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Subject: La scienza è una religione?

2012-05-11 12:57:13
In teoria, anche in molte religioni il fedele può andare a verificare quello che gli dice la sua chiesa andando a leggere le scritture sacre.
2012-05-11 12:58:48
e infatti ho dato una risposta complessa e il più completa possibile (divisa in tre punti/passaggi), e non semplificata in cui, come anche tu ammetti, il primo passo iniziale (o legame o fides), è identico per tutti!

questo era, a mio avviso, un punto degno di nota che altri non hanno preso in considerazione perché dato per scontato (nel tuo caso) oppure perché non accettabile o non condivisibile (nel caso di altri).
2012-05-11 13:04:16
ok, altra incomprensione lessicale derivata dalla necessità di semplificare!

il mio verifica non significava "tu mi dici questo e io corro a vedere se è vero!"
bensì "tu mi dici questo, io ci credo. prima o poi nella vita mi troverò davanti ad una superficie d'acqua e lì, volente o nolente, verificherò"!

e qui si ricollega il tuo passaggio sul valore più "alto" della Fede perché legato a fatti metafisici non verificabili piuttosto che a meri fatti concreti.
2012-05-11 13:07:23
ok. In quel caso però, ho superato uno scoglio particolarmente arduo, che è quello della logica. Cioè mentre credere in una religione non scardina un sistema logico, perché essendo tutte cose non dimostrabili, sono anche non indimostrabili. Nel caso del babbo e dell'acqua l'atto di fede, è anche un atto di negazione della logica. Forse sta anche in questo il baco. cioè la religione non va contro la scienza, e viceversa (almeno oggigiorno). Il babbo che mi dice che posso camminare sull'acqua si.
Insomma anche qui c'è una differenza, nella religione, in vita, non succederà mai che "volente o nolente" verificherò.
2012-05-11 13:09:04
In teoria, anche in molte religioni il fedele può andare a verificare quello che gli dice la sua chiesa andando a leggere le scritture sacre.

e anche qui sarebbero da distinguere i casi in cui io mi muovo per "verificare in stile scientifico",
e quando la mia è una "ricerca" dettata da curiosità o dalla Fede stessa che mi "spinge" a voler sapere il più possibile di una cosa che mi "attrae" così tanto!

non ho mai virgolettato così tanto come in questa discussione, in cui è difficile comunicare perché i termini e le accezioni degli stessi cambiano di per sé se usati in un contesto (epistemologia) o nell'altro!

e anche questo ci da un "termometro", a mio avviso significativo, della questione.
2012-05-11 13:11:50
concordo!

e questo è il motivo per cui tutti quelli che hanno invocato fino ad ora "l'esempio fisico" di ciò che è metafisico in realtà o non c'hanno capito niente di metafisica o ci prendevano per i fondelli perché già partivano da una posizione di negazione e volevano farci credere il contrario!
2012-05-11 13:14:31
lo stesso esempio del babbo e dell'acqua poteva infatti essere girarto al contrario, cioè il babbo dice che non puoi camminare sull'acqua, e poi lo scopri! è esattamente la stessa cosa solo che in questo caso la linearità del concetto può non far saltare all'occhio il concetto profondo che cercavo di spiegare.

edit: orrori ortografici
(edited)
2012-05-11 13:24:56
Una cosa che percepisco è una confusione tra realtà e scienza.
Il non poter camminare sull'acqua pertiene alla realtà (come ce la restituiscono i sensi, ovviamente)
Il perché non possiamo camminare sull'acqua invece è campo della scienza.

Le mele cadevano anche prima che Newton inventasse (o scoprisse) la legge di gravità.
2012-05-11 13:32:25
e ma il discorso è sempre quello, religione, filosofia, scienza, sono tutte risposte della realtà, risposte agli interrogativi sul terreno ed ultraterreno

la mela cade di per sè, secondo la scienza è per la legge della gravità, secondo la filosofia, beh, dipende da quale filosofo si sceglie, ma probabilmente è perchè è nella natura delle mele cadere una volta che sono mature, secondo la religione è perchè un qualche dio ha voluto ciò

è anche un discorso di assoggettamento, nell'uomo collidono l'onnipotenza e l'impotenza, ed è così che una spiegazione può essere la scienza, e cioè la fiducia nel genere umano, piuttosto che l'altra può essere la religione, che è l'assoggettamento ad un ente o più superiori che raccolgono tutte le qualità intraviste negli uomini
ma appunto, il processo conoscitivo è ovvio che si fondi su un atto di fede, la conoscenza stessa è fede, in quanto io conosco perchè credo che tutto ciò che mi stia intorno sia reale, ed il passo successivo che differenzia secondo me scienza da religione è che questa fede non si perpetua ma cambia e diventa analisi, prova, dimostrazione, sulla quale riporre fiducia
2012-05-11 13:33:42
ma appunto, il processo conoscitivo è ovvio che si fondi su un atto di fede, la conoscenza stessa è fede, in quanto io conosco perchè credo che tutto ciò che mi stia intorno sia reale, ed il passo successivo che differenzia secondo me scienza da religione è che questa fede non si perpetua ma cambia e diventa analisi, prova, dimostrazione, sulla quale riporre fiducia

Anch'io la vedo pressappoco così
2012-05-11 14:40:44
io conosco perchè credo che tutto ciò che mi stia intorno sia reale

Non é necessario credere che l'esperienza sia reale.
E´sufficiente che l'esperienza si ripeta uguale a se se stessa un numero sufficiente di volte per definirne la legge. Poi l'esperienza potrebbe pure essere un sogno