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Subject: Sondaggio serio sul tradimento

2012-04-10 23:43:08
troppo criptico, spiegati meglio ;)

Partiamo da un esempio.
Hai mai fatto parte di un gruppo "forte" di amici? Insomma un gruppo che tendenzialmente è l'insieme delle persone che frequenti nel tempo libero?
Da grandi è più difficile essere in queste situazioni, ma intorno ai 13/14 anni capita spesso.
Partiamo da questa situazione per riflettere sui rapporti.
Nell'ottica del gruppo, il frequentare (quindi un rapporto più intenso che incontrare) persone che ne sono al di fuori, rappresenta una sorta di tradimento.
Da grandi questa sensazione è molto attenuata, ma piuttosto che banalizzare dicendo "è questione di età, poi si cresce", cerchiamo di capire le motivazioni psicologiche/sociali.
Da cui le domande:
-quando entri in un gruppo firmi una sorta di contratto per con frequentare altre persone?
La risposta, si sa , è no.
-perché allora si crea questo sentimento di tradimento?
Perché si dà per scontato che si sia comunque accettato una sorta di patto (nel fidanzamento questo patto può essere anche esplicitato ma per il seguito della discussione non cambia)
-cosa è allora questo patto? (e qui sta quasi tutto il nocciolo della questione)
Il patto è una censura verso il resto del mondo, perché si ha paura che il resto possa essere migliore di quello che ti viene offerto nel gruppo, che quindi verrebbe abbandonato
-ma la paura è fondata?
No, è infondata. Conoscere il resto del mondo fa parte della crescita. Nessun gruppo può completarti in toto come essere umano. Far parte di un gruppo (e questo da grandi lo si capisce bene, ma a qunato pare non lo si capisce ancora nel campo delle relazioni amorose) indica solo la preferenza media a stare con delle persone con cui si è in sintonia, mediamente (lo ripeto) più che con gli altri.
Ma l'idea di evitare di frequentare gli altri è semplicemente ridicola.
Anzi il fatto che un amico possa anche frequentare altre persone ci può solo spingere a impegnarsi nel tenere vivo un bel rapporto, che non bisogna mai dare per scontato, neanche nel solo campo dell'amicizia.

Ora tutto quel bell'esempio può essere facilmente trasportato nel campo delle relazioni di coppia (o amorose in genere).
Quando ci si mette insieme (più o meno ufficialmente), nella NOSTRA CULTURA ATTUALE si dà per assodato il concetto che frequentare (in maniera forte, praticamente diciamo carnalmente) una persona al di fuori è un tradimento.
E ora rispondo già alla obiezione che di solito una/o fà:
-va beh ma se uno lo dice da prima che non lo accetta allora se tu lo str**zo
Si, vero, se uno lo dice chiaramente, allora se vai a letto con un altra/o hai tradito la parola data, però:
-da cosa nasce questa imposizione?
Come sempre nasce dalla paura, che il resto sia meglio e che quindi tutto poi svanisca.
E' difficile da ammetterlo ma è così.

E qui concludo con un esempio parallelo.
Se io ho un amico, preferisco pensare che lui passi spesso del tempo con me perché mi trova una grande persona. E se un giorno preferisce andare a farsi una birra con un altro amico in effetti è vero, come in una bilancia a due piatti, mi sento (lì sul momento) meno importante, ma non in generale, perché se sono una grande persona avrò la fortuna di godere spesso del mio amico come lui gode spesso della mia persona.
Lo stesso per una donna (o partner). Stare insieme (più che le parole ufficiali) vuol dire dare e avere da quella persona perché è bello che sia così. Quindi perché quella persona ci piace, mediamente, più delle altre.
Ma nella vita esistono le situazioni, e come io ogni tanto posso preferire di prendere una birra con uno "qualsiasi" piuttosto che con il mio migliore amico, alle volte l'idea (in senso generale) di un'altra donna può superare l'idea della mia "fidanzata".
E' una cosa brutta?
Per me no, anzi l'idea che questa cosa succeda (ed è la natura) anche dall'altra parte, dovrebbe solo far si che io mi impegni di più per il partner e che non lo dia per scontato, perché i rapporti vanno curati, sempre.

E semplificando, ovvio che se non è la situazione, ma l'abitudine, vuol dire che quella non è la persona con cui ti piace passare molto tempo, che sia il tuo migliore amico o la tua donna.
(edited)
2012-04-10 23:45:07
adesso ho capito perchè il mondo va sempre peggio
2012-04-10 23:51:10
Come detto in precedenza, è un topic pieno di frasi fatte e non smentisci l'andazzo.
Ma non voglio discuterne.
Cambiare la cultura è una cosa difficile, ma quando essa è contro natura non ci si può opporre, è solo questione di tempo.
La fregatura è solo per quelli che sono in anticipo, come lo era chi diceva che la Terra ruotava intorno al sole; come quelli che dicevano che la moglie (o il marito) volevano scegliersela piuttosto che accettare un matrimonio combinato.
A quei tempi erano tutte eresie (alcune cose in certe culture lo sono ancora) ma per fortuna il mondo va avanti, in un modo o nell'altro ^__^
(edited)
2012-04-10 23:57:54
è tutto interessante, ma secondo me non coglie bene il nocciolo della questione.

il senso non è che tu debba frequentare altre persone, è un discorso diverso, il tradire in senso carnale è qualcosa di diverso dal tradire con una birra.
si suppone che l'atto sessuale o ancora meglio il fare l'amore sia riservato a persone per le quali proviamo un interesse e con le quali siamo legate intimamente, giusto? il tutto è diverso dal prendersi una birra tra amici, perchè quella non è una peculiarità dell'essere amici.
essere amici vuol dire mille cose, e a me non è mai interessato che qualcuno prendesse birre con me piuttosto che non altri, così come non mi interessa se la mia ragazza esce con me piuttosto che con le sue amiche piuttosto che con i suoi amici, perchè non è frequentare il verbo cardine del discorso ma è tradire


finchè la mia ragazza guarda un altro ragazzo per strada ci rido su e me ne frega meno di zero, finchè esce e va in discoteca con le sue amiche sono contento per lei perchè si diverte, ma nel momento in cui so che lei si frequenta, nel senso che esce e condivide ciò che dovrebbe condividere con il suo ragazzo (cioè con me), a quel punto il discorso non regge più, perchè il patto non è di censura verso il mondo, ma il patto è tra noi, cioè: il patto non deve propagarsi con un qualche divieto nei confronti dell'esterno di qualsiasi tipo, il patto deve essere una tensione al "fare" determinate cose solo con me.

il non fare è sempre sbagliato, vietare non serve mai a nulla, essere fidanzati non significa vietare qualcosa al proprio compagno, significa invece riservare al proprio compagno cose che, si suppone, si possano fare solo tra di loro, perchè il patto non dev'essere un qualcosa di istituzionalizzato (sono fidanzato, sono sposato, e quindi ho l'obbligo di fare qualcosa), deve scaturire da una comunione di intenti delle due persone


io ho frequentato un po' di ragazze, sono giovane ed è normale, e nessuna mi ha mai preso più di tanto, anzi, me ne è sempre fregato meno di zero e ho sempre messo in chiaro la cosa, a parte per una...quell'una l'ho persa facendo il pirla e tornerei indietro cento, mille volte per non fare più il pirla, e con quella persona puoi stare sicuro che non c'era belen che tenesse, non c'era da rompere alcun patto, per il semplice fatto che l'unica cosa che volevo io in quel momento era stare con quella persona, e finchè la cosa è contraccambiata il problema del tradimento non si porrà mai


PS: discorso più articolato e forse interessante è quello della "persona giusta" e dell'innamoramento che sta poi alla base del tutto, e del fatto che molto probabilmente, ci sono mille persone giuste per noi sulla faccia della terra e ci innamoreremmo di quelle mille persone, ma per nostra sfortuna, o fortuna, ne incontriamo solo una, o non la incontriamo proprio e ce ne facciamo piacere altre, ma è un altro discorso
2012-04-11 00:03:23
mi permetterai di non essere d'accordo col tuo pensiero e con quello dei sociologi che guardano al futuro,poi come dici tu,sarò di vedute antiche o andrò avanti a frasi fatte,ma nella mia ignoranza,sono contento così,perchè dovrei cambiare?
2012-04-11 00:12:09
Hai preso l'esempio birra tralasciando il concetto di gruppo.
E' il gruppo che si può associare al fidanzamento, non la birra.
E un gruppo è definito da un rapporto "particolare", come è il fidanzamento.
Se con un gruppo non hai rapporti particolari (intimi, differenti, o cmq la si voglia mettere) non è un gruppo, quindi non si può generare quel rapporto sociale di "dentro o fuori".
Se il gruppo non esiste, sei nella condivisione libera delle amicizie, ovvero è come se (in ambito amoroso) non fossi fidanzato.
Quindi se in al di fuori di un gruppo (con cui fai determinate cose, condividi certe esperienze esclusive) fai le stesse cose allora tradisci (un gruppo mentalmente avanti non lo considera tale).
Idem per la coppia (nella cultura attuale): la fidanzata è una ragazza con cui fai cose che fai solo con lei, quindi se le fai con un'altra tradisci (...idem come sopra...)


2012-04-11 00:16:59
perchè dovrei cambiare?
Ma chi ti ha detto di cambiare?

ma nella mia ignoranza,sono contento così
L'ignoranza è madre della felicità e beatitudine sensuale (Giordano Bruno)

Come direbbe il mio vecchio diacono: Pace e Bene ;)
2012-04-11 00:25:37
per il semplice fatto che l'unica cosa che volevo io in quel momento era stare con quella persona
avere esperienze esterne non deve essere un bisogno. Se è tale c'è qualcosa che non va.
Sono situazioni. Se io ho bisogno si stare fuori da un gruppo c'è qualcosa che non và nel gruppo.

e finchè la cosa è contraccambiata il problema del tradimento non si porrà mai
Che si traduce esattamente in: lei non deve scegliere nelle singole situazioni, ma seguire le regole del "dentro o fuori". E perché? In 2 parole, per l'orgoglio (ovvero per la cultura attuale).

La finisco qua, sperando non la prenda sul personale.
Io il mio l'ho detto, non voglio convincere nessuno.
Anche perché non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, e di parlare a vuoto non ho troppa voglia (non mi riferisco a nessuno in particolare).
Come ho letto e riflettuto io sulle vostra parole, spero voi facciate lo stesso.
Notte a tutti.
2012-04-11 00:37:22
volevo proporlo io un sondaggio serio ma poi mi son scordato o non ne avevo voglia..

è peggio il tradimento mentale o fisico?

quello fisico si esaurisce in una serata in un attimo e passata (la scopata, la maggior parte delle volte, o il bacio altre) si è soddisfatti liberi e il desiderio esaudito non ci crea di problemi.

quello mentale non avviene mai nel vero senso della parola, ma il continuo pensiero è sempre con te o anche solo a volte, forse nei tuoi momenti più bui, e proprio non averlo reso fisico e consumato, lo rende acceso e inevitabilmente desiderato.

Chi di voi non ha mai desiderato, o desidera tutt'ora un'altra compagna, per un giorno, un'ora, o per tutta la vita se solo le cose fossero andate diversamente, non sto parlando della "belen" di turno, ma della persona che vi è rimasta nel cuore oltre quella con cui condividete la vita, ai tempi si sarà fatta una scelta, ma il tempo offusca le buone ragioni e propositi e ciò che si è lasciato provoca nostalgia, mentre quello che si ha, a volte annoia ed ovviamente non è sempre eccellente come può essere un sogno.
2012-04-11 01:20:00
si suppone che l'atto sessuale o ancora meglio il fare l'amore sia riservato a persone per le quali proviamo un interesse e con le quali siamo legate intimamente, giusto?

dimostralo se sei capace. E' impossibile. Non siamo animali monogami.

Lo stesso discorso di varlam che gli farebbe schifo farlo con uno che seppur lavato e ripulito lo fa con un'altra è figlio della religione cattolica.

Non credo che varlam li abbia scelti tutti vergini. Cosa rende pulito quello che è single e sporco quello che non lo è?

Non è dunque una questione igienica ma una questione sulla fedeltà che è figlia di tutte le culture patriarcali.

Il post di Ain è illuminante ma manca l'affermazione finale: l'amore è una forma di egoismo.

se amare significa volere il massimo del bene per l'altra persona perchè limitarla con noi stessi se si trova meglio sessualmente con un altro?

Non è un po' ipocrita?

io ho frequentato un po' di ragazze, sono giovane ed è normale, e nessuna mi ha mai preso più di tanto, anzi, me ne è sempre fregato meno di zero e ho sempre messo in chiaro la cosa, a parte per una...quell'una l'ho persa facendo il pirla e tornerei indietro cento, mille volte per non fare più il pirla, e con quella persona puoi stare sicuro che non c'era belen che tenesse, non c'era da rompere alcun patto, per il semplice fatto che l'unica cosa che volevo io in quel momento era stare con quella persona, e finchè la cosa è contraccambiata il problema del tradimento non si porrà mai

Dice bene il pupe: non è una questione di sensi ma una questione di ego. Proprio perchè il tuo ego era appagato in quella situazione non avresti cercato altro.

Ma l'ego di una persona se è vivo, se non muore, se non si limita cercherò sempre di appagarsi.

Come lo fa? Conquistando un'altra persona. Perchè conquistare una bella è meglio di una brutta? Non per la bellezza in sè ma per dimostrare a se stessi che sei riuscito laddove gli altri hanno fallito.

Infatti poi ce la chiacchiera da bar sul chi si è portato a letto chi. E li che si vede che non è una questione di sensi ma di ego.

E i badi bene: le donne sono uguali, anche loro fanno le loro chiacchierate da bar e vi assicuro che sono altrettanto scurrili di quelle maschili. Donne o uomini che siano l'ego deve essere appagato.

Altrimenti non si è felici.

E' chiaro poi come nel tuo caso che ci sono vari modi di appagarlo.

Però ti faccio una domanda: staresti con una donna che rimane con te e non ti tradisce solo perchè c'è un impegno? Non troveresti ipocrita e falso lo stare insieme senza amore e nemmeno attrazione sessuale.

E' proprio questa ipocrisia che rende infelici le coppie.
2012-04-11 01:25:11
quoto.
Chi non ha ceduto, non è stato tentato abbastanza, nessuno resiste a una tentazione profonda siamo animali e l'istinto e il desiderio vincono su tutto perfino sulle nostre ragioni, convinzioni e valori morali..

poi dopo uno può più o meno pentirsi, confessare o sentirsi in colpa, ma a una vera tentazione (ognuno ha il suo punto debole non succede a tutti nello stesso modo) nessuno può resistere.
E' facile parlare per sentito dire, viverla è un'altra cosa, e io ho la fortuna di non averla ancora vissuta, perchè ho saputo sempre dire no..
2012-04-11 01:32:51
l'origine della mia sensazione tutto può essere tranne che religiosa.. una persona più atea di me si fatica a trovarla. la religione (almeno con me) non c'entra nulla. ogni anno mi devono ricordare cosa si festeggia a natale e cosa si festeggia a pasqua, figurati quanto m'ha inculcato la cultura patriarcale.
per me è una reazione psicologica, non so se m'hanno mai tradita ma non me l'hanno mai confessato, quindi il tutto è puramente ipotetico. ciononostante, la sola idea mi fa ribrezzo. sulla questione verginità non ho poi nessun problema - dal momento in cui la persona mi mette con me è come se diventasse vergine automaticamente, almeno nella mia visione di lui. una specie di spazio privato che se dovessi sentire violato non vorrei più indietro.
2012-04-11 01:38:31
E' facile parlare per sentito dire, viverla è un'altra cosa, e io ho la fortuna di non averla ancora vissuta, perchè ho saputo sempre dire no..

e non sai cosa ti sei perso... ;)

Amare cos'è, rispettare un patto che sai di non poter rispettare se arriva la tentazione forte, oppure, nonostante cedere e vivere questa tentazione non cambiare di una virgola dopo aver consumato la tentazione?

Wilde diceva che l'unico modo di vincere una tentazione e cederle. aveva perfettamente ragione.

Ho ceduto e vinto molte tentazioni, ho tradito molte donne.

Ma il più delle volte è stato per soddisfare l'ego. Poche altre invece è stato un tradimento per amore.

Se fossi stato un ipocrita non avrei tradito per amore una donna a cui comunque volevo un mondo di bene per tutti i vantaggi che questa relazione mi dava e poteva darmi (soldi, auto cabrio, ecc ecc)

Da un po' di anni attuo in maniera differente: metto subito in chiaro che non voglio e non chiedo impegni, che se vuole passare a casa mia per una notte, due, tre va bene, ma non mi si parli di impegni. :)

Molte donne si risentono e alchè gli dico. Preferisci un uomo che sia sincero oppure un uomo che ti dice che ti ama e che non ti tradisce e invece lo fa alle tue spalle?

Preferisci l'uomo sincero che ti dice chiaramente che non vuole impegni o l'ipocrita che ti promette mare e monti e poi ti tradisce?
2012-04-11 01:41:39
Varlam, per quanto tu sia atea sei cresciuta e sei figlia di un contesto culturale

Ti piaccia o no stai associando sesso e sporcizia come tipicamente fa un cristiano, guarda bene quello che hai scritto.

A un buddista neanche verrebbe in mente. Proprio perchè non esiste in quella cultura questa associazione di idee.

EDIT: Per esempio gli atei generalmente fanno una critica della religione in generale basandosi su assunti tipicamente cattolici, smentendo cose che sono vere unicamente per i cattolici e casomai sono false per altre religioni.
Lo stesso Odifreddi (che apprezzo) dice delle panzane sull'AT perchè generalizza l'interpretazione cattolica alla religione in generale.
(edited)
2012-04-11 01:43:11
Da un po' di anni attuo in maniera differente: metto subito in chiaro che non voglio e non chiedo impegni, che se vuole passare a casa mia per una notte, due, tre va bene, ma non mi si parli di impegni. :)

se sin dall'inizio è così va più che bene, non tutti son fatti per rapporti duraturi, o non per forza debbano volerli. ognuno fa le sue valutazioni e decide, non è la stessa cosa che trovarsi con un paio di corna come fulmine a ciel sereno da chi meno te lo aspettavi.
2012-04-11 01:50:06
vabbè, senza scendere nel religioso.. tenderei ad essere d'accordo sul discorso culturale. intanto non vedo una ragione per il quale questa percezione debba essere cambiata, se fossi nata buddista sarebbe diversamente ma dato che così non è l'uomo che si mette con me sa a cosa va incontro.