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Subject: marketing e rimbambimento di massa
sì sì poi voglio vedere alla piccola se le negherai l'ipad 16 quando a 12 anni ti s'attaccherà alla caviglia
Si nega, punto, avendo prima insegnato alla piccola il senso delle cose.
A cedere sempre su tutto si vedono ora le conseguenze, con una gioventù spesso dominata da balle voluttuarie e consumistiche.
Si nega, punto, avendo prima insegnato alla piccola il senso delle cose.
A cedere sempre su tutto si vedono ora le conseguenze, con una gioventù spesso dominata da balle voluttuarie e consumistiche.
Mamma mia Eridon quanti luighi comuni in poche righe.....
A prender per buono quello che scrivi vuol dire che il 99.9% dei genitori non sono in grado di insegnare il "senso delle cose".
Se parti dal presupposto che "ai miei tempi non era cosi' etc. etc." posso controbattere con un questio.
Una volta non era cosi' perchè i nostri (ho 38 anni mi metto nel mezzo) non potevano permettere economicamente certe spese oppure erano piu' "bravi" rispetto ai genitori di oggi ?
Ad onor del vero mi sovviene un paragone.
Durante la mia addolescenza. il "giocattolo elettronico" del momento era il commodore 64.
Chi aveva la possibilità di avere il lettore floppy era considerato uno al "top".
Chi dei miei coetanei non ha avuto quel computer ?
Occhio che all'epoca non esistevano le camapgne mediatiche odierne.
Comunque io resto fedele alla massima che ognuno e' figlio del suo tempo.
Detto questo i paragoni anacronistici non hanno sede (imho)
A prender per buono quello che scrivi vuol dire che il 99.9% dei genitori non sono in grado di insegnare il "senso delle cose".
Se parti dal presupposto che "ai miei tempi non era cosi' etc. etc." posso controbattere con un questio.
Una volta non era cosi' perchè i nostri (ho 38 anni mi metto nel mezzo) non potevano permettere economicamente certe spese oppure erano piu' "bravi" rispetto ai genitori di oggi ?
Ad onor del vero mi sovviene un paragone.
Durante la mia addolescenza. il "giocattolo elettronico" del momento era il commodore 64.
Chi aveva la possibilità di avere il lettore floppy era considerato uno al "top".
Chi dei miei coetanei non ha avuto quel computer ?
Occhio che all'epoca non esistevano le camapgne mediatiche odierne.
Comunque io resto fedele alla massima che ognuno e' figlio del suo tempo.
Detto questo i paragoni anacronistici non hanno sede (imho)
io credo che il vero declino è iniziato con i telefonini regalati ai bimbi delle elementari perchè le mamme "volevano sempre sapere dove fosse il loro figlio"
A SCUOLA!!!! DOVE CACCHIO CREDI CHE SIA?????????????
ah, bei tempi quando io andavo a scuola con un gettone telefonico per le emergenze.............
A SCUOLA!!!! DOVE CACCHIO CREDI CHE SIA?????????????
ah, bei tempi quando io andavo a scuola con un gettone telefonico per le emergenze.............
Non vorrai negare che viviamo in un'epoca dove prevale l'apparire dell'essere.
Inserisco la rincorsa a questi gadget elettronici alla stregua del desiderio assoluto dei bimbi dello zainetto delle winx o di altri personaggi del genere, col risultato che banalissimi oggeti di modesto costo vengono a costare cifre improponibili solo perchè oggetto del desiderio di massa.
Sono stato adolescente pure io, e sono stato possessore anche del VIC20 se è per questo, ma di certo non mi mettevo a pestare i piedi e strepitare per ottenerli, come vedo fare alle volte. I miei genitori mi hanno insegnato il valore del denaro e sapevo che le cose si compravano se si poteva, senza eccedere nelle cose voluttuarie, dando loro il giusto peso.
Ma al di là di questo aspetto, a me mettono tristezza le assurdità, le code assurde, con accampamenti di giorni, per assicurarsi PRIMA degli altri, il feticcio del momento, manco fosse un farmaco salvavita. Ok, sono oggetti utili, e come dice giustamente pinkerton, sono oggetti con funzionalità particolari che permettono una gestione migliore di talune attività, ma giustificano le scene allucinanti che si vedono in ogni parte del globo? Tutte queste persone, sono persone cha hanno passato la loro esistenza solo in attesa della venuta di questo "messia"?
(edited)
Inserisco la rincorsa a questi gadget elettronici alla stregua del desiderio assoluto dei bimbi dello zainetto delle winx o di altri personaggi del genere, col risultato che banalissimi oggeti di modesto costo vengono a costare cifre improponibili solo perchè oggetto del desiderio di massa.
Sono stato adolescente pure io, e sono stato possessore anche del VIC20 se è per questo, ma di certo non mi mettevo a pestare i piedi e strepitare per ottenerli, come vedo fare alle volte. I miei genitori mi hanno insegnato il valore del denaro e sapevo che le cose si compravano se si poteva, senza eccedere nelle cose voluttuarie, dando loro il giusto peso.
Ma al di là di questo aspetto, a me mettono tristezza le assurdità, le code assurde, con accampamenti di giorni, per assicurarsi PRIMA degli altri, il feticcio del momento, manco fosse un farmaco salvavita. Ok, sono oggetti utili, e come dice giustamente pinkerton, sono oggetti con funzionalità particolari che permettono una gestione migliore di talune attività, ma giustificano le scene allucinanti che si vedono in ogni parte del globo? Tutte queste persone, sono persone cha hanno passato la loro esistenza solo in attesa della venuta di questo "messia"?
(edited)
di certo generazioni come quelle dei nostri nonni che hanno vissuto in epoche di povertà e guerra,sanno dare un valore molto più preciso alle cose,ogni generazione successiva ha pian piano perso questi valori,vuoi perchè non sono stati trasmessi bene, vuoi perchè non sono stati appresi come si dovrebbe!di certo lo sviluppo tecnologico ha ampliato tantissimo queste mancanze!ma presto ci ritroveremo in condizioni simili a quelle dei nostri nonni ed allora non so come ne verremo fuori,abituati come siamo!
Troy, se c'è una cosa che i miei mi hanno imposto sono le rinunce.
"piangi quanto vuoi ma non lo compro"
E così facevano sul serio. Dopo 3 volte anche un 14enne capisce che non è il caso di insistere
"piangi quanto vuoi ma non lo compro"
E così facevano sul serio. Dopo 3 volte anche un 14enne capisce che non è il caso di insistere
Ma al di là di questo aspetto, a me mettono tristezza le assurdità, le code assurde, con accampamenti di giorni, per assicurarsi PRIMA degli altri, il feticcio del momento, manco fosse un farmaco salvavita.
infatti il punto è tutto qui
il discorso di loris lo capisco benissimo e un'idea (l'aspettativa patologica attorno ad un oggetto, che genera canti e balli tra l'UTENZA) non esclude l'altra (utilità dell'oggetto stesso e suo acquisto)
(edited)
infatti il punto è tutto qui
il discorso di loris lo capisco benissimo e un'idea (l'aspettativa patologica attorno ad un oggetto, che genera canti e balli tra l'UTENZA) non esclude l'altra (utilità dell'oggetto stesso e suo acquisto)
(edited)
NON rimarrete sbigottiti quando vi dico che ho avuto tra le mani iil cellulare di un ragazzo della ex urss del modico valore di 50MILA E PASSA euro...in platino...status symbol mi diceva
Indubbiamente l'ufficio marketing della Apple deve avere gente con i controcazzi che lavora la dentro e giustifica pienamente ogni singola moneta che viene loro versata.
sicuramente, il problema è che marketing o non marketing è il prodotto che dovrebbe fare la differenza... ma non nella società consumistica a cui siamo abituati ^_^
sicuramente, il problema è che marketing o non marketing è il prodotto che dovrebbe fare la differenza... ma non nella società consumistica a cui siamo abituati ^_^
quelli sono i strariccchi che non sanno neanche loro quanti soldi hanno.. non sono loro a fare fila davanti all'apple store all'uscita dell'ultimo iphone. non capirebbero neanche perchè prendere un telefono da 100€ mentre se ne può prendere uno da 50.000€.
Occhio che all'epoca non esistevano le camapgne mediatiche odierne.
dall'avvento dalle televisione ci sono sempre state. Tutti guardavamo i cartoni in tv e tutti avevamo amici che avevano qualche bellissimo gadget elettronico e non.
Non saran state campagne pubblicitarie come oggi, con lo spam anche in posta, ma eravamo anche meno abituati e più malleabili.
dall'avvento dalle televisione ci sono sempre state. Tutti guardavamo i cartoni in tv e tutti avevamo amici che avevano qualche bellissimo gadget elettronico e non.
Non saran state campagne pubblicitarie come oggi, con lo spam anche in posta, ma eravamo anche meno abituati e più malleabili.
NON rimarrete sbigottiti quando vi dico che ho avuto tra le mani iil cellulare di un ragazzo della ex urss del modico valore di 50MILA E PASSA euro...in platino...status symbol mi diceva
ogni ceto sociale ha i suoi status symbol per sembrare più "grandi" di quel che si è realmente.
ogni ceto sociale ha i suoi status symbol per sembrare più "grandi" di quel che si è realmente.
Non c'èntra nulla.....
Il valore di un bene e' correlato al contesto nella quale viene inserito.
Il cellulare di cui parli probabilmente è veramente un gadget di riferimento ma va contestualizzato a chi lo possiede ed in quale ambiente si colloca.
Ovvio che per me e (probabilmente) te è assurdo considerare "normale" tutto cio', pero' per lui lo è come e' altrettanto normale sfrecciare a Dubai con la Bugatti da 1.2 ml di dollari o la Ferrari con i terminali modificati.
Non puoi prendere te come parametro assoluto con la quale devono confrontarsi tutti gli altri.
Eridon.
Il punto è che non possiamo prendere noi stessi come riferimento.
anche i miei genitori (per necessità) hanno cercato di farmi capire il valore delle cose e quando non ci riuscivano con le spiegazioni morali ci riuscivano benissimo con quelle pratiche, ma (e torniamo al punto di partenza) non possiamo considerarci come la la massa critica di riferimento.
Eravamo un caso statistico, come lo sono oggi i ragazzi che fanno i flashmob, i rave, le amicizie virtuali su facebook e........i capannelli in attesa di comprare l'ultimo gadget di turno (occhio che con l'uscita di certi videogiochi ho visto di peggio).
Alla fine resto del mio parere che siamo tutti figli del nostro tempo.
Per quanto concerne il futuro e la capacità di accettare per obbligo o necessità un passo indietro rispetto ai lussi moderni.
Nessuno di noi puo' sapere che direzione prenderà la nostra società ma va detto che l'uomo, nell'arco dei millenni ha sempre saputo adattarsi ai mutamenti ..... lo farà anche in futuro.
Il valore di un bene e' correlato al contesto nella quale viene inserito.
Il cellulare di cui parli probabilmente è veramente un gadget di riferimento ma va contestualizzato a chi lo possiede ed in quale ambiente si colloca.
Ovvio che per me e (probabilmente) te è assurdo considerare "normale" tutto cio', pero' per lui lo è come e' altrettanto normale sfrecciare a Dubai con la Bugatti da 1.2 ml di dollari o la Ferrari con i terminali modificati.
Non puoi prendere te come parametro assoluto con la quale devono confrontarsi tutti gli altri.
Eridon.
Il punto è che non possiamo prendere noi stessi come riferimento.
anche i miei genitori (per necessità) hanno cercato di farmi capire il valore delle cose e quando non ci riuscivano con le spiegazioni morali ci riuscivano benissimo con quelle pratiche, ma (e torniamo al punto di partenza) non possiamo considerarci come la la massa critica di riferimento.
Eravamo un caso statistico, come lo sono oggi i ragazzi che fanno i flashmob, i rave, le amicizie virtuali su facebook e........i capannelli in attesa di comprare l'ultimo gadget di turno (occhio che con l'uscita di certi videogiochi ho visto di peggio).
Alla fine resto del mio parere che siamo tutti figli del nostro tempo.
Per quanto concerne il futuro e la capacità di accettare per obbligo o necessità un passo indietro rispetto ai lussi moderni.
Nessuno di noi puo' sapere che direzione prenderà la nostra società ma va detto che l'uomo, nell'arco dei millenni ha sempre saputo adattarsi ai mutamenti ..... lo farà anche in futuro.
Oggi ho visto un'amica di mio nipote di 10 anni che dopo avergli chiesto "Che giorno abbiamo la verifica?" ed ottenuta risposta ha preso lo smartphone ed ha digitato la data sul calendario con un bel promemoria programmato. E lì ho capito di essere ormai irrimediabilmente vecchio... :)