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Subject: »[CALCIOPOLI]
una comunità seria in un paese serio dovrebbe andare a prendere a calci in culo questi idioti ricchi e senza midollo
invece siamo qui a chiederci...conte sì, conte no...mauri sì mauri no...squalifica sì, squalifica no...
svegliatevi! o quando non avrete più un cacchio da mangiare sarà troppo tardi.
invece siamo qui a chiederci...conte sì, conte no...mauri sì mauri no...squalifica sì, squalifica no...
svegliatevi! o quando non avrete più un cacchio da mangiare sarà troppo tardi.
a tutti: aspettate lunedì e poi ne vedremo delle belle....
INSIDER TRADING! :P
INSIDER TRADING! :P
svegliatevi! o quando non avrete più un cacchio da mangiare sarà troppo tardi.
dixit
ma tanto sono parole buttate al vento
dixit
ma tanto sono parole buttate al vento
facciamo del sano terrorismo?
Diverso il discorso per Conte. Per il regolamento un allenatore squalificato non può sedere in panchina, entrare negli spogliatoi e rilasciare interviste nello stadio o appena fuori. Non gli sarebbe invece impedito di dirigere gli allenamenti durante la settimana, né di entrare allo stadio e sedersi in tribuna. Da dove potrebbe dare indicazioni al suo secondo tramite telefonino o “staffette” di collaboratori. Insomma, anche nella peggiore delle ipotesi, in caso di squalifica per Conte, se la Juventus lo ritenesse opportuno, il tecnico bianconero potrebbe continuare a guidare i campioni d’Italia anche la prossima stagione. Ma, se Conte dovesse essere deferito per associazione per delinquere, anche la Juventus potrebbe essere deferita nel secondo troncone per responsabilità oggettiva, come è successo nel primo troncone alla Sampdoria per Bertani (deferito per quando giocava a Novara) e allo Spezia per Carobbio (deferito per quando era a Siena). In questo caso, nella peggiore delle ipotesi, la Juventus potrebbe vedersi respingere l’iscrizione alla prossima Champions League.
;P
per chi ha voglia di prenderla in ridere (in particolare Conte parrucchini e scommesse) invece c'è interistiorg!
Diverso il discorso per Conte. Per il regolamento un allenatore squalificato non può sedere in panchina, entrare negli spogliatoi e rilasciare interviste nello stadio o appena fuori. Non gli sarebbe invece impedito di dirigere gli allenamenti durante la settimana, né di entrare allo stadio e sedersi in tribuna. Da dove potrebbe dare indicazioni al suo secondo tramite telefonino o “staffette” di collaboratori. Insomma, anche nella peggiore delle ipotesi, in caso di squalifica per Conte, se la Juventus lo ritenesse opportuno, il tecnico bianconero potrebbe continuare a guidare i campioni d’Italia anche la prossima stagione. Ma, se Conte dovesse essere deferito per associazione per delinquere, anche la Juventus potrebbe essere deferita nel secondo troncone per responsabilità oggettiva, come è successo nel primo troncone alla Sampdoria per Bertani (deferito per quando giocava a Novara) e allo Spezia per Carobbio (deferito per quando era a Siena). In questo caso, nella peggiore delle ipotesi, la Juventus potrebbe vedersi respingere l’iscrizione alla prossima Champions League.
;P
per chi ha voglia di prenderla in ridere (in particolare Conte parrucchini e scommesse) invece c'è interistiorg!
ma domanda da ignorante:
- mettiamo che Conte sia colpevole per associazione delinquere, perchè la Juve viene pure lei deferita essendo l'allenatore del Siena ai tempi?
- mettiamo che Conte sia colpevole per associazione delinquere, perchè la Juve viene pure lei deferita essendo l'allenatore del Siena ai tempi?
- mettiamo che Conte sia colpevole per associazione delinquere, perchè la Juve viene pure lei deferita essendo l'allenatore del Siena ai tempi?
Ma dove l'hai letta sta cagata ? La juve non c'entra proprio niente.
Ma dove l'hai letta sta cagata ? La juve non c'entra proprio niente.
che lui (pur con tutti gli errori che ha fatto) mi aveva descritto come il totonero (che è illegale) influenzasse determinate partite.
come vedi non è il sistema bet ad essere la chiave di volta, è il nostro concetto di calcio...
(modificato)
cavolo mio padre mi diceva sempre gia 10 anni fa...certe partite sono truccate apposta per sbancare le scomesse fidati....e aveva ragione ancora...
come vedi non è il sistema bet ad essere la chiave di volta, è il nostro concetto di calcio...
(modificato)
cavolo mio padre mi diceva sempre gia 10 anni fa...certe partite sono truccate apposta per sbancare le scomesse fidati....e aveva ragione ancora...
Indagato Conte, pare che avesse scommesso sulla vittoria del campionato e sulla conclusione dell'annata senza sconfitte
LOL
LOL
si ma lui era dentro al calcio penso..mio padre no eheheheh diciamo che è da 15 anni che me lo ripete,ma io ridevo sempre...
testimonianza di zeman nel processo di calciopoli:
In realtà l’interrogatorio del boemo è un atto d’accusa nei confronti di Luciano Moggi, colpevole di aver stroncato la sua carriera da allenatore. Le prove? Tutto ruota attorno all’ingaggio da parte del Napoli nel 2000. Zeman si siede sulla panchina della società allora diretta da Ferlaino e vi resta per 6 giornate. Raccoglie solo 2 punti e viene esonerato, un film già visto e che ritornerà spesso nella carriera di Zeman.
Dietro a questo ingaggio ci sarebbe però una sorta di “trappola moggiana“, il mefistofelico direttore generale della Juventus aveva indicato a Ferlaino proprio Zeman per costringere l’allenatore a firmare un ricco contratto con una squadra inadeguata dalla quale sarebbe stato inevitabilmente esonerato decretando così la fine della sua carriera da tecnico. Quando gli avvocati di Moggi gli fanno notare che per fare questo aveva incassato 2.5 mld di lire (percepiti fino al suo passaggio alla Salernitana) la risposta di Zeman è semplicemente meravigliosa: “Sono sempre troppo pochi per la mia bravura, io in quegli anni ero uno dei più forti allenatori d’Europa. Eppure in Italia smisi di allenare“.
Processo Calciopoli - Zeman: "Ero uno dei più forti d'Europa, poi arrivò Moggi..."
.Pubblicato: 21 nov 2009 da Gabriele Capasso
Commenti dei lettori .
Zdenek Zeman protagonista al Processo di Napoli su Calciopoli. Partiamo dalla parte meno interessante, quella per la quale era stato invitato dai Pm a testimoniare: Zeman non porta nessun elemento concreto a sostegno della tesi accusatoria contro Moggi e la Cupola. L’ex allenatore parla genericamente di “partite strane” a fine stagione, di quel famoso Lecce - Parma (arbitro De Santis) nel quale lui si mise “spalle al campo” per non guardare quello spettacolo e di un Lecce - Milan in cui Adriano Galliani si dovette alzare dalla tribuna d’onore per evitare reazioni del pubblico imbufalito con l’arbitro. Tutto qua? Su questo versante sì.
In realtà l’interrogatorio del boemo è un atto d’accusa nei confronti di Luciano Moggi, colpevole di aver stroncato la sua carriera da allenatore. Le prove? Tutto ruota attorno all’ingaggio da parte del Napoli nel 2000. Zeman si siede sulla panchina della società allora diretta da Ferlaino e vi resta per 6 giornate. Raccoglie solo 2 punti e viene esonerato, un film già visto e che ritornerà spesso nella carriera di Zeman.
Dietro a questo ingaggio ci sarebbe però una sorta di “trappola moggiana“, il mefistofelico direttore generale della Juventus aveva indicato a Ferlaino proprio Zeman per costringere l’allenatore a firmare un ricco contratto con una squadra inadeguata dalla quale sarebbe stato inevitabilmente esonerato decretando così la fine della sua carriera da tecnico. Quando gli avvocati di Moggi gli fanno notare che per fare questo aveva incassato 2.5 mld di lire (percepiti fino al suo passaggio alla Salernitana) la risposta di Zeman è semplicemente meravigliosa: “Sono sempre troppo pochi per la mia bravura, io in quegli anni ero uno dei più forti allenatori d’Europa. Eppure in Italia smisi di allenare“.
Bravissimo, ma incapace di vedere che con quel Napoli non sarebbe andato lontano.
In realtà poi, prima di smettere di allenare in Italia si è accasato alla Salernitana, all’Avellino, al Brescia e per due volte al Lecce (una volta anche in Serie A).
Insomma, tanto bloccato in Italia non pare lo sia stato, ma poi dove sarebbe il problema? Ci sono sempre i tanti campionati esteri. Anche lì però, a ben vedere, c’è stato qualche intoppo che deve ovviamente derivare dalla sua bravura, va da sé.
Quando nel 1999 andò in Turchia al Fenerbahce raccolse un esonero dopo tre mesi con una sola vittoria, ma il suo capolavoro arriva nel 2008 alla Stella Rossa (ultima squadra ad averlo ingaggiato) dove andò addirittura peggio.
Questa la ricostruzione di Wikipedia:
Il 17 giugno 2008 diventa allenatore della Stella Rossa, subentrando ad Aleksandar Jankovic. Nell’ultimo turno della Coppa Intertoto la Stella Rossa ha in sorte i ciprioti dell’Apoel Nicosia, superando i quali centrerebbe l’accesso alla Coppa UEFA. All’andata, a Nicosia, la Stella Rossa pareggia per 2-2, risultato deludente. Al ritorno, in svantaggio per 0-2 al 70° minuto, la Stella Rossa rimonta fino a guadagnare i tempi supplementari. Qui ottiene un rigore con cui si porta sul 3-2 e anche la superiorità numerica per l’espulsione di un giocatore cipriota. Ciononostante l’Apoel Nicosia riesce a segnare il gol decisivo per la propria qualificazione al 118° minuto. In campionato le cose non vanno meglio: dopo 3 giornate, la Stella Rossa, l’anno prima seconda e imbattuta, ottiene un solo punto senza segnare. La dirigenza decide quindi per l’allontanamento anticipato di Zeman dalla panchina il 7 settembre 2008.
Colpa di Moggi anche lì?
calcioblog.it
In realtà l’interrogatorio del boemo è un atto d’accusa nei confronti di Luciano Moggi, colpevole di aver stroncato la sua carriera da allenatore. Le prove? Tutto ruota attorno all’ingaggio da parte del Napoli nel 2000. Zeman si siede sulla panchina della società allora diretta da Ferlaino e vi resta per 6 giornate. Raccoglie solo 2 punti e viene esonerato, un film già visto e che ritornerà spesso nella carriera di Zeman.
Dietro a questo ingaggio ci sarebbe però una sorta di “trappola moggiana“, il mefistofelico direttore generale della Juventus aveva indicato a Ferlaino proprio Zeman per costringere l’allenatore a firmare un ricco contratto con una squadra inadeguata dalla quale sarebbe stato inevitabilmente esonerato decretando così la fine della sua carriera da tecnico. Quando gli avvocati di Moggi gli fanno notare che per fare questo aveva incassato 2.5 mld di lire (percepiti fino al suo passaggio alla Salernitana) la risposta di Zeman è semplicemente meravigliosa: “Sono sempre troppo pochi per la mia bravura, io in quegli anni ero uno dei più forti allenatori d’Europa. Eppure in Italia smisi di allenare“.
Processo Calciopoli - Zeman: "Ero uno dei più forti d'Europa, poi arrivò Moggi..."
.Pubblicato: 21 nov 2009 da Gabriele Capasso
Commenti dei lettori .
Zdenek Zeman protagonista al Processo di Napoli su Calciopoli. Partiamo dalla parte meno interessante, quella per la quale era stato invitato dai Pm a testimoniare: Zeman non porta nessun elemento concreto a sostegno della tesi accusatoria contro Moggi e la Cupola. L’ex allenatore parla genericamente di “partite strane” a fine stagione, di quel famoso Lecce - Parma (arbitro De Santis) nel quale lui si mise “spalle al campo” per non guardare quello spettacolo e di un Lecce - Milan in cui Adriano Galliani si dovette alzare dalla tribuna d’onore per evitare reazioni del pubblico imbufalito con l’arbitro. Tutto qua? Su questo versante sì.
In realtà l’interrogatorio del boemo è un atto d’accusa nei confronti di Luciano Moggi, colpevole di aver stroncato la sua carriera da allenatore. Le prove? Tutto ruota attorno all’ingaggio da parte del Napoli nel 2000. Zeman si siede sulla panchina della società allora diretta da Ferlaino e vi resta per 6 giornate. Raccoglie solo 2 punti e viene esonerato, un film già visto e che ritornerà spesso nella carriera di Zeman.
Dietro a questo ingaggio ci sarebbe però una sorta di “trappola moggiana“, il mefistofelico direttore generale della Juventus aveva indicato a Ferlaino proprio Zeman per costringere l’allenatore a firmare un ricco contratto con una squadra inadeguata dalla quale sarebbe stato inevitabilmente esonerato decretando così la fine della sua carriera da tecnico. Quando gli avvocati di Moggi gli fanno notare che per fare questo aveva incassato 2.5 mld di lire (percepiti fino al suo passaggio alla Salernitana) la risposta di Zeman è semplicemente meravigliosa: “Sono sempre troppo pochi per la mia bravura, io in quegli anni ero uno dei più forti allenatori d’Europa. Eppure in Italia smisi di allenare“.
Bravissimo, ma incapace di vedere che con quel Napoli non sarebbe andato lontano.
In realtà poi, prima di smettere di allenare in Italia si è accasato alla Salernitana, all’Avellino, al Brescia e per due volte al Lecce (una volta anche in Serie A).
Insomma, tanto bloccato in Italia non pare lo sia stato, ma poi dove sarebbe il problema? Ci sono sempre i tanti campionati esteri. Anche lì però, a ben vedere, c’è stato qualche intoppo che deve ovviamente derivare dalla sua bravura, va da sé.
Quando nel 1999 andò in Turchia al Fenerbahce raccolse un esonero dopo tre mesi con una sola vittoria, ma il suo capolavoro arriva nel 2008 alla Stella Rossa (ultima squadra ad averlo ingaggiato) dove andò addirittura peggio.
Questa la ricostruzione di Wikipedia:
Il 17 giugno 2008 diventa allenatore della Stella Rossa, subentrando ad Aleksandar Jankovic. Nell’ultimo turno della Coppa Intertoto la Stella Rossa ha in sorte i ciprioti dell’Apoel Nicosia, superando i quali centrerebbe l’accesso alla Coppa UEFA. All’andata, a Nicosia, la Stella Rossa pareggia per 2-2, risultato deludente. Al ritorno, in svantaggio per 0-2 al 70° minuto, la Stella Rossa rimonta fino a guadagnare i tempi supplementari. Qui ottiene un rigore con cui si porta sul 3-2 e anche la superiorità numerica per l’espulsione di un giocatore cipriota. Ciononostante l’Apoel Nicosia riesce a segnare il gol decisivo per la propria qualificazione al 118° minuto. In campionato le cose non vanno meglio: dopo 3 giornate, la Stella Rossa, l’anno prima seconda e imbattuta, ottiene un solo punto senza segnare. La dirigenza decide quindi per l’allontanamento anticipato di Zeman dalla panchina il 7 settembre 2008.
Colpa di Moggi anche lì?
calcioblog.it
Beh, i Maya l'avevano detto che nel 2012 finiva il mondo per colpa di Lusiano Moji.
se qualcuno mi fa allenare a una squadra qualsiasi prima o poi vinco anche io
chi lo volesse riassunto in video dovrebbe essere questa la ricostruzione.....
in poche parole se zeman fa bene è il messia del calcio spettacolo,se perde(molte volte in carriera oggettivamente) è colpa di moggi