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Subject: Adozione e dintorni

2012-03-21 17:23:13
il concetto di "mio" figlio non è un possedere ma una responsabilità nei suoi confronto per sostenere quel suo grido.

Grande sunto!!!!!!!!!!!!!


E questa consapevolezza mi ha permesso di capire una cosa rispetto all'adozione: questa responsabilità non cambia se tuo figlio ti è stato affidato da un tribunale.

Ti quoto al 101%

Sei il mio nuovo eroe!! :)
2012-03-21 18:57:34
hai bisogno di soddisfare una tuo bisogno di essere genitore perchè tu hai necessita di arricchire la tua vita che ti sembrerebbe altrimenti incompleta

E che differenza c'è rispetto a due persone che decidono di mettere al mondo un figlio, scusa?


è vero che non c'è differenza tra genitore naturale e genitore adottivo in questo senso.
il problema è che capita, e nemmeno così di rado, che un genitore scelga di adottare pensando di fare un favore all'adottato che altrimenti avrebbe una vita ben peggiore.
questa motivazione non è sufficiente ad adottare. se pensi (tu genitore adottivo generico) di fare un piacere ad uno di quei bei "negretti" che fanno la pubblicità con giobbe covatta che dove sono ora hanno poco da mangiare e non hanno tante cose che una casa italiana può garantire, puoi fare solo del male, seppur con le migliori intenzioni.
il classico discorso "meglio con una famiglia italiana che stare al loro paese a morire di fame" non funziona, non è vero e non è sufficiente a motivare un'adozione.
la differenza con il genitore naturale è che mentre metti al mondo un figlio tu non pensi di star facendo un piacere ad un povero spermatozoo che altrimenti passerebbe la sua vita nuotando o finendo nei posti più improbabili.
il lungo processo per accedere all'adozione è necessario per evitare che i genitori decidano sulla base di "storture" come quella sopra delineata.
2012-03-21 19:10:58
E questa consapevolezza mi ha permesso di capire una cosa rispetto all'adozione: questa responsabilità non cambia se tuo figlio ti è stato affidato da un tribunale.

Bravo! Condivido.

questa motivazione non è sufficiente ad adottare

Sono d'accordo anche su questo: non è sufficiente nella maggior parte dei casi neanche per arrivarci all'adozione (e fin qui poco male) nè tanto meno per portarla avanti in modo positivo (e questo è il caso peggiore)
2012-03-22 14:15:54
Adesso dirò una cosa che farà storcere il naso a molti, ma è una considerazione che nasce sia dall'esperienza mia come persona che come "genitore che ha percorso l'iter adottivo cosi come prescrive la legge" (ho anche avuto il decreto d'adozione del tribunale, mio figlio è nato 'in corso d'opera' lol).

L'adozione ovverossia la genitorialità o meglio l'essere genitore non appartiene alla categoria dei diritti, non costituisce nemmeno un diritto della persona (altrimenti come tale ti dovrebbe essere riconosciuto a prescindere dallo status che rappresenti nella società) e questo è il punto debole di chi vuol accampare diritti che non esistono.
2012-03-22 18:46:08
Concordo!
2012-03-23 08:12:55
Per gli uomini avere un figlio naturale o adottato puo cambiare poco o niente, ma per le donne ?
Ci possono essere differenze tra un figlio portato dentro nove mesi e uno no ?
2012-03-23 09:59:28
Per la mia esperienza ti dico di no. Il percorso di adozione è talmente lungo, occorrono almeno 1.1,5 anni prima dell'ottenimento del decreto, poi devi ottenere l'abbinamento con la creatura, e se è internazionale fai almeno 2-3 incontri di cui l'ultimo almeno di 20 giorni all'estero.

Ho diversi amici che hanno adottato e non vedo differenze. Certo la questione è un po' più complessa perchè il bambino ha memoria di un periodo di abbandono normalmente vissuto in un centro dove se la son dovuti cavare da soli. Eppoi dipende pure dalle motivazioni che ti hanno spinto all'adozione: se è un tappabuchi pensando che un bambino possa risolvere una questione affettiva con il marito/moglie... son cavoli per tutti e tre
2012-03-23 11:35:57
se è un tappabuchi pensando che un bambino possa risolvere una questione affettiva con il marito/moglie... son cavoli per tutti e tre

...e anche in questo non c'è ALCUNA differenza rispetto ai genitori naturali...
un figlio porta uno stravolgimento totale nella vita di coppia. Se la coppia non è solida, vi assicuro che sono rogne infinite...
2012-03-23 12:08:07
e su questo concordo con te... infatti parto sempre dalla premessa fatta nel mio primo post... non c'è nessuna differenza, come genitore.

Comunque il problema è sempre lo stesso: quid animo satis?
2012-03-23 16:55:20
Per la mia esperienza ti dico di no. Il percorso di adozione è talmente lungo, occorrono almeno 1.1,5 anni prima dell'ottenimento del decreto, poi devi ottenere l'abbinamento con la creatura, e se è internazionale fai almeno 2-3 incontri di cui l'ultimo almeno di 20 giorni all'estero.

Non so, a me sembrano due cose totalmente diverse portare un bambino dentro oppure aspettare un decreto.
ripeto, dal punto di vista maschile sono d'accordo con te, ma speravo in qualche parere femminile.
2012-03-23 19:04:34
ciao john vedo che sei molto preparato in materia:)

e questo mi fa molto piacere, non è da tutti!
2012-03-23 19:12:07
dipende all'estero dove vai...dei 2-3 incontri con i 20 giorni all'estero beh per esperienza stai parlando sicuramente della Russia:)
2012-03-23 19:13:15
è diverso si....sono emozioni diverse!
Se mai riusciremo a noi piacerebbe avere tre figli tra cui almeno uno adottato.
Ci piacerebbe provare l'emozione di fare un figlio e poi avere un figlio che non per sua colpa ha iniziato una vita tutta in salita.
Noi stiamo adottando in russia..in teoria in primavera ci hanno prospettato il primo viaggio...l'abbinamento del paese dovrebbe essere Sanpietroburgo...e per adesso non sappiamo altro:)
2012-03-23 20:18:09
Per gli uomini avere un figlio naturale o adottato puo cambiare poco o niente, ma per le donne ?

Sono un padre adottivo e non ho l'esperienza di un figlio naturale, però devo dire che per i padri l'adozione è forse ancora più coinvolgente della gravidanza di una compagna, perchè nell'adozione padre e madre hanno una posizione paritetica, nel senso che al di là della differenza tra psicologia maschile e femminile, si vive però l'attesa alla pari, a differenza di quanto ovviamente avviene durante in una gravidanza, durante la quale il bimbo in arrivo vive già con la madre mentre è un completo estreneo per il padre (sto estremizzando ovviamente).

Molti meccanismi si assomigliano: il rischio di depressione dopo il parto è ad esempio qualcosa di reale e di comune. In ogni caso la vita reale del "dopo" può costituire un brusco risveglio rispetto ai sogni del "prima".

Non so, a me sembrano due cose totalmente diverse portare un bambino dentro oppure aspettare un decreto.

Le emozioni e le attese sono completamente diverse, ma ugualmente forti. Nell'adozione tutto è dilatato dagli estenuanti tempi dell'attesa, ma anche esasperato dal fatto di sapersi valutati e di essere consapevoli che la propria gioia trova però riscontro nel dramma di un minore abbandonato.

Alcuni momenti del percorso raggiungono punte di emozione incredibili: non tanto il conseguimento del decreto, ma soprattutto la telefonata per l'abbinamento, l'abbinamento stesso (nei due giorni che ci sono stati in mezzo non abbiamo quasi toccato cibo) e poi ... (nel nostro caso proprio dopo 9 mesi, proprio come una gravidanza) il primo incontro! Vedere tuo figlio appena nato e sentire il suo primo vagito è sicuramente un'emozione da impazzire, ma vi assicuro che lo è altrettanto vedere finalmente dal vivo una figlia di 4 anni, dopo averla per tanto sognata su una fototessera.