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Subject: Lo sport per i più piccoli

2012-03-28 13:13:09
Steve [del] to All
Non mi viene altro titolo... Riprendo una discussione che trovo estremamente (topic di serie A - altre squadre)...

Parlando di bambini (massimo 12 anni diciamo) purtroppo ci sono molte realtà che prediligono il risultato al divertimento (soprattutto nei club "d'elite").. Altri no.. A volte i genitori spingono per il risultato, un pò per cultura, un pò per altro..

Io la penso come Pinkerton..
i bambini devono giocare e vivere lo sport come un gioco.
l'integrazione nel sistema sociale parte da questo. Famiglia, scuola, sport, attività ludiche varie.


Anche perchè ci sarà tempo per fare sul serio diciamo.. Che ne pensate voi?


(edited)
2012-03-28 13:24:22
sono con te!! mio figlio gioca a calcio e non chiedo altro che impegno in quello che fa, ma se non si diverte più cambiamo! in primis il divertimento e l'impegno!
2012-03-28 13:27:53
è da idioti far sentire lo sport come competizione a quella età (per non parlare dei risultati scolastici)

serve solo a rimpinguare la casta degli psicologi per il futuro

sport individuali solo se non legati a prestazioni (vedi nuoto, atletica, tennis etc.) tanto sport di squadra che serve a socializzare e rendere umani e non macchine i bambini.


ps.... mettere sempre in mano uno o più strumenti musicali ai bambini e farli interagire con gli animali
2012-03-28 13:28:05
per una squadra di bambini l'importante è divertirsi,che giochino tutti anche i meno bravi ed anche a scapito dei risultati che devono contare meno di zero!almeno a quell'età lasciamoli giocare in santa pace senza troppe pretese ed assilli!
(edited)
2012-03-28 13:30:52
Io sono d'accordo, fino ai Giovanissimi si dovrebbe privilegiare l'aspetto educativo a quello sportivo.
Certo è che questa filosofia è applicabile solo in alcune società, altre cercano di accaparrarsi i migliori prospetti (spesso anche con magheggi che nulla hanno da invidiare a quelli del calcio professionistico).
Per fortuna l'impressione è che società aperte a tutti siano ancora la maggioranza...
2012-03-28 13:41:39
Anche a quell'étá chi ha il carattere adatto allo sport agonistico si riconosce dopo poche paritelle e trovo che non sia sbagliato indirizzare un ragazzino dotato verso realtá societarie che possono valorizzarlo.

Al contrario trovo che sia sbagliatissimo imporre a tutti gli altri , che in sostanza vanno li solo per giocare al pallone e fare un po' di movimento , dei sistemi e degli obbiettivi da professionisti.
A questi ragazzini che si voglion solo divertire quando riesci ad insegnare a fare il gioco di squadra e a fargli capire che il contributo di tutti é importante e che per ottenere qualsiasi cosa ci vuole un minimo di disciplina hai giá fatto il tuo.
2012-03-28 13:43:16
Offro la mia esperienza..

Per lavoro devo (ma soprattutto voglio) professare l'importanza del divertimento e della funzione educativa dello sport in età giovanile..
Mi sono ritrovato però a lavorare in contesti di un livello alto, anche di società dilettantistiche, dove queste erano parole al vento.. se non vinci è un problema, tanto che si creavano a volte squadre A e squadre B.. Spesso danno la colpa ai genitori, in realtà a volte sono le società che sbagliano creando aspettative di vittoria, perchè loro per primi le hanno..

(edited)
2012-03-28 13:44:32
A mio figlio auguro di "voler" fare tutto quello che non ho fatto io da piccolo, in quanto non "correttamente invogliato" dai miei

- animali (abbiamo 1 gatto)
- strumenti musicali, a sua scelta
- SPORT DI SQUADRA (per la socializzazione, credo a partire dai 5-6 anni)
- SPORT INDIVIDUALE (per la crescita personale, se gli va... es: arti marziali)

:)
2012-03-28 13:49:33
Riporto l'intervento che ho fatto nell'altro thread ;)

Mi permetto di intervenire, perchè anche io alleno una squadra di bambini (piccoli amici - pulcini ed esordienti).
Nessun bambino viene scartato, tutti vengono motivati e a tutti viene garantito almeno 1 tempo di una partita.
Abbiamo bambini con limiti evidenti (due con problemi gravi, uno di questi addirittura fisici) ma giocano comunque, 1 tempo sempre.
Ovviamente non li trattiamo da "professionisti" perchè sono bambini e come tali vanno trattati.
Cerchiamo giusto un pò di disciplina, ma alcuni comportamenti sono più che normali vista la giovane età (dai 6 agli 11).
Entriamo in contatto con altre realtà e la maggior parte di queste predilige il risultato (selezioni anche per far parte dei pulcini O_O). La società da questo punto di vista non ha mai fatto pressioni, anzi il contrario, ha sempre favorito l'inserimento di questi bambini meno portati o con difficoltà, senza badare ai risultati. Vinciamo? bene... Perdiamo? bene lo stesso.. si sono divertiti? bene :D non si sono divertiti? questo è un male...


Aggiungo che non sempre si fanno scelte simili in società d'elite ;)
La squadra dove sono io, per dire, era affiliata al Cagliari Calcio e molti bambini sono passati appunto al Cagliari.
In alcuni casi, è anche l'istruttore che da una certa direzione alla squadra. La Società, se non c'è comunicazione, è difficile che si metta contro colui che ha voluto "al comando".
2012-03-28 14:00:57
- animali (abbiamo 1 gatto)
- strumenti musicali, a sua scelta
- SPORT DI SQUADRA (per la socializzazione, credo a partire dai 5-6 anni)
- SPORT INDIVIDUALE (per la crescita personale, se gli va... es: arti marziali)


aggiungerei

- TEATRO (per una sana drammaticizzazione delle idiosincrasie umane)
2012-03-28 14:01:49
oramai recitano anche i calciatori :D
2012-03-28 14:08:11
quelle sono pantomime :)
2012-03-28 14:10:30
dormirà anche o non lo metti in preventivo?:D
2012-03-28 16:27:29
sinceramente è un discorso un po' delicato! io ho giocato a basket per 12 anni, praticamente per tutta la mia vita pre e post adolescenziale, e anche in questo sport, fino ai 15 anni a tutti era garantito per regolamento di dover almeno entrare in campo per 5 minuti. questa è una regola che secondo me si può imporre quando si parla di bambini (diciamo fino ai 12 anni massimo) perchè è giusto che lo sport sia vissuto innanzitutto come divertimento, ma non vada estremizzata! ricordo che per far divertire quei 3 o 4 nettamente più "scarsi" di tutto il resto della squadra, spesso eravamo costretti a farli giocare proprio nell'ultima fase della partita, quella più delicata, con la conseguenza che potevamo perdere per una cosa del genere. a 15 anni non vuoi più soltanto divertirti, vuoi anche vincere e se perdi perchè uno deve giocare per forza non ti diverti nemmeno un po' :)
(edited)
2012-03-28 16:37:26
2012-03-28 16:48:33
il calcio come divertimento, e come agonismosolamente per la partita che si gioca e basta...non in visione di un campionato...per lo meno all inizio