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Subject: TAV si o no?
Alte velocità
March 9, 2012 |
Tav, No Tav, sul Web c’é moltissimo materiale. C’e’ pure la possibilità di approfondire scoprendo che ci sono state proteste anche in altre parti del mondo dalla Gran Bretagna alla Cina. In Italia ora si parla dell’adozione del modello francese per la realizzazione delle grandi opere. In Rete si puo’ verificare come funziona. Scenari si occupa di questo, del rischio di infiltrazioni mafiose, dell’incognita Ponte Sullo Stretto. Paradossalmete l’unica Alta Velocità sui cui tutti sono d’accordo, quella della Banda Larga di Internet é proprio quella che in Italia manca. Siamo in ritardo in Europa e nel mondo.
rainews24
(edited)
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Torniamo a parlare della TAV: la Francia si è di recente espressa in termini chiarissimi, la TAV Lione-Torino per i cugini transalpini non è una priorità. Prima del 2030 non se ne parla nemmeno. Ormai la volontà dell’Italia di procedere con questa opera dall’altissimo impatto ambientale, costosissima e dai vantaggi a lungo termine a dir poco dubbi, appare sempre più isolata.
Per quanti in Italia, specie negli alti scranni del Parlamento, continuano a spingere per la TAV, arriva un’altra grossa tegola in testa. A riprova che il mega buco non porti affatto i benefici che alcuni esponenti del nostro governo continuano a millantare (nonostante i tanti pareri contrari) arriva anche lo stop della Francia, che non sembra affatto vedere tutta questa grande necessità di realizzare la Torino-Lione.
Dalla Francia arriva quindi un netto e chiarissimo passo indietro. Il rapporto sul progetto, che arriva dopo la critica gestione delle grandi opere da parte di Sarkozy, non parla dell’intera rete TAV (è un progetto di livello europeo), ma parla della parte francese del progetto, che dovrebbe collegare Lione alle Alpi con la nuova linea di traffico merci ad alta velocità. Vi sono due ipotesi di realizzazione discusse dalla commissione nel rapporto, la prima a spesa minima la seconda a spesa sostenuta (28-30 miliardi di euro).
La notizia sta nel fatto che in entrambi gli scenari della propria parte di TAV la Francia non vuole sentir parlare a breve. Ecco un estratto alquanto significativo del rapporto:
La Commissione conferma l’interesse a termine per gli accessi previsti, in linea con la realizzazione del progetto binazionale. Tuttavia, tenendo conto delle incertezze sul calendario del tunnel di base, non può essere certa che i rischi di saturazione e le sovrapposizioni d’uso che giustificano la realizzazione del progetto si verifichino prima degli anni 2035-2040.
Sarà sufficiente questa frenata francese per convincere gli imprenditori e i politici coinvolti nel progetto che questa opera dall’impatto ambientale enorme può benissimo essere ridiscussa? Staremo a vedere.
link
Per quanti in Italia, specie negli alti scranni del Parlamento, continuano a spingere per la TAV, arriva un’altra grossa tegola in testa. A riprova che il mega buco non porti affatto i benefici che alcuni esponenti del nostro governo continuano a millantare (nonostante i tanti pareri contrari) arriva anche lo stop della Francia, che non sembra affatto vedere tutta questa grande necessità di realizzare la Torino-Lione.
Dalla Francia arriva quindi un netto e chiarissimo passo indietro. Il rapporto sul progetto, che arriva dopo la critica gestione delle grandi opere da parte di Sarkozy, non parla dell’intera rete TAV (è un progetto di livello europeo), ma parla della parte francese del progetto, che dovrebbe collegare Lione alle Alpi con la nuova linea di traffico merci ad alta velocità. Vi sono due ipotesi di realizzazione discusse dalla commissione nel rapporto, la prima a spesa minima la seconda a spesa sostenuta (28-30 miliardi di euro).
La notizia sta nel fatto che in entrambi gli scenari della propria parte di TAV la Francia non vuole sentir parlare a breve. Ecco un estratto alquanto significativo del rapporto:
La Commissione conferma l’interesse a termine per gli accessi previsti, in linea con la realizzazione del progetto binazionale. Tuttavia, tenendo conto delle incertezze sul calendario del tunnel di base, non può essere certa che i rischi di saturazione e le sovrapposizioni d’uso che giustificano la realizzazione del progetto si verifichino prima degli anni 2035-2040.
Sarà sufficiente questa frenata francese per convincere gli imprenditori e i politici coinvolti nel progetto che questa opera dall’impatto ambientale enorme può benissimo essere ridiscussa? Staremo a vedere.
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aaaaaaaaaaahhhhhhh il tipo che si è messo a provocare il carabiniere davanti alla telecamera ben sapendo che questi non poteva reagire......... mmmmmmmmmmmmm si un granduomo davvero
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Mmh, già.
Non ci crederai ma sono d'accordo. Non è un granduomo. Non è niente di eccezionale. E nemmeno il suo gesto lo è.
Ma è questo il punto, e l'ho postata apposta questa sorta di intervista. In qualsiasi altra vallecola della nazione sarebbe una persona qualsiasi, di quelle che avrebbero una vita noiosamente normale.
In Valsusa invece sta accadendo qualcosa di dannatamente anormale. Qualcosa che trasforma un tizio anche poco sveglio in un personaggio di rilievo nazionale per un suo gesto. Gesto sapientemente amplificato nella sua parte più d'impatto per influenzare l'opinione pubblica.
PS: ma il pezzo lo hai letto tutto? Tutte e sei le pagine? O hai letto solo le prime righe ed hai offerto una risposta standard?
Non ci crederai ma sono d'accordo. Non è un granduomo. Non è niente di eccezionale. E nemmeno il suo gesto lo è.
Ma è questo il punto, e l'ho postata apposta questa sorta di intervista. In qualsiasi altra vallecola della nazione sarebbe una persona qualsiasi, di quelle che avrebbero una vita noiosamente normale.
In Valsusa invece sta accadendo qualcosa di dannatamente anormale. Qualcosa che trasforma un tizio anche poco sveglio in un personaggio di rilievo nazionale per un suo gesto. Gesto sapientemente amplificato nella sua parte più d'impatto per influenzare l'opinione pubblica.
PS: ma il pezzo lo hai letto tutto? Tutte e sei le pagine? O hai letto solo le prime righe ed hai offerto una risposta standard?
ho letto le prime due pagine, e oltre ad essere una versione di parte non trovo nulla di scandaloso
lui andava per la manifestazione e si trincera sugli "strumenti da lavoro"?
beh, un tribunale deciderà chi ha ragione, no?
lui andava per la manifestazione e si trincera sugli "strumenti da lavoro"?
beh, un tribunale deciderà chi ha ragione, no?
Avessi letto tutto sapresti come è andato a finire almeno il primo grado.
sui processi sono abituato ad esprimermi alla fine dell'ultimo grado di giudizio, come il diritto impone.
per il resto tante pagine di fuffa di un megalomane
spero che nell'altro processo siano inflessibili
per il resto tante pagine di fuffa di un megalomane
spero che nell'altro processo siano inflessibili
C'è qualcosa di più del processo, ovvero quel che succede quando si trattano argomenti che richiederebbero strumenti sociali e democratici con strumenti di stretta gestione dell'ordine pubblico. Faccenda vasta di cui la questione della "pecorella" è solo la parte superficiale dell'iceberg. Utile a nascondere tutto quel che sta sotto al pelo dell'acqua.
per il resto tante pagine di fuffa di un megalomane
una risposta così semplicistica non ti rende onore.
Che poi uno debba rispettare le leggi sono anche daccordo, ma che si tratti di una situazione fuori dalla legalità per primo da parte dello stato non dovrebbe neppure essere discusso a mio parere.
Quando lo stato passa dalla parte del torto (anche solo su alcuni aspetti eh..) si producono danni irreparabili nella sua credibilità e nell'aspettativa delle persone.
Improvvisamente non c'è più un motivo valido per rispettare le istituzioni e si producono situazioni paradossali, in cui l'illegalità diventa moralmente accettabile, se non moralmente necessaria, per alcuni.
A quel punto sinceramente io non me la sento più di tagliare con la spada della dialettica il bene ed il male in maniera esatta, lasciando ad un campo le colpe ed all'altro le ragioni..
mi sembra di fare un torto alla mia intelligenza. E' tutto maledettamente più complicato di così..
una risposta così semplicistica non ti rende onore.
Che poi uno debba rispettare le leggi sono anche daccordo, ma che si tratti di una situazione fuori dalla legalità per primo da parte dello stato non dovrebbe neppure essere discusso a mio parere.
Quando lo stato passa dalla parte del torto (anche solo su alcuni aspetti eh..) si producono danni irreparabili nella sua credibilità e nell'aspettativa delle persone.
Improvvisamente non c'è più un motivo valido per rispettare le istituzioni e si producono situazioni paradossali, in cui l'illegalità diventa moralmente accettabile, se non moralmente necessaria, per alcuni.
A quel punto sinceramente io non me la sento più di tagliare con la spada della dialettica il bene ed il male in maniera esatta, lasciando ad un campo le colpe ed all'altro le ragioni..
mi sembra di fare un torto alla mia intelligenza. E' tutto maledettamente più complicato di così..
tutte le istituzioni, bipartizan, hanno sembre detto che l'opera va fatta, a parte qualche sparuta minoranza.
La terra è dello stato, non dei cittadini (mi fa ridere quando sento dire "difendo la mia Terra"... ma de che!)
qui si tratta di continui attacchi allo stato e ad una decisione presa dallo stato. di continui tentativi di boicottare un'opera pubblica, di continui tentativi di forzare blocchi fatti rispettare dalle forze dell'ordine, poi derise come "pecorelle".
e questo senza entrare nel merito del giusto-sbagliato dell'opera.
mi basta quanto sopra.
La terra è dello stato, non dei cittadini (mi fa ridere quando sento dire "difendo la mia Terra"... ma de che!)
qui si tratta di continui attacchi allo stato e ad una decisione presa dallo stato. di continui tentativi di boicottare un'opera pubblica, di continui tentativi di forzare blocchi fatti rispettare dalle forze dell'ordine, poi derise come "pecorelle".
e questo senza entrare nel merito del giusto-sbagliato dell'opera.
mi basta quanto sopra.
Basta a te, purtroppo.
E purtroppo, anche una volta evidenziato il problema, continui a guardare il dito.
E purtroppo, anche una volta evidenziato il problema, continui a guardare il dito.
così è semplicistico
domani lo stato decide di demolire il colosseo e il duomo di milano, tutti contenti perchè è proprietà dello stato?
io onestamente non sarei contento
domani lo stato decide di demolire il colosseo e il duomo di milano, tutti contenti perchè è proprietà dello stato?
io onestamente non sarei contento
direi che le cose sono diametralmente opposte
e aggiungo: le avessero dovute fare ai giorni nostri non avremmo nessuna autostrada e nessuna ferrovia
siamo nell'epoca storica dei "no" a tutto.
detta anche del NINBY
(edited)
e aggiungo: le avessero dovute fare ai giorni nostri non avremmo nessuna autostrada e nessuna ferrovia
siamo nell'epoca storica dei "no" a tutto.
detta anche del NINBY
(edited)
no, perchè in entrambi i casi fai un'opera a perdere che danneggia il territorio
danneggia il territorio? fanno un buco e l'infrastrutture connesse
come è sempre stato dai tempi dei tempi. e meno male
come è sempre stato dai tempi dei tempi. e meno male