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Subject: TAV si o no?
Ma non basta il fatto che ci costa 5 volte tanto il suo reale valore per essere contro la sua costruzione?
Solo io trovo che prima di parlare di ragioni ambientali, di utilità ecc una qualsiasi infrastruttura bisogna pagarla il giusto?
Solo io trovo che prima di parlare di ragioni ambientali, di utilità ecc una qualsiasi infrastruttura bisogna pagarla il giusto?
ripeto: o esci dall'europa o segui le direttive europeee e fai parte di un progetto più grande di te (il famoso corridoio)
se è così...
com'è che i francesi se ne sono tirati indietro senza tutto sto problema?
La Commissione conferma l’interesse a termine per gli accessi previsti, in linea con la realizzazione del progetto binazionale. Tuttavia, tenendo conto delle incertezze sul calendario del tunnel di base, non può essere certa che i rischi di saturazione e le sovrapposizioni d’uso che giustificano la realizzazione del progetto si verifichino prima degli anni 2035-2040
com'è che i francesi se ne sono tirati indietro senza tutto sto problema?
La Commissione conferma l’interesse a termine per gli accessi previsti, in linea con la realizzazione del progetto binazionale. Tuttavia, tenendo conto delle incertezze sul calendario del tunnel di base, non può essere certa che i rischi di saturazione e le sovrapposizioni d’uso che giustificano la realizzazione del progetto si verifichino prima degli anni 2035-2040
Io capisco il senso del tuo discorso e la sensazione che tutto sia fermo, immobile, in uno stallo decisionale che fermenta di giorno in giorno.
Però, se ti chiedo di regalarmi anche solo 10 euro, tu dotato di connessioni neuronali che ti permettono di processare i suoni ed estrapolarne un significato, mi chiederesti, giustamente: "supposto che le abbia, che non mi servano per altro, e che te le voglia dare, che cazzo ci devi fare coi miei 10 euro?".
Il punto ora è: quello che chiederesti a me, giustamente, te lo sei chiesto per IL tav?
Traduco:
Quelle decine di miliardi necessarie per quell'infrastruttura ce le abbiamo? Non ci servono per altro? Le vogliamo ("noi" comunità italiana) dare? Che cazzo ci dobbiamo fare?
Ora:
alla prima domanda si risponde: no.
alla seconda domanda si risponde: sì.
alla terza domanda si risponde: non siamo stati interpellati.
alla quarta domanda si risponde: neanche i professori universitari lo sanno.
(edited)
Però, se ti chiedo di regalarmi anche solo 10 euro, tu dotato di connessioni neuronali che ti permettono di processare i suoni ed estrapolarne un significato, mi chiederesti, giustamente: "supposto che le abbia, che non mi servano per altro, e che te le voglia dare, che cazzo ci devi fare coi miei 10 euro?".
Il punto ora è: quello che chiederesti a me, giustamente, te lo sei chiesto per IL tav?
Traduco:
Quelle decine di miliardi necessarie per quell'infrastruttura ce le abbiamo? Non ci servono per altro? Le vogliamo ("noi" comunità italiana) dare? Che cazzo ci dobbiamo fare?
Ora:
alla prima domanda si risponde: no.
alla seconda domanda si risponde: sì.
alla terza domanda si risponde: non siamo stati interpellati.
alla quarta domanda si risponde: neanche i professori universitari lo sanno.
(edited)
Ma infatti, il danno ambientale è un argomento importante per carità...
L'espropriazione di case e terreni ai cittadini del luogo lo è ancora di piu' per carità...
Ma quello che davvero vien da chiedere, perchè creare una Linea Ferroviaria nuova, quando quella esistente (parallela) viene utilizzata per le merci soltanto al 30% della sua piena potenza? Perchè mi chiedo io quando uno studio fatto, se non vado errato, negli anni 90 prevedeva un netto calo del trasporto su rotaia in questi anni? calo che effettivamente c'è stato?
Ma non è che magari qui qualcuno ci guadagna?
.... sta cosa puzza di mafia e politica piu' di andreotti...
L'espropriazione di case e terreni ai cittadini del luogo lo è ancora di piu' per carità...
Ma quello che davvero vien da chiedere, perchè creare una Linea Ferroviaria nuova, quando quella esistente (parallela) viene utilizzata per le merci soltanto al 30% della sua piena potenza? Perchè mi chiedo io quando uno studio fatto, se non vado errato, negli anni 90 prevedeva un netto calo del trasporto su rotaia in questi anni? calo che effettivamente c'è stato?
Ma non è che magari qui qualcuno ci guadagna?
.... sta cosa puzza di mafia e politica piu' di andreotti...
A Lisbona e Kiev han detto che non se ne fa nulla, i francesi non hanno ancora iniziato i lavori............facciamo parte di un progetto più grande di noi ma che è fermo........ Sempre tralasciando le altre ragioni ne potremmo approffittare per ridiscutere tutti gli appalti (di cui molti in odore di mafia) e risparmiare un pò.
Questo per farti capire che le ragioni che porti potrebbero anche essere valide ma in un altra Italia.
La TAV è, di fatto, un mega-maxi-multi tangente che i nostri politici pagano ai loro amici imprenditori, esattamente come il ponte sullo stretto.
Un opera che non verrà mai finita a prescindere dalle proteste.
Questo per farti capire che le ragioni che porti potrebbero anche essere valide ma in un altra Italia.
La TAV è, di fatto, un mega-maxi-multi tangente che i nostri politici pagano ai loro amici imprenditori, esattamente come il ponte sullo stretto.
Un opera che non verrà mai finita a prescindere dalle proteste.
che fortuna i francesi ad avere Hollande
Con buona pace dei Lupi (ministri) nostrani, dei tecnici di governo che spasimano per bucare le montagne della Val Susa e degli “ottimisti” disposti a radere al suolo la valle in nome di un glorioso futuro, arriva dalla Francia, con il quotidiano «Le Monde» (qui), una notizia con un titolo inequivocabile: Lo Stato (francese) mette un freno all’Alta Velocità.
Presentando il suo piano di investimenti per il futuro, il primo ministro Jean-Marc Ayrault accoglie le raccomandazioni del comitato Mobilité 21, presieduta dal deputato socialista Philippe Duron (qui) presentate al governo francese lo scorso fine giugno. La costruzione di nuove linee ad alta velocità verrà presa in considerazione dopo il 2030: al momento è considerato prioritario l’ammodernamento delle linee esistenti per il trasposto quotidiano; richiesta tra l’altro sollecitata dallo stesso presidente Hollande.
Il tema alta velocità non viene abbandonato, ha specificato il primo ministro, viene modificato l’originale progetto faraonico (del precedente governo francese) per trasformare tutte le linee in alta velocità. La Francia possiede più di 2000 km di linee AV e sono attualmente quattro i cantieri in corso che dovrebbero terminare entro il 2017: tra questi non è inclusa la linea Torino-Lione che riguarda la Val Susa. Inoltre dal 2011 una relazione parlamentare redatta da Hervé Maritonc (qui) ha posto in evidenza le criticità finanziare dei nuovi progetti AV, considerando il basso flusso delle utenze, e ha pertanto consigliato di impegnare le risorse finanziarie per manutenere e rinnovare le linee esistenti.
Calo dei passeggeri, aumento dei costi, redditività non garantita, sono tutti elementi che spingono il governo francese a destinare risorse economiche nell’ammodernamento della rete ferroviaria e del parco mezzi per offrire un migliore servizio ai cittadini francesi. Il costo di 26,1 miliardi di euro quantificato dalla Corte dei conti francese per la linea Torino-Lione, oggetto di forti opposizioni di ambientalisti e di cittadini (specifica «Le Monde»), rendono questa linea non prioritaria e il governo francese rinvia le valutazioni sull’opportunità del progetto a dopo il 2030.
l'articolo originale lo trovate qua
Con buona pace dei Lupi (ministri) nostrani, dei tecnici di governo che spasimano per bucare le montagne della Val Susa e degli “ottimisti” disposti a radere al suolo la valle in nome di un glorioso futuro, arriva dalla Francia, con il quotidiano «Le Monde» (qui), una notizia con un titolo inequivocabile: Lo Stato (francese) mette un freno all’Alta Velocità.
Presentando il suo piano di investimenti per il futuro, il primo ministro Jean-Marc Ayrault accoglie le raccomandazioni del comitato Mobilité 21, presieduta dal deputato socialista Philippe Duron (qui) presentate al governo francese lo scorso fine giugno. La costruzione di nuove linee ad alta velocità verrà presa in considerazione dopo il 2030: al momento è considerato prioritario l’ammodernamento delle linee esistenti per il trasposto quotidiano; richiesta tra l’altro sollecitata dallo stesso presidente Hollande.
Il tema alta velocità non viene abbandonato, ha specificato il primo ministro, viene modificato l’originale progetto faraonico (del precedente governo francese) per trasformare tutte le linee in alta velocità. La Francia possiede più di 2000 km di linee AV e sono attualmente quattro i cantieri in corso che dovrebbero terminare entro il 2017: tra questi non è inclusa la linea Torino-Lione che riguarda la Val Susa. Inoltre dal 2011 una relazione parlamentare redatta da Hervé Maritonc (qui) ha posto in evidenza le criticità finanziare dei nuovi progetti AV, considerando il basso flusso delle utenze, e ha pertanto consigliato di impegnare le risorse finanziarie per manutenere e rinnovare le linee esistenti.
Calo dei passeggeri, aumento dei costi, redditività non garantita, sono tutti elementi che spingono il governo francese a destinare risorse economiche nell’ammodernamento della rete ferroviaria e del parco mezzi per offrire un migliore servizio ai cittadini francesi. Il costo di 26,1 miliardi di euro quantificato dalla Corte dei conti francese per la linea Torino-Lione, oggetto di forti opposizioni di ambientalisti e di cittadini (specifica «Le Monde»), rendono questa linea non prioritaria e il governo francese rinvia le valutazioni sull’opportunità del progetto a dopo il 2030.
l'articolo originale lo trovate qua