Subpage under development, new version coming soon!
Subject: Doping
veramente so che ha le caviglie distrutte a causa del suo modo di giocare..
per questo ultimamente non gioca..
per questo ultimamente non gioca..
il ginocchio per esattezza, anche se nel passato ci sono stati i casi in cui l'atp ha mandato il giocatore beccato con il doping in "riposo forzato" per un tot di mesi nascondendo tutto dietro il motivo ufficiale collegato all'infortunio.
la storia che la dice lunga a riguardo è l'autobiografia di andre agassi. se qualcuno è interessato posso passare in skmail il link al testo integrale in lingua originale.
la storia che la dice lunga a riguardo è l'autobiografia di andre agassi. se qualcuno è interessato posso passare in skmail il link al testo integrale in lingua originale.
Da Fenomeno a Fantasma la misteriosa caduta di Nadal
Gianni Clerici, la Repubblica del 24.11.09
Avessi avuto la ventura di dirigere un giornale o una tv come invano mi proposero Giorgio Mondadori e poi Silvio Berlusconi, starei sguinzagliando sulle malferme calcagna di Rafa Nadal un paio di cronisti d'assalto, di segugi. Di quelli come il mio amico Tänzerin, che mostrava una falsa tessera della P.S. ai parenti delle vittime, e ne otteneva scoop lacrimanti. Mi è difficile, infatti, dar conto della sconfitta di Nadal senza ricordare un capitolo del recentissimo libro di Agassi, in cui il colpevole racconta il suo pentimento per un'assunzione vietata, seguita da un immediato perdono dai comprensivi custodi della illegalità. Il riferimento è certo errato nulla di simile si rinverrà nelle future memorie dello spagnolo. La vicenda della caduta di Rafa ha origini lontane, e, per quel che mi riguarda, scrivo all'insegna del "parce sepeliendo", latinetto che per fortuna precede il più noto "parce sepulto". Ricorderete che il Nadal dell'anno passato era giunto a scoraggiare Federer, battendolo a Wimbledon, e spingendo i più ad inneggiare a un nuovo Number One. La maggior parte degli scribi avevano trascurato due profezie di specialisti entrambi amici, il professor Parrà e il dottor Caronti. Parrà, col suo magico laser, aveva riparato sin dal 2007 una lesione parziale al tendine rotuleo longitudinale del campione, che aveva in seguito abbandonato un indispensabile seguito della cura a causa di pressioni estranee alla medicina. Quanto a Caronti, il chiropratico aveva, in un'intervista al mensile "II Tennis Italiano", anticipato che le smorfie di Rafa erano un disperato tentativo di riequilibrio, prevedendo un ritiro in non più di 3 anni. Battuto in due set da Soderling: sembra il gemello magro del Rafa che conoscevamo Ciò detto, Rafa si era più che dignitosamente trascinato per metà stagione, vincendo 5 tornei, incluso l'Open d'Australia, e perdendo in tutto 4 match. Aveva poi smarrito il suo amatissimo Parigi, proprio contro Soderling, avversario di ieri, e si era visto costretto al ritiro a Wimbledon. La seconda metà della stagione non era stata alla sua altezza abituale, se non aveva vinto più mezzo torneo, perdendone qualcosa come sette. Ed eccoci al Masters. Come l'ho visto in campo, io che non l'avevo seguito allo Us Open mi sono ritrovato di fronte qualcuno che non conoscevo. Di Rafa Nadal, pareva il gemello magro. Spariti i polpacci possenti, sparita la chele sinistra che somigliava a un avambraccio di Tyson. Sparita soprattutto l'arrogante sicurezza, i gesti gladiatori, l'irruenza. Quel che restava era un ragazzo beneducato, più vecchio dei suoi 23 anni, incapace di far altro che subire i colpi penetranti di un Soderling potente sì, ma il più delle volte miope. Un Nadal chiuso in difesa, spesso costretto ad un rovescino tagliato ad una mano, incapace di prevalere negli scambi incrociati, con quel suo diritto che altritempi strappava la racchetta di mano all'avversario. Il gemello magro, ho scritto. Che ripete ora, nel suo povero inglese, frasi alle quali non sembra credere. Un campione perduto, privo della passata alimentazione, sospetto, mentre mi auguro vivamente di sbagliarmi. Soprattutto per lui.
Clerici mi piace molto in genere; qui mi piace meno perchè l'allusione è un modo linguistico spregevole per quanto efficace. Detto che lo trovo scorretto però devo anche dire che se un giornalista come Clerici, una vera bibbia del tennis e dell'ambiente che lo circonda, scrive queste cose il sospetto si alimenta :)
Gianni Clerici, la Repubblica del 24.11.09
Avessi avuto la ventura di dirigere un giornale o una tv come invano mi proposero Giorgio Mondadori e poi Silvio Berlusconi, starei sguinzagliando sulle malferme calcagna di Rafa Nadal un paio di cronisti d'assalto, di segugi. Di quelli come il mio amico Tänzerin, che mostrava una falsa tessera della P.S. ai parenti delle vittime, e ne otteneva scoop lacrimanti. Mi è difficile, infatti, dar conto della sconfitta di Nadal senza ricordare un capitolo del recentissimo libro di Agassi, in cui il colpevole racconta il suo pentimento per un'assunzione vietata, seguita da un immediato perdono dai comprensivi custodi della illegalità. Il riferimento è certo errato nulla di simile si rinverrà nelle future memorie dello spagnolo. La vicenda della caduta di Rafa ha origini lontane, e, per quel che mi riguarda, scrivo all'insegna del "parce sepeliendo", latinetto che per fortuna precede il più noto "parce sepulto". Ricorderete che il Nadal dell'anno passato era giunto a scoraggiare Federer, battendolo a Wimbledon, e spingendo i più ad inneggiare a un nuovo Number One. La maggior parte degli scribi avevano trascurato due profezie di specialisti entrambi amici, il professor Parrà e il dottor Caronti. Parrà, col suo magico laser, aveva riparato sin dal 2007 una lesione parziale al tendine rotuleo longitudinale del campione, che aveva in seguito abbandonato un indispensabile seguito della cura a causa di pressioni estranee alla medicina. Quanto a Caronti, il chiropratico aveva, in un'intervista al mensile "II Tennis Italiano", anticipato che le smorfie di Rafa erano un disperato tentativo di riequilibrio, prevedendo un ritiro in non più di 3 anni. Battuto in due set da Soderling: sembra il gemello magro del Rafa che conoscevamo Ciò detto, Rafa si era più che dignitosamente trascinato per metà stagione, vincendo 5 tornei, incluso l'Open d'Australia, e perdendo in tutto 4 match. Aveva poi smarrito il suo amatissimo Parigi, proprio contro Soderling, avversario di ieri, e si era visto costretto al ritiro a Wimbledon. La seconda metà della stagione non era stata alla sua altezza abituale, se non aveva vinto più mezzo torneo, perdendone qualcosa come sette. Ed eccoci al Masters. Come l'ho visto in campo, io che non l'avevo seguito allo Us Open mi sono ritrovato di fronte qualcuno che non conoscevo. Di Rafa Nadal, pareva il gemello magro. Spariti i polpacci possenti, sparita la chele sinistra che somigliava a un avambraccio di Tyson. Sparita soprattutto l'arrogante sicurezza, i gesti gladiatori, l'irruenza. Quel che restava era un ragazzo beneducato, più vecchio dei suoi 23 anni, incapace di far altro che subire i colpi penetranti di un Soderling potente sì, ma il più delle volte miope. Un Nadal chiuso in difesa, spesso costretto ad un rovescino tagliato ad una mano, incapace di prevalere negli scambi incrociati, con quel suo diritto che altritempi strappava la racchetta di mano all'avversario. Il gemello magro, ho scritto. Che ripete ora, nel suo povero inglese, frasi alle quali non sembra credere. Un campione perduto, privo della passata alimentazione, sospetto, mentre mi auguro vivamente di sbagliarmi. Soprattutto per lui.
Clerici mi piace molto in genere; qui mi piace meno perchè l'allusione è un modo linguistico spregevole per quanto efficace. Detto che lo trovo scorretto però devo anche dire che se un giornalista come Clerici, una vera bibbia del tennis e dell'ambiente che lo circonda, scrive queste cose il sospetto si alimenta :)
Clerici mi piace molto in genere; qui mi piace meno perchè l'allusione è un modo linguistico spregevole per quanto efficace. Detto che lo trovo scorretto però devo anche dire che se un giornalista come Clerici, una vera bibbia del tennis e dell'ambiente che lo circonda, scrive queste cose il sospetto si alimenta :)
concordo sia sulla valutazione dell'articolo che sul dubbio espresso ma ripeto, finchè non c'è una mezza prova (non indizzo, come possono esserlo le cose che hai elencato nel tuo intervento precedente) del coinvolgimento di doping restano solo insinuazioni e lasciano tempo che trovano.
concordo sia sulla valutazione dell'articolo che sul dubbio espresso ma ripeto, finchè non c'è una mezza prova (non indizzo, come possono esserlo le cose che hai elencato nel tuo intervento precedente) del coinvolgimento di doping restano solo insinuazioni e lasciano tempo che trovano.
vero, e infatti io mi limito nel frattempo a non credere nella sua pulizia e ad attendere la sua intervista finale fiducioso che l'attesa sarà più breve di quella per Godot :)
Clerici è IL tennis
è il più famoso critico di tennis credo del mondo
è il più famoso critico di tennis credo del mondo
da quando li hanno tolti guardo molto meno il tennis
infatti è l'assurdo dell'italia, hai due telecronisti che sono invidiati da tutto il mondo (soprattutto clerici, rino è più poliedrico e forse si presta ancora meglio alla boxe) e giustamente li lasci a casa
poi in Rai vedi i più grossi mentecatti che lavorano, ma loro no
boh
infatti è l'assurdo dell'italia, hai due telecronisti che sono invidiati da tutto il mondo (soprattutto clerici, rino è più poliedrico e forse si presta ancora meglio alla boxe) e giustamente li lasci a casa
poi in Rai vedi i più grossi mentecatti che lavorano, ma loro no
boh