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Subject: La scienza è una religione?

2012-05-07 10:37:04
Quello che dico è che il metodo scientifico non potrà mai DIMOSTRARE a uno che non ci crede che ha torto

questa affermazione é vera ma é molto diversa dal titolo del 3d. D'altra parte che c'é di strano ?
non occorre non crederci, basta anche tapparsi le orecchie.
forse confondi fede e volontá.


Mettiamola così.
Per convincere un credente a prendere in considerazione il metodo scientifico non puoi dimostrargli che aha torto. Devi convincerlo ad accettare le basi della scienza: che esiste una natura, che ha delle leggi, che sono conoscibili e prevedibili. Se accetta questo (e deve farlo per fede, visto che non puoi dimostrarglielo, poi fai tutte le dimostrazioni che vuoi e lo convinci che il modello scientifico è superiore perché in effetti permette di conoscere le leggi della natura e di prevederle. Su questo siamo d'accordo?

Ora facciamo il processo al contrario. Un credente non riesce a convertire uno scienziato perché non può dimostrare che esiste un Dio intelligente che governa la natura. Ma se riuscisse a convincerlo ad accettare questo punto di partenza (con un atto di fede, ovviamente), poi potrebbe "dimostrare" tutto il resto, secondo le regole della religione. Se esiste un Dio che governa tutto, allora anche la scienza, anche gli esperimenti non poggiano su leggi fisiche immutabili, ma sulla volontà del Dio di farli riuscire o no, che può cambiare in qualsiasi momento senza preavviso. La costruzione basata sulla scienza crollerebbe, no?

Dipende tutto dall'assunto iniziale. E l'assunto iniziale non può essere dimostrato. Bisogna crederci e basta.
2012-05-07 10:39:43
che esiste una natura, che ha delle leggi, che sono conoscibili e prevedibili.

datti un pizzicotto che magari ti svegli
2012-05-07 10:45:52
E' questo il punto. Gli atei lo fanno, sia che siano scienziati che semplici "popolani".

mi piacerebbe molto se fosse così, ma a me sembra una generalizzazione visto che solo in questo forum c'è gente che non accetta e non vuole accettare questo punto!


State cercando di usare la parola "fede" per unire due mondi che sono praticamente in antitesi, già il significato della sola parola "fede" è diverso se applicato al mondo scientifico e a quello religioso...

in realtà la parola fede (come detto precedentemente) deriva dal latino e significa cordicella, cioè ciò che ci lega a qualcosa. se poi con lo scorrere dei secoli gli uomini hanno dato accezioni diverse all'atto di fede scientifico e a quello religioso e a quello filosofico, il punto di partenza rimane.
perché la "teoria sulla vita" scientifica, quella religiosa e quella filosofica non danno in sé per sé un grado di giudizio. esse analizzano soltanto dal loro punto di vista.
sono gli uomini che dicono che un atto di fede è diverso dall'altro per un motivo o per l'altro oppure, peggio ancora, che si mettono a dire la mia "teoria sulla vita" è più meglio della tua (e giù persecuzioni)!

l'antitesi non è dei sistemi di analisi, ma degli uomini che li applicano con l'intenzione di soverchiare ciò che è diverso da se stesso invece di tentare di operare un fecondo crossing over.
2012-05-07 10:46:27
datti un pizzicotto che magari ti svegli

Molto poco scientifico questo commento.
2012-05-07 10:48:57
Magari prima o poi troveranno il famigerato "anello mancante" che dimostrerà l'effettiva discendenza dalle scimmie in maniera inoppugnabile, a quel punto la fede religiosa diventerà per forza di cose una mera illusione.

si continua a sostituire cattolicesimo con epistemologia religiosa!
se dici ad un buddista che discende dalle scimmie probabilmente ti risponderà: esticazzi!
2012-05-07 10:52:15
per certi versi la scienza é il massimo comun divisore di tutte le religioni

questa ho già in mente con chi rivendermela!

;o)

grazie.
2012-05-07 10:58:09
in realtá lo é piú di quanto sembri.

se devi convincere qualcuno della sua stessa esistenza é dura.
se non ci crede neanche lui perché dovrebbero crederci gli altri ?

poi di converso la necessitá di convincere qualcuno dell'esistenza di una natura implica che lui ritenga di sognare, ovvero che tutto quello che vede e sente sia "in realtá" prodotto dalla sua testa.
Quello non é neanche piú il problema degli occhiali gialli ma son proprio i visori di virtual reality.
2012-05-07 10:59:46
se dici ad un buddista che discende dalle scimmie probabilmente ti risponderà: esticazzi!

ma che c'entra? E' la stessa risposta che un ateo potrebbe dare a chi dice che crede (aggiungendo magari "peggio per te, povero illuso") !

Tra parentesi se parliamo di buddhismo entriamo in un altro campo, o forse ho sbagliato io ad assumere che si stia parlando di religioni rivelate, di un Dio onniscente che tutto ha creato e tutto sa?
Buddha non è mica un Dio come lo concepiscono i cattolici.

Cerchiamo di distinguere almeno la religione dalla filosofia, altrimenti ci perdiamo completamente.
2012-05-07 11:01:15
prego.
tutti gli epistemologi religiosi son sempre molto contenti quando gliela passo, in realtá dice che tra il dalai lama e il mago othelma non ci sono poi tutte ste differenze.
2012-05-07 11:10:13
o forse ho sbagliato io ad assumere che si stia parlando di religioni rivelate, di un Dio onniscente che tutto ha creato e tutto sa?

dal titolo avevo dato per scontato la generalizzazione (non ho letto la scienza è come il cattolicesimo?).
se però si vuole concentrare il discorso e renderlo ancora più parziale e limitato, allora dovete non tenere conto della maggior parte dei miei interventi!

io avevo inteso la scienza come epistemologia (punto di vista, teoria su ciò che vedo-conosco-interpreto-contemplo) tecnico-scientifica e la religione come epistemologia (vedi sopra) mitico-religiosa. riguardo poi alla filisofia, io personalmente, non vedo perché scartare questa epistemologia (vedi sopra) dal discorso. facendolo sarebbe ulteriormente più parziale (perché non tiene conto di una parte della realtà che comunque esiste) e limitato.

poi, forse, ho sbagliato io ad interpretare il titolo.
2012-05-07 11:12:18
Io la intendevo come te.
Non ho incluso la filosofia perché avrebbe ulteriormente complicato il discorso
2012-05-07 11:15:53
poi, forse, ho sbagliato io ad interpretare il titolo.

Diciamo che il buddhismo lo definirei una religione "borderline", soprattutto in questo contesto.
Io la considero una filosofia più che una religione, in primis per l'assenza di un Dio supremo, di un'anima eterna etc.

Visto che fino ad ora abbiamo cercato di paragonare la "fede" nella scienza con la "fede" in un essere superiore che guida le nostre azioni su questo pianeta, avevo implicitamente incluso nel calderone le religioni "principali": cristianesimo, islamismo... diciamo tutte le religioni animiste.

Quindi, con tutto il rispetto per i buddhisti... in questo discorso c'entrano davvero poco a mio avviso.
2012-05-07 11:17:45
Il titolo chiede in sostanza se sapere e credere son la stessa cosa e la risposta é no altrimenti non ci sarebbero due parole distinte

io so che se mi martello un dito mi fará un male cane
io credo che se faró il cattivo finiro' all'inferno

son due cose completamente diverse ma non sono neanche in contrapposizione tra di loro

2012-05-07 11:20:26
in realtà più che epistemologo religioso, io cerco di essere (e forse si era anche capito) globale.
perché in fondo io personalmente non mi fido di chi scarta una parte perché se no non gli tornano i conti...

tutti hanno qualcosa da insegnarmi e cerco, con la poca umiltà che ho, di costruirmi una "visione del mondo" il più globale completa complessa possibile. perché solo così ci si avvicina il più possibile alla vita che è infinita dinamica complessa
2012-05-07 11:22:07
io so che se mi martello un dito mi fará un male cane

Questa non è mica scienza. La scienza non ti dice che se ti martelli il dito ti farà male.

La scienza cerca di spiegare PERCHE' se ti martelli il dito ti farà male (e mette in ballo il sistema nervoso, l'energia cinetica, ...)

Alla religione questa domanda non importa affatto.
2012-05-07 11:28:52
Voglio raccontarvi una mia esperienza personale da cui forse ha avuto origine il quesito.

Molti anni fa, una mia amica che stimo molto per la sua intelligenza, mi ha raccontato scioccata di una sua esperienza con una medium. Era andata con degli amici per gioco e questa ha tirato fuori ad ognuno dettagli incredibili, non conoscibili e in alcuni casi non conosciuti nemmeno a loro, ma che poi ad un approfondimento si sono rivelati esatti.
Questo faceva a pugni con la mia visione razionalistico-sceientifica del mondo.

La mia reazione non è stata di prendere in giro la mia amica, ma di prendere appuntamento con la medium per verificare di persona. L'attesa prima dell'incontro è stata molto agitata, perché se la medium avesse raccontato cose che non poteva sapere (e che ero preparato a non rivelare), questo avrebbe messo in discussione tutte le mie credenze.

Alla fine la medium ha detto un sacco di sciocchezze, per cui sono uscito sollevato. Ma ero pronto a rimettere in discussione tutto.

Mi pare che molti dei "fedeli" della scienza non sono pronti a questo passo, che la loro fede è così forte da non accettare di essere messa in discussione. In questo si comportano come dei religiosi. E finiscono nel lago per dar retta al GPS.