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Subject: Milano - AreaC

2012-01-11 19:48:52
Area C: incontro in Zona 1
posted by Presidente on 10/01/2012

Ieri sera anche alcuni di Ciclobby hanno partecipato al primo incontro di presentazione di Area C, con l’assessore Pierfrancesco Maran, presso il CAM di corso Garibaldi.

L’organizzazione avrebbe dovuto essere migliore: in una sala evidentemente troppo piccola per contenere tutti, nella zona che fra l’altro è fulcro del provvedimento di congestion, il clima era incandescente ancor prima di cominciare il dibattito, alimentando un disagio crescente e palpabile.
La successione degli interventi, fino a tarda sera, solo contro: la lista delle iscrizioni a parlare, circolata poco prima dell’inizio del dibattito, si è riempita in pochi minuti con molte decine di nominativi, e non tutti hanno potuto registrarsi né intervenire.

Chi tra i presenti cercava chiarimenti o sperava in un confronto civile sui contenuti, pur quando con opinioni differenti, faticherà molto a dirsi soddisfatto. E chi tra i presenti avrebbe voluto intervenire evidenziando le molte ragioni positive del provvedimento, non ha avuto la possibilità di farlo.

A dirla tutta, quel che è parso in discussione da parte della maggioranza degli intervenuti non era il merito del provvedimento, la sua migliorabilità, cui peraltro è sostanzialmente rivolta la stessa fase di sperimentazione.
Anche se da una visione contraria, non si è cercato infatti un confronto specifico, magari su aspetti tecnici, su possibili lacune.
Oltre il 90% degli interventi di ieri sera, sia dei residenti sia di alcuni politici dell’opposizione (fra cui qualche ex assessore che meglio farebbe a interrogarsi anche sulle proprie responsabilità rispetto all’attuale situazione della città) intervenuti incitando alla ribellione, avevano un unico argomento: “non voglio pagare!”.

Qualcuno ha definito addirittura incostituzionale il provvedimento, citando gli artt. 3 (uguaglianza), 16 (libertà di circolazione) e 42 (proprietà privata) della Costituzione.
Dimenticando peraltro che l’art. 32 della nostra Carta costituzionale fa riferimento al diritto alla salute, che è fra quelli non negoziabili e che non può entrare in un giudizio di bilanciamento con altri diritti, libertà o pretesi tali.
E a tacer del fatto che quando la Costituzione parla di libertà di circolazione non specifica che questa debba intendersi “con auto”.
Nessuno ha soffermato l’attenzione sui temi della tutela della salute, della qualità della vita, dell’esigenza di rendere la nostra città sostenibile e a misura d’uomo. Sulla necessità di rivedere anche comportamenti abituali e diffusi.

Abbiamo sentito dire che a Milano non si può andare in bici “perché piove” (sic!). Che il problema dell’inquinamento non è dato dal traffico, ma dalle caldaie del riscaldamento.
Vi è chi ha detto che con queste politiche si intendono criminalizzare gli automobilisti.
Ed è emersa una visione dell’auto come protesi, che deve necessariamente accompagnare ogni movimento quotidiano.
Non importa che questo avvenga in un’area, quella soggetta a congestion charge, oggi di poco superiore agli 8 chilometri quadrati e altamente servita dai trasporti pubblici.
Non importa che la stessa “Commissione dei saggi”, insediata dall’allora sindaco Moratti e presieduta dal vicesindaco sen. Riccardo De Corato, nella relazione conclusiva dei lavori (dicembre 2010), dunque assai prima dei referendum ambientali, affermasse con chiarezza che, essendo venuta meno ogni efficacia del provvedimento Ecopass, risultava opportuno rilanciarlo con un ampliamento delle classi di veicoli assoggettate e con una estensione dell’area almeno fino alla cerchia filoviaria.
E non importa neppure che l’ingestibilità della situazione milanese, tanto dal punto di vista della mobilità e del traffico, quanto dell’inquinamento e di tutte le altre conseguenze correlate, derivi soprattutto dall’elevato tasso di motorizzazione, per cui a Milano circolano da due a tre volte più auto che in tutte le altre grandi città europee.
Se non si incide in modo deciso su questi numeri, è semplicemente impossibile, sul piano della praticabilità scientifica che non sia meramente fantascientifica, favorire la mobilità alternativa e sostenibile, il trasporto pubblico, la ciclabilità e la mobilità pedonale.

Abbiamo apprezzato l’assessore Maran che, oltre a metterci la faccia, ha saputo argomentare con decisione e in modo pacato e costruttivo, senza sfuggire al confronto.
E’ una pratica alla quale dovremmo riabituarci tutti.

Si citano spesso, magari senza davvero conoscerle, le esperienze delle città del nord Europa (Monaco, Copenaghen, Amsterdam…) quasi fossero tali da sempre, ma così non è. Anche in quei casi, oggi indicati come modello, si è vissuta la motorizzazione di massa e i suoi effetti. Ma vale la pena ricordare che, anche lì, quando una politica lungimirante ha saputo fare delle scelte nell’interesse della comunità, alcuni decenni or sono, riducendo lo spazio dedicato alle auto per restituirlo alle persone, non sempre queste sono state salutate con gioia ed entusiasmo. Solo una visione forte, una politica adeguata e coerente, può produrre nei fatti mutamenti durevoli che vanno a beneficio di tutti.

Lo abbiamo già detto, ma vale la pena ripeterlo: la sfida del cambiamento è qui, e parte da ciascuno di noi. Occorre che i cittadini ne siano consapevoli e scelgano la partecipazione e l’impegno.

Ricordiamo gli altri incontri in programma (cliccare qui) per la presentazione di Area C.
Eugenio Galli presidente FIAB CIclobby
fonte ciclobby
2012-07-25 21:29:40
Sospesa l’Area C a Milano
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di una società di parcheggi contro la zona di traffico a pagamento

L’Area C sospesa dal Consiglio di Stato: questa la notizia bomba arrivata al Comune di Milano mercoledì sera. Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello di un concessionario con sede in centro, Mediolanum Parking. La decisione dei giudici ha effetto immediato: da giovedì 26 luglio il provvedimento è sospeso, spente le telecamere. Era prevista una sospensione per il mese di agosto, ma a questo punto il ticket per il centro di Milano dovrebbe essere sospeso almeno fino alla metà di settembre.
L’autorimessa Mediolanum Parking, che ha sede in pieno centro, in largo Corsia dei Servi, aveva chiesto al Tar la sospensione del provvedimento. Il Tar ha rigettato l’istanza il 6 giugno scorso; i titolari del garage, che denunciano di essere gravemente danneggjati dalla «congestion charge» voluta dalla giunta Pisapia, hanno fatto ricorso alla Quinta Sezione del Consiglio di Stato, che ha ribaltato la sentenza del Tar. Il Consiglio, si legge nel testo dell’ordinanza, «accoglie l’appello e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare di primo grado». Ora toccherà al Tar della Lombardia fissare l’udienza di merito. Ma, nell’attesa, il ticket è sospeso.
ilpost

liberi di tornare ad inquinare come una città del IV mondo.
e da domani un bel aereosol di gas di scarico per tutti, ed entro fine anno un bel enfisema!!!

che schifo
2012-07-26 03:13:58
ma sono fuori di testa completamente
2012-07-26 10:49:01
l'è stat el sciur maran che el ga inventat l'area C!

miiiii almeno giocasse ancora a sokker vorrei chiedergli cosa ne pensa...
2012-07-26 11:30:04
Sono a favore dall'area c ma secondo me non è la soluzione all'inquinamento in una città che ha i palazzi riscaldati con caldaie a gasolio
2012-07-26 13:27:06
raga, l'area C è solo una scusa per far cassa

altrimenti il comune direbbe "nell'area c non si entra e stop"

invece, come al solito, chi c'ha i soldi fa quel che cazzo c'ha voglia "pago 5 euro, figa, entro dove voglio"

daje
2012-07-26 15:19:09
l'è stat el sciur maran che el ga inventat l'area C!
miiiii almeno giocasse ancora a sokker vorrei chiedergli cosa ne pensa...


non ti resta che seguire i suoi post su facebook

:P
2012-07-26 20:11:56
raga, l'area C è solo una scusa per far cassa

ok, ma intanto il provvedimento andava verso la direzione giusta.
2012-07-26 21:35:07
cioè? chi c'ha i soldi passa?

mi sembra di un'iniquità assurda

secondo te un lapo elkann se ne frega di 5 euro e passa col suo SUV che inquinda come 10 fiat panda, oppure rinuncia per l'ambiente?
2012-07-26 22:28:54
cioè? chi c'ha i soldi passa?

no, limitare il traffico e l'inquinamento, per favorire i trasporti pubblici e la bicicletta per gli spostamenti brevi della città e per diminuire un po' le patologie dovute alle polveri sottili.
2012-07-26 23:17:10
non è quella la soluzione

così fai solo diseguaglianza sociale, favorendo i ricchi.

un po' come quando proposero il superbollo per le auto di lusso, salvo ripiegare tartassando le auto vecchie e quindi i poveracci che non riuscivano a cambiarsele.

vuoi risolvere l'inquinamento nel centro di milano? lo chiudi e ci fai passare solo chi deve fare le consegne ai negozi vari. punto. ricchi-poveri, nessuno entra se non strettamente necessario.

i 5 euro sono una boiata
2012-07-26 23:21:37
già
2012-07-26 23:24:00
vuoi risolvere l'inquinamento nel centro di milano? lo chiudi e ci fai passare solo chi deve fare le consegne ai negozi vari. punto. ricchi-poveri, nessuno entra se non strettamente necessario.

glielo spieghi tu hai milanesi? neppure questo provvedimento annacquato è durato molto alla fine... figuriamoci una chiusura totale.
2012-07-26 23:25:37
che poi, da ignorante, mi chiedo: le fanno le rilevazioni delle polveri sottili nelle zone attraversate dalla tangenziale di milano-torino-roma ecc ecc?

per me raggiungono livelli più alti..........

che facciamo? chiudiamo le tangenziali? mettiamo un ecopass sulla tangenziale?

boh

il problema ambientale è serio. ma non si risolve mettendo un balzello che un ricco può pagare meno di uno spritz.............
2012-07-26 23:26:50
un bel referendum cittadino?

volete la chiusura del centro per salvaguardare la salute degli abitanti oppure vi puppate tutto lo smog e chi se ne frega?

SI

NO

che bella la democrazia se si utilizzasse di più.......................
2012-07-26 23:32:32
che bella la democrazia se si utilizzasse di più.......................

non vivremmo abbastanza per godercela.