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Subject: »[SERIE A]
ed alla dirigenza critico forse proprio questo..
l'aver scelto zeman per i tifosi.. non per altro..
quoto, ma critico anche che una volta scelto Zeman (qualunque fosse il motivo) l'abbia lasciato alla mercè di alcuni nelo spogliatoio e poi l'abbia scaricato in quel modo (cioè con l'ultima ridicola settimana che ha tanto dato l'impressione di una pianificazione... preparata a Natale; le voci su Guardiola !!!, Blanc ecc. giravano anche con la Roma in corsa)
tifo la maglia
Anch'io, ma nient'altro. Tifo i giocatori se onorano quella maglia, tifo i dirigenti se onorano quella maglia, tifo i tifosi se onorano quella maglia. Non tifo nessuno che per interessi suoi se ne freghi della maglia, non impegnandosi negli allenamenti e in partita, non facendo gli interessi della asRoma, accoltellando tifosi avversari ecc.
Panucci non va bene perchè in quella partita rifiutò di scendere in campo?..
No, quello era solo un esempio. A differenza dei giocatori citati Panucci ha avuto con una certa costanza rapporti conflittuali con la società, i compagni e gli allenatori: Capello, Lippi, Sacchi, alla Roma, al Milan, all'Inter, al Real. Insomma, mi sembra una scelta assurda e incomprensibile considerata la situazione attuale della Roma. Poi magari mostrerà da dirigente una faccia diversa, è possibile... ma da Palermo se ne andò dopo qualche mese :)
l'aver scelto zeman per i tifosi.. non per altro..
quoto, ma critico anche che una volta scelto Zeman (qualunque fosse il motivo) l'abbia lasciato alla mercè di alcuni nelo spogliatoio e poi l'abbia scaricato in quel modo (cioè con l'ultima ridicola settimana che ha tanto dato l'impressione di una pianificazione... preparata a Natale; le voci su Guardiola !!!, Blanc ecc. giravano anche con la Roma in corsa)
tifo la maglia
Anch'io, ma nient'altro. Tifo i giocatori se onorano quella maglia, tifo i dirigenti se onorano quella maglia, tifo i tifosi se onorano quella maglia. Non tifo nessuno che per interessi suoi se ne freghi della maglia, non impegnandosi negli allenamenti e in partita, non facendo gli interessi della asRoma, accoltellando tifosi avversari ecc.
Panucci non va bene perchè in quella partita rifiutò di scendere in campo?..
No, quello era solo un esempio. A differenza dei giocatori citati Panucci ha avuto con una certa costanza rapporti conflittuali con la società, i compagni e gli allenatori: Capello, Lippi, Sacchi, alla Roma, al Milan, all'Inter, al Real. Insomma, mi sembra una scelta assurda e incomprensibile considerata la situazione attuale della Roma. Poi magari mostrerà da dirigente una faccia diversa, è possibile... ma da Palermo se ne andò dopo qualche mese :)
le voci sono figlie dei panzoni..
i panzoni devono mangiare.. e quindi fanno girare le voci..
c'è sempre qualcuno al posto di qualcuno..
quando c'era montella girava guardiola.. spalletti ect ect
quando c'era LE girava guardiola e van gaal..
è roma.. ci sono 50 radio che parlano solo della roma..
alla lazio fanno domande sulla roma ( assurdo.. e senza senso.. stanno facendo delle cose incredibili e gli chiedono della roma ).. è una droga.. tutti a fare sempre e cmq il toto allenatore.. il toto giocatore..
il nuovo totti.. ddr se ne vuole andare.. marquinhos al vicenza.. destro milan è fatta.. destro al napoli..borini via ma perchè?
e se alcune domande sono lecite.. altre non lo sono affatte..
e certe illazioni fanno male alla tifoseria e creano alibi alla squadra..
quando LE se ne andò tutti dissero che avevano bisogno di tempo.. tempo che la piazza non era disposta a concedere.. la PIAZZA.. ne la dirigenza ne i giocatori..
e con zeman? ad un certo punto la piazza ha detto basta..
ddr si era stranito? forse.. di certo i risultati non hanno aiutato..
credi veramente che i giocatori vogliano restare fuori dall'europa..
se non andiamo in europa anche quest'anno molti se ne andranno ( pjanic ed osvaldo su tutti.. a sentire i soliti panzoni )
credi che ddr e totti vogliano questo?..
l'ultimo sfogo di ddr è stato.. dopo cagliari..
basta perchè ogni anno deve andare così?..
io critico zeman perchè non ha fatto un passo indietro..
non ha fatto un passo verso i giocatori.. verso la dirigenza..
ha peccato di presunzione.. ha voluto strafare..
ma bada bene.. roma non avrà mai la dirigenza del milan.. perchè i panzoni del milan contano forse meno.. dei panzoni della roma..
e non sarà mai al livello delle big d'europa.. semplicemente perchè lì non ci sono panzoni..
Capello choc: "Club italiani sotto il ricatto degli ultras. A Roma dovetti subire anche..."
"Quello che non accetto è il ricatto degli ultrà: alcuni club sono troppo deboli e ne diventano ostaggio".
27.08.2012 06:10 di Redazione Calcionapoli24.it
Fonte: Maurizio Crosetti - Repubblica
L'ex tecnico di Milan, Juve e Roma nonchè ex ct della nazionale inglese e attuale ct della Russia, Fabio Capello, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Repubblica. Ecco uno stralcio dove parla del calcio italiano
Il calcio è ancora un posto dove far crescere figli e nipoti?
«A volte me lo domando. Quello che non accetto è il ricatto degli ultrà: alcuni club sono troppo deboli e ne diventano ostaggio. La più grande vergogna della mia carriera da allenatore la vissi a Roma, dopo un’eliminazione in Coppa Italia contro l’Atalanta: gli ultrà vennero a parlare nello spogliatoio, ne dissero di tutti i colori, sembravano loro i padroni. Come quell’altra volta, quando bloccarono il derby dell’Olimpico. O come a Marassi, quest’anno, quando hanno obbligato i giocatori del Genoa a togliersi le maglie: una scena incredibile, tristissima. Ecco, cose del genere all’estero sono impossibili».
Peggio la violenza o la corruzione? «Anche la corruzione è una forma di violenza. Abbiamo le regole e non le facciamo rispettare. Mai vista in Italia una partita sospesa per il lancio di fumogeni, o per uno striscione d’insulti. Mai visto sequestrare le magliette taroccate sulle bancarelle, invece in Inghilterra tutti i tifosi vanno alla partita con la maglia ufficiale del loro club, nessuno evade le tasse grazie a un piccolo gesto di civiltà anche fiscale
nel nostro piccolo possiamo solamente uccidere i panzoni.. ignorandoli :)
i panzoni devono mangiare.. e quindi fanno girare le voci..
c'è sempre qualcuno al posto di qualcuno..
quando c'era montella girava guardiola.. spalletti ect ect
quando c'era LE girava guardiola e van gaal..
è roma.. ci sono 50 radio che parlano solo della roma..
alla lazio fanno domande sulla roma ( assurdo.. e senza senso.. stanno facendo delle cose incredibili e gli chiedono della roma ).. è una droga.. tutti a fare sempre e cmq il toto allenatore.. il toto giocatore..
il nuovo totti.. ddr se ne vuole andare.. marquinhos al vicenza.. destro milan è fatta.. destro al napoli..borini via ma perchè?
e se alcune domande sono lecite.. altre non lo sono affatte..
e certe illazioni fanno male alla tifoseria e creano alibi alla squadra..
quando LE se ne andò tutti dissero che avevano bisogno di tempo.. tempo che la piazza non era disposta a concedere.. la PIAZZA.. ne la dirigenza ne i giocatori..
e con zeman? ad un certo punto la piazza ha detto basta..
ddr si era stranito? forse.. di certo i risultati non hanno aiutato..
credi veramente che i giocatori vogliano restare fuori dall'europa..
se non andiamo in europa anche quest'anno molti se ne andranno ( pjanic ed osvaldo su tutti.. a sentire i soliti panzoni )
credi che ddr e totti vogliano questo?..
l'ultimo sfogo di ddr è stato.. dopo cagliari..
basta perchè ogni anno deve andare così?..
io critico zeman perchè non ha fatto un passo indietro..
non ha fatto un passo verso i giocatori.. verso la dirigenza..
ha peccato di presunzione.. ha voluto strafare..
ma bada bene.. roma non avrà mai la dirigenza del milan.. perchè i panzoni del milan contano forse meno.. dei panzoni della roma..
e non sarà mai al livello delle big d'europa.. semplicemente perchè lì non ci sono panzoni..
Capello choc: "Club italiani sotto il ricatto degli ultras. A Roma dovetti subire anche..."
"Quello che non accetto è il ricatto degli ultrà: alcuni club sono troppo deboli e ne diventano ostaggio".
27.08.2012 06:10 di Redazione Calcionapoli24.it
Fonte: Maurizio Crosetti - Repubblica
L'ex tecnico di Milan, Juve e Roma nonchè ex ct della nazionale inglese e attuale ct della Russia, Fabio Capello, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Repubblica. Ecco uno stralcio dove parla del calcio italiano
Il calcio è ancora un posto dove far crescere figli e nipoti?
«A volte me lo domando. Quello che non accetto è il ricatto degli ultrà: alcuni club sono troppo deboli e ne diventano ostaggio. La più grande vergogna della mia carriera da allenatore la vissi a Roma, dopo un’eliminazione in Coppa Italia contro l’Atalanta: gli ultrà vennero a parlare nello spogliatoio, ne dissero di tutti i colori, sembravano loro i padroni. Come quell’altra volta, quando bloccarono il derby dell’Olimpico. O come a Marassi, quest’anno, quando hanno obbligato i giocatori del Genoa a togliersi le maglie: una scena incredibile, tristissima. Ecco, cose del genere all’estero sono impossibili».
Peggio la violenza o la corruzione? «Anche la corruzione è una forma di violenza. Abbiamo le regole e non le facciamo rispettare. Mai vista in Italia una partita sospesa per il lancio di fumogeni, o per uno striscione d’insulti. Mai visto sequestrare le magliette taroccate sulle bancarelle, invece in Inghilterra tutti i tifosi vanno alla partita con la maglia ufficiale del loro club, nessuno evade le tasse grazie a un piccolo gesto di civiltà anche fiscale
nel nostro piccolo possiamo solamente uccidere i panzoni.. ignorandoli :)
Eppure l'avventura di Montali nella capitale non sembrava essere iniziata nel migliore dei modi... "La seconda notte che ho dormito a Trigoria - ricorda Montali - ho vissuto il lancio delle bombe carta. Il mio battesimo è stato quello di alzarmi alle 2 di notte in pigiama e vedere tutti i giocatori impauriti che volevano andar via e la polizia e i carabinieri che arrivavano. Nel primo viaggio verso l'Olimpico ci hanno tirato di tutto e ci hanno fermato alcuni tifosi che volevano darci una ghirlanda di fiori, come se ci fosse un funerale. Siamo stati freddi e lucidi e abbiamo superato quei momenti di difficoltà, devo dire grazie alla professionalità dei giocatori e dell'allenatore. Io e Ranieri ci conosciamo dai tempi della Juve, c'era già stima ma la mia fortuna è stato il suo atteggiamento nei miei confronti all'interno dello spogliatoio".
Io pure tifo Roma, ma sono anni luce distante da quello che viene considerato il tifoso tradizionale.
Di domenica se c'è Juve-Milan, io non vedo la Roma, scelgo la prtita che può offrirmi spettacolo.
Certi tifosi sono dei dementi e anche delinquenti, aggiungerei.
Mi dissocio totalmente da chi sfoga sul calcio le proprie frustrazioni.Zeman è stato prima idolotrato, poi massacrato, tipico della tifoseria giallorossa. Io non lo ho mai mato
Di domenica se c'è Juve-Milan, io non vedo la Roma, scelgo la prtita che può offrirmi spettacolo.
Certi tifosi sono dei dementi e anche delinquenti, aggiungerei.
Mi dissocio totalmente da chi sfoga sul calcio le proprie frustrazioni.Zeman è stato prima idolotrato, poi massacrato, tipico della tifoseria giallorossa. Io non lo ho mai mato
è roma.. ci sono 50 radio che parlano solo della roma..
Gestiscono pacchetti di voti.
Culo e camicia con i gruppi ultras, organizzati come squadracce paramilitari.
Che sono da abolire.
Succede in tutta italia, ma la sensazione è che a roma lo pseudotifo curvaiolo sia utilizzato come strumento di controllo del territorio, probabilmente anche delle attività commerciali.
(edited)
Gestiscono pacchetti di voti.
Culo e camicia con i gruppi ultras, organizzati come squadracce paramilitari.
Che sono da abolire.
Succede in tutta italia, ma la sensazione è che a roma lo pseudotifo curvaiolo sia utilizzato come strumento di controllo del territorio, probabilmente anche delle attività commerciali.
(edited)
sucm [del] to
felix
Corretto.
Incazzati la domenica, e subisci in silenzio il resto della settimana.
Prega la domenica, e subisci in silenzio il resto della settimana.
(edited)
Incazzati la domenica, e subisci in silenzio il resto della settimana.
Prega la domenica, e subisci in silenzio il resto della settimana.
(edited)
Hai descritto perfettamente la realtà ambientale tristissima che circonda la Roma. Ma a chi spetta il compito di troncare il rapporto con quei personaggi? Se quello è il problema vero finiamola di parlare di progetto, di risultati, di obiettivi perchè tutto questo viene dopo, milioni di anni luce dopo, la costruzione di un ambiente sano.
Che una società non sia in grado di impedire l'ingresso dei tifosi nello spogliatoio non lo posso accettare a meno che non ci sia convivenza e convenienza. Una società a tal punto impotente non deve essere compresa o giustificata o commiserata ma deve essere criticata.
Speravo che la decisione di costruire un nuovo stadio fosse parte di un rinnovamento ambientale inteso anche alla normalizzazione della realtà romana ma comincio a dubitarne
Che una società non sia in grado di impedire l'ingresso dei tifosi nello spogliatoio non lo posso accettare a meno che non ci sia convivenza e convenienza. Una società a tal punto impotente non deve essere compresa o giustificata o commiserata ma deve essere criticata.
Speravo che la decisione di costruire un nuovo stadio fosse parte di un rinnovamento ambientale inteso anche alla normalizzazione della realtà romana ma comincio a dubitarne
Prendila una multa ogni tanti bomber XD
L'attaccante rossonero ha battibeccato con i vigili che gli stavano facendo una contravvenzione per la macchina in divieto di sosta
MILANO - Mario Balotelli ha dato vita, stamani, ad alcuni momenti di tensione all'aeroporto di Linate battibeccando con dei vigili che gli stavano facendo una contravvenzione per la macchina in divieto di sosta. Si è verificato qualche attimo di tensione durante il quale sono intervenuti anche dei carabinieri che passavano di pattuglia.
LA RICOSTRUZIONE - Tutto è cominciato intorno a mezzogiorno quando 'Supermariò è stato 'pizzicatò in divieto di sosta nell'area dei parcheggi della zona arrivi dell'aeroporto di Linate. Di fronte ai vigili che gli avevano detto di spostarsi ha fatto finta di levare la sua vettura ma poi ha parcheggiato nuovamente in divieto di sosta. A quel punto i due agenti sono intervenuti multandolo ma lui ha reagito male prima discutendo animatamente con loro (tanto da fare intervenire due carabinieri che passavano in pattuglia a piedi) e poi rifiutandosi di esibire i documenti. A quel punto, secondo quanto si è appreso, sono scattati dei controlli anche sulla sua assicurazione che pare fosse mancante dell'esposizione del certificato e Sulla patente inglese .
(edited)
L'attaccante rossonero ha battibeccato con i vigili che gli stavano facendo una contravvenzione per la macchina in divieto di sosta
MILANO - Mario Balotelli ha dato vita, stamani, ad alcuni momenti di tensione all'aeroporto di Linate battibeccando con dei vigili che gli stavano facendo una contravvenzione per la macchina in divieto di sosta. Si è verificato qualche attimo di tensione durante il quale sono intervenuti anche dei carabinieri che passavano di pattuglia.
LA RICOSTRUZIONE - Tutto è cominciato intorno a mezzogiorno quando 'Supermariò è stato 'pizzicatò in divieto di sosta nell'area dei parcheggi della zona arrivi dell'aeroporto di Linate. Di fronte ai vigili che gli avevano detto di spostarsi ha fatto finta di levare la sua vettura ma poi ha parcheggiato nuovamente in divieto di sosta. A quel punto i due agenti sono intervenuti multandolo ma lui ha reagito male prima discutendo animatamente con loro (tanto da fare intervenire due carabinieri che passavano in pattuglia a piedi) e poi rifiutandosi di esibire i documenti. A quel punto, secondo quanto si è appreso, sono scattati dei controlli anche sulla sua assicurazione che pare fosse mancante dell'esposizione del certificato e Sulla patente inglese .
(edited)
beh che mourinho voglia essere riconociuto come la pedina più importante del progetto, è risaputo. Non per nulla vuole farsi pagare a peso d'oro, e questo fa molta presa sui giocatori (che sono attenti principalmente a quello).
Poi non è solo l'ingaggio (crea una sindrome di accerchiamento, un po' come fa anche conte e prima mazzarri), ma l'effetto che genera è quello. E la squadra diventa un branco, che difende il territorio "a costo della vita".
Interessante questo passaggio:
(gli arbitri) La seconda è che ne sono consapevoli, e limitano le decisioni a favore di chi gioca in casa alle situazioni non completamente ovvie (negli stadi in cui c’è il QuesTec, infatti, gli arbitri cominciano ad adeguarsi perché si rendono conto che un eventuale sbilanciamento a favore della squadra di casa sarebbe sotto gli occhi di tutti).
ecco perchè è FONDAMENTALE introdurre sensori ecc nel calcio. Prima di tutto perchè chi deve decidere sappia che non si scappa... e chi deve prendersela, sposta il mirino (o non se la prende proprio). SI toglie cioè lo scontro psicologico e dialettico ad un confronto che dovrebbe essere fatto solo in base a delle prove riconoscibili.
Poi non è solo l'ingaggio (crea una sindrome di accerchiamento, un po' come fa anche conte e prima mazzarri), ma l'effetto che genera è quello. E la squadra diventa un branco, che difende il territorio "a costo della vita".
Interessante questo passaggio:
(gli arbitri) La seconda è che ne sono consapevoli, e limitano le decisioni a favore di chi gioca in casa alle situazioni non completamente ovvie (negli stadi in cui c’è il QuesTec, infatti, gli arbitri cominciano ad adeguarsi perché si rendono conto che un eventuale sbilanciamento a favore della squadra di casa sarebbe sotto gli occhi di tutti).
ecco perchè è FONDAMENTALE introdurre sensori ecc nel calcio. Prima di tutto perchè chi deve decidere sappia che non si scappa... e chi deve prendersela, sposta il mirino (o non se la prende proprio). SI toglie cioè lo scontro psicologico e dialettico ad un confronto che dovrebbe essere fatto solo in base a delle prove riconoscibili.
un articolo INTERESSANTISSIMO sul cosiddetto fattore campo
chi l'avrebbe mai detto?
io.
Ho letto l'articolo, tutto.
David Runciman è un professore di teoria politica e giornalista britannico. Questo articolo è uscito sulla London Review of Books con il titolo “Swing for the fences“.
Che non ha MAI giocato a calcio.
Il fatto di scartare come colpevolidel fattore campo tutti i fattori tranne quello arbitrale e' abbastanza ovvio.
Come e' ovvio che se un arbitro vuole puo' condizionare una partita anche solo con un fallo dato/non dato. O un giallo dato/non dato.
Come e' ovvio che nel tennis, che il giornalista cita come "anti fattore campo", ormai gli arbitri hanno l'occhio di falco come spada di Damocle. Come nel baseball, o nel football americano.
Motivo per cui nel calcio non vogliono chip, o occhi di falco, o sensori... Perche' la pochezza tecnologica abbinata all'interpretarieta' del regolamento lasciata in mano all'uomo nero, fanno di lui l'ago della bilancia nei match equilibrati...
chi l'avrebbe mai detto?
io.
Ho letto l'articolo, tutto.
David Runciman è un professore di teoria politica e giornalista britannico. Questo articolo è uscito sulla London Review of Books con il titolo “Swing for the fences“.
Che non ha MAI giocato a calcio.
Il fatto di scartare come colpevolidel fattore campo tutti i fattori tranne quello arbitrale e' abbastanza ovvio.
Come e' ovvio che se un arbitro vuole puo' condizionare una partita anche solo con un fallo dato/non dato. O un giallo dato/non dato.
Come e' ovvio che nel tennis, che il giornalista cita come "anti fattore campo", ormai gli arbitri hanno l'occhio di falco come spada di Damocle. Come nel baseball, o nel football americano.
Motivo per cui nel calcio non vogliono chip, o occhi di falco, o sensori... Perche' la pochezza tecnologica abbinata all'interpretarieta' del regolamento lasciata in mano all'uomo nero, fanno di lui l'ago della bilancia nei match equilibrati...
ma infatti l'art con Mourinho centra poco, è interessantissimo il fatto che evidenzi tu. ma anche il fatto che alla fine il fattore arbitrale è decisivo per come viene "gestito".
Ecco quindi che le sceneggiate di Mourinho o quelle dei giocatori del Barcellona, oppure per restare da noi, le proteste incredibili della panchina juventina a catania etc...
non sono atteggiamenti casuali, ma scelte determinate da precisa volontà di massimizzare il risultato.
Ecco quindi che le sceneggiate di Mourinho o quelle dei giocatori del Barcellona, oppure per restare da noi, le proteste incredibili della panchina juventina a catania etc...
non sono atteggiamenti casuali, ma scelte determinate da precisa volontà di massimizzare il risultato.
per sapere, in Italia solo la Juve ha l'esclusiva o ci sono anche altre squadre ?