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Subject: Affonda la Costa

2012-01-15 18:54:19
si è adagiata dove vedi che finisce la linea, presumo.......

no, no, si è adagiatà ben più a nord, sopra il porto nella cartina!
(edited)
2012-01-15 18:54:20
forse era già inclinato e forse la velocità ha dato una mano...
mah
2012-01-15 18:57:21
Altre immagini mostrano la rotta anche successivamente fino a dove è stata adagiaga:
2012-01-15 19:07:04
Capito, grazie per precisione.
2012-01-15 19:24:17
si, come ha detto karlacci, nel tentativo di evitare che la nave affondasse in acqua più profonda, hanno gettato le ancore di prua che hanno avuto l'effetto di spostare la prua di quasi 180°...forse l'unica manovra sensata in quella circostanza
2012-01-15 19:28:15
Ho letto che usualmente la costa crociere passava davanti al porto dell'isola del giglio, ma qualcuno ha capito se usualmente passasse anche tra le due rocce incriminate che han causato la prima falla?
2012-01-15 19:48:14
questa è una foto che scattai nell'estate del 2008..quello che si vede è il canale dove la nave si è infilata per poter restare parallela alla costa e al porto dell'isola...l'attraversamento all'esterno, considerata la mole, non avrebbe consentito di avvicinarsi come voluto...credo che la profondità al centro è di 24 metri come si legge dalle carte postate..sufficienti, ma se la nave resta esattamente al centro del canale
2012-01-15 20:37:31
Impressionante!!

2012-01-15 21:33:23
l'avevo postato anche io, ma questo video è un falso, circolava in internet da mesi
2012-01-15 21:34:56
Pubblicato precisamente in Aprle 2011 sotto altro nome:


...per la serie gli sciacalli mediatici non perdono tempo...
2012-01-15 21:35:11
...per la serie gli sciacalli mediatici non perdono tempo...

Mah, ormai non si capisce più niente...
(edited)
2012-01-15 21:35:49
vedi la risposta sopra :)
2012-01-15 21:36:50
toh, ora risulta essere rimosso dall'utente, gli avranno fatto il mazzo
2012-01-15 21:40:23
lo hanno passato oggi in un tg (non ricordo quale) spacciando per vero
2012-01-15 21:46:19
bello schifo. ma del resto ancora valutiamo i tg?

2012-01-16 21:21:26
mamma mia.... spero davvero per lui che fosse nel panico più totale, perchè altrimenti la sua condotta inqualificabile non avrebbe davvero scusanti...



Capitaneria di Livorno accusa il comandante
‘Nave ingovernabile, il suo è ammutinamento’

Ilfattoquotidiano.it pubblica in esclusiva le tre telefonate tra gli ufficiali a terra e Francesco Schettino. Durante i colloqui il capitano della Concordia risponde che sarebbe tornato sulla nave, dopodiché raggiunge il molo del porto del Giglio e qui prende il taxi


“La nave era ingovernabile, è finita in quella secca solo per un puro caso. Naufragio? E’ improprio, più corretto parlare di ammutinamento”. Questo perché prima della dichiarazione di abbandono della nave erano già partite da 15 minuti le operazioni di evacuazione. Ma soprattutto perché una volta abbandonata la nave il comandante della nave ha disobbedito a ordini di superiori che gli dicevano di tornare a bordo e portare ”. Lo conferma alla Capitaneria di Porto di Livorno che ha registrato le telefonate tra la sala operativa e il comandante della nave che era sceso, praticamente prima ancora che iniziasse la vera e propria evacuazione.

Ilfattoquotidiano.it è riuscito a venire in possesso delle comunicazioni via radio con la nave e le tre telefonate che sono intercorse tra la Capitaneria e il comandante del Concordia Francesco Schettino. Via radio, poco prima che la nave affondasse, per due volte, la capitaneria si è messa in contatto con la plancia di comando. “Concordia, è tutto ok”. “Positivo”, rispondono dalla nave, abbiamo solo un piccolo guasto tecnico. Erano le 21.49, e il Concordia era già sulla secca dove si trova adesso. Cinque minuti dopo, la sala operativa di Livorno sollecita ancora una volta il Concordia: lo fanno perché i carabinieri di Prato gli dicono che sono in contatto con un passeggero che parla di problemi, pronuncia la parola naufragio.

“Concordia, chiediamo se da voi è tutto ok”, è ancora la domanda del comandante di turno. “Solo un problema tecnico”. “Ci comunicate la vostra posizione”. “Abbiamo solo un problema tecnico e non siamo in grado, ma appena risolto vi comunichiamo noi”.

Da quel momento in poi tutte le chiamate verso il Concordia, via radio, resteranno senza risposta, l’equipaggio è sulle scialuppe e non è in grado di rispondere. A quel punto alle 0.32 il comandante e già sullo scoglio. “Quante persone ci sono a bordo”. Risposta: “Due, trecento”. La nave è in realtà piena, sono in 4200. Erano trascorsi 40 minuti dall’ordine di evacuazione. “Torno sul ponte, vado a vedere”. Alle 0.42 c’è una seconda telefonata, in cui la capitaneria chiede: “Quanta gente deve scendere”. “Ho chiamato l’armatore e mi dicono che mancano una quarantina di persone”.

Il comandante dei vigili del fuoco di Grosseto dirà al Procuratore che in quel momento il comandante è sugli scogli insieme ad altri ufficiali. “Com’è possibile così poche persone? Ma lei è a bordo”. “No, non sono a bordo perché la nave sta appoppando, l’abbiamo abbandonata”. “Ma come ha abbandonato la nave?”, chiede la Guardia Costiera. “No, ma che abbandonata, sono qui”.

All’1.46 la terza telefonata, quella più concitata. In un crescendo di toni. “Parlo con il comandante”, dice l’ufficiale della Capitaneria”. Dopo qualche secondo di pausa. “Sì, sono il comandante. Si sono Schettino”.

“Allora, lei adesso torna a bordo, risale la bigaccina (scaletta ndr) e torna a prua e coordina i lavori”. Lui sta in silenzio. L’ufficiale insiste. “Lei mi deve dire quante persone ci sono, quanti passeggeri, donne e bambini e lì coordina i soccorsi”.

Lui: “Sono a bordo…. ma sono qui”. “comandante questo è un ordine, adesso comando io, lei ha dichiarato l’abbandono della nave e va a coordinare i soccorsi a prua. Ci sono già dei cadaveri”, dice l’ufficiale da Livorno.

Schettino alla parola cadaveri chiede: “Quanti”. Dall’altro capo: “Dovrebbe dirmelo lei. Cosa vuole fare, vuole andare a casa. Lei ora torna sopra e mi dice cosa si può fare, quante persone ci sono, e di cosa hanno bisogno”. “Va bene, sto andando”.

Ma a quel punto il comandante raggiunge il molo del Giglio e sale su un taxi.