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Subject: La scienza è una religione?

2012-05-11 12:24:46
A questo proposito i confini pionieristici delle discipline scientifiche (fisica dei quanti, genesi dell'universo, ecc) non sono ancora scienza nel senso stretto, per cui esulano dal discorso. Non ci sono certezze a cui credere in quel campo. Gli scenziati fanno delle ipotesi, poi tu puoi apprezzarle o meno, ma né gli scenziati dicono che le cose stanno certamente in un modo, né noi siamo li a costruirci sopra un movimento di fede nelle ipotesi stesse. Nella religione, invece, l'ipotetico diventa oggetto di dogma e non viene discusso, ma dato per certo, anzi dato per elemento su cui costruire tutto il resto. Dio esiste. Nessun dubbio.
2012-05-11 12:25:33
ma assolutamente no.
Il punto è come tu costruisci le cose in cui credi.

come fai?
dato che senza applicare un metodo non puoi dimostrarne l'efficacia puoi solo fare una scelta irrazionale! .. alla fine fai un atto di fede..
il post di Nemos mi pare riassumesse bene questo punto.
2012-05-11 12:26:47
l'unica cosa che ti contesto è questa:

2) crescendo si approccia a diverse persone che gli insegnano cosa è per loro la vita.
in quel preciso periodo lui apprende, e sceglie di legarsi ad una epistemologia piuttosto che ad un'altra.


non è detto, uno può legarsi a molte (ed essere persino coerente con se stesso..)
2012-05-11 12:34:01
Settenano, George ecc, ritengono questo atto di fede, paritario a quello delle religioni:

non posso parlare per altri, ma la mia posizione è stata espressa pochi secondi fa e, in altre parole, la risposta è: l'atto di fede è un atto, una azione che si compie in un istante e lo compie una persona che non conosce/ non sa! quindi, in prima istanza l'atto di fede o legame compiuto verso la scienza o la religione o la filosofia o qualsivoglia altra disciplina, è identico.
l'istante successivo alla scelta parte la verifica di tale legame che porta alle differenze del legame stesso ben descritte in 25 pagine di discussione, e ad altre ancora.
2012-05-11 12:37:19
uno può legarsi a molte (ed essere persino coerente con se stesso..)

per semplificare (e cercare di farmi capire da chi è abituato ad un sistema che semplifica per antonomasia ) ho lasciato da parte un pezzo che hai giustamente riportato. condivido.
2012-05-11 12:39:03
il punto è che non sa non è vero per quanto riguarda la scienza, io non so che non posso camminare sull'acqua perchè l'acqua non è un materiale solido, perchè c'è la forza di gravità, perchè etc etc, ma se PROVO, arrivo al risultato che mi fa sapere (e in quel caso lo so eccome) che la scienza dice qualcosa di esatto, mentre nella religione non lo so, e non lo saprò mai, perchè non avrò riscontri su un qualcuno che camminò sull'acqua 2000 anni fa
in una c'è fede, nell'altra fiducia basata su dimostrazioni
2012-05-11 12:39:27
gianni pancaro a Felix
fede e fiducia infatti non sono la stessa cosa


Fede con la maiuscola e fede con la minuscola non sono la stessa cosa. Tra fede e fiducia, come un altro utente faceva notare, c'è una stessa radice, e sono anche sinonimi nel possibile uso.
C'è una differenziazione di "oppurtunità" di utilizzo secondo me, ma è più una questione stilistica. Io utilizzerei fede quando si tratta di elementi passati o atemporali, mentre userei fiducia quando si tratta di prospettiva futura. La religione è appunto atemporale e riguarda soprattutto eventi passati per gli eventi storici ad essa legata. Nella scienza ho fiducia, perché decido di mettermi in viaggio con navigatore avendo fiducia nel suo funzionamento.
2012-05-11 12:43:14

fede
[fé-de]
ant. o poet. fé
s.f. (pl. -di)
1 Fiducia assoluta, e talvolta razionalmente ingiustificabile, nella verità e nella giustezza di una tesi



fiducia
[fi-dù-cia]
s.f. (pl. -cie)
1 Sensazione di sicurezza basata sulla speranza o sulla stima riposta in qualcuno o qualcosa:
2012-05-11 12:45:36
non posso parlare per altri, ma la mia posizione è stata espressa pochi secondi fa e, in altre parole, la risposta è: l'atto di fede è un atto, una azione che si compie in un istante e lo compie una persona che non conosce/ non sa! quindi, in prima istanza l'atto di fede o legame compiuto verso la scienza o la religione o la filosofia o qualsivoglia altra disciplina, è identico.

nella scienza anche se non so, so che il non sapere è una condizione di ignoranza mia personale, perché non ho studiato e non ho verificato, ma potrei farlo. E' come dire che ci vuole atto di fede nel credere ad un amico che torna da paigi e mi dice che nella torre eiffel ci sono X scalini. Non è un atto di fede... semplicemente mi fido ed evito di andare a contarli di persona, ma potrei farlo.
Un atto di fiducia, di delega che non è paritetico a quello della religione, in cui so a priori che nessuno potrà darmi certezze; la Fede, sta anche nell'accettazione di questa condizione, e secondo me anche il suo valore più alto, è dovuto a questa condizione.
Ad esempio, amo pensare che non ci sia stato nessun Angelo ad annunciare la maternità a Maria, e nessuna certezza in gesù cristo circa la sua natura... millemila volte più valore avrebbe. Non so se avete letto/visto L'Ultima Tentazione di Cristo. Di fronte alle certezze non è più Fede, ma semplicemente un presa d'atto senza valore. Ed è anche questo, a mio avviso, il motivo per cui Dio non si rivela in modo inequivocabile. Ma qui entriamo in altri ambiti.
(edited)
2012-05-11 12:45:40
nel tuo esempio ricadi esattamente nella fase successiva (nella quale si è arenato il discorso poco fa).

perché se io mi fido di mio padre e lui mi dice che posso camminare sull'acqua, io gli credo. (fase 1: atto di fede). poi verifico come hai detto tu e scopro quello che scopro, ma questa è la fase 2! l'atto di fede è già bello che fatto ed ora lo metto alla prova nella vita di tutti i giorni!
2012-05-11 12:49:56
Gianni, quella voce fede che riporti non è esaustiva dei suoi significati. fede non è solo su una tesi, ma anche in una persona (nel matrimonio è fede nel coniuge, non solo fiducia, ma non è una tesi).
2012-05-11 12:54:19
va bè ma è ovvio, in qualsiasi cosa ti devi fidare, l'uomo in quanto tale è una scatola vuota e non conosce nulla, se è per questo dobbiamo fidarci anche dei nostri sensi, dobbiamo fidarci anche che tutto in torno sia reale (e lo stiamo inconsciamente facendo mentre viviamo), ogni cosa è data da un atto di fiducia, ma la scienza non è una religione perchè quell'atto di fiducia iniziale viene dimostrato, viene trasformato, mentre la religione si arena lì
2012-05-11 12:54:38
Settenano, George ecc, ritengono questo atto di fede, paritario a quello delle religioni

Se lo avessi ritenuto tale non avrei fatto la domanda.

E' chiaro che fede e fiducia non sono la stessa cosa. Diciamo che ho semplificato, o radicalizzato, parlando di fede, per rendere la questione più "chiara", per allontanarmi dal border line.

Ciò detto, mi sembra che la discussione sia stata interessante. Questa settimana mi sono collegato spesso per vedere come stava andando. Ringrazio tutti per la massiccia partecipazione.

E' ora di inizare con un nuovo quesito, per tenermi occupato la prossima settimana. :)
2012-05-11 12:54:47
Di fronte alle certezze non è più Fede, ma semplicemente un presa d'atto senza valore. Ed è anche questo, a mio avviso, il motivo per cui Dio non si rivela in modo inequivocabile. Ma qui entriamo in altri ambiti.

e questa è la risposta al quesito sottinteso da settenano per cui se la scienza fosse in grado di dimostrare tutto non avrebbe senso l'esistenza della religione!
in realtà un fedele non è per forza bigotto. ha solo accettato tutte le disquisizioni della scienza come qualcosa di fisico e poi si affaccia a quel metafisico che la scienza continua a dichiarare non esistente. perciò accetta le prese d'atto scientifiche senza valore metafisico ma non chiude la porta alla Fede in quella stessa metafisica.

ma, come ho risposto anche ad un altro, l'istante in cui mi affaccio per la prima volta al mondo e alle sue epistemologie, la scelta iniziale è, a mio avviso, identica. poi scopro, verifico, conosco, e mi faccio un'idea di come funziona! ma dopo.
2012-05-11 12:55:41
perché se io mi fido di mio padre e lui mi dice che posso camminare sull'acqua, io gli credo. (fase 1: atto di fede). poi verifico

perdonami ma questa mi sembra una pretestuosità. non è un atto di fede se poi verifico... la fede non ha bisogno di verifica empirica. Questa è un'acquisizione di informazione con riserva di verifica, il che è un bel po' diverso.

La Fede nella religione, è un atto di fede, che poi prevede un percorso di vita, che non verifica i presupposti o la sostanza dell'atto di fede. Il credente non passa il suo tempo a cercare dietro gli angoli se dio esiste o no; vive la sua vita secondo i dettami.

La fiducia nella scienza idem, io faccio l'avvocato, non mi metto li con alambicchi e rane a provare se la scienza ha ragione. Do fiducia e stop. Ma potrei farlo, al contrario della religione.
2012-05-11 12:57:13
In teoria, anche in molte religioni il fedele può andare a verificare quello che gli dice la sua chiesa andando a leggere le scritture sacre.