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Subject: »[CALCIOPOLI]
Ma no dai, il tread è bello proprio perchè ognuno può dire quello che pensa dell'argomento! Eppoi abbiamo riempito oltre 300 pagine su Serie A, e tu vorresti chiudere Calciopoli dopo sole 14 pagine???
Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa :-P
Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa :-P
c'è un thread apposta appunto perchè chi non ha voglia di parlare di calciopoli basta che non lo apra...
come io faccio con POLITICA ;)
come io faccio con POLITICA ;)
c'è un thread apposta appunto perchè chi non ha voglia di parlare di calciopoli basta che non lo apra...
Pensa era proprio quella l'idea.... ;)
Pensa era proprio quella l'idea.... ;)
31 Agosto 2011 16:52 SPORT
(ANSA) - ROMA - Il Tribunale nazionale arbitrale dello sport ha convocato le parti per un'udienza il 9 settembre in merito al ricorso presentato dalla Juventus contro la decisione presa il 18 luglio scorso dal consiglio Figc di non revocare lo scudetto del 2006 assegnato all'Inter. Al Tnas sono pervenute in queste ore eccezioni d'incompetenza sia dall'Inter, sia dalla Federcalcio, presumibilmente orientate a considerare l'Alta Corte di Giustizia del Coni come l'approdo naturale della controversia
(ANSA) - ROMA - Il Tribunale nazionale arbitrale dello sport ha convocato le parti per un'udienza il 9 settembre in merito al ricorso presentato dalla Juventus contro la decisione presa il 18 luglio scorso dal consiglio Figc di non revocare lo scudetto del 2006 assegnato all'Inter. Al Tnas sono pervenute in queste ore eccezioni d'incompetenza sia dall'Inter, sia dalla Federcalcio, presumibilmente orientate a considerare l'Alta Corte di Giustizia del Coni come l'approdo naturale della controversia
Abete su espsto di Agnelli
voglio evidenziare questo meraviglioso passaggio:
L'importante è che i rapporti fra le società e le tifoserie siano di qualità. Anche nelle parole di Agnelli colgo uno spirito propositivo nei confronti dell'Inter.
Muahahah, dirigente ridicolo! incapace di fare rispettare l'istituzione per la quale lavora!
Dal lato delle istituzioni che non perdono occasione di sparare cagate abbiamo anche il nostro ministro della difesa:
La russa
che responsabilmente, in questo momento di grave crisi del paese, pensa a rilasciare una bella intervista da tifoso!
voglio evidenziare questo meraviglioso passaggio:
L'importante è che i rapporti fra le società e le tifoserie siano di qualità. Anche nelle parole di Agnelli colgo uno spirito propositivo nei confronti dell'Inter.
Muahahah, dirigente ridicolo! incapace di fare rispettare l'istituzione per la quale lavora!
Dal lato delle istituzioni che non perdono occasione di sparare cagate abbiamo anche il nostro ministro della difesa:
La russa
che responsabilmente, in questo momento di grave crisi del paese, pensa a rilasciare una bella intervista da tifoso!
La russa è proprio un demente, non è la prima volta che se ne esce con dichiarazioni del genere. Ma sa che ricopre un ruolo istituzionale, e che farebbe meglio a tenersele per se certi pensieri ? Boh..
Su abete oramai pare quasi come sparare sulla crocerossa: se si è arrivati a questo punto la colpa è proprio la sua, e bene dice Agnelli che l'offensiva non è nei confronti della società inter ma nei confronti della lega. Non capisco, pure dopo la vicenda dello sciopero, cosa mantiene ancora abete su quella poltrona!
Su abete oramai pare quasi come sparare sulla crocerossa: se si è arrivati a questo punto la colpa è proprio la sua, e bene dice Agnelli che l'offensiva non è nei confronti della società inter ma nei confronti della lega. Non capisco, pure dopo la vicenda dello sciopero, cosa mantiene ancora abete su quella poltrona!
è riuscito a rimanere sulla poltrona anche dopo il sudafrica...
Vogliamo parlare perché della regola sugli extracomunitari, messa un anno e cancellata l'anno dopo ?!? Sto qua è un disastro, chissà chi ce lo tiene ancora lì....
29 scudetti festeggiati e tutti che ormai fanno il cazzo che vogliono: allora da ora in poi ci assegniamo cinque cm in più di minchia.
“Quanto ce l’hai lungo“. “Ventidue cm, di cui cinque subjudice“.
Conad Stadium, Moggi: “Deluso, dovevano invitarmi“. Ci è rimasto male per non aver ricevuto il mandato di comparizione.
Non c’è spazio per Big Luciano al Conad Stadium: nel progetto si son dimenticati delle celle di sicurezza.
Poi, perché Stadium? Da ora in poi anche noi vogliamo chiamarlo il Meazza Stadium.
Impresa Juve: il Notts County non passa. Questo stadio è già inviolabile.
La Juve celebra 29 scudetti: massì, ormai ognuno fa il cazzo che vuole.
La Lega Calcio a pecora di fronte a un abuso: e allora noi siamo Pentacampeao del mondo.
Italia: la prima nazione a realizzare l’Anarchia.
“Quanto ce l’hai lungo“. “Ventidue cm, di cui cinque subjudice“.
Conad Stadium, Moggi: “Deluso, dovevano invitarmi“. Ci è rimasto male per non aver ricevuto il mandato di comparizione.
Non c’è spazio per Big Luciano al Conad Stadium: nel progetto si son dimenticati delle celle di sicurezza.
Poi, perché Stadium? Da ora in poi anche noi vogliamo chiamarlo il Meazza Stadium.
Impresa Juve: il Notts County non passa. Questo stadio è già inviolabile.
La Juve celebra 29 scudetti: massì, ormai ognuno fa il cazzo che vuole.
La Lega Calcio a pecora di fronte a un abuso: e allora noi siamo Pentacampeao del mondo.
Italia: la prima nazione a realizzare l’Anarchia.
Scudetto 2006, Tnas: Ora si fa sul serio
Il collegio accetta: il lodo sul titolo 2006 entro il 13 dicembre. E sarà vero processo In teoria la sentenza potrebbe avere una coda con l’appello al Tar come avenne nel 2004 con il caso del Cosenza
Scudetto 2006, Tnas: Ora si fa sul serio© LaPresse
TORINO, 15 settembre - IL COLLEGIO ha accettato, il ricorso al Tnas della Juventus compie un altro passo avanti. C’è anche una data, quella entro la quale il lodo arbitrale sulla vicenda scudetto 2006 dovrà essere emesso: 13 dicembre, Santa Lucia, nella speranza che qualcuno apra gli occhi. Nel frattempo, i tre arbitri che ieri hanno fatto pervenire al Coni la loro accettazione leggeranno tutta la documentazione, consegnata al presidente Giuseppe Scandurra e ai due “ arbitri” Dario Buzzelli ed Enrico De Giovanni. Il prossimo, cruciale, passaggio sarà la pronuncia da parte del collegio stesso della competenza sulla materia, dopo che per il “ sì” si è già espresso il presidente del Tnas De Roberto. E’ l’ultimo scoglio ( si respira, comunque, aria di competenza...) prima di iniziare un vero e proprio processo durante il quale si dibatterà della revoca dello scudetto 2006, sulla base delle nuove prove che dimostrano come l’Inter non fosse così “ illibata” come pretendeva, invece, il parere dei saggi su quell’assegnazione.
RIVISITAZIONE Ci sarà, insomma, un dibattimento nel quale l’Inter, che lo scudetto ha preso cinque anni fa, e la Figc, che il 18 luglio scorso non l’ha revocato, dovranno rispondere delle accuse bianconere. E proprio la natura stessa del procedimento potrebbe travalicare l’ambito amministrativo seguendo l’impostazione, da taluni criticata, di Alberto De Roberto nel documento con cui apriva al ricorso Juventus. In qualche modo si potrebbe azzardare anche l’idea che al Tnas, qualora il dibattimento abbia luogo, possa iniziare un antipasto della revisione di Calciopoli, quella che inevitabilmente verrà richiesta da Luciano Moggi ( e molto probabilmente anche dalla Juventus) ex articolo 39.
TAR O NON TAR? La prima tappa, tuttavia, sarà la prima riunione del collegio, la cui data sarà fissata tra breve. Poi sarà la volta della fissazione del calendario delle udienze, fino ad arrivare al fatidico 13 dicembre ( salvo proroghe). A quel punto, comunque vadano le cose, sarà interessante capire se la decisione può essere impugnata o meno. In teoria un lodo arbitrale può essere impugnato solo per un vizio di forma davanti alla Corte d’Appello della giustizia ordinaria. Ma esiste un caso in cui un lodo è finito davanti a un Tar. Ed è questa la soluzione per la quale opterebbe la Juventus ( e molto probabilmente anche l’Inter e, si dice, anche la Figc) nel caso non ottenesse soddisfazione dal Tnas. Il caso Cosenza del 2004 è, in questo senso, indicativo. Visto che in quell’occasione un lodo dell’allora Camera di conciliazione del Coni venne impugnato davanti al Tar e poi davanti al Consiglio di Stato. Insomma, la battaglia infinita intrapresa dalla Juventus vivrà un momento fondamentale davanti al Tnas, l’ultima tappa a livello sportivo, ma potrebbe continuare oltre e sfociare nei tribunali amministrativi. Magari anche per un ricorso interista...
Alvaro Moretti
Guido Vaciago
Il collegio accetta: il lodo sul titolo 2006 entro il 13 dicembre. E sarà vero processo In teoria la sentenza potrebbe avere una coda con l’appello al Tar come avenne nel 2004 con il caso del Cosenza
Scudetto 2006, Tnas: Ora si fa sul serio© LaPresse
TORINO, 15 settembre - IL COLLEGIO ha accettato, il ricorso al Tnas della Juventus compie un altro passo avanti. C’è anche una data, quella entro la quale il lodo arbitrale sulla vicenda scudetto 2006 dovrà essere emesso: 13 dicembre, Santa Lucia, nella speranza che qualcuno apra gli occhi. Nel frattempo, i tre arbitri che ieri hanno fatto pervenire al Coni la loro accettazione leggeranno tutta la documentazione, consegnata al presidente Giuseppe Scandurra e ai due “ arbitri” Dario Buzzelli ed Enrico De Giovanni. Il prossimo, cruciale, passaggio sarà la pronuncia da parte del collegio stesso della competenza sulla materia, dopo che per il “ sì” si è già espresso il presidente del Tnas De Roberto. E’ l’ultimo scoglio ( si respira, comunque, aria di competenza...) prima di iniziare un vero e proprio processo durante il quale si dibatterà della revoca dello scudetto 2006, sulla base delle nuove prove che dimostrano come l’Inter non fosse così “ illibata” come pretendeva, invece, il parere dei saggi su quell’assegnazione.
RIVISITAZIONE Ci sarà, insomma, un dibattimento nel quale l’Inter, che lo scudetto ha preso cinque anni fa, e la Figc, che il 18 luglio scorso non l’ha revocato, dovranno rispondere delle accuse bianconere. E proprio la natura stessa del procedimento potrebbe travalicare l’ambito amministrativo seguendo l’impostazione, da taluni criticata, di Alberto De Roberto nel documento con cui apriva al ricorso Juventus. In qualche modo si potrebbe azzardare anche l’idea che al Tnas, qualora il dibattimento abbia luogo, possa iniziare un antipasto della revisione di Calciopoli, quella che inevitabilmente verrà richiesta da Luciano Moggi ( e molto probabilmente anche dalla Juventus) ex articolo 39.
TAR O NON TAR? La prima tappa, tuttavia, sarà la prima riunione del collegio, la cui data sarà fissata tra breve. Poi sarà la volta della fissazione del calendario delle udienze, fino ad arrivare al fatidico 13 dicembre ( salvo proroghe). A quel punto, comunque vadano le cose, sarà interessante capire se la decisione può essere impugnata o meno. In teoria un lodo arbitrale può essere impugnato solo per un vizio di forma davanti alla Corte d’Appello della giustizia ordinaria. Ma esiste un caso in cui un lodo è finito davanti a un Tar. Ed è questa la soluzione per la quale opterebbe la Juventus ( e molto probabilmente anche l’Inter e, si dice, anche la Figc) nel caso non ottenesse soddisfazione dal Tnas. Il caso Cosenza del 2004 è, in questo senso, indicativo. Visto che in quell’occasione un lodo dell’allora Camera di conciliazione del Coni venne impugnato davanti al Tar e poi davanti al Consiglio di Stato. Insomma, la battaglia infinita intrapresa dalla Juventus vivrà un momento fondamentale davanti al Tnas, l’ultima tappa a livello sportivo, ma potrebbe continuare oltre e sfociare nei tribunali amministrativi. Magari anche per un ricorso interista...
Alvaro Moretti
Guido Vaciago
Moggi: Scoperta telefonata che sconvolgerà tutto
L'ex dg della Juve: «Questa intercettazione dice che è stato fatto un processo volutamente per togliere la Juventus di mezzo e mettere al centro altri». Intanto l'Alta Corte di Giustizia Sportiva comunica di aver fissato per il giorno 13 ottobre una sessione di udienze di discussione nell'ambito della quale verranno trattati i ricorsi di Moggi e Giraudo
Moggi: Scoperta telefonata che sconvolgerà tutto© Foto Liverani
TORINO - «Questa notte è stata trovata un’intercettazione che sconvolge il processo». Luciano Moggi svela un’imminente svolta nel procedimento giudiziario di Napoli. «Il 27 andrò a parlare io e vedrete che questo nuovo elemento dimostrerà il contrario di quanto ci hanno detto - ha spiegato ai microfoni di Radio Manà Manà Sport - Questa intercettazione dice che è stato fatto un processo volutamente per togliere la Juventus di mezzo e mettere al centro altri. Io dico solo di non avermi mai fatto cose che invece, stando alle intercettazioni, hanno fatto altri».
PROCESSO CHIARO - Moggi spiega: «Nel calcio ci sono delle cose talmente importanti ed invisibili. Per esempio a me stesso spesso ripeto di aver conosciuto il calcio sono ora, dopo tutte le intercettazioni che ho letto. Dico una cosa: questa notte è stata trovata un’intercettazione che sconvolge questo processo. Il discorso è difficile nel calcio, non si sa mai dove sono gli amici ed i nemici, bisogna ripararsi da tutte le parti. Purtroppo quando ero nel calcio questo aspetto non l’ho combattuto a dovere. Quello di Calciopoli era già un processo sconvolto, ora è un processo chiaro».
curiosità
(edited)
L'ex dg della Juve: «Questa intercettazione dice che è stato fatto un processo volutamente per togliere la Juventus di mezzo e mettere al centro altri». Intanto l'Alta Corte di Giustizia Sportiva comunica di aver fissato per il giorno 13 ottobre una sessione di udienze di discussione nell'ambito della quale verranno trattati i ricorsi di Moggi e Giraudo
Moggi: Scoperta telefonata che sconvolgerà tutto© Foto Liverani
TORINO - «Questa notte è stata trovata un’intercettazione che sconvolge il processo». Luciano Moggi svela un’imminente svolta nel procedimento giudiziario di Napoli. «Il 27 andrò a parlare io e vedrete che questo nuovo elemento dimostrerà il contrario di quanto ci hanno detto - ha spiegato ai microfoni di Radio Manà Manà Sport - Questa intercettazione dice che è stato fatto un processo volutamente per togliere la Juventus di mezzo e mettere al centro altri. Io dico solo di non avermi mai fatto cose che invece, stando alle intercettazioni, hanno fatto altri».
PROCESSO CHIARO - Moggi spiega: «Nel calcio ci sono delle cose talmente importanti ed invisibili. Per esempio a me stesso spesso ripeto di aver conosciuto il calcio sono ora, dopo tutte le intercettazioni che ho letto. Dico una cosa: questa notte è stata trovata un’intercettazione che sconvolge questo processo. Il discorso è difficile nel calcio, non si sa mai dove sono gli amici ed i nemici, bisogna ripararsi da tutte le parti. Purtroppo quando ero nel calcio questo aspetto non l’ho combattuto a dovere. Quello di Calciopoli era già un processo sconvolto, ora è un processo chiaro».
curiosità
(edited)
bum.
dal 2006 l'hanno scoperta STANOTTEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE?????????????
dal 2006 l'hanno scoperta STANOTTEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE?????????????
Travaglio sull'Espresso:
I lettori Luca Barazzuol, Roberto Benincasa ed Edoardo Rossi hanno scritto a "l'Espresso" contestando l'articolo di Marco Travaglio "L'Agnellino e i trofei dei prescritti" (Carta canta, n. 34). Obiettano che la Juve ha pagato per le sue colpe, l'Inter no. E che la vicenda doping non avrebbe attinenza con quella di Calciopoli. Ecco la risposta di Travaglio.
Al tifo, come al cuore, non si comanda
Una parte della tifoseria juventina continua a ritenere che la colpa della retrocessione e degli scudetti perduti dalla Juventus non è di chi commise gli illeciti, cioè di Moggi e di Giraudo (recentemente radiati dal mondo del calcio), ma di chi li ha scoperti e puniti. Al tifo, come al cuore, non si comanda. E quindi chi magari ha contestato il "così fan tutti" di Craxi e Berlusconi contro le inchieste di Tangentopoli lo copia pari pari per difendere l'amata Juventus dalle inchieste di Calciopoli. E persino dalla sentenza definitiva sul doping.
1) Se "la Juventus ha pagato e l'Inter no" è perché la Juventus è stata riconosciuta colpevole nel processo sportivo in base a intercettazioni inoppugnabili, infinitamente più gravi di quelle poi emerse sull'Inter. Che, non essendo state ritenute penalmente rilevanti dalla magistratura ordinaria, furono a suo tempo (colpevolmente) ignorate anche da quella sportiva.
Ora il procuratore Palazzi sostiene - come ho scritto nel mio articolo - che anche l'Inter ha infranto il codice sportivo, ma non può più essere processata perché nel frattempo è scattata la prescrizione. È l'opinione della pubblica accusa, non la sentenza definitiva. Che è largamente auspicabile per stabilire, in un regolare processo, se anche l'Inter abbia commesso illeciti oppure no. Per questo ho scritto: "Moratti non rinuncia alla prescrizione e sbaglia di grosso".
2) Condivido molte delle critiche alla Figc, ma non capisco perché vengano rivolte a me, che con la Figc non ho nulla a che fare e l'ho criticata aspramente mille volte.
3) Rammentare a "l'Espresso" o a me lo scandalo Telecom-Cipriani-Tavaroli è una barzelletta, visto che quello scandalo lo denunciò proprio "l'Espresso" ben prima che se ne occupasse la Procura di Milano, e anch'io me ne sono occupato un'infinità di volte.
4) Ho seguito dal primo all'ultimo giorno l'inchiesta di Guariniello e poi il processo sul doping alla Juventus, e ne ho mantenuto buona memoria. Dunque ricordo ai miei smemorati contestatori accecati dal tifo da stadio che la Juventus non fu processata per abuso di creatina (che pure fu abbondantemente accertato, con danni alla salute dei giocatori), ma perché nella farmacia dello spogliatoio della squadra furono sequestrati svariati farmaci proibiti dalla lista delle sostanze dopanti: proibiti tanto dal Coni quanto dall'Uefa e dal Cio.
La sentenza della Cassazione che dichiara colpevoli ma prescritti Giraudo e il dottor Agricola cita "i corticosteroidi, categoria cui appartengono le sostanze vietate" somministrate ai calciatori (peraltro sani) per potenziarne illegalmente le prestazioni e così alterare il risultato delle partite. Guariniello indagò su tutto il mondo del calcio, ma sostanze del genere non ne emersero a carico di nessun altro club (ci furono invece molti casi di singoli calciatori dopati per nandrolone, cocaina e simili).
Quanto alla presunta assoluzione della Juventus, citata dal lettore Benincasa, davanti al Tribunale Arbitrale Sportivo di Losanna, frettoloso ancor più della giustizia sportiva italiana, arrivò nel 2005, prima che la Cassazione accertasse gli illeciti di Agricola e Giraudo. E non era una sentenza, ma un "parere non vincolante" richiesto dal Coni.
5) Il processo sul doping e quello su Calciopoli hanno molto a che vedere l'un con l'altro: riguardano entrambi degli illeciti sportivi e penali commessi per truccare l'esito dei campionati, l'uno con sostanze chimiche, l'altro con condizionamenti arbitrali. Dunque confermo ciò che ho scritto: per essere credibile quando chiede all'Inter di rinunciare alla prescrizione e allo scudetto assegnatole nel 2006, la Juventus dovrebbe rinunciare ai trofei vinti negli anni del doping e finora conservati solo grazie alla provvidenziale prescrizione in Cassazione. Altrimenti abbia il buon gusto di tacere.
6) Spiacente di deludere il lettore Barazzuol, ma sono tifoso della Juventus fin da bambino e per una ventina d'anni l'ho seguita allo stadio di Torino quasi ogni domenica. Ho smesso ai tempi di Moggi, quando mi sono reso conto che la mia squadra non vinceva più sul campo, ma in farmacia e al telefono. Sono fatto così: se uno sconosciuto ruba, me ne infischio; se ruba un mio amico, m'incazzo.
I lettori Luca Barazzuol, Roberto Benincasa ed Edoardo Rossi hanno scritto a "l'Espresso" contestando l'articolo di Marco Travaglio "L'Agnellino e i trofei dei prescritti" (Carta canta, n. 34). Obiettano che la Juve ha pagato per le sue colpe, l'Inter no. E che la vicenda doping non avrebbe attinenza con quella di Calciopoli. Ecco la risposta di Travaglio.
Al tifo, come al cuore, non si comanda
Una parte della tifoseria juventina continua a ritenere che la colpa della retrocessione e degli scudetti perduti dalla Juventus non è di chi commise gli illeciti, cioè di Moggi e di Giraudo (recentemente radiati dal mondo del calcio), ma di chi li ha scoperti e puniti. Al tifo, come al cuore, non si comanda. E quindi chi magari ha contestato il "così fan tutti" di Craxi e Berlusconi contro le inchieste di Tangentopoli lo copia pari pari per difendere l'amata Juventus dalle inchieste di Calciopoli. E persino dalla sentenza definitiva sul doping.
1) Se "la Juventus ha pagato e l'Inter no" è perché la Juventus è stata riconosciuta colpevole nel processo sportivo in base a intercettazioni inoppugnabili, infinitamente più gravi di quelle poi emerse sull'Inter. Che, non essendo state ritenute penalmente rilevanti dalla magistratura ordinaria, furono a suo tempo (colpevolmente) ignorate anche da quella sportiva.
Ora il procuratore Palazzi sostiene - come ho scritto nel mio articolo - che anche l'Inter ha infranto il codice sportivo, ma non può più essere processata perché nel frattempo è scattata la prescrizione. È l'opinione della pubblica accusa, non la sentenza definitiva. Che è largamente auspicabile per stabilire, in un regolare processo, se anche l'Inter abbia commesso illeciti oppure no. Per questo ho scritto: "Moratti non rinuncia alla prescrizione e sbaglia di grosso".
2) Condivido molte delle critiche alla Figc, ma non capisco perché vengano rivolte a me, che con la Figc non ho nulla a che fare e l'ho criticata aspramente mille volte.
3) Rammentare a "l'Espresso" o a me lo scandalo Telecom-Cipriani-Tavaroli è una barzelletta, visto che quello scandalo lo denunciò proprio "l'Espresso" ben prima che se ne occupasse la Procura di Milano, e anch'io me ne sono occupato un'infinità di volte.
4) Ho seguito dal primo all'ultimo giorno l'inchiesta di Guariniello e poi il processo sul doping alla Juventus, e ne ho mantenuto buona memoria. Dunque ricordo ai miei smemorati contestatori accecati dal tifo da stadio che la Juventus non fu processata per abuso di creatina (che pure fu abbondantemente accertato, con danni alla salute dei giocatori), ma perché nella farmacia dello spogliatoio della squadra furono sequestrati svariati farmaci proibiti dalla lista delle sostanze dopanti: proibiti tanto dal Coni quanto dall'Uefa e dal Cio.
La sentenza della Cassazione che dichiara colpevoli ma prescritti Giraudo e il dottor Agricola cita "i corticosteroidi, categoria cui appartengono le sostanze vietate" somministrate ai calciatori (peraltro sani) per potenziarne illegalmente le prestazioni e così alterare il risultato delle partite. Guariniello indagò su tutto il mondo del calcio, ma sostanze del genere non ne emersero a carico di nessun altro club (ci furono invece molti casi di singoli calciatori dopati per nandrolone, cocaina e simili).
Quanto alla presunta assoluzione della Juventus, citata dal lettore Benincasa, davanti al Tribunale Arbitrale Sportivo di Losanna, frettoloso ancor più della giustizia sportiva italiana, arrivò nel 2005, prima che la Cassazione accertasse gli illeciti di Agricola e Giraudo. E non era una sentenza, ma un "parere non vincolante" richiesto dal Coni.
5) Il processo sul doping e quello su Calciopoli hanno molto a che vedere l'un con l'altro: riguardano entrambi degli illeciti sportivi e penali commessi per truccare l'esito dei campionati, l'uno con sostanze chimiche, l'altro con condizionamenti arbitrali. Dunque confermo ciò che ho scritto: per essere credibile quando chiede all'Inter di rinunciare alla prescrizione e allo scudetto assegnatole nel 2006, la Juventus dovrebbe rinunciare ai trofei vinti negli anni del doping e finora conservati solo grazie alla provvidenziale prescrizione in Cassazione. Altrimenti abbia il buon gusto di tacere.
6) Spiacente di deludere il lettore Barazzuol, ma sono tifoso della Juventus fin da bambino e per una ventina d'anni l'ho seguita allo stadio di Torino quasi ogni domenica. Ho smesso ai tempi di Moggi, quando mi sono reso conto che la mia squadra non vinceva più sul campo, ma in farmacia e al telefono. Sono fatto così: se uno sconosciuto ruba, me ne infischio; se ruba un mio amico, m'incazzo.
Dunque confermo ciò che ho scritto: per essere credibile quando chiede all'Inter di rinunciare alla prescrizione e allo scudetto assegnatole nel 2006, la Juventus dovrebbe rinunciare ai trofei vinti negli anni del doping e finora conservati solo grazie alla provvidenziale prescrizione in Cassazione. Altrimenti abbia il buon gusto di tacere.
una cosa talmene ovvia..
cmq sta cosa del TNAS è talmente stupida da fare da fare sorridere..
pretendono di avere da un lodo quello che non avranno mai da una sentenza!
una cosa talmene ovvia..
cmq sta cosa del TNAS è talmente stupida da fare da fare sorridere..
pretendono di avere da un lodo quello che non avranno mai da una sentenza!