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Subject: Affonda la Costa

2012-01-17 21:08:03
Certo che anche l'equipaggio... Tranne il Commissario di bordo sono tutti saliti sulla prima scialuppa, incluso il comandante in seconda.
2012-01-17 22:18:57
vabbè, mo' sta a vedere che i passeggeri sono sbarcati da soli...
2012-01-17 22:53:28
fino a ieri cercavo di difendere il comandante da un possibile panico che lo abbia coinvolto, ma così, dopo questa telefonata viene proprio impossibile. o meglio, sono sicuro che quello che ha causato l'ha fatto andare in panico, ma poi doveva reagire, come credo abbia provato a farlo reagire il comandante De Falco con la sua telefonata.

A De Falco darei una bella medaglia, molti direbbero, e ne ho letto articoli che spesso da noi la normalità passa per un di più, questo forse è vero, ma io la medaglia gliela darei lo stesso, perchè seppur ha fatto solo il suo dovere, di tutore dell'ordine e di aiuto a dei poveri cristi in serio rischio di vita, ha fatto il massimo per smuovere anche l'impossibile, un comandante che choccato, strafottente, bello lindo o drogato, come si vuole acclarare dal test antidroga che il procuratore ha richiesto, se ne stava sullo scoglio a balbettare non sa nemmeno lui che parole.

eppoi darei una bella medaglia pure ai gigliesi che hanno fatto davvero qualcosa di encomiabile.

al comandante non auguro nulla, non sarebbe bello augurare il male anche al peggior nemico, ma spero che lui abbia le palle per non uccidersi e mediatare sempre sulle povere anime che si porta nella coscenza per il suo irresponsabile gesto. quanto alla sua bravura tecnica, non la metto in dubbio, per essere a quel posto, amico o meno di Onorato è dura dare una nave del genere anche ad un raccomandato, quindi ci credo che sia tecnicamente bravo, non è però un vero capitano.
2012-01-17 23:47:17
ma infatti, ripeto, quelli che sono responsabili dell'incidente, a vario titolo, e che sono pure scappati, sono tutti da licenziare e condannare

tutti
(edited)
2012-01-18 00:08:03
il commissario di bordo, manrico, è il cugino del mio patrigno....a noi ci ha detto subito(quando è stato possibile sentirlo) che il comandate è scappato immediatamente
(edited)
2012-01-18 00:18:13
che faccia di tolla. se la scampa dalle nostre patrie galere, cosa non così impossibile credo sia sacrosanto da parte sua cambiare nazionalità e scappare che secondo me rischia di prenderle prima o poi.
2012-01-18 00:37:46
questo pensava di comandare "Love boat"...pare che non facesse altro che correre dietro alle passeggere...
2012-01-18 01:31:32
Si va beh... mi sembra che ora la si stia facendo lunga con questo povero cristo che se li trova tutti addosso manco fosse il diavolo in persona.
Facciamola breve, appendiamo all'albero maestro!
2012-01-18 07:53:22
Povero cristo? Mah...
2012-01-18 10:26:52
A 49 anni comandare la più importante - o quasi - nave da crociera europea significa 2 cose:

O hai sotto due palle che fanno scintille
O sei un paraculato


Diciamo che la prima opzione la vedo un po difficile



l'età è irrilevante
io sono agente marittimo e quando vado a bordo incontro comandanti di tutte le età

spesso quelli giovani sono molto più competenti dei vecchi lupi di mare che si credono dio in terra ma fanno fatica a maneggiare un semplice pc...
ho visto comandanti di 33 anni coordinare perfettamente il proprio equipaggio e quelli di 60 creare solo caos

per quanto riguarda le raccomandazioni sappiate che in questo campo sono TUTTI raccomandati e non è certo qualcosa di segreto, anzi spesso la raccomandazione è un requisito fondamentale per poter lavorare

2012-01-18 10:27:32
Vada a bordo, cazzo: ecco la maglietta



Vada a bordo cazzo diventa una maglietta. L'istantaneità del web, quella che può trasformare tutto in business, a distanza di poche ore dal disastro della Costa Concordia, ha già il suo eroe e anche la sua maglietta. Il Comandante della Guardia costiera Gregorio De Falco è uno di questi, almeno per la rete. L'audio della conversazione telefonica tra quest'ultimo e Francesco Schettino, diffuso dai media, mostra un De Falco inflessibile, di una precisione nel verificare le informazioni e nell'impartire ordini che se non la raggiunge, rasenta sicuramente la perfezione. Un uomo che sul momento sembra voler prendere in mano l'intera vicenda del naufragio.

Su Twitter rimbalza come non mai l'orgoglio italiano, che pare in queste ore essersi incarnato nel comandante della Guardia costiera. Se l'hashtag #vadaabordocazzo conta ovviamente migliaia di follower ed è in costante crescita, qualcuno con l'animo intriso di sano patriottismo, magari unito ad un forte fiuto per gli affari, nel giro di poche ore ha già messo in vendita sul web la maglietta che celebra il comportamento perentorio e senza la minima incertezza del comandante De Falco. Il militare "ha solo seguito le procedure" dicono dall'Inghilterra. Già, ma ognuno ha i propri eroi, e le proprie T-shirt.

2012-01-18 10:31:39
che tristezza
2012-01-18 10:32:14
CASTA CROCIERE
di Marco Travaglio per Il Fatto

Ora diranno che noi italiani non riusciamo a diventare seri nemmeno nelle tragedie, anzi riusciamo subito a trasformarle in macabre farse. Gli altri hanno il Titanic, noi la Concordia. L'italianissima "nave più grande del mondo" che, già per com'è posizionata, mezza sott'acqua e mezza sopra con uno squarcio nella chiglia, è la migliore icona del paese che siamo.

Più che un naufragio, una parabola. Del capitano Schettino sappiamo tutto e forse, si spera, anche troppo. Ma non era mica solo, sulla nave. Invece è come se lo fosse: se il comandante impazzisce, o si ubriaca, o picchia la testa, non c'è niente da fare. Nessun controllo, nessuna valvola di salvaguardia. Un uomo solo al comando, con potere di vita e di morte su tutti gli altri. E, se dà via di matto o semplicemente si fa gli affari suoi, peggio per noi. Vi ricorda qualcosa?

Poi ci sono i passeggeri, che al "si salvi chi può" danno il meglio, ma anche il peggio. Uno, accecato dalla disperazione, strappa il salvagente al vicino e lo lascia affogare. Altri fanno a botte o calpestano la massa per arrivare prima alle scialuppe saltando la fila e, conquistato un posto sulla barchetta, scacciano i bambini o i vecchi o le donne o disabili perché "non c'è più posto". Vi ricordano qualcuno? Il "particulare", lo chiamava Guicciardini.

Poi c'è Costa Crociere, che prima difende il comandante e poi lo scarica, dichiarandosi parte lesa perché ha fatto tutto da solo (ma proprio perché poteva fare tutto da solo Costa Crociere non è parte lesa). Vi ricorda qualcuno? E siamo a Schettino, per gli amici "Top Gun", che nelle interviste fa il ganassa con le battute sul Titanic. Se c'era bisogno di qualcuno che rinfocolasse i luoghi comuni sull'italiano in gita, eccolo pronto alla bisogna.

Il tipico fesso che si crede furbo, ganzo, fico. Il bullo abbronzato coi ricci impomatati e i Ray-ban neri che conosce le regole e le rotte, ma è abituato ad aggirarle, a smussarle. C'è l'amico di un amico a riva da salutare a sirene spiegate? Che problema c'è, se po' fa'. C'è da accostare per il rito dell'"inchino" ai turisti portati dalla proloco? Ma per carità, si accosta. Accosta Crociere.

Perepèèèèè. Crash! Ops, uno scoglio. E lui dov'è, al momento del cozzo? Una turista olandese giura che era al bar a farsi un drink con una bella passeggera appena rimorchiata. Perché la patonza deve girare, no? A quel punto, con la nave gonfia d'acqua, si chiama la Capitaneria per dire "Tutto ok, positivo". Poi si parla di "guasto a un generatore". Minimizzare, sopire, troncare finché si può.

Crisi? Quale crisi? I ristoranti sono pieni, le stive pure. L'affondamento è solo psicologico, il classico naufragio percepito. Basta non parlarne e sparisce. Negare tutto, anche l'evidenza. Infatti è la Capitaneria a informarlo che la sua nave affonda. E allora "abbandonate la nave": lui per primo, assicurando però "stavo a poppa, ora torno sul ponte, a bordo ci sono solo 2-300 persone" (sono ancora tutte e 4 mila, però il vero bugiardo dà sempre cifre false ma precise).

Il solito De Falco - c'è sempre un De Falco sulla rotta dei furbi fessi - lo sgama: "Ma lei è a bordo?". "No". "Vada a bordo, cazzo! È un ordine". "Sono qua sotto a coordinare i soccorsi, ora vado a bordo". Invece è già all'asciutto, aggrappato a uno scoglio. Verrà avvistato sulla banchina mentre aspetta il taxi per l'hotel Bahamas. Manca ancora un ingrediente: la telefonata a mammà. "Sto bene, ho cercato di salvare i passeggeri". Come si chiama mammà? Rosa, e come se no? Lui intanto mente pure sull'ultima manovra: "L'ho fatta io per facilitare i soccorsi".

Invece l'han fatta le correnti. Poi pesca a piene mani dall'inesauribile serbatoio dello scusario vittimistico nazionale: tutta colpa di "uno sperone di roccia non segnalato, la carta nautica dice che non doveva essere lì". Il solito complotto degli speroni rossi, degli scogli spuntati a sua insaputa: se Vespa lo chiama a Porta a Porta, lui tira fuori il plastico. Non resta che svignarsela nella notte, quatto quatto, "per senso di responsabilità", lasciando fare agli altri, ai tecnici. Vi ricorda qualcuno? Tipo un altro che aveva cominciato sulle navi da crociera?
2012-01-18 11:24:02
http://giamba2016.ilcannocchiale.it/2012/01/18/famo_un_giocoparole_in_liberta.html

Famo un gioco..

Parole in libertà..

Costa. Mazzette. Guardiia Costiera e Capitaneria di Porto.

Venite sulla Costa. La nave che arriva a 80 metri dalla costa.

O NOOOO

La prima considerazione che mi è sorta spontanea dopo la tragedia del Giglio è stata:

“Perchè se io d”estate vado cor pattino a 301 metri dalla costa ariva la guardia costiera, mentre se na nave immensa passa a 80 metri dalla costa nun je dice niente nessuno”

Io ce lo so che col pattino se po arriva a 300 metri dalla costa, perchè oltre ce sta lo spazio riservato ai motoscafi, e per la mia sicurezza infatti nun ce vado.

Na vorta me ne so passato de 1 metro, che peraltro in mare è difficile da valutare
se stai a 301 o a 300 metri dalla costa, ed è arrivata la guardia costiera per dirmi di rientrare entro i 300, e io ce sò rientrato.

Ma allora come mai na nave immensa ariva a 80 metri dalla costa, se anche i motoscafini devono sta oltre i 300 metri, e nessuno je dice niente..

Lo stesso comandante della capitanerua di porto di Livorno, Gregorio De Falco, che oggi è eroe nazionale perchè ha urlato VADA A BORDO CAZZO ! all” incredibile Schettino (nel senso che è incredibile che uno come lui fa il comandante di una nave)
e tutti i responsabili di guardie costiere e capitanerie di porto avrebbero dovuto por fine da tempo a queste assurde e pericolose manovre di avvicinamento alla costa di navi immense, sicuramente e potenzialmente pericolose, e peraltro proibite dalla legge.

E non i si venga a dire che nun la vedevano, perchè na nave della Costa mica è un pattino..

O NOOOO..

E invece non lo hanno fatto, e sti transatlantici continuavano a passare indisturbati vicino alla costa.

Facciamo un ipotesi..

VENITE SULLA COSTA
LA NAVE CHE PASSA VICINO ALLA COSTA !

potrebbe essere un bellissimo spot promozionale..

Comprendere come è possibile che una nave immensa passi a 80 metri dalla costa se anche i motoscafini devono stare a 300 lo lascio alla vostra intelligenza..

Vi dò solo alcune indicazioni..

Costa

mazzette

guardia costiera

capitaneria di porto

arrivo a 80 metri dalla costa.

Poi quanno succede er macello ariva De Falco e fa l” eroe..

Sempre così in Italia..

Ce stanno gli eroi, nun ce stanno mai persone normali che fanno normalmente il loro lavoro.

Chissà perchè eh..

Avete capito?

Non dite “Ho capito” se non avete capito.

Dite “Non ho capito” e ve lo spiego in modo dettagliato ed esaustivo.

2012-01-18 11:57:00
Ce stanno gli eroi, nun ce stanno mai persone normali che fanno normalmente il loro lavoro.
2012-01-18 14:04:58