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Subject: »Foxconn maltratta i suoi operai
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Foxconn, la multinazionale informatica cino-taiwanese che assembla l'Ipad, un gigante da 1,3 milioni di dipendenti e 27 miliardi di dollari di fatturato, continua a maltrattare i suoi operai. Si va dai maltrattamenti fisici veri e propri alle violazioni della privacy, dai turni di lavoro forzati ai tagli in busta paga.
Lo hanno confermato i ricercatori di 20 università del Sud Est asiatico, che hanno pubblicato uno studio in cui hanno raccolto le testimonianze di alcuni dipendenti. La compagnia è già tristemente nota per avere un tasso di suicidi tra i più alti al mondo.
Lo hanno confermato i ricercatori di 20 università del Sud Est asiatico, che hanno pubblicato uno studio in cui hanno raccolto le testimonianze di alcuni dipendenti. La compagnia è già tristemente nota per avere un tasso di suicidi tra i più alti al mondo.
Non si ferma l'ondata di suicidi alla Foxconn l'azienda taiwanese con sede in Cina che produce gli Ipod e gli Ipad per la Apple. Un dipendente si è infatti suicidato il 5 novembre.
L'uomo si è lanciato, come purtroppo molti altri suoi colleghi prima di lui, da un balcone del dormitorio della fabbrica a Shenzhen, nel Sud-Est della Cina. Altri 13 impiegati della stessa azienda si sono suicidati nei mesi scorsi, dieci dei quali proprio nella fabbrica di Shenzhen.
Molti gruppi umanitari imputano alle pessime condizioni di lavoro e di vita dei dipendenti la raffica di suicidi che ha interessato il più grande fornitore della Apple e di altre società come Nokia, Hewlett-Packard e Sony Ericsson. I dipendenti sono pagati poco e sottoposti a rigide regole e pesanti orari di lavoro.
Dopo una scia di suicidi a maggio, l'azienda, per sgravare la propria posizione, fece firmare un impegno a non suicidarsi ai suoi impiegati
L'uomo si è lanciato, come purtroppo molti altri suoi colleghi prima di lui, da un balcone del dormitorio della fabbrica a Shenzhen, nel Sud-Est della Cina. Altri 13 impiegati della stessa azienda si sono suicidati nei mesi scorsi, dieci dei quali proprio nella fabbrica di Shenzhen.
Molti gruppi umanitari imputano alle pessime condizioni di lavoro e di vita dei dipendenti la raffica di suicidi che ha interessato il più grande fornitore della Apple e di altre società come Nokia, Hewlett-Packard e Sony Ericsson. I dipendenti sono pagati poco e sottoposti a rigide regole e pesanti orari di lavoro.
Dopo una scia di suicidi a maggio, l'azienda, per sgravare la propria posizione, fece firmare un impegno a non suicidarsi ai suoi impiegati
Poi era toccato ad alcune Ong ambientaliste cinesi denunciare la Apple: nel mirino finirono le aziende locali fornitrici della mela, accusate di inquinamento atmosferico, a causa degli scarichi nei fiumi di materiali industriali. Oggi un altro attacco: secondo alcune organizzazione ambientaliste cinesi due fabbriche che lavorano per la Apple, la Kaida Electronics e la Dingxin Electronics, sarebbero responsabili di fumi tossici che avrebbero causato il cancro a molte delle persone che vivono nei pressi degli impianti.
E torna alla ribalta anche il tema dell'inquinamento: secondo il South China Morning Post, sarebbero confermate le voci, negate dalle autorità, di fuoriuscite tossiche dalle fabbriche chimiche dello Yunnan, regione cinese
E torna alla ribalta anche il tema dell'inquinamento: secondo il South China Morning Post, sarebbero confermate le voci, negate dalle autorità, di fuoriuscite tossiche dalle fabbriche chimiche dello Yunnan, regione cinese
Sono 137 i lavoratori cinesi intossicati, nell'ultimo anno, dai prodotti chimici utilizzati nella produzione dell'iPhone; è la stessa azienda produttrice, la Apple, a svelarlo nel suo ultimo rapporto annuale sui fornitori stranieri. Che le questioni della salute e della sicurezza nelle fabbriche in Cina non siano adeguatamente affrontate è stato dunque ammesso dalla stessa azienda americana che ha assicurato di aver intimato alla sussidiaria taiwanese Wintek, responsabile degli incidenti, di implementare gli standard. La Apple ha inoltre dichiarato di voler seguire da vicino il decorso medico delle persone intossicate. Buonissime intenzioni che, a quanto pare, sono rimaste tali considerando che la Wintek, che impiega circa 18.000 lavoratori corrispondendo loro un salario di circa 200 dollari al mese, avrebbe invece chiesto ai dipendenti intossicati di rassegnare le dimissioni a fronte di una buonuscita economica. Gli stessi lavoratori hanno dichiarato, in una recente inchiesta del New York Times, di non aver avuto alcuna notizia dall'entourage di Steve Jobs.
Il calvario dei lavoratori della Wintek inizia circa 18 mesi fa, quando l'azienda comincia a utilizzare, per la manutenzione dei touch screens dell'iPhone della Apple, l'agente tossico n-hexane capace di danneggiare il sistema nervoso centrale umano. La risposta del managment alle proteste dei propri impiegati, che cominciavano ad avvertire i primi sintomi, sarebbe stata però particolarmente lenta e tardiva. Si tratta di accuse immediatamente rigettate dalla stessa Wintek.
I problemi della Apple non finiscono però qui considerando che il rapporto individua ben 91 casi di lavoro minorile nelle sue sussidiarie. Si tratta di un netto peggioramento rispetto all'anno passato quando i casi di bambini lavoratori erano stati quantificati in una decina. Complessivamente, sono 127 le sussidiarie ispezionate dagli osservatori americani che hanno riscontrato una serie di violazioni: in 18 di esse le agenzie di lavoro hanno richiesto, indebitamente, delle tasse di assunzione ai lavoratori, in dieci fabbriche si faceva ricorso a lavoro minorile, mentre in alcuni stabilimenti sono stati riscontrati casi di dati falsificati e impiegati istruiti a rilasciare false testimonianze agli ispettori.
Il calvario dei lavoratori della Wintek inizia circa 18 mesi fa, quando l'azienda comincia a utilizzare, per la manutenzione dei touch screens dell'iPhone della Apple, l'agente tossico n-hexane capace di danneggiare il sistema nervoso centrale umano. La risposta del managment alle proteste dei propri impiegati, che cominciavano ad avvertire i primi sintomi, sarebbe stata però particolarmente lenta e tardiva. Si tratta di accuse immediatamente rigettate dalla stessa Wintek.
I problemi della Apple non finiscono però qui considerando che il rapporto individua ben 91 casi di lavoro minorile nelle sue sussidiarie. Si tratta di un netto peggioramento rispetto all'anno passato quando i casi di bambini lavoratori erano stati quantificati in una decina. Complessivamente, sono 127 le sussidiarie ispezionate dagli osservatori americani che hanno riscontrato una serie di violazioni: in 18 di esse le agenzie di lavoro hanno richiesto, indebitamente, delle tasse di assunzione ai lavoratori, in dieci fabbriche si faceva ricorso a lavoro minorile, mentre in alcuni stabilimenti sono stati riscontrati casi di dati falsificati e impiegati istruiti a rilasciare false testimonianze agli ispettori.
e che vorresti fa?
fai come me che non compro nulla di apple :P
fai come me che non compro nulla di apple :P
Titolo cambiato.
Si prega di non usare titoli sensazionalistici ma piuttosto di usare un titolo inerente al topic.
Si prega di non usare titoli sensazionalistici ma piuttosto di usare un titolo inerente al topic.
Scusate ma volevo fare una domanda: ho comprato l'ipod shuffle 3/4 anni fà e se non ricordo male sulla scatola c'era scritto made in California (non sono sicuro ma comunque era uno stato degli USA). Leggendo questo articolo leggo che gli ipod vengono assemblati in cina per conto di questa ditta. In poche parole c'era scritto una baggianata e è da poco che la produzione viene fatta in Cina?
Lo hanno confermato i ricercatori di 20 università del Sud Est asiatico
Finanziate da Bill Gates...
Finanziate da Bill Gates...
i maltrattamenti e tutto il resto non sono certo invenzioni create ad arte da bill gates o chi per ess!,che poi detto per inciso,per me ai quei livelli non ci sono "buoni o cattivi",son tutti "cattivi"!
da wikipedia:
Foxconn International Holdings Ltd (cinese tradizionale: 富士康科技集團; cinese semplificato: 富士康科技集团; ) è una azienda multinazionale. È la più grande produttrice di componenti elettrici ed elettronici per i produttori di apparecchiature originali in tutto il mondo, e produce principalmente su contratto ad altre aziende tra le quali Apple, Motorola, Nokia, Sony, Microsoft, Nintendo, Dell, Hewlett-Packard.
È parte del gruppo Hon Hai Precision Industry Company.
È stata fondata nel 1974 come produttore di prodotti di plastica (in particolare i connettori) per televisori, da Terry Gou, che resta il suo amministratore delegato.
Nel 1980 apre linee di fabbricazione di connettori per pc.
La società ha aperto il suo primo impianto produttivo in Cina nel 1988, una fabbrica di Shenzhen che ora è l'impianto più grande, con più di 330.000 dipendenti. A partire dal 1994, Foxconn ha acquistato vari centri di sviluppo negli Stati Uniti e in Giappone.
Dal 2009 la Foxconn è stata spesso tristemente citata sulle pagine di cronaca a causa di una serie di suicidi che hanno coinvolto i suoi dipendenti. Dall'inizio del 2010 ci sono stati 11 suicidi (quasi tutti compiuti gettandosi dai piani alti del palazzo in cui ha sede la società), 2 tentativi falliti e 16 suicidi sventati fra gli impiegati dell'azienda taiwanese che ha alle sue dipendenze oltre 1.000.000 lavoratori. Per far fronte a tali problematiche la società si è anche rivolta al supporto di monaci buddisti.[1][2][3]
È il produttore di iPod, iPhone, iPad[4], PlayStation2 e PlayStation 3[5][6][7], Wii[8], Xbox 360[9], Amazon Kindle[10], Televisori LCD Sony Bravia
Foxconn International Holdings Ltd (cinese tradizionale: 富士康科技集團; cinese semplificato: 富士康科技集团; ) è una azienda multinazionale. È la più grande produttrice di componenti elettrici ed elettronici per i produttori di apparecchiature originali in tutto il mondo, e produce principalmente su contratto ad altre aziende tra le quali Apple, Motorola, Nokia, Sony, Microsoft, Nintendo, Dell, Hewlett-Packard.
È parte del gruppo Hon Hai Precision Industry Company.
È stata fondata nel 1974 come produttore di prodotti di plastica (in particolare i connettori) per televisori, da Terry Gou, che resta il suo amministratore delegato.
Nel 1980 apre linee di fabbricazione di connettori per pc.
La società ha aperto il suo primo impianto produttivo in Cina nel 1988, una fabbrica di Shenzhen che ora è l'impianto più grande, con più di 330.000 dipendenti. A partire dal 1994, Foxconn ha acquistato vari centri di sviluppo negli Stati Uniti e in Giappone.
Dal 2009 la Foxconn è stata spesso tristemente citata sulle pagine di cronaca a causa di una serie di suicidi che hanno coinvolto i suoi dipendenti. Dall'inizio del 2010 ci sono stati 11 suicidi (quasi tutti compiuti gettandosi dai piani alti del palazzo in cui ha sede la società), 2 tentativi falliti e 16 suicidi sventati fra gli impiegati dell'azienda taiwanese che ha alle sue dipendenze oltre 1.000.000 lavoratori. Per far fronte a tali problematiche la società si è anche rivolta al supporto di monaci buddisti.[1][2][3]
È il produttore di iPod, iPhone, iPad[4], PlayStation2 e PlayStation 3[5][6][7], Wii[8], Xbox 360[9], Amazon Kindle[10], Televisori LCD Sony Bravia
Foxconn, un incubo per iPhone 5
Un giornalista si intrufola tra i lavoratori di Foxconn, nelle linee di assemblaggio del nuovo Melafonino. Tra blatte e orari massacranti, un reportage che farà discutere
punto-informatico.it
Un giornalista si intrufola tra i lavoratori di Foxconn, nelle linee di assemblaggio del nuovo Melafonino. Tra blatte e orari massacranti, un reportage che farà discutere
punto-informatico.it
io ci manderei a lavorare quegli idioti che ballano e cantano all'apertura di un nuovo Apple store o che fanno file interminabili per comprarsi questi aggeggi al momento della loro uscita
chissà perchè non interessano mai a nessuno questo cose,appledipendenza?
(edited)
(edited)