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Subject: Una sfida di logica per studenti universitari e laureati: fatevi

2012-03-19 03:28:44
Eheieh to All
Premessa: il problema che verrà posto di seguito può tranquillamente essere un problema reale che può verificarsi in una realtà lavorativa, dovrebbe essere il pane per studenti e laureati di economia aziendale, ingegneria gestionale ma anche matematica.

In un magazzino tratta 8 classi differenti di prodotti, facilmente trasportabili a mano, perso max 2 kg cadauno, min. 10 grammi. Sono tutti codificati secondo il tipo di prodotto e la grandezza del prodotto secondo norme internazionali. La scrivania si trova vicino all'entrata, le classi di prodotti più grandi e pesanti si trovano vicino i più leggeri lontano. Ogni prodotto all'origine è contenuto in scatole dal numero di pezzi variabile a seconda dell'articolo.
Il magazzino è di 70 metri x 40 e ci lavorano 3 persone 8 ore al giorno e ci sono mediamente 45 ordini diversi con in media 10 prodotti diversi ciascuno da reperire e contare dato che per alcuni prodotti sono richieste 100-150 unità. Naturalmente hanno a disposizione trespallet elettrici e muletti. Nella pratica vengono stampati gli ordini (naturalmente il sistema segnala i prodotti con giacenza 0), ciascuno ne prende uno e prepara il pacco e prepara i documenti di viaggio (al pc). A breve termine (circa 30 giorni) è previsto un aumento degli ordini, sia come numero (+20%) che come composizione degli stessi (13 articoli per ordine mediamente) e appare impossibile che queste 3 persone possano evaderli lavorando solo 8 ore, l'aumento degli ordini non è limitato ma strutturale, ossia questo aumento di lavora si protrarrà nel tempo. Nell'eventualità tutti e 3 i magazzinieri sono disponibili a straordinari.

Le domande sono le seguenti:

1) E' sostanzialmente valido questo sistema di lavoro? Necessita solo di alcune modifiche oppure è totalmente errato? Se è giusto motivare il perchè spiegando la razionalizzazione con le piccole modifiche. Se è errato descrivere un sistema migliore motivandolo.

2) Nel caso sia giusto con le piccole modiche è possibile evitare l'assunzione del quarto limitare/eliminare gli straordinari?

3) Nel caso il sistema di lavoro attuale sia errato il sistema che avete descritto voi riuscirebbe a limitare e/o eliminare il bisogno di straordinari e/o assunzione?

Naturalmente non è necessario scrivere complicate formule matematiche, basta scrivere i principi generali di come vi comportereste, come trovare i difetti nel sistema di lavoro (ammesso che ce ne siano), come migliorereste il lavoro (ammesso che sia migliorabile).

Se non avete capito qualcosa naturalmente domandate.
(edited)
2012-03-19 04:39:11
allora non sono laureato ma laureando, poi l'orario è quello che è ad ogni modo.

mancano dei dati. non sappiamo intanto dove sia posta l'entrata (e di conseguenza la scrivania dal quale prendono gli ordini dal pc), non sappiamo se poi esistono altre uscite e/o non sappiamo dove sia il punto di preparazione e carico merci (se vicino all'entrata, se in un determinato "punto d'attesa")
non sappiamo se gli ordini sono "personalizzabili" o standard. es: il dipendente o chi per lui può scegliere che classi di prodotti gestire? oppure gli ordini sono preordinati e standard cioè non personalizabili?
quali sono gli articoli con più richieste (si parla di 100/150 unità per determinati podotti) la domanda non è di certo standar es: normalmente il barattolo di salsa di pomodoro è molto più richiesto rispetto al barattolo di sottaceti.
come è la composizione del locale? ci sono scaffali elevati? ci sono spazi vuoti? si può puntare ad un'ottimizzazione degli spazi? oppure il luogo di lavoro è saturo e non ottimizabile?
2012-03-19 06:16:00
L'entrata è in un angolo, lo spazio libero all'entrata è di circa 150-200 mq con una scrivania che da la fronte all'uscita al delimitare del quadrato immaginario, sul retro e di lato ci sono 2 uscite di sicurezza tipo cinema. L'entrata è abbastanza grande per far entrare dal dietro un camion per scaricarlo col muletto. I prodotti sono tutti su scaffali ad altezza d'uomo e non ci sono problemi di spazio. L'organizzazione degli spazi come ogni altra cosa può cambiare se dimostrato che non è efficiente.

La gestione dell'ordine viene svolta come detto. La gestione degli ordini come tutta l'organizzazione può cambiare se dimostrato che non è quella ottimale.

L'informazione sui prodotti più richiesti è ovviamente disponibile ma a me interessa come tratteresti questi dati quindi è ininfluente darti delle quantità, mi interessa il concetto generale di come si trattano in questo caso i dati e quali sono le conseguenze.
2012-03-19 07:20:48
in sostanza per cavartela col personale che hai devi ridure il tempo medio di preparazione dell'ordine.

In tal senso puó darsi che la distribuzione per peso non sia la piu' efficiente.
Con una statistica sulla composizione degli ordini potresti trovare che una distribuzione delle giacenze per gruppi logici di appartenenza sia molto piu efficiente.
Poi i componenti molto piccoli da contare 100-150 volte andrebbero assolutamente immagazzinati a confezioni di 10-25-50 pezzi.
2012-03-19 12:43:37
per valutare l'assunzione di ulteriore personale:

quanti ordini evade un singolo dipendente in media nell'arco della giornata (media calcolata almeno su tre mesi)?
qual'è l'incremento del carico di lavoro del singolo dipendente negli ultimi due anni?
quanto casi di consegne errate\merce distrutta per errore\altri danni ci sono stati negli ultimi 3 mesi?
qual'è stato l'incremento di tali danni negli ultimi due anni?
l'andamento dei salari riflette i carichi di consegne svolti, o ci sono andamenti discordanti?

per l'organizzazione del lavoro:

qui parliamo di spedizioni e di come ottimizzare il packaging. dando per scontato che i prodotti siano catalogati e immagazzinati per categorie, il problema sta nel calcolare i volumi più richiesti (questo puoi saperlo solo tu, in quanto non so se ad esempio ad ogni ordine di un pezzo grande si abbina in genere quello di pezzi più piccoli). sulla base delle statistiche dei volumi dei vari ordini si può studiare un piano di spedizioni che ottimizzi i costi (immagino che vadano a riempire dei container, quindi un volume costante da ottimizzare).


per la distribuzione dello spazio lavorativo conviene mettere da un lato gli arrivi dall'altro le partenze (se hai due porte una la usi per portare all'interno gli arrivi, l'altro per far partire le consegne), studiando percorsi che non creino intersezioni di percorso (che causano un aumento di incidenti).




(edited)
2012-03-19 12:58:22
X tutti.

qui parliamo di spedizioni e di come ottimizzare il packaging. dando per scontato che i prodotti siano catalogati e immagazzinati per categorie, il problema sta nel calcolare i volumi più richiesti (questo puoi saperlo solo tu, in quanto non so se ad esempio ad ogni ordine di un pezzo grande si abbina in genere quello di pezzi più piccoli). sulla base delle statistiche dei volumi dei vari ordini si può studiare un piano di spedizioni che ottimizzi i costi (immagino che vadano a riempire dei container).


Certo che sono per categorie, quelli più pesanti più vicino e quelli più leggeri più lontano.

Avete intuito uno dei problemi (tra l'altro il secondario) ma vi state perdendo nel cavillo. Posto che ci sono X prodotti che vanno di più qual è la soluzione? E' ininfluente nella soluzione del problema sapere i prodotti nel dettaglio dato che vi ho chiesto una soluzione di metodo. Posto che sono 30 prodotti che vanno di più di 3 categorie che fai?

L'errore più evidente comunque è un altro :)

sulla base delle statistiche dei volumi dei vari ordini si può studiare un piano di spedizioni che ottimizzi i costi (immagino che vadano a riempire dei container).


Le spedizioni non sono così grandi, ho parlato di 150-200 metri quadrati liberi per le varie operazioni di ricezione e preparazione ordine. Se fai la media che sono prodotti piccoli al massimo di 2 kg capisci che qui sto parlando di bancali e non container.

quanti ordini evade un singolo dipendente in media nell'arco della giornata (media calcolata almeno su tre mesi)?
qual'è l'incremento del carico di lavoro del singolo dipendente negli ultimi due anni?
quanto casi di consegne errate\merce distrutta per errore\altri danni ci sono stati negli ultimi 3 mesi?
qual'è stato l'incremento di tali danni negli ultimi due anni?
l'andamento dei salari riflette i carichi di consegne svolti, o ci sono andamenti discordanti?


1) hai i dati per saperlo
2) ininfluente
3) non ho messo il coltello nella piaga :)
4) in discesa ma come 3
5) il problema è semplificato con medie, i 3 lavoratori lavorano bene si impegnano.
Esiste un sistema per farli lavorare meglio aumentando la qualità? questo sistema deve essere completamente differente o basta qualche piccolo accorgimento?
(edited)
2012-03-19 13:05:21
Premesso che mi occupo di automazione e non di organizzazione aziendale ...

Io investirei in nastri trasportatori in modo da far muovere i prodotti verso le postazioni di imballaggio e non gli uomini verso i prodotti ...


2012-03-19 13:09:34
secondo me il sistema non è funzionale in quanto la gestione x singolo ordine aumenta il lag dovuto alla "spunta" ed alla movimentazione fisica della merce.

in pratica: ogni ordine per essere evaso necessita di un determinato dispendio di tempo da parte del singolo magazziniere.
In questo è compreso il tempo necessario per il reperimento dei singoli ordini, ed il "viaggio" sino al punto di preparazione dell'imballo, l'utilizzo dei vari strumenti di magazzino ecc.
se invece di un ordine alla volta ne raccogliessero più di uno, andrebbero ad ottimizzare il tempo richiesto per l'accesso di ciascuna risorsa (muletto, transpallet, reperimento materiale imballo, utilizzo pc, fotocopiatrici ecc.)
2012-03-19 13:11:26
ah, ovviamente lavorare per singolo ordine è più dispendioso in termini di tempo quanto più "qualitativo"

raggruppare gli ordini permette un risparmio di tempo ma aumenta la possibilità di errore umano (scambiare il prodotto X per l'ordine A con il prodotto X per l'ordine B per esempio)
2012-03-19 13:13:50

Io investirei in nastri trasportatori in modo da far muovere i prodotti verso le postazioni di imballaggio e non gli uomini verso i prodotti


Nei magazzini più evoluti usano muletti computerizzati con mappatura a codice. Digiti il codice e il muletto ti ci porta automaticamente. Ti assicuro che è ininfluente alla risoluzione del problema, usano il muletto (li ho citati) per muoversi negli scaffali più lontani.

Ho chiesto se il metodo di lavoro va bene nel complesso e solo necessita di qualche cambiamento oppure è errato e se è errato il perchè lo è.
2012-03-19 13:16:31
ah, ovviamente lavorare per singolo ordine è più dispendioso in termini di tempo quanto più "qualitativo"

Finalmente!!!!! qualcuno che ha centrato il problema.

Nessuno aveva notato che ci sono 3 fessi in magazzino che è probabile che vadano 7-8 volte ciascuno a prendere lo stesso prodotto?

raggruppare gli ordini permette un risparmio di tempo ma aumenta la possibilità di errore umano (scambiare il prodotto X per l'ordine A con il prodotto X per l'ordine B per esempio)


No se sai organizzare il resto, come organizzeresti il lavoro posto che non lavori più per ordine?
(edited)
2012-03-19 13:24:28
raggruppare gli ordini con un determinato criterio che potrebbe essere

- per cliente o gruppo di clienti (posto che ci sia omogeneità di articoli x cliente)
- per peso (per limitare la dispersione dei magazzinieri sulle varie risorse e quindi averne uno che usa stabilmente il muletto e due sui traspallets)

questo però considerando una certa sfiducia di base nella tecnologia aziendale (la realtà che vivo purtroppo è questa)

se invece parliamo di un magazzino che possa considerare un apporto fattivo del supporto tecnologico ai massimi livelli, vorrei un sistema informatico che raggruppasse automaticamente gli ordini in modo da fornire " pacchetti" già ottimizzati per i magazzinieri

pacchetti cioè per i quali si sia già verificato il "sovrapporsi" del maggior numero di articoli / zone del magazzino, in modo da ridurre al minimo il lag tra le varie risorse


edit: mi scuso per la terminologia sicuramente non ortodossa :P
(edited)
2012-03-19 13:30:59
per quanto riguarda l'incremento di possibilità di errore umano...

credo sia un dato fisiologico e rappresenta l'unità di misura su quanto ti interessa il risparmio del magazzino rispetto a quanto ti interessa la qualità totale del prodotto.

non esiste un sistema che può eliminare totalmente l'errore umano, nemmeno se il sistema è completamente informatizzato (in quanto l'informatizzazione stessa è comunque sviluppata da esseri umani e quindi fallibile)

è comunque il problema principale nella crescita di una qualsiasi azienda, indipendentemente dal settore.
2012-03-19 13:31:59
questo però considerando una certa sfiducia di base nella tecnologia aziendale (la realtà che vivo purtroppo è questa)

OT la realtà italiana si sciacqua la bocca con "l'aumentare la produttività" poi quando qui metti davanti il Toyota Production System che è il migliore al mondo ti dicono che è difficile, astruso e che non è nella nostra mentalità.

se invece parliamo di un magazzino che possa considerare un apporto fattivo del supporto tecnologico ai massimi livelli, vorrei un sistema informatico che raggruppasse automaticamente gli ordini in modo da fornire " pacchetti" già ottimizzati per i magazzinieri


L'azienda in questione è disposta a fare tutto il possibile per migliorare il lavoro, però prima vuole avere una certezza sul metodo da seguire. Quindi se necessario il software può essere migliorato per rispondere alle query.

Hai centrato il problema ma non la soluzione migliore non è questa.

pacchetti cioè per i quali si sia già verificato il "sovrapporsi" del maggior numero di articoli / zone del magazzino, in modo da ridurre al minimo il lag tra le varie risorse

Dunque che fai per evitare questo problema, come organizzi il lavoro?
2012-03-19 13:34:38
credo sia un dato fisiologico e rappresenta l'unità di misura su quanto ti interessa il risparmio del magazzino rispetto a quanto ti interessa la qualità totale del prodotto.

non esiste un sistema che può eliminare totalmente l'errore umano, nemmeno se il sistema è completamente informatizzato (in quanto l'informatizzazione stessa è comunque sviluppata da esseri umani e quindi fallibile)


No, con un sistema davvero funzionale è possibile eliminare quasi completamente gli errori, ossia passando da percentuali intorno a 2-3% a parti per milione aumentando nel contempo la produttività.
2012-03-19 13:52:03
Dunque che fai per evitare questo problema, come organizzi il lavoro?


trattando il tutto sempre in modo molto semplicistico e considerando che avrò a disposizione il meglio della tecnologia infallibile.

arriveremo a 54 ordini al giorno, diciamo con un flusso costante di 6 / 7 all'ora (in realtà non è così, e questo è un dettaglio che influisce sulla pianificazione del lavoro)

ne raggruppo almeno 3 per viaggio, utilizzo un magazziniere per il reperimento della merce e due per imballo / documenti

mentre un magazziniere raggruppa la merce (ovviamente con un muletto automatizzato che sceglie il percorso migliore ed ottimale), gli altri due imballano e stampano bolle di consegna per i trasportatori.

se il carico sugli automezzi in uscita è di nostra competenza, ad uno dei due magazzinieri conferisco come attività principale documentazione e carico (e solo secondariamente imballo) mentre l'altro si occuperà solo della spunta e della preparazione fisica dei colli.

questo il concetto di base, esposto in modo molto "primitivo", volto ad eliminare i tempi morti tramite la parcellizzazione del lavoro dei nostri magazzinieri.

poi ovviamente vanno viste le reali necessità andando a lavorare sui dettagli (che presumo non ci interessi più di tanto conoscere / trattare in questo thread)
(edited)