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Subject: Una sfida di logica per studenti universitari e laureati: fatevi

2012-03-19 13:52:03
Dunque che fai per evitare questo problema, come organizzi il lavoro?


trattando il tutto sempre in modo molto semplicistico e considerando che avrò a disposizione il meglio della tecnologia infallibile.

arriveremo a 54 ordini al giorno, diciamo con un flusso costante di 6 / 7 all'ora (in realtà non è così, e questo è un dettaglio che influisce sulla pianificazione del lavoro)

ne raggruppo almeno 3 per viaggio, utilizzo un magazziniere per il reperimento della merce e due per imballo / documenti

mentre un magazziniere raggruppa la merce (ovviamente con un muletto automatizzato che sceglie il percorso migliore ed ottimale), gli altri due imballano e stampano bolle di consegna per i trasportatori.

se il carico sugli automezzi in uscita è di nostra competenza, ad uno dei due magazzinieri conferisco come attività principale documentazione e carico (e solo secondariamente imballo) mentre l'altro si occuperà solo della spunta e della preparazione fisica dei colli.

questo il concetto di base, esposto in modo molto "primitivo", volto ad eliminare i tempi morti tramite la parcellizzazione del lavoro dei nostri magazzinieri.

poi ovviamente vanno viste le reali necessità andando a lavorare sui dettagli (che presumo non ci interessi più di tanto conoscere / trattare in questo thread)
(edited)
2012-03-19 13:55:44
No, con un sistema davvero funzionale è possibile eliminare quasi completamente gli errori, ossia passando da percentuali intorno a 2-3% a parti per milione aumentando nel contempo la produttività.

beh, ma allora hai eliminato i nostri 3 magazzinieri ;-)
2012-03-19 13:59:42
serve:

- un reparto che gestisca il magazzino in entrata, ovvero separi i pezzi e li disponga in modo facilmente reperibile

- un reparto che raccoglie gli ordini e verifica la disponibilità dei pezzi in magazzino. ogni tot ordini crea un "report" dei pezzi da raccogliere e posizionare allo smistamento.

- un reparto che seleziona i componenti dei suddetti ordini, li imballa, e li spedisca

ovviamente un reparto può essere costituito da uno o più elementi. e questo riguarda solo la produzione.

affianco a questo ci vuole un reparto amministazione ed uno contabilità.
(edited)
(edited)
2012-03-19 14:03:26
serve:

- un reparto che gestisca il magazzino in entrata, ovvero separi i pezzi e li disponga in modo facilmente reperibile

- un reparto che raccoglie gli ordini e verifica la disponibilità dei pezzi in magazzino. ogni tot ordini crea un "report" dei pezzi da raccogliere e posizionare allo smistamento.

- un reparto che seleziona i componenti dei suddetti ordini, li imballa, e li spedisca

ovviamente un reparto può essere costituito da uno o più elementi. e questo riguarda solo la produzione.

affianco a questo ci vuole un reparto amministazione ed uno contabilità.


mica ti hanno chiesto di organizzare gli uffici, tu ti devi occupare solo del magazzino e addirittura solo in uscita.

in pratica questo reparto è inefficiente e va riorganizzato:

- un reparto che seleziona i componenti dei suddetti ordini, li imballa, e li spedisca


il resto non ti compete e ti fa solo perdere di vista il problema.
(edited)
2012-03-19 14:17:11
per dare una risposta bisogna sapere se il carico di lavoro dei magazzinieri viene gestito con facilità o meno, se hanno spazi di tempo inutilizzati

per sapere se è economica un'assunzione bisogna sapere la paga oraria (compreso di contributi ecc ecc) di un magazziniere e quella straordinaria, se serve a tutti i costi l'aumento delle ore lavorative bisogna sapere se è meglio avere una nuova assunzione oppure aumentare tramite straordinari



poi per il resto cocordo con dalamar negli ordini multipli.
2012-03-19 14:17:14
affianco a questo ci vuole un reparto amministazione ed uno contabilità.

e un direttore di magazzino con segretaria un po' troia e auto aziendale ce lo vogliamo negare ?
2012-03-19 14:49:03
In un magazzino tratta 8 classi differenti di prodotti, facilmente trasportabili a mano, perso max 2 kg cadauno, min. 10 grammi. Sono tutti codificati secondo il tipo di prodotto e la grandezza del prodotto secondo norme internazionali. La scrivania si trova vicino all'entrata, le classi di prodotti più grandi e pesanti si trovano vicino i più leggeri lontano. Ogni prodotto all'origine è contenuto in scatole dal numero di pezzi variabile a seconda dell'articolo.
Il magazzino è di 70 metri x 40 e ci lavorano 3 persone 8 ore al giorno e ci sono mediamente 45 ordini diversi con in media 10 prodotti diversi ciascuno da reperire e contare dato che per alcuni prodotti sono richieste 100-150 unità. Naturalmente hanno a disposizione trespallet elettrici e muletti. Nella pratica vengono stampati gli ordini (naturalmente il sistema segnala i prodotti con giacenza 0), ciascuno ne prende uno e prepara il pacco e prepara i documenti di viaggio (al pc). A breve termine (circa 30 giorni) è previsto un aumento degli ordini, sia come numero (+20%) che come composizione degli stessi (13 articoli per ordine mediamente) e appare impossibile che queste 3 persone possano evaderli lavorando solo 8 ore, l'aumento degli ordini non è limitato ma strutturale, ossia questo aumento di lavora si protrarrà nel tempo. Nell'eventualità tutti e 3 i magazzinieri sono disponibili a straordinari.


8 classi di prodotti ma dieci prodotti differenti...? per ogni classe di prodotto quindi ci sono anche per ogni classe prodotti differenti...

non mi è molto chiaro

io ad esempio a lavoro ho 4/5 ordini differenti da svolgere, quando devo preparare un ordine e so che negli altri ordini sono contenuti gli stessi articoli( ad esempio vasetto yogurt 250 gr) prendo una serie di cassette e vado a compiere tutti gli ordini con quel l'articolo... in poche parole invece che fare gli ordini svolgo le richieste del prodotto... non so se mi sono spiegato...
(edited)
2012-03-19 16:27:03
per dare una risposta bisogna sapere se il carico di lavoro dei magazzinieri viene gestito con facilità o meno, se hanno spazi di tempo inutilizzati

Non ti serve sapere questo. Quello che ti serve sapere e se il lavoro che fanno è uno spreco di tempo.

Dalamar ha centrato il problema: il lavoro che fanno è uno spreco totale di tempo.

Io ho detto al principio che ogni magazziniere gestiva un ordine. In pratica i magazzinieri sono 3 fessi che vanno allo stesso posto molte volte.

La logica vuole come dice giustamente Dalamar che 1 si occupi solamente del reperimento merci. Per far questo in principio bisogna fare una stampa non per singolo ordine ma per totalità degli articoli in uscita.
Gli altri 2 mentre il primo va a prendere la merce con un muletto devono organizzare lo spazio di lavoro diviso questo si per cliente, quindi 1 bancale per cliente.
I pezzi ovviamente si contano sul tavolo di lavoro. Il secondo magazziniere è quello che fa la conta dei pezzi, il terzo quello che fa una conta a livello di numero di righe d'ordine per controllare che il numero di righe d'ordine coincide con quello che è stato messo nel bancale o nelle scatole.

questo a livello di lavoro dei magazzinieri.

La ditta invece dovrebbe riorganizzare il magazzino per CLASSI di prodotto e non per prodotto in se.

Con una curva di pareto (curva ABC) bisogna stabilire quali classi di prodotti sono più richiesti e riorganizzare il magazzino secondo questa logica.
Sul conteggio dei pezzi che qualcuno aveva accennato: gli impiegati adesso hanno certamente più tempo per essere precisi nella conta.
Inoltre in un sistema di qualità totale si potrebbe richiedere ai fornitori che all'interno di una scatola da 1000 pezzi gli stesi non siano sfusi ma impacchettati in 20 buste da 50.
Allo stesso modo si potrebbe imporre un minimo d'ordine per i materiali più piccoli e meno costosi.

Questo abbasserebbe ulteriormente il tempo di preparazione d'ordine e ovviamente il costo della movimentazione.

Fatti due calcoli è facile capire che già ora potrebbero lavorare in 2 e che dopo in 3 potrebbero sopportare cariche di lavoro ben superiori senza minimamente ammazzarsi di lavoro.

Adesso quei 3 magazzinieri si stanno ammazzando di lavoro sprecando tantissimo del loro tempo.

Poi ci sono tanti dettagli che si potrebbero implementare per ridurre gli errori, come ad esempio usare pennarelli colorati per scrivere il nome del cliente sull'ordine così da non confondere i pacchetti, ecc ecc.
2012-03-19 16:39:34
Occhio a parcellizzare troppo perché serve sempre un minimo di ridondanza. Se quello che va a prender la roba marca visita per le emorroidi e gli altri non sanno dove cercare stai in un mare di liquame
2012-03-19 16:40:45
io ad esempio a lavoro ho 4/5 ordini differenti da svolgere, quando devo preparare un ordine e so che negli altri ordini sono contenuti gli stessi articoli( ad esempio vasetto yogurt 250 gr) prendo una serie di cassette e vado a compiere tutti gli ordini con quel l'articolo... in poche parole invece che fare gli ordini svolgo le richieste del prodotto... non so se mi sono spiegato...

Esatto, come scritto prima. L'esempio in questione però ricalca la realtà di molti magazzini italiani. Ho visto logistiche famose lavorare così sprecando una marea di tempo e facendo lavorare malissimo il proprio personale.

Logica vuole che bisogna fare una stampata per prodotto con i totali e i parziali.

Esempio: Burro X da 100gr: 500

cliente x 50
cliente y 250
cliente z 100
cliente xy 100

Suddividere solo in fase di spunta.

Poi ovviamente si lavora con le statistiche, ossia il magazzino va riordinato secondo una logica differente? si guarda il venduto dell'ultimo anno e si fa una curva abc per classi di prodotto.

Classe di prodotti: esempio cuscinetti a sfera. I cuscinetti a sfera hanno svariate misure. ( tipo di prodotto)

catena (classe) catena da minimoto e motocross sono 2 prodotti differenti della stessa classe.

se faccio un analisi unicamente per prodotto rischio di perdere tempo. A me interessa avere una visione generale per classi dato che ho muletti normali e l'investimento su muletti computerizzati in questo caso non è giustificato (è un'impresa commerciale non una logistica).

Quindi con la curva ABC guardo le classi di prodotto più vendute e le metto più vicino alla postazione di lavoro e quelle meno vendute più lontano.

Un magazzino di una logistica con muletti computerizzati invece dovrebbe avere un magazzino non suddiviso per classi ma per movimentazione di prodotto avendo quindi un magazzino "disordinato" secondo i criteri classici.

Però per giustificare un simile investimento bisogna avere una quantità di prodotti enormemente più grande un magazzino sfruttato in altezza (ho detto che gli scaffali sono massimo ad altezza d'uomo ma nessun magazzino è più basso di 7-8 metri).
2012-03-19 16:42:27
Occhio a parcellizzare troppo perché serve sempre un minimo di ridondanza. Se quello che va a prender la roba marca visita per le emorroidi e gli altri non sanno dove cercare stai in un mare di liquame

No, i lavoratori si ruotano :)

E' apposta per questo (i muletti computerizzati non sono giustificati come investimento) che il riordino del magazzino deve avvenire per classi e non per movimentazione del prodotto.
2012-03-19 17:09:46
sicuramente hai ragione per quanto riguarda aziende medio-piccole che non fanno logistica. però quando si sale di numero di clienti con il sistema da te proposto si dovrebbe avere molto più spazio a disposizione. e gli affitti dei capannoni industriali costano più di qualche ora di straordinario.

ti riporto infatti la mia esperienza lavorativa di una quindicina di anni fa, quando in un magazzino ortofrutticolo lavoravamo in 10 operai circa e dovevamo evadere nell'arco di una nottata (altrimenti la merce deperiva) qualcosa come 500 ordini, dal supermercato da 4 bancali al lattaio da mezzo carrello.
in quel caso si lavoravano anche 11 ore filate perché E=mc(2)!
nel senso che l'energia (o meglio il mazzo che ci facevamo) era = alla massa (o merce trasportata) per [la velocità della luce, magari! =spazio(del capannone)/tempo(degli operai)] . nel caso da te esposto lo spazio non è un problema (anche se l'affitto dei capannoni costa!), nel caso riportato da me per applicare la tua teoria sarebbe stato necessario un capannone in grado di contenere il più del doppio della merce da trattare, con costi non indifferenti!.

quindi credo che in ogni sistema ci sia il "punto di rottura" che trasforma un'idea teoricamente valida in un progetto in rimessa!
2012-03-19 17:21:32
scusa, ma per fare un'analisi completa serve sapere una spedizione mediamente quanti e quali di questi componenti comprende.

se in ogni spedizione c'è almeno un componente per tipo non ti conviene distribuire gli articoli del capannone per frequenza di ordine ma per peso e non vicino al controllo ma all'uscita, in quanto cmq i muletti dovranno raggiungere ogni punto del capannone ed a quel punto è meglio che lo sforzo maggiore di carico sia vicino l'uscita.

hai ragione se invece nelle spedizioni sono totalmente assenti alcuni articoli che effettivamente se messi in disparte risparmiano tragitti inutili.
(edited)
2012-03-19 17:32:47
Ho amici che hanno lavorato nei mercati ortofrutticoli e sono quanto di più disorganizzato esista.

In ogni logistica seria (e gli italiani in questo sono poco seri soprattutto nelle piccole realtà) costa di più il lavoro dei magazzinieri che gli affitti dei capannoni.

Infatti le logistiche serie (non le imprese commerciali del mio esempio) comprano muletti computerizzati e hanno infrastrutture automatiche di buon livello. Questo perchè il costo ordine con apparecchiature automatiche diminuisce sensibilmente e permette di gestire una grande mole di ordini con con meno personale.


nel caso riportato da me per applicare la tua teoria sarebbe stato necessario un capannone in grado di contenere il più del doppio della merce da trattare, con costi non indifferenti!.


Non è detto se studi attentamente la movimentazione, solo che in Italia si preferisce lavorare come i ciucci che pagare uno che ti studi la questione perchè questo tipo di realtà vedono lo studio come una perdita di soldi quando invece lo stesso lavoro di 10 persone lo possono fare in 7 e pure meglio e senza ammazzarsi per 11 ore.

Nota bene infatti che ho visto lavorare logistiche da culo logistiche (non dittarelle commerciali) che avevano muletti automatici e spazio a disposizione. Solo che se fai andare allo stesso posto il muletto 10 volte invece che 1 non hai capito niente di organizzazione del lavoro :)


2012-03-19 17:40:19
purtroppo in italia costa meno il lavoro sottopagato di studenti part-time ed exstracomenitari desiderosi di permesso di soggiorno che non quello di studiosi iper-mega-titolati e macchinari sofisticati e all'avanguardia...
2012-03-19 17:46:45
se in ogni spedizione c'è almeno un componente per tipo non ti conviene distribuire gli articoli del capannone per frequenza di ordine ma per peso e non vicino al controllo ma all'uscita, in quanto cmq i muletti dovranno raggiungere ogni punto del capannone ed a quel punto è meglio che lo sforzo maggiore di carico sia vicino l'uscita.

Non ti conviene ragionare per peso. Ho specificato che ci sono i muletti. E' implicito che prima i magazzinieri lavorassero un po' a mano e un po' col muletto. Con la nuova organizzazione è logico che per caricare tutto devi avere i muletto con un pallet sulle pale e caricare tutto, quindi il problema del peso non esiste.

Inizi dalla classe più movimentata (quella vicino) così mentre tu vai a prendere le altre cose gli altri preparano la postazione e contano, quando porti l'altra merce ripone le scatole di quelle già contate e via dicendo azzerando o quasi i viaggi a vuoto.

L'uscita poi (che è anche entrata) deve rimanere libera per la merce entrante.

Guarda caso poi i prodotti meno richiesti sono anche quelli meno ordinati quindi il vantaggio si traduce anche nell'ordinamento della merce in entrata accorciando le distanze necessarie per riporre gli articoli al proprio posto.

A guardare bene inoltre dei 3 muletti uno sarà quello più utilizzato, il secondo servirà principalmente per il carico e il terzo sarà praticamente fermo. Quindi abbiamo ottenuto una razionalizzazione dell'utilizzo dei muletti avendo in carica sempre un muletto e non mettendolo in carica a caso col rischio di dover movimentare qualcosa a mano perchè uno dei muletti è in carica oppure chiedendo ad un altro di fare il nostro lavoro.