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Subject: »[SERIE A]
non è certo il conflitto di interessi peggiore in Italia!o no?
Peggiore o migliore interessa poco, sinceramente. Tutto dipende da come sono stipulati i contratti del calciatori: se sono al netto è giusto che paghino le società, se sono al lordo è giusto che paghino i calciatori. Questione di giustizia!
a questo punto è probabile che ci sia scritto qualcosa del tipo: il contratto prevede un conpenso di XXXXXX€ lordi, che corrispondono a XXXXXX€ netti....ma è pura supposizione, quando mi chiama marotta per firmare vi dirò meglio :)
La legge è legge, uguale per tutti. Anche per i calciatori. E, se firmano contratti con compensi previsti al netto, non cambia nulla. Il testo, scrive Antonio Patierno, ex magistrato, parla chiaro: anche loro devono pagare il contributo di solidarietà. C’è poco da fare. Anche loro dovranno essere orgogliosi di rispondere alla chiamata di salvataggio della patria.
Il contributo di solidarietà, anche se ha natura sostanziale di imposta, colpisce il reddito complessivo del contribuente non come corrispettivo di un servizio fornito dalla Pubblica Amministrazione, ma con una finalità esclusivamente solidaristica e quindi assolutamente personale.
Il prelievo, per il suo carattere straordinario – e solidale – colpisce il patrimonio complessivo del contribuente, in quanto manifestazione della sua capacità contributiva. Non i singoli redditi che lo costituiscono. Formalmente, perciò, non può essere considerato una vera e propria imposta. Tanto è vero che il legislatore è ricorso a una norma di rinvio, e ha stabilito nell’art.2 del decreto che «per l’accertamento, la riscossione e il contenzioso riguardante il contributo di solidarietà, si applicano le disposizioni vigenti per le imposte sui redditi».
È evidente che se si fosse trattato di una semplice addizionale avrebbero trovato applicazione de plano le disposizioni vigenti nel T.U. Peraltro, a ulteriore dimostrazione che il prelievo non può essere posto a carico delle società, soccorre ancora lo stesso testo del decreto, che prevede la deducibilità del contributo dal reddito complessivo. Per cui, se si opinasse il contrario, il calciatore che deduce dal suo reddito l’importo del contributo pagato dalla società, realizzerebbe – paradossalmente – un incremento retributivo.
per giustizia devono pagare!
Il contributo di solidarietà, anche se ha natura sostanziale di imposta, colpisce il reddito complessivo del contribuente non come corrispettivo di un servizio fornito dalla Pubblica Amministrazione, ma con una finalità esclusivamente solidaristica e quindi assolutamente personale.
Il prelievo, per il suo carattere straordinario – e solidale – colpisce il patrimonio complessivo del contribuente, in quanto manifestazione della sua capacità contributiva. Non i singoli redditi che lo costituiscono. Formalmente, perciò, non può essere considerato una vera e propria imposta. Tanto è vero che il legislatore è ricorso a una norma di rinvio, e ha stabilito nell’art.2 del decreto che «per l’accertamento, la riscossione e il contenzioso riguardante il contributo di solidarietà, si applicano le disposizioni vigenti per le imposte sui redditi».
È evidente che se si fosse trattato di una semplice addizionale avrebbero trovato applicazione de plano le disposizioni vigenti nel T.U. Peraltro, a ulteriore dimostrazione che il prelievo non può essere posto a carico delle società, soccorre ancora lo stesso testo del decreto, che prevede la deducibilità del contributo dal reddito complessivo. Per cui, se si opinasse il contrario, il calciatore che deduce dal suo reddito l’importo del contributo pagato dalla società, realizzerebbe – paradossalmente – un incremento retributivo.
per giustizia devono pagare!
Questa è una campana, bisognerebbe sentire anche l'altra. E se al governo sono pronti a fare un emendamento dedicato agli sportivi, mi sorge il dubbio che non stia esattamente in questi termini la cosa (altrimenti l'emendamento a che serve ?!?).
Un commento letto in giro:
L'articolo non è condivisibile sotto svariati profili:
- la possibilità di traslare sulla controparte il rischio dell'incremento del carico fiscale dipende da come la clausola contrattuale viene scritta e dall'ampiezza degli incrementi che si vogliono traslare economicamente sulla controparte; non è quindi possibile generalizzare né in un senso (rappresentante dei calciatori) ne' nell'altro (autore dell'articolo);
- il contributo di solidarietà è senza ombra di dubbio un'imposta: anche i manuali degli studenti universitari chiariscono che le imposte (a differenza delle tasse) hanno una funzione solidaristica, che l'art. 53 della costituzione (capacità contributiva) è espressione del principio di sollidarietà di cui all'art. 2 della Costituzione e che il nomen iuris attribuito ad un tributo ("imposta" "tassa" contributo") è irrilevante. La circostanza che si tratti di un "contributo" con funzione solidaristica, in altre parole, non preclude (a differenza di quanto sostiene l'autore) la traslazione dell'onere se la clausola fosse suffientemente ampia da includere tributi di ogni genere e specie gravanti sull'indice di forza economica rappresentato dal corrispettivo contrattuale;
- le sentenze citate nell'articolo, per opinione comunemente condivisa, riguardavano fenomeni di accollo dell'imposta e non quelli (oggetto delle c.d. clausole di gross up) di incremento del corrispettivo contrattuale;
- in ogni caso è pacifico che dal 2000 in avanti tali sentenze siano superate a causa della possibilità espressamente prevista dallo Statuto del contribuente (L. 212/2000) di accollarsi il debito fiscale altrui.
In conclusione, se il calciatore si è tutelato con attenzione (ma ciò vale per qualunque percettore di reddito) non subirà le conseguenze di questo assurdo balzello.
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/la-legge-e-chiara-anche-i-calciatori-devono-pagare#ixzz1W2y6nHGT
L'articolo non è condivisibile sotto svariati profili:
- la possibilità di traslare sulla controparte il rischio dell'incremento del carico fiscale dipende da come la clausola contrattuale viene scritta e dall'ampiezza degli incrementi che si vogliono traslare economicamente sulla controparte; non è quindi possibile generalizzare né in un senso (rappresentante dei calciatori) ne' nell'altro (autore dell'articolo);
- il contributo di solidarietà è senza ombra di dubbio un'imposta: anche i manuali degli studenti universitari chiariscono che le imposte (a differenza delle tasse) hanno una funzione solidaristica, che l'art. 53 della costituzione (capacità contributiva) è espressione del principio di sollidarietà di cui all'art. 2 della Costituzione e che il nomen iuris attribuito ad un tributo ("imposta" "tassa" contributo") è irrilevante. La circostanza che si tratti di un "contributo" con funzione solidaristica, in altre parole, non preclude (a differenza di quanto sostiene l'autore) la traslazione dell'onere se la clausola fosse suffientemente ampia da includere tributi di ogni genere e specie gravanti sull'indice di forza economica rappresentato dal corrispettivo contrattuale;
- le sentenze citate nell'articolo, per opinione comunemente condivisa, riguardavano fenomeni di accollo dell'imposta e non quelli (oggetto delle c.d. clausole di gross up) di incremento del corrispettivo contrattuale;
- in ogni caso è pacifico che dal 2000 in avanti tali sentenze siano superate a causa della possibilità espressamente prevista dallo Statuto del contribuente (L. 212/2000) di accollarsi il debito fiscale altrui.
In conclusione, se il calciatore si è tutelato con attenzione (ma ciò vale per qualunque percettore di reddito) non subirà le conseguenze di questo assurdo balzello.
Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/la-legge-e-chiara-anche-i-calciatori-devono-pagare#ixzz1W2y6nHGT
un ex magistrato della corte di cassazione è un pò più di una campana!
comunque vabbè,noi lavoratori che di abusi ben peggiori ne subiamo tutti i giorni incominciamo a scioperare 365 giorni all'anno,questione di giustizia!
(edited)
comunque vabbè,noi lavoratori che di abusi ben peggiori ne subiamo tutti i giorni incominciamo a scioperare 365 giorni all'anno,questione di giustizia!
(edited)
E' una campana, per altro ti ho fatto notare l'incongruenza invece con l'azione di governo che preveder un emendamento ad hoc per loro...
E comunque, te ne fai una questione etica, che è tutt'altra cosa.
E comunque, te ne fai una questione etica, che è tutt'altra cosa.
resta il dubbio su chi deve pagare,sono tutte campane anche il parere dei caslciatori,quindi scioperare per una cosa su cui non vi è certezza è semplicemente ridicolo!
sulla questione etica non c'è neanche bisogno di parlarne,perchè sono delle merde!il calciatore più sfigato che deve pagare il contributo avrà 90000 euro di reddito e un prelievo del 5%!quindi fanno tanta cagnara per una mollica di pane,quando milioni di persone perdono il posto di lavoro,sono disoccupate e non sanno come arrivare a fine mese!vergogna sotto tutti i punti di vista!che facciano qualcosa di concreto per aiutare i più sfortunati invece di scioperare per volere anche quella mollica di pane che i cattivoni vogliono loro portare via ingiustamente(forse).
sulla questione etica non c'è neanche bisogno di parlarne,perchè sono delle merde!il calciatore più sfigato che deve pagare il contributo avrà 90000 euro di reddito e un prelievo del 5%!quindi fanno tanta cagnara per una mollica di pane,quando milioni di persone perdono il posto di lavoro,sono disoccupate e non sanno come arrivare a fine mese!vergogna sotto tutti i punti di vista!che facciano qualcosa di concreto per aiutare i più sfortunati invece di scioperare per volere anche quella mollica di pane che i cattivoni vogliono loro portare via ingiustamente(forse).
resta il dubbio su chi deve pagare,sono tutte campane anche il parere dei caslciatori,quindi scioperare per una cosa su cui non vi è certezza è semplicemente ridicolo!
Beh ma questo lo dici te. Anche quando scioperano i lavoratori normali non v'è certezza spesso che abbiano ragione...e non vedo perché loro devono essere trattati diversamente dagli altri lavoratori!
sulla questione etica non c'è neanche bisogno di parlarne,perchè sono delle merde!
E con questo direi che si chiude il cerchio :)
Beh ma questo lo dici te. Anche quando scioperano i lavoratori normali non v'è certezza spesso che abbiano ragione...e non vedo perché loro devono essere trattati diversamente dagli altri lavoratori!
sulla questione etica non c'è neanche bisogno di parlarne,perchè sono delle merde!
E con questo direi che si chiude il cerchio :)
Al netto del qualunquismo, non è che i calciatori stanno cercando di rubare dalla bocca dei poveri ma da quella di ancor più ricchi presidenti, questo per dovere di cronaca.
Al netto del qualunquismo, non è che i calciatori stanno cercando di rubare dalla bocca dei poveri ma da quella di ancor più ricchi presidenti, questo per dovere di cronaca.
Ma infatti: pare che quasi le società siano le poverette e i calciatori i ricchi. Le società muovono decine e decine di volte quello che incassano i calciatori...se ci si erbe a robin hood della situazione, non è possibile esulare da questo piccolo dettaglio.
Ma infatti: pare che quasi le società siano le poverette e i calciatori i ricchi. Le società muovono decine e decine di volte quello che incassano i calciatori...se ci si erbe a robin hood della situazione, non è possibile esulare da questo piccolo dettaglio.
chiamate la Camusso,sarà qualunquismo ma vorrei vedere quanta gente è d'accordo con questo sciopero(al di là che sia giusto o meno che paghino i calciatori)!nel calcio si muovono milioni perchè ci sono tifosi che è gente per di più comune,e son sicuro che certi scioperi in momenti come questi ne allontaneranno parecchi!il calcio è ricco perchè ci sono i tifosi non perchè ci sono i calciatori!
(edited)
(edited)
(edited)
(edited)
Trattativa rinnovo contrattuale Lega-AIC: si va verso lo sciopero
25/08/2011
Anche se formalmente la Lega di Serie A e l'AssoCalciatori sono ancora in trattativa per la firma del nuovo contratto di categoria è ormai abbastanza chiaro che ciò non avverrà in tempo utile per poter disputare regolarmente la prima giornata di Serie A.
Si va dunque verso lo slittamento della prima giornata a data da destinarsi come ampiamente annunciato dalla AIC in caso di mancata firma del contratto scaduto ormai nel giugno 2010.
Nelle prossime ore è attesa l'ufficializzazione.
25/08/2011
Anche se formalmente la Lega di Serie A e l'AssoCalciatori sono ancora in trattativa per la firma del nuovo contratto di categoria è ormai abbastanza chiaro che ciò non avverrà in tempo utile per poter disputare regolarmente la prima giornata di Serie A.
Si va dunque verso lo slittamento della prima giornata a data da destinarsi come ampiamente annunciato dalla AIC in caso di mancata firma del contratto scaduto ormai nel giugno 2010.
Nelle prossime ore è attesa l'ufficializzazione.
condivido :) ma la discussione è quella sbagliata