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Subject: Sondaggio serio sul tradimento
vabbè, senza scendere nel religioso.. tenderei ad essere d'accordo sul discorso culturale. intanto non vedo una ragione per il quale questa percezione debba essere cambiata, se fossi nata buddista sarebbe diversamente ma dato che così non è l'uomo che si mette con me sa a cosa va incontro.
Bhe cosi secondo me è troppo facile.. non sei realmente impegnato e quindi non conosci la rinuncia, il dover valutare se ne vale veramente la pena.. io non parlavo dei tradimenti fatti da persone che prendono il rapporto alla leggera, io dicevo che anche il più innamorato e attaccato a tutte le sue regole leggi e valori, nella giusta occasione con la giusta persona finirà per tradire, è naturale che un rapporto che va avanti per anni perda sapore e la novità ci attiri (lo dimostrano gli animali stessi, negli uccelli la donna con un altro partner gode tre volte di più, ma c'è una lista piena nel libro di biologia) se pensate di aver resistito o di esserne capaci, la tentazione non è stata abbastanza forte.
Alcuni posso resistere a Belen che li provoca, ma non gli sale sulle gambe e comincia a spogliarvi.
Altri resistono anche a Belen che li spoglia, ma quando incontrano la loro prima fiamma( o quella che hanno amato di più, o che gli provoca sensazioni che da tempo non provava) alla fine cedono.
Io non credo di resistere per il resto della vita(ho 22 anni) ma finchè dura me la godo, quando ci saranno tentazioni e problemi li affronterò per ora cerco di starci lontano perchè so di essere un anima fragile.
Alcuni posso resistere a Belen che li provoca, ma non gli sale sulle gambe e comincia a spogliarvi.
Altri resistono anche a Belen che li spoglia, ma quando incontrano la loro prima fiamma( o quella che hanno amato di più, o che gli provoca sensazioni che da tempo non provava) alla fine cedono.
Io non credo di resistere per il resto della vita(ho 22 anni) ma finchè dura me la godo, quando ci saranno tentazioni e problemi li affronterò per ora cerco di starci lontano perchè so di essere un anima fragile.
tenderei ad essere d'accordo sul discorso culturale. intanto non vedo una ragione per il quale questa percezione debba essere cambiata
Semplicemente perchè è figlia di un falso assunto religioso, ossia che il sesso sia sporco. Non è sufficiente?
Semplicemente perchè è figlia di un falso assunto religioso, ossia che il sesso sia sporco. Non è sufficiente?
ma non ho la convinzione che il sesso sia sporco. il problema non è il sesso in sé, il problema è sapere che ci sia stata un'interrazione con un corpo (umano) a me estraneo, è proprio la violazione dei miei spazi personali, anche se non in modo diretto. il sesso in sè sporco non è.
dicevo che anche il più innamorato e attaccato a tutte le sue regole leggi e valori, nella giusta occasione con la giusta persona finirà per tradire
Esattamente: ho amato moltissimo e tradito moltissimo.
Io non credo di resistere per il resto della vita(ho 22 anni) ma finchè dura me la godo, quando ci saranno tentazioni e problemi li affronterò per ora cerco di starci lontano perchè so di essere un anima fragile
Il problema è prima o poi le tentazioni ti cercano e ti trovano. :)
Esattamente: ho amato moltissimo e tradito moltissimo.
Io non credo di resistere per il resto della vita(ho 22 anni) ma finchè dura me la godo, quando ci saranno tentazioni e problemi li affronterò per ora cerco di starci lontano perchè so di essere un anima fragile
Il problema è prima o poi le tentazioni ti cercano e ti trovano. :)
Se ho capito bene il tuo discorso sono daccordo in pieno.
Io finchè si trattava solo di baci o fidanzamenti banali e poco ufficiali, stavo dietro a ragazze anche impegnate, aspettando, se qualcuno era arrivato prima di me, rispettavo il fatto di essere arrivato dopo e quindi dare tempo alla persona di valutare il mio essere con quel che aveva già affianco.
Ma se questa diventava poi libera o addirittura "mia" al primo bacio o ripensamento trovava la porta ben chiusa.
In tutto questo c'è un pensiero contorto, non perdonerei mai una persona che mi tradirebbe(fatto anche con molte amicizie), ma obbiettivamente oggettivamente e reputandomi nonostante tutto un ragazzo fedele e attaccato ai valori, non penso che non riuscirò a non tradire mai, per il semplice fatto che mi reputo umano.
Io finchè si trattava solo di baci o fidanzamenti banali e poco ufficiali, stavo dietro a ragazze anche impegnate, aspettando, se qualcuno era arrivato prima di me, rispettavo il fatto di essere arrivato dopo e quindi dare tempo alla persona di valutare il mio essere con quel che aveva già affianco.
Ma se questa diventava poi libera o addirittura "mia" al primo bacio o ripensamento trovava la porta ben chiusa.
In tutto questo c'è un pensiero contorto, non perdonerei mai una persona che mi tradirebbe(fatto anche con molte amicizie), ma obbiettivamente oggettivamente e reputandomi nonostante tutto un ragazzo fedele e attaccato ai valori, non penso che non riuscirò a non tradire mai, per il semplice fatto che mi reputo umano.
Il problema è prima o poi le tentazioni ti cercano e ti trovano. :)
Ne sono convinto, per questo non riesco a reggere un confronto con la mia ragazza che forse giustamente si incazza quando le spiego per queste ragione che prima o poi finiremo per tradirci...
Ne sono convinto, per questo non riesco a reggere un confronto con la mia ragazza che forse giustamente si incazza quando le spiego per queste ragione che prima o poi finiremo per tradirci...
Io la penso molto più prosaicamente.
Fino ad una certa età prevale lo stimolo sessuale come regolatore della vita sociale, col tempo prevale il pensiero. Resistere ad una tentazione da giovani è puro esercizio di masochismo, da navigati diventa una prassi facilmente attuabile.
Poi ci possiamo costruire tutte le tesi che si vogliono con eccezioni annesse ma il succo resta quello.
Fino ad una certa età prevale lo stimolo sessuale come regolatore della vita sociale, col tempo prevale il pensiero. Resistere ad una tentazione da giovani è puro esercizio di masochismo, da navigati diventa una prassi facilmente attuabile.
Poi ci possiamo costruire tutte le tesi che si vogliono con eccezioni annesse ma il succo resta quello.
è ovvio che l'amore sia una forma di egoismo, ma se l'egoismo si incontra in una finalità comune, se c'è una comunione di intenti, allora non vedo dove sia il problema
ami una persona perchè stai meglio tu, ma la ami se lei ti ama (fino a prova contraria), quindi se il sentimento è condiviso, è una semplice condivisione del benessere, è un ego-ismo sì, ma condiviso, più che ego-ismo diventa "nos"
cioè, se l'amore è quel sentimento che ti permette di godere in tutto e per tutto dell'altro, significa che ha bisogno di un corrispondente, di sicuro, non la prima passata per strada.
io non dico che si deve, si può, fare sesso solo con la persona con cui ti sei innamorato (se no a sto punto sarei ancora vergine mi sa XD), ma semplicemente che, nel momento in cui ti innamori, il sesso diventa "diverso", il semplice sesso con una persona sconosciuta non ti appagherà mai quanto una serata passata con la persona che ami (se la ami, perchè se non la ami allora conviene non impegnarsi neanche con una persona, ribadisco che sono contrario a qualsiasi forma di "impegno" costruito ed istituzionalizzato che si basa solo sull'impegno stesso; anche io ho detto che spesso ho messo le mani avanti per dire ad una ragazza che "guarda non mi interessi, se vuoi ci possiamo divertire e stop", e le ragazze sono anche ben contente di saperlo nel momento in cui tu glielo dici, perchè non le prendi in giro)
cioè, il fatto è che sento parlare di scelte o mica scelte, di tradire un gruppo oppure no, io la vedo così:
innamorarsi è già difficile di per sè, molto difficile, molte persone non si innamorano mai in una vita quindi è qualcosa di veramente, veramente difficile. ora, innamorarsi di due persone contemporaneamente, magari di quattro, la vedo dura, anzi la vedo proprio impossibile, perchè nel momento in cui tu sei innamorato di una persona, proprio perchè vuoi alimentare il bene per te stesso, non andrai mai a cercarne un'altra. nel momento in cui l'amore viene a mancare, e diventa tutto un trastullo, bisognerebbe farlo presente all'altra persona o più semplicemente non bisognerebbe impegnarsi. l'impegno è qualcosa che si deve fondare sulla fiducia e sull'amore, sul sentimento provato da entrambi, non su un patto del "tu fai questo con me e non con gli altri", ma per il semplice motivo che se uno è innamorato non ha l'istinto a fare cose che farebbe solo con la sua amata (e te lo dice uno che è: ateo figlio di atei che non considera il sesso sporco e che è stato ibiza da solo quest'estate, con ragazze che qua a milano mi sognerei [russe pazzesche che ci provavano LORO con me talmente erano strafatte, robe mai viste davvero] ma non sono mai caduto in tentazione per il semplice fatto che la vacanza durava 5 giorni, o 7 o quello che era, e al mio rientro avevo qualcosa di migliore, per me, ad attendermi, e lo rifarei ancora mille volte ;)
cioè, io la vedo così: se ti vuoi impegnare è perchè entrambi siete innamorati, se siete innamorati, non c'è patto esistente, siete innamorati punto, e non vi salterà mai in mente di fare altro con altri, perchè siete innamorati
(edited)
ami una persona perchè stai meglio tu, ma la ami se lei ti ama (fino a prova contraria), quindi se il sentimento è condiviso, è una semplice condivisione del benessere, è un ego-ismo sì, ma condiviso, più che ego-ismo diventa "nos"
cioè, se l'amore è quel sentimento che ti permette di godere in tutto e per tutto dell'altro, significa che ha bisogno di un corrispondente, di sicuro, non la prima passata per strada.
io non dico che si deve, si può, fare sesso solo con la persona con cui ti sei innamorato (se no a sto punto sarei ancora vergine mi sa XD), ma semplicemente che, nel momento in cui ti innamori, il sesso diventa "diverso", il semplice sesso con una persona sconosciuta non ti appagherà mai quanto una serata passata con la persona che ami (se la ami, perchè se non la ami allora conviene non impegnarsi neanche con una persona, ribadisco che sono contrario a qualsiasi forma di "impegno" costruito ed istituzionalizzato che si basa solo sull'impegno stesso; anche io ho detto che spesso ho messo le mani avanti per dire ad una ragazza che "guarda non mi interessi, se vuoi ci possiamo divertire e stop", e le ragazze sono anche ben contente di saperlo nel momento in cui tu glielo dici, perchè non le prendi in giro)
cioè, il fatto è che sento parlare di scelte o mica scelte, di tradire un gruppo oppure no, io la vedo così:
innamorarsi è già difficile di per sè, molto difficile, molte persone non si innamorano mai in una vita quindi è qualcosa di veramente, veramente difficile. ora, innamorarsi di due persone contemporaneamente, magari di quattro, la vedo dura, anzi la vedo proprio impossibile, perchè nel momento in cui tu sei innamorato di una persona, proprio perchè vuoi alimentare il bene per te stesso, non andrai mai a cercarne un'altra. nel momento in cui l'amore viene a mancare, e diventa tutto un trastullo, bisognerebbe farlo presente all'altra persona o più semplicemente non bisognerebbe impegnarsi. l'impegno è qualcosa che si deve fondare sulla fiducia e sull'amore, sul sentimento provato da entrambi, non su un patto del "tu fai questo con me e non con gli altri", ma per il semplice motivo che se uno è innamorato non ha l'istinto a fare cose che farebbe solo con la sua amata (e te lo dice uno che è: ateo figlio di atei che non considera il sesso sporco e che è stato ibiza da solo quest'estate, con ragazze che qua a milano mi sognerei [russe pazzesche che ci provavano LORO con me talmente erano strafatte, robe mai viste davvero] ma non sono mai caduto in tentazione per il semplice fatto che la vacanza durava 5 giorni, o 7 o quello che era, e al mio rientro avevo qualcosa di migliore, per me, ad attendermi, e lo rifarei ancora mille volte ;)
cioè, io la vedo così: se ti vuoi impegnare è perchè entrambi siete innamorati, se siete innamorati, non c'è patto esistente, siete innamorati punto, e non vi salterà mai in mente di fare altro con altri, perchè siete innamorati
(edited)
in linea generale concordo con Ain, ma devo fare delle puntualizzazioni, estrapolo il punto cruciale (imho) del tuo discorso.:
-da cosa nasce questa imposizione?
Come sempre nasce dalla paura, che il resto sia meglio e che quindi tutto poi svanisca.
La monogamia non ha solo questa motivazione, per molti questo è IL motivo, ma storicamente e socialmente le cause sono anche altre.
In particolare vorrei evidenziare che nel rapporto con gli altri noi scontiamo sempre le nostre aspettative.
E' a mio parere piuttosto inutile fare un discorso come il tuo ad una persona che VUOLE E SI ASPETTA di avere un partner che sia contemporaneamente amante, amico, collaboratore e che voglia avere questo ruolo a tempo indeterminato ed esclusivo. In questo caso il fatto che si trovi una parte delle cose che voglio trovare nella coppia, al di fuori di essa, ne mina davvero la solidità!
Perchè la coppia non è qualcosa che esiste di per se, ma quello che le persone che la compongono vogliono e riescono a realizzare!
Poi vorrei discutere di questa paura, che tu affermi essere irrazionale, non è vero!
La vita non è una teoria, il tuo ragionamento non regge all'urto della pratica, nella quale si deve sommare la quotidianità, lo scorrere del tempo e la materialità che le scelte "sentimentali" comportano.
Se una ragazza a 20 anni è carina, a 35 può essere peggiorata molto.. è una paura irrazionale la sua che se puoi provare alto poi non preferirai per sempre lei?
a 20 anni è spensierata e serena, a 35 stressatissima e piena di paure, lo vogliamo considerare?
E come la mettiamo in termini di investimenti (emotivi, familiari e materiali), saresti sempre sereno se la persona con la quale hai scelto di fare certe esperienze/un figlio/un mutuo fosse libera giorno per giorno di sceglierti?
La realtà è che la coppia è un'istituzione che SERVE all'individuo per ottenere alcuni fini, molto pochi di questi fini hanno a che fare con i sentimenti, l'amore etc.. perciò la monogamia ha la funzione di una clausola su un contratto. Una forma di garanzia che serve a minimizzare (non escludere!) le occasioni di "uscita" dal contratto. Perchè è innegabile che a suon di provare altro potrei finire per trovare di "meglio".
-da cosa nasce questa imposizione?
Come sempre nasce dalla paura, che il resto sia meglio e che quindi tutto poi svanisca.
La monogamia non ha solo questa motivazione, per molti questo è IL motivo, ma storicamente e socialmente le cause sono anche altre.
In particolare vorrei evidenziare che nel rapporto con gli altri noi scontiamo sempre le nostre aspettative.
E' a mio parere piuttosto inutile fare un discorso come il tuo ad una persona che VUOLE E SI ASPETTA di avere un partner che sia contemporaneamente amante, amico, collaboratore e che voglia avere questo ruolo a tempo indeterminato ed esclusivo. In questo caso il fatto che si trovi una parte delle cose che voglio trovare nella coppia, al di fuori di essa, ne mina davvero la solidità!
Perchè la coppia non è qualcosa che esiste di per se, ma quello che le persone che la compongono vogliono e riescono a realizzare!
Poi vorrei discutere di questa paura, che tu affermi essere irrazionale, non è vero!
La vita non è una teoria, il tuo ragionamento non regge all'urto della pratica, nella quale si deve sommare la quotidianità, lo scorrere del tempo e la materialità che le scelte "sentimentali" comportano.
Se una ragazza a 20 anni è carina, a 35 può essere peggiorata molto.. è una paura irrazionale la sua che se puoi provare alto poi non preferirai per sempre lei?
a 20 anni è spensierata e serena, a 35 stressatissima e piena di paure, lo vogliamo considerare?
E come la mettiamo in termini di investimenti (emotivi, familiari e materiali), saresti sempre sereno se la persona con la quale hai scelto di fare certe esperienze/un figlio/un mutuo fosse libera giorno per giorno di sceglierti?
La realtà è che la coppia è un'istituzione che SERVE all'individuo per ottenere alcuni fini, molto pochi di questi fini hanno a che fare con i sentimenti, l'amore etc.. perciò la monogamia ha la funzione di una clausola su un contratto. Una forma di garanzia che serve a minimizzare (non escludere!) le occasioni di "uscita" dal contratto. Perchè è innegabile che a suon di provare altro potrei finire per trovare di "meglio".
sarà che sono giovane e mi piace molto più la letteratura dell'economia (che studio) ma la vedo da un lato molto, molto, molto, molto più romantico :D
In questo caso il fatto che si trovi una parte delle cose che voglio trovare nella coppia, al di fuori di essa..
Non ho mai detto questo, ma che nessun gruppo, o nessuna coppia, riuscirà mai ad essere tutto il tuo mondo. E quindi capiterà che certe esperienze (anche carnali) si vivano al di fuori.
Poi vorrei discutere di questa paura, che tu affermi essere irrazionale, non è vero!
Mi spiego meglio. Non è che sia impossibile che il partner esca definitivamente dalla nostra sfera, ma che se il partner è scelto con qualità allora la cosa succede raramente, più raramente che quando la qualità della scelta è diminuita dall'idea di "contratto".
Semplificando, se due persone sono diventate coppia non mettendosi il prosciutto sugli occhi, è molto difficile che gli capiti di trovare altre persone che valgono più del partner.
Se una ragazza a 20 anni è carina, a 35 può essere peggiorata molto.. è una paura irrazionale la sua che se puoi provare alto poi non preferirai per sempre lei?
Se tu (generico) hai passato 15 anni con una persona e abbandoni tutto per una scappatella di 2 giorni probabilmente sei un imbecille, perché hai buttato nel cesso 15 anni della tua vita e la scappatella è stato solo la causa del tuo rinsavimento.
Cioè stai pesando su una bilancia tutte le esperienze/emozioni di 15 anni con 2/3 giorni vissuti con una bella ventenne.
Ovvio che può capitare di essere affascinato/attratto dalla situazione (quello che oggi si considera tradimento), ma probabilmente la cosa finisce lì. In proporzione a quanto la partner di prima l'hai scelta con qualità.
In sintesi: non è certo un contratto a rendere minima la probabilità che un giorno uno dei 2 possa uscire definitivamente fuori dalla coppia, ma solo una scelta di qualità del partner (la cosa è reciproca) e la qualità non si ottiene con le costrizioni, ma con la conoscenza/confronto.
Il che non vuol dire bisogno di provare ogni giorno una persona diversa; vuol dire non evitare di conoscere ciò che ci piace in un partner, perché è questo che ci permette di scegliere la persona giusta. E vale per entrambi, ovviamente.
(edited)
Non ho mai detto questo, ma che nessun gruppo, o nessuna coppia, riuscirà mai ad essere tutto il tuo mondo. E quindi capiterà che certe esperienze (anche carnali) si vivano al di fuori.
Poi vorrei discutere di questa paura, che tu affermi essere irrazionale, non è vero!
Mi spiego meglio. Non è che sia impossibile che il partner esca definitivamente dalla nostra sfera, ma che se il partner è scelto con qualità allora la cosa succede raramente, più raramente che quando la qualità della scelta è diminuita dall'idea di "contratto".
Semplificando, se due persone sono diventate coppia non mettendosi il prosciutto sugli occhi, è molto difficile che gli capiti di trovare altre persone che valgono più del partner.
Se una ragazza a 20 anni è carina, a 35 può essere peggiorata molto.. è una paura irrazionale la sua che se puoi provare alto poi non preferirai per sempre lei?
Se tu (generico) hai passato 15 anni con una persona e abbandoni tutto per una scappatella di 2 giorni probabilmente sei un imbecille, perché hai buttato nel cesso 15 anni della tua vita e la scappatella è stato solo la causa del tuo rinsavimento.
Cioè stai pesando su una bilancia tutte le esperienze/emozioni di 15 anni con 2/3 giorni vissuti con una bella ventenne.
Ovvio che può capitare di essere affascinato/attratto dalla situazione (quello che oggi si considera tradimento), ma probabilmente la cosa finisce lì. In proporzione a quanto la partner di prima l'hai scelta con qualità.
In sintesi: non è certo un contratto a rendere minima la probabilità che un giorno uno dei 2 possa uscire definitivamente fuori dalla coppia, ma solo una scelta di qualità del partner (la cosa è reciproca) e la qualità non si ottiene con le costrizioni, ma con la conoscenza/confronto.
Il che non vuol dire bisogno di provare ogni giorno una persona diversa; vuol dire non evitare di conoscere ciò che ci piace in un partner, perché è questo che ci permette di scegliere la persona giusta. E vale per entrambi, ovviamente.
(edited)
Mi spiego meglio. Non è che sia impossibile che il partner esca definitivamente dalla nostra sfera, ma che se il partner è scelto con qualità allora la cosa succede raramente, più raramente che quando la qualità della scelta è diminuita dall'idea di "contratto".
Semplificando, se due persone sono diventate coppia non mettendosi il prosciutto sugli occhi, è molto difficile che gli capiti di trovare altre persone che valgono più del partner.
questo non è assolutamente vero.
Il partner si sceglie spessissimo con dinamiche simili a quelle di un mercato. cambiate le condizioni di partenza pochi rapporti mantengono le condizioni di "reciproco vantaggio" iniziali!
Se tu (generico) hai passato 15 anni con una persona e abbandoni tutto per una scappatella di 2 giorni probabilmente sei un imbecille, perché hai buttato nel cesso 15 anni della tua vita e la scappatella è stato solo la causa del tuo rinsavimento.
Cioè stai pesando su una bilancia tutte le esperienze/emozioni di 15 anni con 2/3 giorni vissuti con una bella ventenne.
Ovvio che può capitare di essere affascinato/attratto dalla situazione (quello che oggi si considera tradimento), ma probabilmente la cosa finisce lì. In proporzione a quanto la partner di prima l'hai scelta con qualità.
la scelta di "qualità" è un'illusione. anche se ci fosse un criterio oggettivo per misurare la qualità poi le condizioni cambiano.. Per il resto io non contesto chi sceglie di dare libertà sessuale al partner, contesto il tuo discorso che la paura sia irrazionale, la paura è razionale, se posso assaggiare tutti i dolcetti del vicinato è possibile che il dolcetto di casa mia un po' alla volta non mi appaia più il migliore!
In sintesi: non è certo un contratto a rendere minima la probabilità che un giorno uno dei 2 possa uscire definitivamente fuori dalla coppia, ma solo una scelta di qualità del partner (la cosa è reciproca) e la qualità non si ottiene con le costrizioni, ma con la conoscenza/confronto.
semplicemente falso. Più ne provo più volte posso scoprire che posso avere di più di meglio.
Il che non vuol dire bisogno di provare ogni giorno una persona diversa; vuol dire non evitare di conoscere ciò che ci piace in un partner, perché è questo che ci permette di scegliere la persona giusta. E vale per entrambi, ovviamente.
bel discorso, ma poi le esigenze pratiche materiali di assistenza e di paura di restare soli inducono a scelte conservative ed a pretendere/accettare limitazioni della libertà per avere in cambio una minima garanzia!
Semplificando, se due persone sono diventate coppia non mettendosi il prosciutto sugli occhi, è molto difficile che gli capiti di trovare altre persone che valgono più del partner.
questo non è assolutamente vero.
Il partner si sceglie spessissimo con dinamiche simili a quelle di un mercato. cambiate le condizioni di partenza pochi rapporti mantengono le condizioni di "reciproco vantaggio" iniziali!
Se tu (generico) hai passato 15 anni con una persona e abbandoni tutto per una scappatella di 2 giorni probabilmente sei un imbecille, perché hai buttato nel cesso 15 anni della tua vita e la scappatella è stato solo la causa del tuo rinsavimento.
Cioè stai pesando su una bilancia tutte le esperienze/emozioni di 15 anni con 2/3 giorni vissuti con una bella ventenne.
Ovvio che può capitare di essere affascinato/attratto dalla situazione (quello che oggi si considera tradimento), ma probabilmente la cosa finisce lì. In proporzione a quanto la partner di prima l'hai scelta con qualità.
la scelta di "qualità" è un'illusione. anche se ci fosse un criterio oggettivo per misurare la qualità poi le condizioni cambiano.. Per il resto io non contesto chi sceglie di dare libertà sessuale al partner, contesto il tuo discorso che la paura sia irrazionale, la paura è razionale, se posso assaggiare tutti i dolcetti del vicinato è possibile che il dolcetto di casa mia un po' alla volta non mi appaia più il migliore!
In sintesi: non è certo un contratto a rendere minima la probabilità che un giorno uno dei 2 possa uscire definitivamente fuori dalla coppia, ma solo una scelta di qualità del partner (la cosa è reciproca) e la qualità non si ottiene con le costrizioni, ma con la conoscenza/confronto.
semplicemente falso. Più ne provo più volte posso scoprire che posso avere di più di meglio.
Il che non vuol dire bisogno di provare ogni giorno una persona diversa; vuol dire non evitare di conoscere ciò che ci piace in un partner, perché è questo che ci permette di scegliere la persona giusta. E vale per entrambi, ovviamente.
bel discorso, ma poi le esigenze pratiche materiali di assistenza e di paura di restare soli inducono a scelte conservative ed a pretendere/accettare limitazioni della libertà per avere in cambio una minima garanzia!
sono d'accordo con te.. i calcoli non si riescono a fare.. se faccio un figlio con una ragazza che il giorno dopo me non mi sceglie più, bhe abbiamo creato comunque qualcosa di straordinario e l'importante è che in quel momento entrambi ci credevamo fermamente e non ci siamo presi in giro, poi le cose cambiano, tutto cambia.
La vita stessa è evoluzionistica, vogliamo il meglio, e al giorno d'oggi è più facile tradire perchè questo meglio si può ottenere, ci sono più opportunità, più scelta per tutti, credo che chiunque possa trovare almeno un migliaio di ragazze che gli piacciano davvero.. sta a lui valutare se ogni volta vince l'unica che ama.
Secondo me molte volte decidono i momenti, in un certo momento uno non tradirebbe mai manco con una fi.a altri con la prima che passa, se ci tenete, incrociate le dita, perchè il destino è stronzo e arriva quando vuole.. e il segreto è non dire : io non lo farei MAI...è la prima cosa che accade " è quello il problema a dire MAI " ( Cit. Qualcosa è cambiato)
La vita stessa è evoluzionistica, vogliamo il meglio, e al giorno d'oggi è più facile tradire perchè questo meglio si può ottenere, ci sono più opportunità, più scelta per tutti, credo che chiunque possa trovare almeno un migliaio di ragazze che gli piacciano davvero.. sta a lui valutare se ogni volta vince l'unica che ama.
Secondo me molte volte decidono i momenti, in un certo momento uno non tradirebbe mai manco con una fi.a altri con la prima che passa, se ci tenete, incrociate le dita, perchè il destino è stronzo e arriva quando vuole.. e il segreto è non dire : io non lo farei MAI...è la prima cosa che accade " è quello il problema a dire MAI " ( Cit. Qualcosa è cambiato)
Pupe mi pare che tu stia difendendo la tua posizione come nelle tifoserie.
Stai sparando frasi tendenzialmente giuste ma tralasciando il contesto.
Il mondo è la fuori, le persone le si incontra comunque.
Finirci a letto non cambia di molto le cose.
Se una supera totalmente l'idea della mia fidanzata la supera lo stesso.
Cambia tanto se sto con una ma vorrei stare con un altra, con cui però non vado a letto?
I sentimenti non sono un contratto economico: se uno può pretendere che nel caso di figli (o in generale di famiglia) ci sia l'aiuto economico certo non può pretendere che l'altro sia innamorato per sempre.
E l'unica "soluzione" è scegliere con qualità.
Le cose possono cambiare certo, ma solo la qualità può aiutare a tenere un rapporto saldo. E se poi finisce, amen. La vita continua.
Stai sparando frasi tendenzialmente giuste ma tralasciando il contesto.
Il mondo è la fuori, le persone le si incontra comunque.
Finirci a letto non cambia di molto le cose.
Se una supera totalmente l'idea della mia fidanzata la supera lo stesso.
Cambia tanto se sto con una ma vorrei stare con un altra, con cui però non vado a letto?
I sentimenti non sono un contratto economico: se uno può pretendere che nel caso di figli (o in generale di famiglia) ci sia l'aiuto economico certo non può pretendere che l'altro sia innamorato per sempre.
E l'unica "soluzione" è scegliere con qualità.
Le cose possono cambiare certo, ma solo la qualità può aiutare a tenere un rapporto saldo. E se poi finisce, amen. La vita continua.
bah.. molto semplicemente contesto l'idea che la monogamia nelle coppie sia un refuso religioso o culturale senza costrutto e senza vantaggi.
Al contrario, risponde perfettamente ad alcune esigenze umane di sicurezza, continuità e garanzia.
Poi la semplificazione che fai (Il mondo è la fuori, le persone le si incontra comunque) si scontra con la prova della realtà.
NON E' LO STESSO desiderare fisicamente una persona ed andarci davvero a letto..
cambia tantissimo, produce proprio conseguenze differenti nelle persone!
(tanto per allargare il discorso:infatti le società che non conoscono la monogamia non han mai superato la soglia del sottosviluppo)
Per quanto io sia un agguerrito avversario del concetto di famiglia che ci vuol propinare la ns politica/religione non voglio neppure finire nell'eccesso opposto e credere che l'uomo possa prescindere da rapporti umani (cioè contemporaneamente sentimentali e materiali) regolati da accordi e regole implicite!
Al contrario, risponde perfettamente ad alcune esigenze umane di sicurezza, continuità e garanzia.
Poi la semplificazione che fai (Il mondo è la fuori, le persone le si incontra comunque) si scontra con la prova della realtà.
NON E' LO STESSO desiderare fisicamente una persona ed andarci davvero a letto..
cambia tantissimo, produce proprio conseguenze differenti nelle persone!
(tanto per allargare il discorso:infatti le società che non conoscono la monogamia non han mai superato la soglia del sottosviluppo)
Per quanto io sia un agguerrito avversario del concetto di famiglia che ci vuol propinare la ns politica/religione non voglio neppure finire nell'eccesso opposto e credere che l'uomo possa prescindere da rapporti umani (cioè contemporaneamente sentimentali e materiali) regolati da accordi e regole implicite!