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Subject: Adozione e dintorni
l'allattamento è relativo, ci sono mamme che per vari motivi non possono comunque allattare.
il parto: in tutti i casi di parto cesareo il padre non può essere partecipe, e PURTROPPO ci sono ancora tanti casi di papà che "preferiscono non assistere" (sic!)
Sulla gravidanza, ovviamente non c'è "soluzione".
il parto: in tutti i casi di parto cesareo il padre non può essere partecipe, e PURTROPPO ci sono ancora tanti casi di papà che "preferiscono non assistere" (sic!)
Sulla gravidanza, ovviamente non c'è "soluzione".
e PURTROPPO ci sono ancora tanti casi di papà che "preferiscono non assistere" (sic!)
perchè purtroppo? mentre partorisco nessuno deve stare nei dintorni, se non il personale medico strettamente necessario.
perchè purtroppo? mentre partorisco nessuno deve stare nei dintorni, se non il personale medico strettamente necessario.
perchè purtroppo? mentre partorisco nessuno deve stare nei dintorni, se non il personale medico strettamente necessario.
perchè secondo me il proprio compagno ha il diritto-dovere di "partecipare", per quanto possibile, all'evento della nascita!
perchè secondo me il proprio compagno ha il diritto-dovere di "partecipare", per quanto possibile, all'evento della nascita!
io credo che la maternità/paternità sta troppo spesso diventando un' "esperienza" per il genitore.
Credo ciò sia frutto di una certa tendenza generale della società che ci induce in una costante fase di "preparazione a", tutto è esperienza, tutto è fissuto in funzione del dopo.
Io penso che ci siano insiti in questo tipo di ragionamenti alcuni rischi:
-l'alienazione dall'adesso
-una parziale deresponsabilizzazione
-una fuga dalla realtà
Credo ciò sia frutto di una certa tendenza generale della società che ci induce in una costante fase di "preparazione a", tutto è esperienza, tutto è fissuto in funzione del dopo.
Io penso che ci siano insiti in questo tipo di ragionamenti alcuni rischi:
-l'alienazione dall'adesso
-una parziale deresponsabilizzazione
-una fuga dalla realtà
sai che non ho capito il tuo ragionamento, in particolare non capisco come l' "esperienza" del parto, fatta o non fatta, possa portare a:
-l'alienazione dall'adesso
-una parziale deresponsabilizzazione
-una fuga dalla realtà
-l'alienazione dall'adesso
-una parziale deresponsabilizzazione
-una fuga dalla realtà
concordo per te per alcune coppie che adottano proprio per fare questa "esperienza".
ma per chi procrea le dinamiche della modernità sono molto più complesse: si va dalla confusine esistente del ruolo del maschio descritta da Giddens, alla voglia di emancipazione della donna che rischia di andar contro al naturale bisogno del bambino di sentire vicino chi lo ha messo al mondo (soprattutto nei primi anni di vita), al ruolo dei nonni che spesso diventano "genitori di riserva" per colmare i buchi creati dai ritmi lavorativi...
ma per chi procrea le dinamiche della modernità sono molto più complesse: si va dalla confusine esistente del ruolo del maschio descritta da Giddens, alla voglia di emancipazione della donna che rischia di andar contro al naturale bisogno del bambino di sentire vicino chi lo ha messo al mondo (soprattutto nei primi anni di vita), al ruolo dei nonni che spesso diventano "genitori di riserva" per colmare i buchi creati dai ritmi lavorativi...
intanto non mi riferisco all'esperienza del parto in particolare.
mi riferisco all'impostazione per la quale gli eventi della vita sono esperienze!
Cmq il mio è un ragionamento più ampio e riguarda appunto il modo in cui ognuno di noi affronta le cose della vita!
Ovviamente assistere al parto non è in nessun modo foriero di quel che dicevo io, ma è interessante che si pensi al diritto del genitore di assistere, come se ci fosse implicito un diritto all'esperienza...
mi riferisco all'impostazione per la quale gli eventi della vita sono esperienze!
Cmq il mio è un ragionamento più ampio e riguarda appunto il modo in cui ognuno di noi affronta le cose della vita!
Ovviamente assistere al parto non è in nessun modo foriero di quel che dicevo io, ma è interessante che si pensi al diritto del genitore di assistere, come se ci fosse implicito un diritto all'esperienza...
e PURTROPPO ci sono ancora tanti casi di papà che "preferiscono non assistere"
io ho assistito a tutto (o quasi) il parto naturale di moglie.
tranne nei 10 minuti più importanti, in cui la ostetrica mi ha dato un calcio nel culo e mi ha spedito in corridoio.
io ho assistito a tutto (o quasi) il parto naturale di moglie.
tranne nei 10 minuti più importanti, in cui la ostetrica mi ha dato un calcio nel culo e mi ha spedito in corridoio.
Dal momento che l'argomento dell'adozione di un minore è venuto fuori in altre discussioni, ma rischiando sempre di portare fuori dal tema principale, apro una discussione dedicata all'argomento.
E' fantastico. Parliamo di diritti paritari ai Gay e discutiamo dell'adozione.
Parliamo di adozione e finiamo a parlare di presenza del padre al momento della nascita.
ghghgh
E' fantastico. Parliamo di diritti paritari ai Gay e discutiamo dell'adozione.
Parliamo di adozione e finiamo a parlare di presenza del padre al momento della nascita.
ghghgh
Ne so veramente poco sull'adozione e una cosa che mi ha sempre fatto strano è che per adottare un bambino servano dei requisiti elevati.
Che voi sappiate perchè dev'essere così difficile sopratutto se rapportato a quanti orfani ci sono nel mondo e a quanto sia facile per una famiglia di disadattati avere figli.
Inoltre, in una trasmissione su RaiTre avevo sentito che il 30% delle adozioni finisce male perchè gli adottati in adolescenza iniziano a rifiutare i genitori adottivi, ed avevo sentito anche che esistono famiglie che non adottano dei figli ma li prendono a vivere con se, forse in affido, fino ai 18 anni.
(edited)
Che voi sappiate perchè dev'essere così difficile sopratutto se rapportato a quanti orfani ci sono nel mondo e a quanto sia facile per una famiglia di disadattati avere figli.
Inoltre, in una trasmissione su RaiTre avevo sentito che il 30% delle adozioni finisce male perchè gli adottati in adolescenza iniziano a rifiutare i genitori adottivi, ed avevo sentito anche che esistono famiglie che non adottano dei figli ma li prendono a vivere con se, forse in affido, fino ai 18 anni.
(edited)
per adottare un bambino servano dei requisiti elevati.
Ai miei amici hanno chiesto una dichiarazione da parte dei loro genitori, in cui si dovevano dire d'accordo.
Ma io dico, può un eventuale parere del "nonno adottivo" essere vincolante???
Me pare 'na ...
Ai miei amici hanno chiesto una dichiarazione da parte dei loro genitori, in cui si dovevano dire d'accordo.
Ma io dico, può un eventuale parere del "nonno adottivo" essere vincolante???
Me pare 'na ...
io ho partecipato al parto naturale ed è stata la cosa più naturale di questo mondo
pensa che mia moglie soffriva e io e tutto lo staff ridevamo come matti nel frattempo :P
sarà perchè un'ora prima del parto (non dico cazzate) avevo cucinato i miei famosi vermicellini all'astice e allora, mentre mia moglie spingeva, io insegnavo la ricetta (compreso il tagliare vivo il bestio) alle ostetriche :P :P :P
uno spasso :D
pensa che mia moglie soffriva e io e tutto lo staff ridevamo come matti nel frattempo :P
sarà perchè un'ora prima del parto (non dico cazzate) avevo cucinato i miei famosi vermicellini all'astice e allora, mentre mia moglie spingeva, io insegnavo la ricetta (compreso il tagliare vivo il bestio) alle ostetriche :P :P :P
uno spasso :D
Ne so veramente poco sull'adozione e una cosa che mi ha sempre fatto strano è che per adottare un bambino servano dei requisiti elevati.
Che voi sappiate perchè dev'essere così difficile sopratutto se rapportato a quanti orfani ci sono nel mondo e a quanto sia facile per una famiglia di disadattati avere figli.
Inoltre, in una trasmissione su RaiTre avevo sentito che il 30% delle adozioni finisce male perchè gli adottati in adolescenza iniziano a rifiutare i genitori adottivi, ed avevo sentito anche che esistono famiglie che non adottano dei figli ma li prendono a vivere con se, forse in affido, fino ai 18 anni.
ragazzi adottare un bambino è una delle cose più difficili che si possano fare.
chi ritiene che il bambino orfano o nato in una famiglia disgraziata non possa che star bene inserito in una famiglia all'apparenza normale si sbaglia di grosso.
per fare il genitore adottivo ci vuole probabilmente il doppio della sensibilità e della comprensione che ci vuole ad un genitore normale.
non si deve combattere, infatti, solamente contro le difficoltà relative al crescere un bambino ma bisogna affrontare anche una serie di traumi (violenze, all'abbandono, sradicamento, sensazione di rifiuto, ecc.) che il bambino porta già su di se.
Questi traumi sono difficilissimi da trattare e ci vogliono persone che abbiano una grande "resistenza" anche perchè sono situazioni in cui un ulteriore errore può rovinare definitivamente la vita di un essere umano.
pensate che nonostante tutti i controlli che vengono fatti esistono comunque coppie che una volta messe davanti al problema si scoprono inadeguate al compito con tutte le conseguenze che un secondo abbandono provoca.
quando john.dumbar parla di egoismo ha assolutamente ragione nel senso che se tu decidi di adottare un figlio solo per salvare un bambino da un destino che ritieni peggiore di quello che potresti dargli tu, allora non avrai la forza di affrontare le fatiche che ti troverai davanti, anche perchè finirai per pensare che tutti quei guai te li sei procurati per fare un favore ad un altro essere umano.
se, invece, scegli l'adozione perchè hai bisogno di soddisfare una tuo bisogno di essere genitore perchè tu hai necessita di arricchire la tua vita che ti sembrerebbe altrimenti incompleta, allora avrai, forse, la forza di affrontare le varie prove perchè non lo starai facendo per un altro ma lo starai facendo per te.
Che voi sappiate perchè dev'essere così difficile sopratutto se rapportato a quanti orfani ci sono nel mondo e a quanto sia facile per una famiglia di disadattati avere figli.
Inoltre, in una trasmissione su RaiTre avevo sentito che il 30% delle adozioni finisce male perchè gli adottati in adolescenza iniziano a rifiutare i genitori adottivi, ed avevo sentito anche che esistono famiglie che non adottano dei figli ma li prendono a vivere con se, forse in affido, fino ai 18 anni.
ragazzi adottare un bambino è una delle cose più difficili che si possano fare.
chi ritiene che il bambino orfano o nato in una famiglia disgraziata non possa che star bene inserito in una famiglia all'apparenza normale si sbaglia di grosso.
per fare il genitore adottivo ci vuole probabilmente il doppio della sensibilità e della comprensione che ci vuole ad un genitore normale.
non si deve combattere, infatti, solamente contro le difficoltà relative al crescere un bambino ma bisogna affrontare anche una serie di traumi (violenze, all'abbandono, sradicamento, sensazione di rifiuto, ecc.) che il bambino porta già su di se.
Questi traumi sono difficilissimi da trattare e ci vogliono persone che abbiano una grande "resistenza" anche perchè sono situazioni in cui un ulteriore errore può rovinare definitivamente la vita di un essere umano.
pensate che nonostante tutti i controlli che vengono fatti esistono comunque coppie che una volta messe davanti al problema si scoprono inadeguate al compito con tutte le conseguenze che un secondo abbandono provoca.
quando john.dumbar parla di egoismo ha assolutamente ragione nel senso che se tu decidi di adottare un figlio solo per salvare un bambino da un destino che ritieni peggiore di quello che potresti dargli tu, allora non avrai la forza di affrontare le fatiche che ti troverai davanti, anche perchè finirai per pensare che tutti quei guai te li sei procurati per fare un favore ad un altro essere umano.
se, invece, scegli l'adozione perchè hai bisogno di soddisfare una tuo bisogno di essere genitore perchè tu hai necessita di arricchire la tua vita che ti sembrerebbe altrimenti incompleta, allora avrai, forse, la forza di affrontare le varie prove perchè non lo starai facendo per un altro ma lo starai facendo per te.
l'amore è una cosa speciale e complicata proprio perché in sé reca entrambe le nature dell'uomo, quella positiva e quella negativa. Il positivo che nasce dal negativo e viceversa. E' per questo che siamo fatti così. E' per questo che ci hanno creati con anche il male, perché senza quello non potremmo amare davvero.
Qui andiamo su un piano differente e lo abbandoniamo subito.
Mi riallaccio al discorso dell'adozione. E' vero che quando il bambino è più grande è più difficile l'inizio, ma secondo me poi è più facile il prosieguo. Infatti se il bambino sa già che è adottato, bisogna solo vincere le sue problematiche iniziali e una volta guadagnato il suo affetto e una volta affezzionatisi a lui, e quasi fatta. Diciamo.
Quando il bambino è piccolissimo da non aver subito traumi da abbandono (se non legati alla sensibilità inconscia che è comunque sviluppatissima), poi il problema risiede nell'impostazione del rapporto.
Come ti regoli? Appena è in grado di capire glielo dici? Non glielo dici mai? Quando lo scopre come va a finire?
Se glielo dici, come fai a comunicare che lo dici per essere onesto e non per puntualizzare che non è davvero figlio tuo? La materia è, credo, tra le più complicate al mondo.
Mi viene da pensare che le adozioni migliori siano quelle interraziali ed inequivocabili.
Qui andiamo su un piano differente e lo abbandoniamo subito.
Mi riallaccio al discorso dell'adozione. E' vero che quando il bambino è più grande è più difficile l'inizio, ma secondo me poi è più facile il prosieguo. Infatti se il bambino sa già che è adottato, bisogna solo vincere le sue problematiche iniziali e una volta guadagnato il suo affetto e una volta affezzionatisi a lui, e quasi fatta. Diciamo.
Quando il bambino è piccolissimo da non aver subito traumi da abbandono (se non legati alla sensibilità inconscia che è comunque sviluppatissima), poi il problema risiede nell'impostazione del rapporto.
Come ti regoli? Appena è in grado di capire glielo dici? Non glielo dici mai? Quando lo scopre come va a finire?
Se glielo dici, come fai a comunicare che lo dici per essere onesto e non per puntualizzare che non è davvero figlio tuo? La materia è, credo, tra le più complicate al mondo.
Mi viene da pensare che le adozioni migliori siano quelle interraziali ed inequivocabili.