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Subject: Cassazione: coppie gay come tutti i coniugi hanno diritto a una

2012-03-17 19:39:20
Probabilmente per i compaesani di tua moglie i monogami sono un po' gay in fondo :)

;)

@ALL
Rileggendo le ultime pagine mi verrebbe da dire che se tutti la pensassimo allo stesso modo non ci sarebbe discussione, benvengano le opinioni discordanti. Cercare di argomentare la propria a discapito di quella degli altri non è costruttivo, imho.
2012-03-17 19:43:43
c'è una bella filastrocca iruba (etnia nigeriana), che descrive progressivamente i guai che si incontrano con l'aumentare del numero delle mogli (arriva fina a sette)...

... a dimostrazione che non è il numero delle mogli a dare la felicità, ma il rispetto e l'onestà su cui si costruisce la propria famiglia (qualunque ne sia la composizione).
(edited)
2012-03-17 19:44:31
Adesso ce la devi scrivere XD
2012-03-17 19:45:22
eh, è sepolta da qualche parte nelle scartoffie dell'università... ci provo cmq.
2012-03-17 19:54:39
trovata (per la gioia dei monogamici):

da "poems of ifa", pensieri sulle donne.

“E’ una e unica la moglie che può portare piacere ad un uomo.

Quando ci sono due mogli,
esse diventano rivali.
Quando diventano tre,
Esse distruggono la casa.
Quando diventano quattro,

Si sbeffeggiano l’una con l’altra.
Quando diventano cinque,
Esse accuseranno una tra loro
Di monopolizzare gli averi del marito.
Quando diventano sei,

Diventano malvagie.
Quando diventano sette,
Diventano streghe.
Quando diventano otto,
Diranno che la favorita dalla testa rotonda,

Ha insegnato al marito tutti i suoi difetti.
Quando diventano nove,
Diranno che la moglie favorita non ha altro lavoro,
Altra occupazione,
Eccetto svegliarsi la mattina,

E vestirsi con gli abiti che il marito le ha comprato.
Quando diventano dieci,
Inizieranno a dire che anche quando il marito rimane a casa
Verranno donne a rendergli visita.”

(traduzione fatta da me)
(edited)
2012-03-17 22:31:16


Spiacente, non ho trovato una versione sottotitolata.

2012-03-17 22:45:24
«Come diavolo fai a dire che ami una persona sola, quando al mondo ce ne sono milioni che potresti amare molto di più, e la sola stronzata che ti fa parlare è il fatto che non le conoscerai mai nella tua vita... L'amore è una forma di pregiudizio, si ama ciò di cui si ha bisogno.»
2012-03-17 23:07:28
Ne ho trovata una sottotitolata in spagnolo che sarà comprensibile a molti

2012-03-18 10:21:53
Tre amici conviventi di lunga data amanti deigiochi a tre....ottime persone. Discriminati anche loro? benestanti ovviamente.

ma perchè no?
io non capisco tutto questo scagliarsi contro le adozioni di famiglie diverse da quella tradizionale, salvo poi strasbattersene per il resto della propria esistenza delle condizioni di vita dei minori nel mondo.

mi fa impressione che qualcuno possa pensare di essere nel giusto a lasciare un bimbo solo (nel migliore dei casi affidato ad un'istituzione!) piuttosto che inserirlo in una famiglia che gli voglia bene.

Chissenefrega se per te un unione a 3 (o a 16) è innaturale, resta sempre MEGLIO!


Per il resto l'adozione deve rispettare i diritti dell'adottando, perciò se c'è un danno da cui difenderlo (che ne so,faccio un esempio a caso, se degli studi dimostrano che oltre 4 genitori crea confusione..) bisogna impedire che ciò accada.
Ma non deve essere il NOSTRO pregiudizio che immagina danni inesistenti.
2012-03-18 11:16:51
vorrei aggiungere anche un altro fattore:

essere stati educati a considerare "normale" un tipo di famiglia porta automaticamente a discriminare tutte le altre forme. in ogni contesto sociale la costruzione di ogni forma di "normalità" si basa sulla differenziazione tra un "noi" che accettano la normalità ed un "loro" che la rifiutano. di conseguenza chiunque metta in dubbio ciò che è "normale" viene discriminato per questo e allontanato dalla cerchia del "noi".

inutile aggiungere che le superstizioni che accompagnano questa "normalità" (è Dio che vuole che il matrimonio sia tra un uomo e una donna, ad esempio) servono solo a rafforzare i confini tra la cerchia del "noi" e quella del "loro".

paradossalmente però questa "normalità" porta anche a dover accettare situazioni di "coercizione sociale", ovvero dover accettare il matrimonio solo per poter restare all'interno della cerchia del "noi" (ad esempio il matrimonio contratto solo per l'aver messo incinta una ragazza) che danno vita a unioni infelici tirate avanti solo per senso del dovere verso la comunità di appartenenza.

alla fine il problema è sempre nella ricerca della consapevolezza delle proprie azioni e nell'accettazione delle conseguenza a cui si va incontro. il problema non è l'unione gay, la poligamia, la poliandria (più mariti), ma la ricerca di un equilibrio fra diversi esseri umani che bilanci il bisogno di amore, la pulsione sessuale, il rispetto dell'altro e la responsabilità verso la propria prole.

2012-03-18 11:23:25
io sono intollerante con gli intolleranti

Comunque questa tua frase è molto grave, perchè il senso vero è che tu sei intollerante con coloro che ritieni intolleranti, ergendoti a giudice universale ed arrogandoti il diritto ad essere "giustamente" intollerante.

Pensa che differenza: tu sei intollerante con gli intolleranti, mentre io cerco (ma riconosco che spesso non ci riesco) di amare chi mi odia.

Per quanto riguarda la scienza, che rispetto, ritengo però che la scienza debba servire l'uomo e non l'uomo vivere in funzione della scienza. Mettere la scienza al primo posto è la peggiore delle religioni, perchè è una religione e neanche si fa definire come tale.

Infine sui bimbi abbandonati: prima di tutto NON è vero che una famiglia sia SEMPRE meglio di un istituto, altrimenti non esisterebbero casi in cui il bambino viene allontanato dalla sua famiglia e, appunto, collocato in un istituto.
Ovviamente una buona famiglia è meglio di un istituto. La cosa curiosa è che ho letto spesso in questo forum che una coppia gay è meglio di tante coppie etero, lasciando passare il concetto che le coppie etero possano essere buone o meno buone (come effettivamente è), mentre quelle gay, "poverette", sono sempre buone, sempre meglio una coppia gay di una cattiva coppia etero.

Se fosse stato scritto sempre meglio una buona coppia gay di una cattiva coppia etero, capirei, ma chi scrive che una qualunque coppia gay sia sempre meglio di una cattiva coppia etero è altrettanto discriminante di chi scrive il contrario.

Dal momento che i bambini adottabili sono molti meno (per fortuna) di quanti (coppie etero, coppie gay, single) sono disponibili ad adottare, si profila la domanda in base a cosa il tribunale dei minori deve scegliere una soluzione piuttosto che un'altra.

Per me A PARITA' DI ALTRE CONDIZIONI un papà ed una mamma costituiscono una soluzione preferibile rispetto a quella di un solo papà o una sola mamma o due papà o due mamme. E questo a prescindere da qualunque dogma religioso o scientifico che sia: chi di voi negherebbe ad un bambino abbandonato il diritto di avere una mamma, decidendo di affidarlo a due papà?
(edited)
2012-03-18 11:29:01
Message deleted

2012-03-18 11:33:30
Dal momento che i bambini adottabili sono molti meno (per fortuna) di quanti (coppie etero, coppie gay, single) sono disponibili ad adottare, si profila la domanda in base a cosa il tribunale dei minori deve scegliere una soluzione piuttosto che un'altra.

Non entro nel resto della discussione ma questa è una boiata. Di bambini in cerca di una nuova famiglia nel mondo c'è ne sono n-mila volte di più rispetto alle richieste di adozione. In più quelle coppie che intendono adottare un bambino non sono assolutamente facilitate dalle istituzioni o dai governi.
2012-03-18 11:33:44
Message deleted

2012-03-18 11:33:59
[Per me A PARITA' DI ALTRE CONDIZIONI un papà ed una mamma costituiscono una soluzione preferibile rispetto a quella di un solo papà o una sola mamma o due papà o due mamme.

questa è una chiara manifestazione di determinismo culturale. in assenza di genitori biologici non è importante la forma della famiglia (gay, poligamica, poliandrica...) ma la loro stabilità nel tempo. ci sono bambini che crescono in ogni tipo di famiglia in varie parti del mondo che sono felici quanto quelli della famiglia americana da spot mcdonald (madre-padre-figlio).
2012-03-18 11:36:20
Non entro nel resto della discussione ma questa è una boiata.
Boiata????

Dato del 2010: 4.000 sono i minori entrati in Italia, 10.000 sono le coppie italiane che hanno ricevuto l'idoneità all'adozione. I numero del 2011 non li ho a portata di mano, ma sono simili (le coppie mi sembra siano calate di un 10%)

Io ho parlato di bambini adottabili, non di bambini abbandonati: c'è una bella differenza!