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Subject: Destino e libero arbitrio possono coesistere?
Il mio professore di statistica (un pazzo) esordì con la frase: "se chiedi a qualcuno una media e quello ti risponde con un numero solo, sputagli in faccia".
Questo perché una media senza un indicatore di dispersione è inutile.
Quanti lo sanno secondo te?
(edited)
Questo perché una media senza un indicatore di dispersione è inutile.
Quanti lo sanno secondo te?
(edited)
giocandola cento volte il concetto di fondo non cambia....daje.....
Se sei convinto giochiamocela. Sul serio.
Se sei convinto giochiamocela. Sul serio.
Se sei convinto giochiamocela. Sul serio.
ecco la risposta che aspettavo...
vabbè.....
ecco la risposta che aspettavo...
vabbè.....
comunque tra calcolo delle probabilità teoriche e statistica c'è un distinguo fondamentale.
le probabilità teoriche sono calcolate sulla base della struttura di un sistema di variabile casuale, mentre le probabilità desunte da una statistica sono il risultato di una ricerca empirica, sebbene a campione e non esaustiva.
esempio:
probabilità teorica di un risultato di 1 su un dado a 6 facce è 1/6
Se invece io mi metto li a fare 100 lanci (un campione che mi rappresenta l'infinito) avrò 15 volte 1 e dirò che le probabilità sono 15/100. Nelle mie scelte terrò presente questo numero, per cui accetterò una scommessa pesata con questa probabità come "equa".
La probabilità teorica è "astratta", anche se più precisa, perché non tiene conto di alcuni aspetti "fisici":
mano sudaticcia o no, angoli precisi o no del dado, piano inclianto o perfettamente orizzontale della superficie, densità dell'aria, insomma tutto.
La teoria dice che all'aumentare delle prove, la probabilità empirica si avvicina a quella teorica.
Ma tutto questo non c'entra con la statistica, che dice solo che su 100 persone, 20 hanno gli occhi azzurri, allora diremo che prendendo a caso una persona ci sarà 1/5 di probabiltà che sia con gli occhi azzurri.
Portando il discorso ad un'applicazione pratica: se so che il 70% della popolazione ha la pelle chiara, investirò di più in creme solari... per dire. Ma questo non ha niente a che vedere con il determinare il comportamento delle persone nel pratico, sono solo informazioni che danno una probabilità che certe scelte possano portare a risultati migliori di altre (senza certezza alcuna però).
le probabilità teoriche sono calcolate sulla base della struttura di un sistema di variabile casuale, mentre le probabilità desunte da una statistica sono il risultato di una ricerca empirica, sebbene a campione e non esaustiva.
esempio:
probabilità teorica di un risultato di 1 su un dado a 6 facce è 1/6
Se invece io mi metto li a fare 100 lanci (un campione che mi rappresenta l'infinito) avrò 15 volte 1 e dirò che le probabilità sono 15/100. Nelle mie scelte terrò presente questo numero, per cui accetterò una scommessa pesata con questa probabità come "equa".
La probabilità teorica è "astratta", anche se più precisa, perché non tiene conto di alcuni aspetti "fisici":
mano sudaticcia o no, angoli precisi o no del dado, piano inclianto o perfettamente orizzontale della superficie, densità dell'aria, insomma tutto.
La teoria dice che all'aumentare delle prove, la probabilità empirica si avvicina a quella teorica.
Ma tutto questo non c'entra con la statistica, che dice solo che su 100 persone, 20 hanno gli occhi azzurri, allora diremo che prendendo a caso una persona ci sarà 1/5 di probabiltà che sia con gli occhi azzurri.
Portando il discorso ad un'applicazione pratica: se so che il 70% della popolazione ha la pelle chiara, investirò di più in creme solari... per dire. Ma questo non ha niente a che vedere con il determinare il comportamento delle persone nel pratico, sono solo informazioni che danno una probabilità che certe scelte possano portare a risultati migliori di altre (senza certezza alcuna però).
Il fatto che è fisicamente impossibile conoscere tutto, non vuol dire che quel tutto non esista.
Eppure c'è chi pensa che non sia così.
La scienza stessa ormai è orientata sull'ipotesi che la realtà non esista indipendentemente dall'osservatore.
Vedi il gatto che non è né vivo né morto (o è entrambi) finché l'osservatore non apre la scatola.
Vero. E' uno dei modi di demolire la fisica aristotelica. Vera anche la considerazione sul concetto di realtà, si veda Bohm e altri a proposito.
Eppure c'è chi pensa che non sia così.
La scienza stessa ormai è orientata sull'ipotesi che la realtà non esista indipendentemente dall'osservatore.
Vedi il gatto che non è né vivo né morto (o è entrambi) finché l'osservatore non apre la scatola.
Vero. E' uno dei modi di demolire la fisica aristotelica. Vera anche la considerazione sul concetto di realtà, si veda Bohm e altri a proposito.
Insomma, mi state facendo perdere il filo.
Torniamo alla domanda iniziale.
Il giocatore può ancora scegliere dove tirare, o è già "scritto"?
E se è tutto scritto, che ci affanniamo a fare?
partendo da mooolto lontano...spero di riuscire a spiegarmi bene...
partiamo con un esempio:
quando tu guardi il sole, stai in effetti guardando lo stesso come era 8 minuti prima (la luce del sole impiega 8 secondi per arrivare sulla terra).
mettaiamo che la partita si stia svolgendo alla stessa distanza che ha la terra dal sole.
quando tu guardi il tuo giocatore che tocca il pallone sul dischetto, in effetti stai guardando quella scena con 8 secondi di ritardo.
quindi, mentre per te (ossrvatore) la palla non ha ancora lasciato il piede del giocatore, in effetti lo ha già fatto 8 secondi fa.
quindi per te che osservi (il passato), il destino la fa da padrone influenzando il libero arbitrio (potrai vedere 100 volte quella scena, ma finira sempre che il giocatore prenderà sempre la stessa decisione) quindi il destino vorrà che il rigore sia parato/segnato..
ma per il calciatore (che osserva il presente) esiste il libero arbitrio, perchè nel momento di calciare, avrà la possibilità di calciare dove vuole, quindi sarà padrone del proprio destino.
spero di aver reso l'idea.
Torniamo alla domanda iniziale.
Il giocatore può ancora scegliere dove tirare, o è già "scritto"?
E se è tutto scritto, che ci affanniamo a fare?
partendo da mooolto lontano...spero di riuscire a spiegarmi bene...
partiamo con un esempio:
quando tu guardi il sole, stai in effetti guardando lo stesso come era 8 minuti prima (la luce del sole impiega 8 secondi per arrivare sulla terra).
mettaiamo che la partita si stia svolgendo alla stessa distanza che ha la terra dal sole.
quando tu guardi il tuo giocatore che tocca il pallone sul dischetto, in effetti stai guardando quella scena con 8 secondi di ritardo.
quindi, mentre per te (ossrvatore) la palla non ha ancora lasciato il piede del giocatore, in effetti lo ha già fatto 8 secondi fa.
quindi per te che osservi (il passato), il destino la fa da padrone influenzando il libero arbitrio (potrai vedere 100 volte quella scena, ma finira sempre che il giocatore prenderà sempre la stessa decisione) quindi il destino vorrà che il rigore sia parato/segnato..
ma per il calciatore (che osserva il presente) esiste il libero arbitrio, perchè nel momento di calciare, avrà la possibilità di calciare dove vuole, quindi sarà padrone del proprio destino.
spero di aver reso l'idea.
ho appena letto il post iniziale, e non ho letto tutte le 8 pagine di post di risposta, ma ti chiedo:
Infatti, penso che se si riuscisse a tornare indietro nel tempo, senza conservare memoria di quello che è successo nel futuro, rifaremmo sempre le stesse scelte e torneremmo allo stesso punto.
ne sei sicuro?
perchè con questa frase dai per scontato che quindi il destino è già scritto e il libero arbitrio non esista..
prendendo l'esempio del rigore, un giocatore esperto come uno da serie a allora modifica il destino?
ovvero, lui non decide a priori dove tirare, ma è dotato di libero arbitrio perchè molto spesso tira dalla parte dove non si butta il portiere...
PS. non so se come considerazioni erano già state fatte... in questo caso scusate ma non ho letto tuttto..
Infatti, penso che se si riuscisse a tornare indietro nel tempo, senza conservare memoria di quello che è successo nel futuro, rifaremmo sempre le stesse scelte e torneremmo allo stesso punto.
ne sei sicuro?
perchè con questa frase dai per scontato che quindi il destino è già scritto e il libero arbitrio non esista..
prendendo l'esempio del rigore, un giocatore esperto come uno da serie a allora modifica il destino?
ovvero, lui non decide a priori dove tirare, ma è dotato di libero arbitrio perchè molto spesso tira dalla parte dove non si butta il portiere...
PS. non so se come considerazioni erano già state fatte... in questo caso scusate ma non ho letto tuttto..
il destino non esiste
sembra una frase da film hollywoodiano ;D
sembra una frase da film hollywoodiano ;D
e se fossimo tutti piccoli robottini biologici e fossimo programmati per fare delle scelte che a noi sembrerebbero libero arbitrio mentre invece sono destino? E se la nostra evoluzione fosse solo un upgrade? Tipo i personaggi di un videogame...
(Amami Lara, lei non sa che la so vedere...)
non mi chiedete creati/programmati da chi o cosa, è solo una ipotesi fantasiosa :-)
(Amami Lara, lei non sa che la so vedere...)
non mi chiedete creati/programmati da chi o cosa, è solo una ipotesi fantasiosa :-)
e se fossimo tutti piccoli robottini biologici e fossimo programmati per fare delle scelte che a noi sembrerebbero libero arbitrio mentre invece sono destino?
se fosse così chi ha stabilito il destino che dovremmo seguire dovrebbe tenere in considerazione anche questo thread e le possibili riflessioni e conseguenze che ne scaturirebbero...
ad esempio, io per aver letto questo thread potrei decidere di grattarmi la natica destra, :P e questo mi volete far credere che è stato scritto/pianificato da qualche parte (dna, immagino)??
:)
se fosse così chi ha stabilito il destino che dovremmo seguire dovrebbe tenere in considerazione anche questo thread e le possibili riflessioni e conseguenze che ne scaturirebbero...
ad esempio, io per aver letto questo thread potrei decidere di grattarmi la natica destra, :P e questo mi volete far credere che è stato scritto/pianificato da qualche parte (dna, immagino)??
:)
Una specie di Eneide? Chiunque sia di intracio ad Enea viene fatto morire o scansare bruscamente, Troia cade perchè il protagonista ed il figlio devono andare nel Lazio ecc ecc...
Nah, non mi convince molto...
Il nostro destino, secondo me, lo decidiamo noi, ed ogni scelta che c'è da fare cambia.
Nah, non mi convince molto...
Il nostro destino, secondo me, lo decidiamo noi, ed ogni scelta che c'è da fare cambia.
Non si dice che sia stato pianificato.
Solo che sia già successo, per cui non può cambiare
Solo che sia già successo, per cui non può cambiare
il già successo è una cosa piuttosto complicata, perchè il tempo è complicato: non è una cosa che si possa fermare o manipolare, per lo meno allo stato attuale. Ma da qui a dire che è già successo... successo cosa poi, infinite alternative ci sono tra il qui ed il già successo, imho.
Il giocatore può ancora scegliere dove tirare, o è già "scritto"?
E se è tutto scritto, che ci affanniamo a fare?
Ovvio che sia tutto scritto, basta andare in un cimitero per convincersene.
L'unica provvisoria e parziale via di fuga dalle forche caudine del tempo é mettere al mondo dei figli.
Quello é l'unico istante in cui ti pare di ricongiungerti in qualche modo coi i 94 miliardi di anni luce di tutte le galassie.
E quando arriveranno a 15 anni ti manderanno a cagare anche loro.
E se è tutto scritto, che ci affanniamo a fare?
Ovvio che sia tutto scritto, basta andare in un cimitero per convincersene.
L'unica provvisoria e parziale via di fuga dalle forche caudine del tempo é mettere al mondo dei figli.
Quello é l'unico istante in cui ti pare di ricongiungerti in qualche modo coi i 94 miliardi di anni luce di tutte le galassie.
E quando arriveranno a 15 anni ti manderanno a cagare anche loro.
come provocazione ti metto questo:
link
Questo link che mi hai mandato è interessantissimo. Un po' lungo, per cui ci sto mettendo un po' a leggerlo, ma bellissimo.
Molte di queste cose le avevo già sentite qua e là, ma averle tutte ordinate e spiegate per bene è un gran vantaggio.
Però non contraddice le cose che ho detto fin qui.
link
Questo link che mi hai mandato è interessantissimo. Un po' lungo, per cui ci sto mettendo un po' a leggerlo, ma bellissimo.
Molte di queste cose le avevo già sentite qua e là, ma averle tutte ordinate e spiegate per bene è un gran vantaggio.
Però non contraddice le cose che ho detto fin qui.