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Subject: »Foxconn maltratta i suoi operai
chissà perchè non interessano mai a nessuno questo cose,appledipendenza?
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essendo uno che odia l'apple, credo che queste situazioni si trovino in tutte le fabbriche del fareast...........
certo è così in tutte o quasi le fabbriche cinesi,ma per la Apple c'è questo fanatismo come che fosse "Dio sulla terra",sfruttano il lavoro della gente come qualunque altra multinazionale e la cosa andrebbe denunciata da tutti,altro che fanatismo
probabilmente,ma non ho mai sentito di fanatismo per samsung,forse sono male informato io
io a uno che paga 600 euro un S3 taglierei le mani, con o senza fanatismo :D :D
o anche 500 euro per un S2 :P
o anche 500 euro per un S2 :P
non credo che il fanatismo per apple sia dovuto alle sue politiche sociali, è dovuto solo ed esclusivamente ai suoi prodotti
nessuno glorifica il modo in cui apple gestisce la sua attività, glorificano i prodotti che tirano fuori...
nessuno glorifica il modo in cui apple gestisce la sua attività, glorificano i prodotti che tirano fuori...
Premessa: il fanatismo è sempre un estremismo, che quindi va combattuto. Detto questo, non vedo cosa c'entri però questo con apple, dato che il 99% dei prodotti elettronici che abbiamo nelle nostre case sono prodotti in cina, dove i lavoratori sono sottoposti a condizioni di lavoro estreme senza diritti.
Non va condannata apple perchè ha dei "discepoli fanatici", va condannato il contesto che porta le multinazionali tutte a delocalizzare fregandosene dei diritti della persona.
Se si vuole fare un discorso etico, va fatto a 360°. Per altro te lo dice uno che odia appunto i fanatici estremisti, compresi quelli che fanno la fila fuori gli apple store il giorno di lancio di un nuovo modello...
Un video che mi ha fatto sorridere parecchio è questo, ma siamo OT:
Non va condannata apple perchè ha dei "discepoli fanatici", va condannato il contesto che porta le multinazionali tutte a delocalizzare fregandosene dei diritti della persona.
Se si vuole fare un discorso etico, va fatto a 360°. Per altro te lo dice uno che odia appunto i fanatici estremisti, compresi quelli che fanno la fila fuori gli apple store il giorno di lancio di un nuovo modello...
Un video che mi ha fatto sorridere parecchio è questo, ma siamo OT:
io invece non posso accettare il modo in cui fanno produrre i prodotti che tirano fuori,me ne frega niente se tirano fuori dei prodotti con tecnologia strepitosa se per questi viene sfruttata gente come me,in tutti i sensi, visto che sono operaio pure io! e questo vale per qualsiasi multinazionale,vale per dire anche per un "fanatico" delle Nike o della Coca Cola,ma di glorificazione come per la Apple sinceramente non ne trovo in egual misura!
prima di glorificare un marchio per il prodotto andrebbe analizzato cosa c'è dietro a quel prodotto,e poi altro che glorificare,ci sarebbe da esserne schifati
prima di glorificare un marchio per il prodotto andrebbe analizzato cosa c'è dietro a quel prodotto,e poi altro che glorificare,ci sarebbe da esserne schifati
infatti come ho già detto Apple è la punta dell'Iceberg,il discorso vale per tutte le multinazionali in genere,tranne forse qualche rarissima eccezione(forse ribadisco),ma parlo principalmente della Apple perchè quella che raccoglie i maggiori proseliti,e se noti,nel mio discorso me la prendo con i fanatici della Apple ancor di più che con la Apple stessa
è vero che in Cina i lavoratori hanno praticamente zero diritti,ma una multinazionale potrebbe anche non sfruttare la possibilità che gli viene offerta,e noi potremmo rifiutarci di comprare merce prodotta dove i diritti dei lavoratori sono zero(e tra l'altro favoriremmo le aziende nostrane),invece ce ne freghiamo e poi magari qua in Italia parliamo di sfuttamento e di paghe troppo basse per i lavoratori italiani( e te lo dico io)
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è vero che in Cina i lavoratori hanno praticamente zero diritti,ma una multinazionale potrebbe anche non sfruttare la possibilità che gli viene offerta,e noi potremmo rifiutarci di comprare merce prodotta dove i diritti dei lavoratori sono zero(e tra l'altro favoriremmo le aziende nostrane),invece ce ne freghiamo e poi magari qua in Italia parliamo di sfuttamento e di paghe troppo basse per i lavoratori italiani( e te lo dico io)
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Apple raccoglierà pure i maggiori proseliti, ma se andiamo ad analizzare i volumi di vendite per esempio samsung la surclassa, tra tutti i suoi terminali. Detto questo, come detto in precedenza se il discorso si allarga a 360° e si fa un discorso etico, non puoi che trovarmi d'accordo. Ma io non credo all'autoregolamentazione dei mercati, perché basta che vi sia una sola società che dell'etica se ne infischi per distorcere il mercato. Ci vogliono regole e leggi tali da non permettere certi comportamenti. Il consumatore deve essere sì messo in grado di scegliere, ma non tra un prodotto sano e uno che non lo è, ma tra diversi prodotti sani (passatemi il termine).
non mi trovi d'accordo
ovviamente non difendo la apple o chi le produce l'iphone, ma semplicemente tutto quello che hai in casa o quasi è prodotto in questo modo...anche quello che compri al supermercato è prodotto in questo modo, anche il prodotto alternativo all'iphone è prodotto in questo modo, non è che se invece dell'iphone da 900euro compri un telefono da 50euro non hai sfruttato nessuno anzi sicuramente ne hai sfruttati tantissimi se compri un telefono a così basso costo
dovresti tornare a prima della rivoluzione industriale per bloccare questo meccanismo, dovresti uscire dalla città ed andare a coltivarti un pezzetto di terra in campagna per autosostenere a stento la tua famiglia....se i nostri antenati hanno pensato che farsi sfruttare nelle fabbriche fosse meglio che morire di stenti in campagna un motivo ci sarà stato
ogni paese sfrutta nel limiti concessi dalla sua burocrazia e della sua storia i lavoratori che ha disposizione, senza questo sfruttamento nessuno avrebbe ciò che ha ora....i lavoratori cinesi sfruttati accettano mal volentieri di essere sfruttati da Foxconn perchè l'alternativa sarebbe farsi sfruttare allo stesso modo o in modo peggiore da un'altra azienda...
il governo cinese accetta che Foxconn sfrutti i suoi dipendenti perchè garantisce lavoro per migliaia di persone, perchè le condizioni, se non venissero sfruttati non sarebbero certo migliori e perchè tendenzialmente ci guadagnano tutti, chi più e chi meno
viviamo in un paese ricco perchè per primi i nostri antenati hanno attuato il processo che è in atto oggi in cina, il giorno che in cina ci saranno le condizioni di lavoro che ci sono in europa si andrà in africa, poi nei paesi più sperduti, ecc...
senza questo processo la spesa che fai al supermercato costerebbe probabilmente 10 volte di più e il tuo stipendio avrebbe un potere d'acquisto della metà, non devi pensare solo a dove viene prodotto qualcosa, devi pensare a da dove provengono i singoli elementi che lo compongono
ovviamente non difendo la apple o chi le produce l'iphone, ma semplicemente tutto quello che hai in casa o quasi è prodotto in questo modo...anche quello che compri al supermercato è prodotto in questo modo, anche il prodotto alternativo all'iphone è prodotto in questo modo, non è che se invece dell'iphone da 900euro compri un telefono da 50euro non hai sfruttato nessuno anzi sicuramente ne hai sfruttati tantissimi se compri un telefono a così basso costo
dovresti tornare a prima della rivoluzione industriale per bloccare questo meccanismo, dovresti uscire dalla città ed andare a coltivarti un pezzetto di terra in campagna per autosostenere a stento la tua famiglia....se i nostri antenati hanno pensato che farsi sfruttare nelle fabbriche fosse meglio che morire di stenti in campagna un motivo ci sarà stato
ogni paese sfrutta nel limiti concessi dalla sua burocrazia e della sua storia i lavoratori che ha disposizione, senza questo sfruttamento nessuno avrebbe ciò che ha ora....i lavoratori cinesi sfruttati accettano mal volentieri di essere sfruttati da Foxconn perchè l'alternativa sarebbe farsi sfruttare allo stesso modo o in modo peggiore da un'altra azienda...
il governo cinese accetta che Foxconn sfrutti i suoi dipendenti perchè garantisce lavoro per migliaia di persone, perchè le condizioni, se non venissero sfruttati non sarebbero certo migliori e perchè tendenzialmente ci guadagnano tutti, chi più e chi meno
viviamo in un paese ricco perchè per primi i nostri antenati hanno attuato il processo che è in atto oggi in cina, il giorno che in cina ci saranno le condizioni di lavoro che ci sono in europa si andrà in africa, poi nei paesi più sperduti, ecc...
senza questo processo la spesa che fai al supermercato costerebbe probabilmente 10 volte di più e il tuo stipendio avrebbe un potere d'acquisto della metà, non devi pensare solo a dove viene prodotto qualcosa, devi pensare a da dove provengono i singoli elementi che lo compongono
a parte che dove posso compro roba prodotta in italia o comunque unione europea,al di là di questo, almeno se comprassi un prodotto Apple(non succederà mai,oltretutto avrebbero costi inaccessibili alle mie possibilità attuali)avrei il buonsenso di non santificare il marchio,quindi dove sono impossibilitato a comprare merce prodotta in italia o dell'unione europea,mi sento in colpa per aver acquistato merce prodotta utilizzando lo sfruttamento della gente
proprio perchè ci siamo passati prima noi di loro,dovremmo opporci a quanto succede in cina o paesi dove lo sfruttamento è analogo,o è per forza necessario avere sfruttamento e conseguente lotta operaia per passare all'evoluzione dei diritti minimi dei lavoratori?
poi considera che chi sfrutta molti lavoratori in quei paesi sono multinazionali occidentali,in italia da chi erano sfruttati gli operai decenni fa?
io ho già ho le mie difficoltà economiche,per fortuna arrivo a stento a fine mese,ma preferirei vivere al collasso che vivere decentemente grazie alle disgrazie altrui
proprio perchè ci siamo passati prima noi di loro,dovremmo opporci a quanto succede in cina o paesi dove lo sfruttamento è analogo,o è per forza necessario avere sfruttamento e conseguente lotta operaia per passare all'evoluzione dei diritti minimi dei lavoratori?
poi considera che chi sfrutta molti lavoratori in quei paesi sono multinazionali occidentali,in italia da chi erano sfruttati gli operai decenni fa?
io ho già ho le mie difficoltà economiche,per fortuna arrivo a stento a fine mese,ma preferirei vivere al collasso che vivere decentemente grazie alle disgrazie altrui
il discorso è questo:
tu già vivi decentemente grazie alle disgrazie altrui perchè i prodotti che compri anche quelli prodotti in Italia hanno pezzi, parti, componenti chimici, che sono prodotti da multinazionali...fosse anche il fertilizzante usato dall'agricoltore dietro casa tua...le aziende italiane, gli stessi laboratori italiani, tendenzialmente comprano reagenti chimici prodotti in cina o in india, persino quando vai a fare le analisi il servizio sanitario nazionale sfrutta i benefici dell'economie di scala in paesi sottosviluppati
secondo punto:
è proprio la lotta operaia che ha portato ad avere condizioni decenti qui e condizioni di sfruttamento nei paesi sottosviluppati dove prima dello sfruttamento non c'era un cavolo, nel senso che il processo è
-> autosostentamento -> sfruttamento -> condizioni precarie ->
ma è una catena per cui o c'è chi vive di stenti, chi viene sfruttato e chi vive in condizione precaria o tutti quelli che fanno un lavoro dipendente sarebbero sfruttati...l'ipotesi viviamo "tutti in un mondo migliore non è possibile", è posibile solo il "viviamo tutti in un mondo peggiore", siamo troppi non ci sono risorse sufficienti per farci vivere tutti su un livello decorso, ci sono risorse sufficienti a far vivere 10 benissimo e 90 malissimo oppure 100 male
quindi in linea teorica nessuno apprezza che gli operai che producono il suo iphone siano sfruttati, apprezzano il prodotto progettato da apple...
che quelli che fanno le file siano cretini è un dato di fatto, ma questo prescinde dal fatto che Foxconn maltratti i suoi operai, che è un problema di portata molto più ampia
tu già vivi decentemente grazie alle disgrazie altrui perchè i prodotti che compri anche quelli prodotti in Italia hanno pezzi, parti, componenti chimici, che sono prodotti da multinazionali...fosse anche il fertilizzante usato dall'agricoltore dietro casa tua...le aziende italiane, gli stessi laboratori italiani, tendenzialmente comprano reagenti chimici prodotti in cina o in india, persino quando vai a fare le analisi il servizio sanitario nazionale sfrutta i benefici dell'economie di scala in paesi sottosviluppati
secondo punto:
è proprio la lotta operaia che ha portato ad avere condizioni decenti qui e condizioni di sfruttamento nei paesi sottosviluppati dove prima dello sfruttamento non c'era un cavolo, nel senso che il processo è
-> autosostentamento -> sfruttamento -> condizioni precarie ->
ma è una catena per cui o c'è chi vive di stenti, chi viene sfruttato e chi vive in condizione precaria o tutti quelli che fanno un lavoro dipendente sarebbero sfruttati...l'ipotesi viviamo "tutti in un mondo migliore non è possibile", è posibile solo il "viviamo tutti in un mondo peggiore", siamo troppi non ci sono risorse sufficienti per farci vivere tutti su un livello decorso, ci sono risorse sufficienti a far vivere 10 benissimo e 90 malissimo oppure 100 male
quindi in linea teorica nessuno apprezza che gli operai che producono il suo iphone siano sfruttati, apprezzano il prodotto progettato da apple...
che quelli che fanno le file siano cretini è un dato di fatto, ma questo prescinde dal fatto che Foxconn maltratti i suoi operai, che è un problema di portata molto più ampia
Un video che mi ha fatto sorridere parecchio è questo, ma siamo OT:
non capisco l'americano, mi fai un sunto? :D
non capisco l'americano, mi fai un sunto? :D
Duemila lavoratori della fabbrica Foxconn di Taiyuan, nord della Cina, hanno dato vita ad alcuni disordini sfociati in uno sciopero di 24 ore che, stando a diversi post apparsi sul social network Sina Weibo, non hanno nulla a che vedere con le recenti dimostrazioni anti Giappone. Quaranta operai sono rimasti feriti negli scontri, diversi gli arrestati.
I disordini, scoppiati durante le prime ore della notte, sono stati talmente imponenti da costringere la polizia ad accorrere sul posto per essere sedati, con conseguente arresto di un numero non precisato di operai. Le notizie, peraltro frammentarie, appaiono sui social cinesi per poi essere tolte in breve tempo – così come le foto – dai censori governativi, ciò che si sa per certo è, che in questo momento, i dipendenti della Foxconn hanno incrociato le braccia e non risulta che siano tornati alle catene di assemblaggio.
Anche le origini della sommossa non sono certe: sembrerebbe – ma non c'è conferma – che un addetto alla sicurezza abbia malmenato un operaio poco incline a fornire ore di lavoro straordinario, facendo scatenare una vera e propria rivolta tra tutti i duemila dipendenti i quali, nel giro di pochi minuti, si sono riversati all'esterno degli edifici.
Non è la prima volta che gli operai scioperano; durante lo scorso mese di marzo hanno fermato le catene di produzione a causa di un aumento di salario promesso ma non corrisposto e, ancora più vicino nel tempo, durante lo scorso mese di giugno sono scoppiati disordini tra alcuni dipendenti Foxconn e un ristoratore locale, disordini che anche in quel caso sono stati sedati dall'intervento delle forze dell'ordine cinesi.
Le facilities Foxconn balzano con discreta ciclicità agli onori della cronaca per le condizioni di lavoro e di vita imposte agli operai, tra i quali vi è un considerevole tasso di suicidi tale da avere indotto il management a montare delle reti di protezione attorno ad alcuni stabilimenti.
Ai disordini, rientrati alle 3 del mattino, segue come detto uno sciopero di 24 ore che, secondo la società taiwanese, è stato organizzato per fare calmare gli animi.
ilsole24ore.it
I disordini, scoppiati durante le prime ore della notte, sono stati talmente imponenti da costringere la polizia ad accorrere sul posto per essere sedati, con conseguente arresto di un numero non precisato di operai. Le notizie, peraltro frammentarie, appaiono sui social cinesi per poi essere tolte in breve tempo – così come le foto – dai censori governativi, ciò che si sa per certo è, che in questo momento, i dipendenti della Foxconn hanno incrociato le braccia e non risulta che siano tornati alle catene di assemblaggio.
Anche le origini della sommossa non sono certe: sembrerebbe – ma non c'è conferma – che un addetto alla sicurezza abbia malmenato un operaio poco incline a fornire ore di lavoro straordinario, facendo scatenare una vera e propria rivolta tra tutti i duemila dipendenti i quali, nel giro di pochi minuti, si sono riversati all'esterno degli edifici.
Non è la prima volta che gli operai scioperano; durante lo scorso mese di marzo hanno fermato le catene di produzione a causa di un aumento di salario promesso ma non corrisposto e, ancora più vicino nel tempo, durante lo scorso mese di giugno sono scoppiati disordini tra alcuni dipendenti Foxconn e un ristoratore locale, disordini che anche in quel caso sono stati sedati dall'intervento delle forze dell'ordine cinesi.
Le facilities Foxconn balzano con discreta ciclicità agli onori della cronaca per le condizioni di lavoro e di vita imposte agli operai, tra i quali vi è un considerevole tasso di suicidi tale da avere indotto il management a montare delle reti di protezione attorno ad alcuni stabilimenti.
Ai disordini, rientrati alle 3 del mattino, segue come detto uno sciopero di 24 ore che, secondo la società taiwanese, è stato organizzato per fare calmare gli animi.
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