Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!

Subject: Lo sport per i più piccoli

2012-03-30 09:27:59
Di conseguenza ci vogliono allenatori molto più preparati e formati che non in età più avanzata, imho. Servono figure solide che riescano a mantenere armonia e il giusto approccio alla competizione... da piccolo come tanti ho giocato a calcio e da questo pdv ho visto troppa improvvisazione, pressapochismo. Supponenza. Il risultato? Il calcio l'ho amato appena uscito dalle società di calcio.

Verissimo! A volte però la formazione è quella che è e le società si "arrangiano"..
Conosco due persone che hanno allenato i pulcini solo perché hanno la laurea in psicologia.. Formazione a costo zero per loro, ma anche solo una vaga esperienza di quello che andrebbe fatto..
2012-03-30 15:59:26
Anche io gioco palleggiatore...per fortuna son reattivo in ricezione (se serve) e molto bravo nell'alzare.. perchè sono alto solo 1,70 ed in U16 è una penalità non indifferente :D

PS: io invece Domenica mi devo fare 110km per una partita in trasferta che inizia alle 7 di sera (o alle 8 non ricordo) .... :D
2012-04-13 13:18:28
a proposito di piccoli che somigliano troppo ai grandi...

2012-04-13 14:26:53
cosa è stà cazzata?
quanti anni hanno stì ragazzini?
2012-04-13 14:41:22
Facciamo una colletta compriamo cartellino del portiere del 9 e dell'11:D:D:D:D
2012-04-13 15:08:32
secondo me hanno dai 10 ai 12 anni....
Esordienti a 7 :D
2012-04-13 15:10:21
una vergogna senza limiti
2012-11-03 13:45:46
I capelli rasati a zero "come agli ebrei" - secondo la denuncia presentata dai genitori - e una croce disegnata in cima alla testa per non aver fatto bella figura in una gara internazionale di nuoto. E' la punizione inflitta da due istruttori e un'atleta di una piscina del vicentino ad un ragazzino di undici anni. A denunciare l'episodio i genitori del bambino, che hanno presentato un esposto contro i tre, indagati dalla Procura per abuso di mezzi di correzione. Saranno interrogati l'8 novembre prossimo.

Al rientro da una serie di gare di nuoto tenutesi a Locarno, in Svizzera, il ragazzino si è presentato ai genitori con la testa completamente rasata, ad eccezione di una porzione di capelli a croce. L'undicenne ha spiegato di essere stato punito in questo modo dal capo degli allenatori di 52 anni e dalla sua vice di 28, i quali avrebbero lasciato l'esecuzione materiale della «lezione» a un'atleta più anziana della comitiva.

Davanti agli altri baby atleti il taglio dei capelli sarebbe stato minacciato, ma non attuato, anche nei confronti di un secondo ragazzino, i cui familiari hanno presentato a loro volta un esposto denuncia. Gli istruttori si sono difesi sostenendo che è abitudine rasare i capelli in occasione delle gare e che la croce rappresentava solo il simbolo della Svizzera. Hanno negato, invece, il riferimento antisemita.

La Procura ha delegato la squadra mobile di Vicenza a svolgere indagini approfondite sulla vicenda. Dalle maglie del riserbo degli investigatori si apprende che il caso viene trattato con la massima delicatezza, tenuto conto della giovane età del protagonista. La società di nuoto vicentina di cui facevano parte i due istruttori ha deciso di sospenderli cautelativamente, in attesa che la magistratura faccia piena luce sull'accaduto. «Lo abbiamo stabilito immediatamente dopo aver raccolto la denuncia dei genitori del bambino - spiega il responsabile - per difendere i bambini e dare modo agli istruttori di spiegare le loro ragioni nelle sedi opportune».

L'uomo conferma di aver visto lui stesso il bambino due giorni dopo il rientro dalla Svizzera e di aver notato «che la testa era completamente rasata». «Se fosse vera - commenta - è una cosa che si allontana totalmente dai valori sportivi che professiamo». A stigmatizzare l'episodio è anche il sindaco della cittadina teatro della vicenda. «La società di nuoto - rileva - ha fatto bene ad allontanare i tre perchè la punizione scelta è assolutamente poco felice».


speriamo che le indagini smentiscano il tutto,altrimenti siam messi male davvero