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Subject: Forum serie A per altre squadre

2012-05-05 13:36:47
a me sembra che rossi stia facendo di tutto per pararsi il culo..quando è uscita la notizia degli insulti al figlio non ha fatto nulla per smentire,gesto bruttissimo anche perché pararsi il culo con il figlio handicappato non è una bella cosa,poi si è lamentato dei "perbenisti", ora caccia queste cose..mah, per me farebbe meglio solo a dire scusa senza dare motivazioni che senso non hanno, ad un insulto si può rispondere con un insulto non con le mani..e poi le telecamere mostrano chiaramente il labbiale del giocatore che gli dice "bravo bravo" con il segno dell'ok..hanno fatto bene a cacciarlo..tutto sto gran uomo non l'ho mai visto in lui sinceramente,fascistone come è non ti puoi aspettare chissà che..
2012-05-05 13:38:39
preciso: ho riportato senza giudicare :)
2012-05-05 13:39:17
Intanto il procuratore di Liajic ha sciolto il rapporto con il giocatere.Chissà perché eh?
2012-05-05 13:40:13
bello lunedì vai a pigliare in giro il tuo capo e poi insultagli la mamma, fammi sapere poi cosa succede
2012-05-05 13:43:48
ridicolo rossi..poi in serbo in quel momento e allo stadio capisci cosa ti dicno?

e quando ha parlato della famiglia sapeva benissimo che circolavano le voci delle offese al figlio, poteva smentirle


patetico
2012-05-05 13:44:55
concordo.. anche perchè che mi fa la manfrina dell'uomo che è.. etcc.. il suo passato difficle come non lo hai mai avuto nessuno.. .etcc.. ma va!! ridicolo!!! pure miracolato con soli 3 mesi e senza denuncia penale...
2012-05-05 14:39:56
Delio Rossi: "Ljajic non ha chiesto scusa. Non so se allenerò ancora"

05/05/2012
Il giorno dopo è come il giorno prima. Delio Rossi ha la stessa voce, lo stesso sguardo, i pensieri non fuggono dietro le parole che sono sempre studiate, pesate. «Ma io non so parlare, mi riesce difficile in pubblico, spesso quello che vorrei dire non arriva a destinazione».
Ha chiesto scusa, a tutti, compreso Ljajic, ha ribadito di avere sbagliato, ha rivisto quelle immagini, sa che il gesto non ha giustificazioni se non per la provocazione del ragazzo serbo sul quale andrà a dire tra poco. Ricapitoliamo, con lui.
Signor Rossi, allora? La sua carriera è conclusa? Pensa di tornare ad allenare?
«Sto riflettendo, mi faccio mille domande. So di essere un allenatore prestato al mondo dei professionisti».
Vale a dire?
«Che oggi allenare è l'ultimo dei problemi. Oggi bisogna gestire. Hai a che fare con una generazione che non ha un grande senso della professionalità. Hanno vent'anni e già si presentano, agli allenamenti, a bordo di automobili lussuose, puoi dialogare soltanto con i loro procuratori, poi, magari all'autogrill, durante una sosta prima o dopo la partita, li trovi a mangiare la cioccolata. E altro ancora».
Allude a Ljajic?
«Non soltanto a lui ma a una generazione di privilegiati».
Veniamo a Ljajic. Ha chiesto scusa, così dicono e scrivono.
«A chi? A me no, mai. Anzi».
Anzi che cosa?
«Dopo la partita con il Novara entro nello spogliatoio e rimprovero la squadra: ma razza di presuntuosi, come avete potuto buttare via una prestazione così? Poi vado da Ljaijc e gli dico: non ti permettere più di dirmi le cose che hai detto e di comportarti come hai fatto».
E lui, contrito, cosa ha risposto?
«Contrito? Ha tentato di venirmi contro. E ora leggo che il suo procuratore vorrebbe denunciarmi». (la famiglia ha ieri prima annunciato di voler denunciare il tecnico poi, in serata, ha fatto sapere di preferire attendere, ndr)
Lei ha rovinato l'immagine, la sua e del calcio italiano.
«Io? E tutti quelli che si sono venduti le partite? Il filmato di mercoledì ha fatto il giro del mondo. Sono un mostro. E ora cercano di speculare. Il Gabibbo, Striscia la Notizia, vogliono costruirci su il solito show. Ora è questo il mondo del calcio. Non è il mio».
Ma che cosa le ha detto il serbo?
«Ha mancato di rispetto alla mia persona e alla mia famiglia. Non si è limitato a una imprecazione, ha reiterato gli insulti».
E lei conosce la lingua serba?
«Sapete quanti calciatori ho avuto tra Lecce, Palermo e Roma con quell'idioma? Con loro spesso dialogavo ricorrendo alle loro parole».
Quali sono i moralisti cui lei ha accennato e dai quali non intende ricevere lezione?
«Quelli che dicono e scrivono che se avessi reagito così come ho fatto, sbagliando, ma nello spogliatoio, sarebbe stato meglio. Ma a caldo, certe reazioni, anche se censurabili, hanno una spiegazione, a freddo, sarebbero premeditate. E nessuno se ne rende conto. Poi ci sono altre considerazioni».
Dunque Ljajic non ha chiesto scusa.
«Per niente. Invece ho ricevuto telefonate impreviste da Conte, che non ho mai frequentato, da Mazzarri, da Iachini, da colleghi di serie inferiori, perché da lì vengo e non dimentico».
Che cosa?
«Di avere allenato una squadra di operai, muratori e contadini, di sera, a Torremaggiore, vicino a Foggia. Quattro giorni alla settimana, per tre volte al giorno, primo pomeriggio, poi al tramonto e a sera, al buio, al freddo, senza termosifone nello stanzino per cambiarci. Usavamo il phon. Poi al sabato ultimo allenamento al parco San Felice di Foggia. Promossi in Eccellenza. Vorrei parlare di questo a Ljajic e ai suoi colleghi».
Mai incontrato altre teste calde?
«Sì. Chevanton, ad esempio. Un bastian contrario. Decidevo di fare la corsa e lui voleva la partitella, sceglievo la partitella e lui la corsa. Una sfida quotidiana. Sapeva di essere il migliore, in campo lo era ma fuori un ribelle. Una sera a Terni vengo informato, da un vicepresidente della mia società, che tre titolari sono stati visti alle due di notte in discoteca. Uno addirittura alla cassa distribuiva i biglietti. Chiamo il vicecapitano: volete ancora con voi quei tre e rischiamo la retrocessione o li lascio fuori e diamo l'esempio a tutti? Poi vado dal genio cassiere e gli dico: ma ti rendi conto che alle due di notte non si sta in discoteca alla vigilia di una partita decisiva? Lui, Chevanton, replica: ha sbagliato il vicepresidente a dirmi di andare a casa, ho fatto una brutta figura davanti a tutti. Ora vi chiedo, si può lavorare con tipi così»?
Anche con alcuni colleghi...
«Forse. Ho avuto, come allenatore, un esaltato: si chiamava Renato Zara, faceva spostare i tronchi e scalare le montagne».
Zeman?
«Maniacale, dogmatico. Viene dalla cultura dell'est, prima della caduta del muro. Lui non mi ha telefonato e credo che non lo farà».
Come occuperà il tempo?
«Facendo quello che per colpa del pallone non facevo: pagare le bollette, badare alla casa e occuparmi della vita della mia famiglia. Il calcio mi ha dato da vivere, ne ho avuto bisogno».

Fonte: Tony Damascelli, ilgiornale.it
2012-05-05 14:41:39
Mazzarri: “Sto con Rossi e vi spiego perché”
5 maggio 2012
di Redazione

Il tecnico del Napoli Walter Mazzarri si schiera apertamente con Delio Rossi dopo l’esonero dovuto alla vicenda Ljajic: “Come pagano gli allenatori quando sbagliano, è ora che i club prendano una posizione netta su episodi del genere. La violenza non va mai bene, ma ormai ogni cambio è diventato occasione per mandare a quel paese la panchina. Serve più rispetto, anche verso il compagno che entra. Anche sapendo che tutto avviene sotto l’occhio dei media. E’ venuta l’ora che ci si riunisca, tra noi allenatori: il calcio è uno spaccato della società, quando ero giocatore io diventavo rosso davanti all’allenatore, oggi rispondono tutti, non conta la differenza d’età. Però gli unici responsabili siamo noi, a pagare solo noi”.
2012-05-05 14:42:40
Donadoni: "Rossi? Siamo tutti saputelli. Dobbiamo dare il buon esempio"

05/05/2012
Roberto Donadoni risponde alle domande sull'aggressione di Delio Rossi, ormai ex tecnico della Fiorentina, nei confronti di Adem Ljajic, l'attaccante serbo che ha insultato l'ex allenatore viola dopo la sostituzione nel match di mercoledì contro il Novara: "Gli allenatori non sono sempre i primi e i soli a pagare, però succede spesso che paghino. C'è molto qualunquismo in generale. Bisognerebbe conoscere a fondo la situazione prima di parlare. E' meglio restare zitti e non fare commenti. Siamo tutti 'saputelli', poi quando ci si casca si trovano mille alibi. Lo stesso Rossi ha detto che il suo è stato un gesto che non andava fatto. Io personalmente non conosco la realtà di Firenze, lo spogliatoio. Dovremmo ridimensionarci, tutti.
Non cavalcare gli eventi per trarne scoop o fare del gossip. Dico questo rivolgendomi a tutti. Non solo allenatori e giocatori. E' compito di tutti, dirigenti, addetti ai lavori, stampa dare un esempio diverso".

Fonte: repubblica.it
2012-05-05 14:57:41
«Dopo la partita con il Novara entro nello spogliatoio e rimprovero la squadra: ma razza di presuntuosi, come avete potuto buttare via una prestazione così? Poi vado da Ljaijc e gli dico: non ti permettere più di dirmi le cose che hai detto e di comportarti come hai fatto».


stralol
2012-05-05 17:18:14
l'intervista a Donadoni è quanto di più inutile potesse dire :D
2012-05-08 20:27:35
Behrami: Rossi non ha detto tutta verita'
"Ljajic ci ha giurato di non avergli rivolto certi insulti"
08.05.2012 20.24 di Antonio Gaito
Fonte: ANSA
foto ANSA

(ANSA)-FIRENZE, 8 MAG- "Sulla vicenda-Ljajic, Delio Rossi non ha detto tutta la verita". Cosi' il giocatore della Fiorentina Valon Behrami. "Rossi l'ho conosciuto ai tempi di Roma quando le cose andavano sempre bene. A Firenze lui si è chiuso tanto, ha vissuto poco la città -ha aggiunto Behrami-. Durante la gara con il Novara, sotto di 2 reti, eravamo tutti frastornati. Dispiace che il giorno dopo abbia detto cose non vere: Ljajic ci ha giurato di non aver pronunciato quelle offese. Chi ha sentito, lo ha confermato".
2012-05-08 22:12:24
...
2012-05-09 08:34:41
per me è vero.. ho la sensazione da subito che delio abbia sclerato di brutto ...
mi pare molto strano che un giocatore demente quanto vuoi .. possa dire certe cose...
2012-05-09 10:01:31
Fiorentina, Ljajic: "Non ho insultato Rossi, pronto alla prova tv"
09.05.2012 09.54 di Cristina Guerri
© foto di Federico De Luca

Adem Ljajic ha parlato al Corriere della Sera della lite con Delio Rossi la scorsa settimana. Questo un estratto delle sue parole: "Rossi racconta di quando allenava gli operai, ma io a Novi Pazar non avevo neanche gli spogliatoi. Non ho la puzza sotto il naso e mi pesa non allenarmi coi compagni. Io ho rispetto per tutti. Ho sbagliato e mi scuso, è stato un gesto di cui mi pento. Quando sono uscito ho applaudito, ho fatto il gesto con il pollice e ho detto in italiano: sei un grande, sei proprio bravo! Leggete il labiale, sono pronto alla prova tv, sono pronto a lasciare il calcio se mento. Solo dopo che Rossi ha cercato di colpirmi gli ho risposto in serbo. Non ho reagito all'attacco e ne sono orgoglioso. Negli spogliatoi mi ha insultato di nuovo: ringrazio Nastasic, De Silvestri e Gamberini".
2012-05-09 10:14:42
alla fine sono tutti vittime.

Vittime miliardarie eh