione troppo sottile fra i termini.
(edited)
2011-11-14 20:19:35
Sicuramente se mio figlio prende la mia auto e va a far danni non solo sono responsabile (credo anche in termini di legge),ma mi sento pure in colpa per aver allevato un demente.
2011-11-14 20:29:35
Sicuramente se mio figlio prende la mia auto e va a far danni non solo sono responsabile (credo anche in termini di legge),ma mi sento pure in colpa per aver allevato un demente.

Sono d'accordo con la tua chiave di lettura del concetto di aver colpa, ma io intendo chiedere: ci si può ragionevolmente addossare la colpa di un evento che - non soltanto non hai provocato tu direttamente ma che addirittura - è completamente fuori dalla tua portata di ordinario controllo?

Nell'esempio delle imbragature: se il cantiere è molto grande e il "capo" non può materialmente controllare tutti nello stesso istante, è chiaro che dovrà fare un giro ciclicamente, perdendo così necessariamente di vista qualcuno. Se, in quel frangente, il furbo di turno si libera delle protezioni in quei 20 minuti nei quali il controllore manca, io non mi sentirei mai di giudicare colpevole il controllare - che sta facendo il suo lavoro - con la tua stessa sicurezza.

Però, come ti ripeto, sono modi di pensare. Magari, per te, il cosiddetto "fisiologico errore di misura" è inaccettabile, in quanto amante delle "misure perfette". A me invece piace pensare al mondo come a qualcosa nel quale, per viverci, bisogna convivere con l'imperfezione armandosi di buon senso, piuttosto che tagliare la testa al toro "eliminando" le imperfezioni.
(edited)
2011-11-14 20:37:07
non facciamo finta di niente,i "capi" sono i primi a cercare di velocizzare il lavoro,trascurando anche certe sicurezze!non è che un operaio vuol rischiare di morire,tanto per fare!
2011-11-14 20:39:17
non facciamo finta di niente,i "capi" sono i primi a cercare di velocizzare il lavoro,trascurando anche certe sicurezze!non è che un operaio vuol rischiare di morire,tanto per fare!

Non c'entra niente col discorso che stiamo facendo io e miccè. Sono d'accordo anche con te su quello che dici, ma non c'è correlazione.