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Subject: 23 maggio 1992 - 23 maggio 2012
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joao aka paet [del] to
All
Io sono di Palermo, e quel sabato 23 maggio di vent'anni fa me lo ricordo benissimo, anche se avevo solo sei anni.
Quel giorno conobbi la mafia, mentre i giorni e gli anni successivi, anche grazie alla mia famiglia ed alla scuola imparai a conoscere Falcone, Borsellino e tutte le decine di martiri laici di questa Terra e questo Paese martoriati.
Mi fermo qua perché ho paura di scadere nella retorica,
però onore a Giovanni Falcone, per avermi insegnato che la mafia si può sconfiggere, se solo lo si volesse.
Quel giorno conobbi la mafia, mentre i giorni e gli anni successivi, anche grazie alla mia famiglia ed alla scuola imparai a conoscere Falcone, Borsellino e tutte le decine di martiri laici di questa Terra e questo Paese martoriati.
Mi fermo qua perché ho paura di scadere nella retorica,
però onore a Giovanni Falcone, per avermi insegnato che la mafia si può sconfiggere, se solo lo si volesse.
Grazie di aver condiviso con noi questi bei pensieri.
io invece avevo quasi 25 anni e ricodo tutto..
Tornai a casa e c'era mia madre che piangeva ...mi misi a piangere anche io.
Ricordo la mia grande tristezza, la desolazione e l'impotenza.
Uscii nel balcone e urlai a sguarciagola BASTARDIIIIIII!!!
Tanta era la rabbia.
Ai funerali fu una cosa straziante...tanti politici che l'avevano anche criticato ed osteggiato a fare passerella, in prima fila ed il popolo quello che l'ha sempre sostenuto e stato vicino, messo la fuori, lontano.
Che ingiustizia.
Poi quando morì anche Borsellino, ricordo che era estate, una giornata caldissima, il sole forte.....io che rientro a casa e dopo aver sentito la notizia, ricordo queste parole...NON ABBIAMO NESSUNA SPERANZA!
Mi sbagliavo.
Mia madre palermitana verace, orgogliosa e tenace fu a Termini Imerese una delle poche a mettere successivamente i famosi lenzuoli sul balcone del nostro palazzo al sesto piano contro la mafia.
Ebbe una bella relazione epistolare col giudice Caponnetto...me l'immagino entrambi adesso insieme ai giudici Falcone e Borsellino che ci guardano...........
Tornai a casa e c'era mia madre che piangeva ...mi misi a piangere anche io.
Ricordo la mia grande tristezza, la desolazione e l'impotenza.
Uscii nel balcone e urlai a sguarciagola BASTARDIIIIIII!!!
Tanta era la rabbia.
Ai funerali fu una cosa straziante...tanti politici che l'avevano anche criticato ed osteggiato a fare passerella, in prima fila ed il popolo quello che l'ha sempre sostenuto e stato vicino, messo la fuori, lontano.
Che ingiustizia.
Poi quando morì anche Borsellino, ricordo che era estate, una giornata caldissima, il sole forte.....io che rientro a casa e dopo aver sentito la notizia, ricordo queste parole...NON ABBIAMO NESSUNA SPERANZA!
Mi sbagliavo.
Mia madre palermitana verace, orgogliosa e tenace fu a Termini Imerese una delle poche a mettere successivamente i famosi lenzuoli sul balcone del nostro palazzo al sesto piano contro la mafia.
Ebbe una bella relazione epistolare col giudice Caponnetto...me l'immagino entrambi adesso insieme ai giudici Falcone e Borsellino che ci guardano...........
onore a voi vikingo!
io ero appena nato non ho vissuto quei momenti, anche se qui vicino a catania la mafia c'è sono fiducioso per il clima che si respira tra i giovani
io ero appena nato non ho vissuto quei momenti, anche se qui vicino a catania la mafia c'è sono fiducioso per il clima che si respira tra i giovani
io ricordo con angoscia quel giorno, all'epoca ero 14enne, aspettavo i miei che tornassero da Palermo e sapevo che erano partiti una mezz'ora prima, quindi per chi conosce la zona, la probabilità che fossero in quel punto era elevatissima. I telefonini non esistevano ancora e così angosciante attesa, dalle 17/17.30 sono riusciti a rincasare alle 1.30 della notte, ma è stato un bell'abbraccio.
Il caso volle che furono precedentemente lo scoppio rallentati dal traffico palermitano.
Il caso volle che furono precedentemente lo scoppio rallentati dal traffico palermitano.
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