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Subject: Destino e libero arbitrio possono coesistere?

2012-05-11 16:42:10
risultato finale del discorso....

io sono Dio.
2012-05-11 16:43:31
risultato finale del discorso....

io sono Dio.


Quindi, secondo quanto discusso nell'altra discussione, non esisti
2012-05-11 16:44:41
no... non mi manifesto come dio palesemente per non influenzare le mie creature, così che possano disquisire di facezie sul forum
2012-05-11 16:47:07
Giacché sei qui, mi rispieghi il trucco del Mar Rosso?
2012-05-11 16:47:38
avevo fumato...
2012-05-11 16:50:19
Quindi che c'entra che il comportamento umano non dipende dalle statistiche?

perchè è imperfetto.
è umano.
e spesso smentisce le statistiche.
creare un modello sulla base di statistiche vorrebbe dire sapere tutto di tutto. impossibile.
nati nel 2000 biciclette nel 2006.
nel 2003 esce lo skate a lievitazione....come la mettiamo? nel 2005 il prezzo dell'acciaio e della gomma sale del 5000% una bicicletta passa da 100 a 1000 euro....
la statistica serve a poco perchè usata per prevedere ciò che è imprevedibile, ovvero il comportamento umano.
può servire a posteriori per rendere una idea di una fenomenologia, ma per prevedere assolutamente nulla, solo numeri senza valore...
2012-05-11 16:50:20
Insomma, mi state facendo perdere il filo.

Torniamo alla domanda iniziale.

Il giocatore può ancora scegliere dove tirare, o è già "scritto"?
E se è tutto scritto, che ci affanniamo a fare?
2012-05-11 16:52:06
la statistica serve a poco perchè usata per prevedere ciò che è imprevedibile, ovvero il comportamento umano.
può servire a posteriori per rendere una idea di una fenomenologia, ma per prevedere assolutamente nulla, solo numeri senza valore...


Hai ragione. E per provarlo accetta questa scommessa.
Tiriamo un dado. Se esce 1 ti dò 1.000 euro, se esce un altro numero li dai tu a me. Ok?
2012-05-11 16:54:42
Il pippone nasce dalla domanda: ha senso non voler sapere il risultato prima di guardarsi una partita registrata?

la domanda corretta dovrebbe essere:
ha senso guardare la partita?
E vivere la giornata?

tanto è scritto..
2012-05-11 16:55:52
pinkerton, il discorso è fuori tema qui, ma sei fuori strada, la statistica non si prefigge di sapere tutto di tutto, né di creare modelli privi di errori, ci mancherebbe. E' solo un modo per organizzare le informazioni ed indirizzare le scelte future avendo un "polso" della situazione migliore del "nulla".
Per cui le tue eccezzioni non sono pertinenti al discorso: è ovvio che se finisce il mondo a dicembre nulla ha senso. Ma c'è una notevole probabiltà che i nati del 2000 influenzino la domanda di biciclette del 2006, e questo pure se esce lo skateborg a levitazione, perché comunque ci sarà chi preferirà la bicilcetta, e questo qualcuno sarà sempre influenzato dai nati del 2000, anche se lo skate prenderà quota di mercato.
Nessuna certezza, ma indirizzo si, ed è fondamentale, e utilissimo. Perché alla fine cambiamenti significativi sono rari e quasi sempre poi le statistiche fanno una foto sufficientemente corretta ed aderente alla realtà.
2012-05-11 16:59:10
La statistica serve a fare previsioni in situazioni in cui le informazioni disponibili non sono sufficienti a predire il futuro.
E' un po' un tirare a indovinare basato su quello che c'è.
Di conseguenza i risultati sono più o meno attendibili a seconda dei casi.


Poi aggiungici che la maggioranza delle persone, inclusi gli organi di informazione, usano la statistica come una clava senza capirla minimamente.
2012-05-11 17:00:47
Se esce 1 ti dò 1.000 euro, se esce un altro numero li dai tu a me. Ok?

potrebbe andare benissimo.
esce l'1.
come ti comporti?
statisticamente quasi impossibile...eppure....
variabile dado + comportamento umano esce l'1.
valore della statistica come proiezione futura = 0 come fenomenologia passata = esatta.
esempi di questo tipo ve ne sono migliaia.
2012-05-11 17:02:00
Se esce l'1 pago. Sono stato sfortunato.

Se proprio vogliamo farla tutta, giochiamoci questa scommessa cento volte.
Ci stai?
2012-05-11 17:02:51
Poi aggiungici che la maggioranza delle persone, inclusi gli organi di informazione, usano la statistica come una clava senza capirla minimamente.

ed è questo il punto che poi fa equivocare il senso e la portata di questo strumento. Si tratta solo di un insieme di dati che possono darti un indirizzo in più, da prendere sempre con mille molle (ghgh mi pice il gioco di parole). Poi qualcuno lo usa per piegare la realtà a proprio uso e consumo, ma è una distorsione. Se pinkerton si riferisce a quello allora sono d'accordo con lui che si tratta di una cosa estremamente negativa. Ma è propaganda, non statistica.
2012-05-11 17:05:09
Se esce l'1 pago. Sono stato sfortunato.

Se proprio vogliamo farla tutta, giochiamoci questa scommessa cento volte.
Ci stai?



ALT!
hai scritto "sfortuna" parlando di statistica.
quindi se esce l'1 è sfiga se un altro numero è statistica.
vieni cacciato fuori dall'aula. è come dire utile d'esercizio parlando di macroeconomia

giocandola cento volte il concetto di fondo non cambia....daje.....
2012-05-11 17:05:09
Il mio professore di statistica (un pazzo) esordì con la frase: "se chiedi a qualcuno una media e quello ti risponde con un numero solo, sputagli in faccia".

Questo perché una media senza un indicatore di dispersione è inutile.

Quanti lo sanno secondo te?

(edited)