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Subject: Ciao Franco....
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uccio78 [del] to
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Un lutto colpisce il Pescara e il calcio itraliano. E' morto a 43 anni il preparatore dei portieri Franco Mancini, ex estremo difensore, tra le altre, di Foggia e Napoli. La causa più probabile del decesso sembra essere un infarto: la moglie è rientrata a casa con un'amica e ha trovato Mancini in gravi condizioni. Gli operatori del 118 sono arrivati pochi minuti dopo la chiamata, ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Con Mancini se ne va uno dei primi portieri a dare un concetto di modernità al ruolo in Italia. Una sorta di Higuita italiano, chiamato dal suo maestro storico, Zdenek Zeman, a giocare con i piedi per sostenere la difesa schierata molto alta dal boemo. Mancini, dove comincia a metà anni Ottanta la sua carriera in C2, incrocia la strada di Zeman a Foggia, dove partecipa alla scalata fino alla serie A. Il portiere difenderà i pali dei rossoneri dal 1987 al 1997, fatta eccezione per una breve parentesi alla Lazio. Poi il trasferimento al Bari, dove gioca per tre stagioni, quindi l'avventura al Napoli dal 2000 al 2003.
Gli ultimi anni di carriera li trascorre in C, tra Pisa, Sambenedettese, Teramo, Salernitana e Martina, fino alla firma col Fortis Trani, nella Promozione pugliese, dove appende i guantoni al chiodo nel 2008. Comincia così una nuova carriera da preparatore dei portieri, debuttando al Manfredonia in Seconda Divisione. Nell'estate 2010 Zeman torna a Foggia e lo vuole nel suo staff, portandolo con sè anche a Pescara.
Mancini era nato a Matera il 10 ottobre 1968 a Matera. Aveva cominciato la sua carriera proprio nella città dei Sassi nel club guidato dal senatore Ciccio Salerno: dopo aver svolto il ruolo di secondo portiere per due stagioni, 84-85 e 85-86 all’età di 16 anni ha esordito in serie C2 indossando la maglia numero uno del Matera nel campionato 1986-1987, concluso con la retrocessione nel campionato Interregionale.
Ciao Franco. *
Con Mancini se ne va uno dei primi portieri a dare un concetto di modernità al ruolo in Italia. Una sorta di Higuita italiano, chiamato dal suo maestro storico, Zdenek Zeman, a giocare con i piedi per sostenere la difesa schierata molto alta dal boemo. Mancini, dove comincia a metà anni Ottanta la sua carriera in C2, incrocia la strada di Zeman a Foggia, dove partecipa alla scalata fino alla serie A. Il portiere difenderà i pali dei rossoneri dal 1987 al 1997, fatta eccezione per una breve parentesi alla Lazio. Poi il trasferimento al Bari, dove gioca per tre stagioni, quindi l'avventura al Napoli dal 2000 al 2003.
Gli ultimi anni di carriera li trascorre in C, tra Pisa, Sambenedettese, Teramo, Salernitana e Martina, fino alla firma col Fortis Trani, nella Promozione pugliese, dove appende i guantoni al chiodo nel 2008. Comincia così una nuova carriera da preparatore dei portieri, debuttando al Manfredonia in Seconda Divisione. Nell'estate 2010 Zeman torna a Foggia e lo vuole nel suo staff, portandolo con sè anche a Pescara.
Mancini era nato a Matera il 10 ottobre 1968 a Matera. Aveva cominciato la sua carriera proprio nella città dei Sassi nel club guidato dal senatore Ciccio Salerno: dopo aver svolto il ruolo di secondo portiere per due stagioni, 84-85 e 85-86 all’età di 16 anni ha esordito in serie C2 indossando la maglia numero uno del Matera nel campionato 1986-1987, concluso con la retrocessione nel campionato Interregionale.
Ciao Franco. *
daje....... altro infarto.........
chissà che se so presi sti giocatori....................
chissà che se so presi sti giocatori....................
era il portiere del bari...muamba per fortuna ha ripreso a sorridere
tra l'altro era un giocatore di zeman,l'antidoping per eccellenza(a quanto dice lui)
spiace per la morte ovviamente,ma rimane incocepibile per me capire queste strane coincidenze di malori o morti di giovani e tutti supersportivi ed allenati,l'unica spiegazione è quella dei bomboni che prendono o hanno preso in passato,oppure sono coincidenze per davvero(io penso più alla prima ipotesi ma non sono competente in materia)
spiace per la morte ovviamente,ma rimane incocepibile per me capire queste strane coincidenze di malori o morti di giovani e tutti supersportivi ed allenati,l'unica spiegazione è quella dei bomboni che prendono o hanno preso in passato,oppure sono coincidenze per davvero(io penso più alla prima ipotesi ma non sono competente in materia)
tra l'altro era un giocatore di zeman,l'antidoping per eccellenza(a quanto dice lui)
spiace per la morte ovviamente,ma rimane incocepibile per me capire queste strane coincidenze di malori o morti di giovani e tutti supersportivi ed allenati,l'unica spiegazione è quella dei bomboni che prendono o hanno preso in passato,oppure sono coincidenze per davvero(io penso più alla prima ipotesi ma non sono competente in materia)
ragazzi purtroppo sono fatalità.. non fatevi venire questi sospetti..
purtroppo ce n'è di gente che muore di ictus o infarto (o altre malattie) in età giovane adulta ahimè..
rip
spiace per la morte ovviamente,ma rimane incocepibile per me capire queste strane coincidenze di malori o morti di giovani e tutti supersportivi ed allenati,l'unica spiegazione è quella dei bomboni che prendono o hanno preso in passato,oppure sono coincidenze per davvero(io penso più alla prima ipotesi ma non sono competente in materia)
ragazzi purtroppo sono fatalità.. non fatevi venire questi sospetti..
purtroppo ce n'è di gente che muore di ictus o infarto (o altre malattie) in età giovane adulta ahimè..
rip
era il portiere di quando da piccolissimo andavo a vedere zemanlandia allo stadio...per me è stato un eroe
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CIAO FRANCO............. Resterai sempre il nostro N.1 ............
ti voglio salutare così......... CIAO PORTIERONE
(edited)
ti voglio salutare così......... CIAO PORTIERONE
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