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Subject: Sondaggio serio sul tradimento

2012-04-10 19:48:05
il discorso non cambia,che 2 persone siano sposate o stiano insieme,il rispetto deve essere lo stesso
2012-04-10 20:32:59
megio vivere di rimorsi che di rimpianti ;)
2012-04-10 20:44:06
secondo me no, il matrimonio è una cosa diversa rispetto al rapporto esistente tra due persone che si frequentano da un anno. Caspita..
2012-04-10 20:53:49
a quel punto non conviene non stare manco assieme per un anno?
2012-04-10 20:59:09
tutti quelli sposati,sono stati insieme a quella persona,all'inizio,per un solo anno,allora saremmo arrivati al matrimonio tutti cornuti
2012-04-10 21:22:16
sottoscrivo
2012-04-10 22:42:58
tutti quelli sposati,sono stati insieme a quella persona,all'inizio,per un solo anno,allora saremmo arrivati al matrimonio tutti cornuti


non tutti quelli che sono stati insieme un anno si sono sposati o stanno ancora insieme, altrimenti sarei sposato già 4 volte
2012-04-10 22:49:03
secondo me no, il matrimonio è una cosa diversa rispetto al rapporto esistente tra due persone che si frequentano da un anno.

in generale no, ma su questo argomento sì. se ti sta bene questa sono io, se al tuo ego non basto più puoi anche andartene aff****o a coltivare il tuo ego e le tue esperienze sessuali anni luce lontano da me. con belen o "benefattrice" di turno.
2012-04-10 22:54:00
non ero io quello dell'ego..dico solo che in certe relazioni è più facile che a fronte di certe occasioni si tenda a viversi il momento e comunque il problema è solo quello di capire se il tradimento di una notte con una belen possa essere più compreso di quello con una mafalda..
2012-04-10 22:54:02
pensa all'amico che viene a confessarti di aver tradito la sua attuale morosa con belen..la prima reazione che hai è esattamente quella che avresti se ti dicesse che l'ha tradita con mafalda? boh..non credo (almeno la mia iniziale sarebbe diversa, la conclusione la stessa)
(edited)
2012-04-10 22:55:06
anche mafalda ha un suo non so che di famoso...

2012-04-10 22:57:54
se ti sta bene questa sono io, se al tuo ego non basto più puoi anche andartene aff****o a coltivare il tuo ego e le tue esperienze sessuali anni luce lontano da me

Purtroppo i rapporti sono ancora visti come le tifoserie nel calcio.
O sei con me, o contro di me.
Con il tempo le cose cambieranno, molti sociologi lo sanno già.
Ma parlarne ora a quanto pare è ancora tabù.
Senza offesa, ma questo topic è così pieno di frasi fatte che manca sola qualcosa del tipo "non esistono più le mezze stagioni".
Peccato solo per quelli in anticipo sugli altri, che come sempre accade si trovano gli altri (tutti quelli che sono "dentro il sistema", di pensiero in questo caso) contro. E' successo per millenni, succederà probabilmente per sempre.
Ma quelli che oggi sono gli "eretici" un domani penso proprio saranno i padri della cultura e dei principi che avanzano.
2012-04-10 22:59:19
troppo criptico, spiegati meglio ;)
2012-04-10 23:17:35
O sei con me, o contro di me.

non esattamente. o sei con me, o stai SENZA di me. nessuna rivalità, semplicemente ognuno per la sua strada.

poi a parte il discorso etico.. Personalmente a me farebbe abbastanza schifo andare a letto con una che poco prima ha inzuppato il suo "coso" dentro un'altra. si può fare anche mille docce e trenta controlli medici rimane comunque la sensazione di stare al cesso pubblico. personalmente eh, può essere che son troppo schizzinosa io.
2012-04-10 23:22:58
appunto è proprio quello il discorso, nessuno obbliga nessuno a formare una relazione, quindi se uno la forma che abbia la decenza di mantenerla, se no può benissimo vivere da single
2012-04-10 23:43:08
troppo criptico, spiegati meglio ;)

Partiamo da un esempio.
Hai mai fatto parte di un gruppo "forte" di amici? Insomma un gruppo che tendenzialmente è l'insieme delle persone che frequenti nel tempo libero?
Da grandi è più difficile essere in queste situazioni, ma intorno ai 13/14 anni capita spesso.
Partiamo da questa situazione per riflettere sui rapporti.
Nell'ottica del gruppo, il frequentare (quindi un rapporto più intenso che incontrare) persone che ne sono al di fuori, rappresenta una sorta di tradimento.
Da grandi questa sensazione è molto attenuata, ma piuttosto che banalizzare dicendo "è questione di età, poi si cresce", cerchiamo di capire le motivazioni psicologiche/sociali.
Da cui le domande:
-quando entri in un gruppo firmi una sorta di contratto per con frequentare altre persone?
La risposta, si sa , è no.
-perché allora si crea questo sentimento di tradimento?
Perché si dà per scontato che si sia comunque accettato una sorta di patto (nel fidanzamento questo patto può essere anche esplicitato ma per il seguito della discussione non cambia)
-cosa è allora questo patto? (e qui sta quasi tutto il nocciolo della questione)
Il patto è una censura verso il resto del mondo, perché si ha paura che il resto possa essere migliore di quello che ti viene offerto nel gruppo, che quindi verrebbe abbandonato
-ma la paura è fondata?
No, è infondata. Conoscere il resto del mondo fa parte della crescita. Nessun gruppo può completarti in toto come essere umano. Far parte di un gruppo (e questo da grandi lo si capisce bene, ma a qunato pare non lo si capisce ancora nel campo delle relazioni amorose) indica solo la preferenza media a stare con delle persone con cui si è in sintonia, mediamente (lo ripeto) più che con gli altri.
Ma l'idea di evitare di frequentare gli altri è semplicemente ridicola.
Anzi il fatto che un amico possa anche frequentare altre persone ci può solo spingere a impegnarsi nel tenere vivo un bel rapporto, che non bisogna mai dare per scontato, neanche nel solo campo dell'amicizia.

Ora tutto quel bell'esempio può essere facilmente trasportato nel campo delle relazioni di coppia (o amorose in genere).
Quando ci si mette insieme (più o meno ufficialmente), nella NOSTRA CULTURA ATTUALE si dà per assodato il concetto che frequentare (in maniera forte, praticamente diciamo carnalmente) una persona al di fuori è un tradimento.
E ora rispondo già alla obiezione che di solito una/o fà:
-va beh ma se uno lo dice da prima che non lo accetta allora se tu lo str**zo
Si, vero, se uno lo dice chiaramente, allora se vai a letto con un altra/o hai tradito la parola data, però:
-da cosa nasce questa imposizione?
Come sempre nasce dalla paura, che il resto sia meglio e che quindi tutto poi svanisca.
E' difficile da ammetterlo ma è così.

E qui concludo con un esempio parallelo.
Se io ho un amico, preferisco pensare che lui passi spesso del tempo con me perché mi trova una grande persona. E se un giorno preferisce andare a farsi una birra con un altro amico in effetti è vero, come in una bilancia a due piatti, mi sento (lì sul momento) meno importante, ma non in generale, perché se sono una grande persona avrò la fortuna di godere spesso del mio amico come lui gode spesso della mia persona.
Lo stesso per una donna (o partner). Stare insieme (più che le parole ufficiali) vuol dire dare e avere da quella persona perché è bello che sia così. Quindi perché quella persona ci piace, mediamente, più delle altre.
Ma nella vita esistono le situazioni, e come io ogni tanto posso preferire di prendere una birra con uno "qualsiasi" piuttosto che con il mio migliore amico, alle volte l'idea (in senso generale) di un'altra donna può superare l'idea della mia "fidanzata".
E' una cosa brutta?
Per me no, anzi l'idea che questa cosa succeda (ed è la natura) anche dall'altra parte, dovrebbe solo far si che io mi impegni di più per il partner e che non lo dia per scontato, perché i rapporti vanno curati, sempre.

E semplificando, ovvio che se non è la situazione, ma l'abitudine, vuol dire che quella non è la persona con cui ti piace passare molto tempo, che sia il tuo migliore amico o la tua donna.
(edited)