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Subject: La scienza è una religione?

2012-05-06 13:09:00
esatto
2012-05-06 13:10:28
La differenza fra dogma ed assioma è enorme. Vuoi che te la spieghi?

basta la definizione di assioma.
2012-05-06 13:12:50
la scienza di oggi è ben consapevole che quei "dogmi" (che si chiamano "postulati" infatti) sono delle basi di partenza e non sono un'emanazione divina

non penso neanche lontanamente che gli assiomi siano forniti da qualche dio, ma che proprio perchè indimostrabili in quanto basi di principio di un sistema di calcolo hanno lo stesso ruolo dei dogmi in un sistema religioso. ed anche il fatto che ci siano sistemi di calcolo non euclideo lo vedo molto come la differenza tra religioni che poggiano su dogmi diversi.
(edited)
2012-05-06 13:15:03
eh vabbè

da una parte hai una verità unica e rivelata

dall'altro hai dei principi di partenza che (da umano) ti autoimponi e puoi tranquillamente sostituire con altri

è proprio il contrario, l'uno è l'antitesi dell'altro
2012-05-06 13:19:36
da una parte hai una verità unica e rivelata

dall'altro hai dei principi di partenza che (da umano) ti autoimponi e puoi tranquillamente sostituire con altri


a dir la verità per me sono uguali. in entrambi i casi c'è qualcuno che ha stabilito un punto di partenza. con la differenza che almeno per la religione si è avuta un'evoluzione e un dibattito sulla vita dopo la morte con lo sviluppo di centinaia di credi diversi. mentre per il calcolo il dibattito è praticamente inesistente tanto che solo negli ultimi 150 anni si è pensato di mettere in discussione i postulati euclidei.

insomma mi sembra che il mondo matematico sia molto più "ottuso" di quello religioso (ma per fortuna anche più pacifico, anche perchè una crociata per la definizione di angolo retto non la reggerei).
2012-05-06 13:24:49
a me pare che si travisi il senso del discorso di settenano.

ogni volta che nel confronto cercate di stabilire il "meglio" perdete di vista il senso vero.

Cosa vuole dire sapere o credere in qualcosa?
ognuno di noi costruisce le sue certezze su presupposti di versi, ma il procedimento mentale che lo porta a "fidarsi" di una cosa o di un'altra è davvero differente?

Metto il piede a terra con sicurezza perchè?
-Dio ha creato la terra
-Newton mi ha spiegato la gravità
-per esperienza un miliardo di volte la terra mi ha sorretto
-mi ha detto di fare così la mamma da piccino

qualsiasi sia la tua risposta il procedimento con il quale tu "sai" che la terra ti sosterrà è lo stesso!
2012-05-06 13:26:52
la matematica non ha nessuna pretesa di essere una religione. ma soprattutto, è un grande errore affermare "per il calcolo il dibattito è praticamente inesistente"...
aspetta che passi qualche matematico o qualche ricercatore per ricordarti le migliaia di dispute degli ultimi seicento anni ;)
2012-05-06 13:32:04
Message deleted

2012-05-06 13:32:37
Non riesco a circoscrivere una definizione di una cosa così importante all'interno di una singola frase. Cerca di cogliere il senso del concetto di assioma dall'argomentazione che ti proporrò qui di seguito. Poi trai le tue conclusioni.

Un assioma è una verità "presa per buona", dalla quale si parte per fare delle deduzioni nell'ambito di una ben precisa teoria matematica o, più in generale, di una teoria scientifica (ma in tal caso si parla più appropriatamente di postulato o congettura), all'interno della quale teoria l'assioma/congettura è considerato valido. Tuttavia, la Scienza è consapevole di due fatti, che accetta ampiamente:

* al di fuori della teoria nella quale l'assioma/postulato è valido, lo stesso assioma/postulato può non essere valido o, nella stragrande maggioranza dei casi, non avere senso.

* all'interno della stessa teoria, specie se trattasi di una teoria fisica (quindi non squisitamente logico-matematica), l'assioma/postulato viene continuamente messo in dubbio e sottoposto a verifica; fintantoché la verifica sperimentale (l'insieme dei fatti) non contraddirà il postulato, quest'ultimo sarà ancora degno di fiducia, continuando quindi a rimanere a fondamento dell'intera teoria fisica fino a quando non si troverà la prova contraria.

Gli scienziati (la Scienza), dunque, sanno bene che i "loro" postulati non sono intoccabili. Lo scienziato, quello vero, è pronto a metterli in discussioni in qualsiasi momento per amor di Verità di fronte alle evidenze.

Invece, il religioso (quello vero) non è MAI disposto a mettere in dubbio la propria "verità", poiché egli ci crede dogmaticamente per fede e non gli è dunque necessario, per definizione stessa di dogma, verificarne l'attendibilità. Un religioso non verifica: crede e basta. E non sarebbe disposto a ricredersi neppure se fosse possibile portargli davanti un'evidenza sperimentale, cioè un fatto. Il motivo? La sua fede.
2012-05-06 13:34:11
guarda il punto è proprio capire qual'è la funzione della religione e della scienza.

entrambe partono dall'esigenza di dare risposte a cose empiricamente innegabili. la religione dal fatto che la vita ha fine, la scienza al fatto che non siamo liberi di agire come vogliamo in quanto siamo "imprigionati" dalle regole della "natura".

ora, mentre per la religione la nostra base di fiducia è sicuramente più labile in quanto non possiamo sapere finchè viviamo se c'è vita dopo la morte, per la scienza invece è più facile sperimentare la bontà delle teorie perchè si presuppone che siano replicabili nel presente da ognuno di noi.

questa è l'unica grande differenza tra scienza e religione.

ma per il resto entrambe partono da assunti umani, non dimostrabili (la fede coi dogmi, la scienza con gli assiomi), che se cambiati portano comunque a risutati soddisfacenti.

quindi non mi sembra che il discorso di settenano sia travisato, ma cerco solo di spostare il discorso sul perchè si abbia questa convinzione che la scienza sia sempre "esatta" e la religione sia legata sempre al discorso della "superstizione".
2012-05-06 13:34:11
il problema è sempre che noi diamo per scontato quello che ci viene insegnato, e mentre per la religione c'è un'offerta molto varia, per la scienza siamo fermi ai concetti euclidei.

Ma che te stai a dì?!
Siamo nel 2012...
Senza i risultati delle geometrie non euclidee, non avresti la fisica, la chimica, la biologia, la medicina, la crittografia, la robotica, l'ottica, etc. etc. che invece hai.
2012-05-06 13:35:34
a dir la verità per me sono uguali. in entrambi i casi c'è qualcuno che ha stabilito un punto di partenza. con la differenza che almeno per la religione si è avuta un'evoluzione e un dibattito sulla vita dopo la morte con lo sviluppo di centinaia di credi diversi. mentre per il calcolo il dibattito è praticamente inesistente tanto che solo negli ultimi 150 anni si è pensato di mettere in discussione i postulati euclidei.

Aridanghete!
2012-05-06 13:37:49
guarda il punto è proprio capire qual'è la funzione della religione e della scienza.

non mi pare proprio..
io intendevo che il discorso riguardasse come costruiamo le ns certezze!
Un altra discussione da tredicenni su scienza vs religoine non l'avrei retta!!!!

:PPP
2012-05-06 13:38:36
Gli scienziati (la Scienza), dunque, sanno bene che i "loro" postulati non sono intoccabili. Lo scienziato, quello vero, è pronto a metterli in discussioni in qualsiasi momento per amor di Verità di fronte alle evidenze.

Invece, il religioso (quello vero) non è MAI disposto a mettere in dubbio la propria "verità", poiché egli ci crede dogmaticamente per fede e non gli è dunque necessario, per definizione stessa di dogma, verificarne l'attendibilità. Un religioso non verifica: crede e basta. E non sarebbe disposto a ricredersi neppure se fosse possibile portargli davanti un'evidenza sperimentale, cioè un fatto. Il motivo? La sua fede.


ma se la storia delle religioni è sempre una storia di conversione verso la verità rivelata... perchè si confonde sempre la religione con la storia del cattolicesimo?

anche i primi uomini che credevano nel dio fuoco, prima del fuoco credevano in qualcos'altro. non c'è nulla di più spontaneo del cambiamento del credo religioso (quando non è imposto con la forza), mentre è molto più difficile smontare un paradigma logico in quanto distruggerebbe tutte le altre creazioni logiche che poggiano su di esso. e mentre il credente fulminato sulla via di damasco non esita a seguire il suo "nuovo" Dio, il matematico resta sempre ancorato alle sue vecchie credenze schiavo della formazione logica in cui è cresciuto.
(edited)
2012-05-06 13:40:05
Senza i risultati delle geometrie non euclidee, non avresti la fisica, la chimica, la biologia, la medicina, la crittografia, la robotica, l'ottica, etc. etc. che invece hai.

mi sa che non hai colto il punto...
2012-05-06 13:41:28
il matematico resta sempre ancorato alle sue vecchie credenze schiavo della formazione logica in cui è cresciuto

aaaaaaaaaaaahhhh!!! al rogo! :D