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Subject: La Borsa: che senso ha?

2012-05-18 11:02:44
Sta di fatto che le speculazioni fine a se stesse sono un male, e lo vediamo anche noi nella nostra microeconomia sokkeriana.

In sokker non può esistere una speculazione, spiegarti il perchè è difficile dato che hai un'idea sbagliata di speculazione. Fare il trader in sokker non è speculazione: è l'esatto opposto dato che ha riconosciuto che il giocatore X era sottoprezzo, lo compra e lo vende al prezzo di mercato.

In sokker non puoi vendere quello che non hai, non puoi prendere 10 miliardi di dollari mettendo 100milioni in garanzia, si hai letto bene le proporzioni. Gli hedge fund hanno una leva 100 sul capitale, quando non hanno 200. L'Europa dai tempi del crack della Banca d'Inghilterra e della svalutazione della lira, ossia dal 92, avrebbe dovuto imparare cos'è la speculazione.

Il problema non sono neanche l'FMI o la JP Morgan o Goldman Sachs, perchè per chi non se lo fosse ricordato Goldman Sach fu salvata da Obama e da Buffett e Jp Morgan oggi esce la notizia che hanno uno sprovveduto avrebbe dovuto sapere.

Se questi hanno i buchi chi ci ha guadagnato? Io lo so, e vorrei che prima di rispondere facciate qualche ricerca cercando di capire come funziona il giochino perchè è l'unica maniera di fermarlo.

2012-05-18 11:14:33
perchè è vantaggioso che ci sia chi compra sottocosto per rivendere al costo di mercato?
Chi stabilisce che il primo prezzo era troppo basso ed il secondo quello corretto?

L'economia di capitali finanziaria è nata per allocare le risorse economiche in modo efficiente (l'azienda si finanzia, l'azionista partecipa di utili), ma ad oggi produce anche altri risultati:
-la spersonalizzazione dell'azienda e con essa la fine della responsabilità personale dell'imprenditore
-la mondializzazione del mercato e con essa la fuga dalle regole di livello statuale.
-la creazione di centri di potere economico in grado di pesare più dei governi eletti democraticamente.

io mi chiedo se è da ripensare solo il contesto di regole globale oppure se è proprio da ripensare la struttura di questo sistema.
Ultimamente mi sto chiedendo se è copmpatibile con la democrazia il fatto che l'attività finanziaria sia in mano ai privati.
Faccio un parallelo:
nessuno di noi vorrebbe un esercito privato, al soldo di chi paga di più, eppure sappiamo che oggi la forza di certe grandi banche è ben superiore a quella di alcuni eserciti..
..non è ora di affermare che l'attività finanziaria deve essere controllata dal pubblico (e senza scopo di lucro!!!) ???
2012-05-18 11:17:23
In sokker la speculazione è frenata dalle tasse alla rivendita, se queste fossero piu' alte ce ne sarebbero di meno anche nella borsa reale, imho.
2012-05-18 11:27:17
la borsa è uno strumento di natura finanziaria, il rating è una valutazione (più o meno valida) su coloro che sono diretti attori dello strumento.
la verità la struttura finanziaria si è sempre più sostituita alla economia reale con i risultati che si possono osservare.
soldi rapidi, speculando su utili gonfiati che fanno perdere di vista il reale valore dei prodotti.

leggo oggi che facciaminchia (per esempio) si è collocata sul mercato, facciaminchia è una scatola vuota, servirà solo come tampone per tirare su soldi dagli investitori e minimizzare il disastro collettivo. valore aggiunto=nà fava. speculazione finanziaria=totale
poi il botto sarà diretta conseguenza del recupero di denari precedente
2012-05-18 11:33:24
perchè è vantaggioso che ci sia chi compra sottocosto per rivendere al costo di mercato?
Chi stabilisce che il primo prezzo era troppo basso ed il secondo quello corretto?


1) perchè crei circolazione della moneta circolante dato dalla differenza tra V2 e V1. La ricchezza di un sistema è data anche dalla velocità di circolazione.
2) chi lo compra la seconda volta pupe. Il trader fa la sua valutazione, può anche smenarci tra l'altro.

Ossia io penso che un bene sia venduto sotto il prezzo che qualcun altro pagherebbe. Compro e rivendo.

Non ho mezzi per abbassare artificialmente questi prezzi, capisci la differenza? Hai capito quel è il problema della finanza?

-la spersonalizzazione dell'azienda e con essa la fine della responsabilità personale dell'imprenditore

Falso, pensi che l'avvocato Agnelli guadagnasse dalla Fiat? Sei ingenuo a pensarlo.

-la mondializzazione del mercato e con essa la fuga dalle regole di livello statuale.
-la creazione di centri di potere economico in grado di pesare più dei governi eletti democraticamente.


Pensi davvero che sia un caso?

io mi chiedo se è da ripensare solo il contesto di regole globale oppure se è proprio da ripensare la struttura di questo sistema.
Ultimamente mi sto chiedendo se è copmpatibile con la democrazia il fatto che l'attività finanziaria sia in mano ai privati.


1) la seconda che hai detto, ossia il sistema.
2) Si ma deve cambiare il gioco, ossia le stati devono emettere moneta in nome dello stato., ossia cambiare il sistema. Inoltre vietare tassativamente le vendite allo scoperto dato che sono il sistema per far abbassare artificialmente i prezzi.

non è ora di affermare che l'attività finanziaria deve essere controllata dal pubblico (e senza scopo di lucro!!!)

NI, se fai quello che ho scritto sopra, ossia emissione statale della moneta, e proibizione delle vendite allo scoperto il resto può benissimo essere privato.
2012-05-18 11:34:51
In sokker la speculazione è frenata dalle tasse alla rivendita

NON è svalutazione. E' l'esatto opposto. NON stai vendendo qualcosa che non hai.

EDIT: volete capire che la speculare in borsa significa vendere quello che non si ha? (ancora)
(edited)
2012-05-18 11:38:26
leggo oggi che facciaminchia (per esempio) si è collocata sul mercato, facciaminchia è una scatola vuota, servirà solo come tampone per tirare su soldi dagli investitori e minimizzare il disastro collettivo. valore aggiunto=nà fava. speculazione finanziaria=totale

Io non ho la palla di vetro per dire cosa sarà di facebook nel futuro, ma dire che è una scatola vuota o che ha valore aggiunto pari a zero è totalmente non vero. Gli addetti ai lavori sanno che facebook è l'unica ad avere in mano una tale quantità di dati sulla nostra persona da poter fare un dossier individuale su ognuno di noi, una profilazione su interessi, usi e consumi tanto precisa quanto di valore nella nostra economia attuale, che si sta spostando sempre più sul concetto di pubblicità mirata. I dati che ha facebook non li ha nessun altro, e a riprova del valore di tali dati c'è il fatto che google sta provando a cimentarsi in un prodotto simile (google plus) forzandone l'inserimento in tutti i suoi prodotti (non so se avete fatto caso che vi ritrovate g+ praticamente in ogni dove...). Per chi fa ricerca e gestisce la pubblicità, tali dati sono il non plus ultra.
2012-05-18 11:45:52
se tu vedi dati personali come valore aggiunto di un prodotto invece che come speculazione sei lontano dal significato di valore aggiunto e di economia reale.....
il tutto per confermarti i vari collassi della neteconomy nata proprio sulle speculazioni a mille e solo sulle speculazioni (non producendo nulla) potrà andare avanti, impoverendo il vero sistema economico.
2012-05-18 11:54:05
bé la pubblicità e le informazioni sono valore aggiunto di per sé, sono prodotto reale, non è net economy.
Avere dati sul tuo target diventa preziosissimo. Il net è solo lo strumento con cui li hai raccolti.
2012-05-18 11:56:02
Secondo me è proprio grazie alla pubblicità che crolla la nostra economia.

Con le informazioni non ci si riempe la pancia, sarò retrogrado ma per me è così.
2012-05-18 11:57:28
mettiamola così, se esce dall'euro e dichiara che non può rimborsare le sue obbligazioni
2012-05-18 11:57:35
bé la pubblicità e le informazioni sono valore aggiunto di per sé, sono prodotto reale, non è net economy.
Avere dati sul tuo target diventa preziosissimo. Il net è solo lo strumento con cui li hai raccolti.



quindi saprai formalizzarmi una struttura di costo che imputi un valore reale ai dati personali......

infatti nel 70% dei casi si rivolgono ad adolescenti e post adolescenti.....va bene....notevolmente persone che hanno il loro interesse rivolto alla crescita economica...
2012-05-18 11:59:13
Non è speculazione per nulla. I dati sono reali, la profilazione è reale, la possibilità di avere pubblicità mirata alla persona e non generalista è il futuro. Non comprendere questo passaggio della net economy significa non capire il futuro della rete. Nei prossimi 10 anni si assisterà sempre più a questo tipo di personalizzazione, che probabilmente i non addetti ai lavori non colgono ma già è presente nella rete odierna, in una sua versione piuttosto preliminare.
2012-05-18 12:00:31
infatti nel 70% dei casi si rivolgono ad adolescenti e post adolescenti.....va bene....notevolmente persone che hanno il loro interesse rivolto alla crescita economica...

Ma non è affatto vero, sfatiamo questa leggenda metropolitana...
2012-05-18 12:03:09
Pinkerton, se non sbaglio tu pensi anche che le statistiche non servono a nulla, diciamo che non abbiamo basi comuni per discutere di questi argomenti.
Le informazioni servono per sapere cosa fare, dove farlo e come. Servono per indirizzare le scelte dell'economia che tu chiami reale, in modo che diventino maggiormente efficienti. L'imputtanimento sta altrove.
Io per esempio raccolgo in tutta Italia dati sulle gare d'appalto, li metto in un database, e poi vendo alle aziende che vogliono partecipare agli appalti, accessi configurati con le loro esigenze specifiche. Per cui faccio un lavoro di servizio a chi ha bisogno di sapere dove vengono appaltate le gare che gli interessano, e anche di fluidità dell'informazione che migliora la concorrenzza ed abbassa la probabilità che gli enti facciano biscotti nell'assegnare le commesse pubbliche, perché più occhi sono puntati su di loro e meno brogli possono fare. Ne risulta che chi sa costruire ponti, sa dove vogliono costruire ponti. Che più gente che sa costruire ponti, sa dove vogliono costruirli.
Il ponte è economia reale, così come la fornitura di siringhe, medicinali, o altro. L'informazione che fornisco aiuta a migliorare l'efficienza del mercato pubblico.
2012-05-18 12:08:02
Le informazioni servono per sapere cosa fare, dove farlo e come. Servono per indirizzare le scelte dell'economia che tu chiami reale, in modo che diventino maggiormente efficienti.

Esatto, descrizione perfetta.