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Subject: Cambiare governo

2012-06-02 18:10:47
ma dopo che eventualmente si è abbattuto il "regime"? anarchia?

No, si fa come in Islanda.
2012-06-02 18:11:17
ovvero (conta che l'italiano è un idiota, di base, e per natura cerca di fottere il prossimo)
2012-06-02 18:13:37
il problema è che l'italiano non è come l'islandese,l'italiano quando sente odore di potere,si trasforma,anche uno buono incomincia a pensare a se stesso,fregandosene degli altri,mi piacerebbe il modello islandese,ma ho paura che in italia sarebbe dura,la mentalità dell'italiano medio mi fa paura
2012-06-02 18:15:34
ovvero (conta che l'italiano è un idiota, di base, e per natura cerca di fottere il prossimo)

Per quello servono le rivoluzioni.
2012-06-02 18:17:09
il problema è che l'italiano non è come l'islandese,l'italiano quando sente odore di potere,si trasforma,anche uno buono incomincia a pensare a se stesso,fregandosene degli altri,mi piacerebbe il modello islandese,ma ho paura che in italia sarebbe dura,la mentalità dell'italiano medio mi fa paura

questo atteggiamento c'è perchè mai c'è stata una rivoluzione in Italia.

Ti assicuro che dopo una rivoluzione la mentalità di tutti cambia. Che credi che fossero tutti anticlericali in Francia prima della rivoluzione? E che fossero tutti a favore dell'indipendenza negli USA prima della guerra con l'Inghilterra?
2012-06-02 18:41:06
Anarchia? Magari, non siamo abbastanza evoluti... anche perché anarchia NON è caos...

un piccolo assaggio da wikipedia:
L'anarchia (dal greco antico: ἀν-ἀρχή, mancanza di governo[2]) è l'organizzazione societaria agognata dall'anarchismo basata sull'idea libertaria di un ordine fondato sull'autonomia e la libertà degli individui, contrapposto ad ogni forma di di potere costituito compreso quello statale[3].

Nell'accezione contemporanea nasce terminologicamente con gli scritti del filosofo Pierre-Joseph Proudhon nella prima metà del XIX secolo, affondando idealmente in concetti propri di Thomas More (Utopia), dell'illuminismo (Condillac, de Sade, in parte Rousseau) e di William Godwin. Contributori allo sviluppo del pensiero anarchico, quasi contemporanei a Proudhon, furono il rivoluzionario e filosofo Michail Bakunin, lo scrittore Lev Tolstoj e, limitatamente ad alcuni sviluppi sopravvenuti nel secolo successivo, il filosofo individualista Max Stirner.

Le interpretazioni che gli storici, i politici, e gli stessi anarchici danno dell'anarchia sono varie e ramificate. Nel corso della storia, con anarchia, infatti, non si individua un'univoca forma politica da raggiungere, e soprattutto non si concordano necessariamente i mezzi politici da utilizzare, spaziando dal pacifismo all'insurrezionalismo rivoluzionario.
Tutto lo spettro anarchico ha tuttavia come nucleo ideologico centrale un elemento comune: la necessità dell'annullamento o dello Stato o in ogni caso delle più incombenti forme di potere costituito. Tutti gli anarchici sono cioè concordi nel considerare l'abolizione del potere condizione necessaria e obbiettivo finale dell'evoluzione sociale. L'annullamento del potere dello Stato non implica annullamento dell'organizzazione sociale ma l'evoluzione verso una società non gerarchica.

Queste interpretazioni implicano, almeno dal punto di vista fattuale, una gamma di movimenti e linee di pensiero che spaziano dall'Anarco-pacifismo e l'Anarchismo cristiano di Lev Tolstoj, all'Anarco-comunismo di Pëtr Alekseevič Kropotkin, all'insurrezionalismo di Errico Malatesta, ai movimenti anarchici contemporanei d'ogni genere, a volte slegati dalle teorie fondamentali e dal loro sviluppo storico.

Il termine Anarchia era ed è a volte impropriamente utilizzato per descrivere caos nel primigenio significato mitologico e situazioni di disordine sociale quindi di illegalità, spesso mutuando significati propri del caos inteso nel senso fisico di disordine entropico. Per evitare questa confusione tra termine politico e gergale, e per sfuggire a censure, venne utilizzato contemporaneamente, precisamente dal 1857, il termine libertario, coniato da Joseph Déjacque, scrittore anarchico, e subito utilizzato largamente in Francia aggirando la censura statale. Acrazia infine è analogo termine, di uso francofono, meno diffuso in lingua italiana.
Anarchia, libertarismo, acrazia diventano quindi sinonimi a partire dalla seconda metà del XIX secolo, con sfumature relative al contesto ed alle epoche. Con Anarchia si intende la prospettiva politica ed il progetto sociale, mentre con Anarchismo, in modo più stringente si intende la teoria in sé ed il ramificato movimento concreto di lotta, in gran parte continuazione ideale dell'opera della Rivoluzione Francese, epurata dai relativi errori descritti da Godwin.
2012-06-02 21:52:33
l'anarchia è che ognuno fa quello che gli pare e nessuno gli può dire di fare o non fare qualcosa

improponibile.

è sempre esistita un'autorità. dal capo tribù, al santone, al predicatore.

nemmeno gli animali agiscono in solitaria ma hanno un capobranco
2012-06-02 22:14:03
l'anarchia è che ognuno fa quello che gli pare e nessuno gli può dire di fare o non fare qualcosa

l'anarchia come ideologia politica è quella che dice nemos, quello che dici tu è la parola anarchia usata "atecnicamente".
Ovviamente si può concordare o no, ma non puoi scrivere "è che ognuno fa quel che gli pare" perchè è proprio sbagliato.
2012-06-02 22:14:30
Io non comprendo perche politica deve significare potere..

Non capisco perche il capo dello stato deve essere un uomo di potere...

Non capisco perche un politico è un uomo di potere..

Un politico DEVE essere portavoce del popolo e non deve far altro che mettere in pratica le volonta dei cittadini, la classe politica non deve avere POTERI, deve solamente proporre soluzioni..elevare discussioni..dare idee e seguire quelle del popolo affinche la vita di tutto il popolo sia accettabile ed equa...

Ora..per quale motivo essere un politico significa essere un uomo di potere..?
Perche un politico deve guadagnare migliaia e migliaia di Euro e avere la possibilita di rubarne altrettanti..?????

Quando la concezione di politica cambiera forse..dopo la rivoluzione..non ci sarà piu nessuno bramante di potere..ma solo bramante di senso civico e buona volonta..fare politica dev'essere un onore ed un piacere..non una buona scusa per commettere reati e rubare soldi a piu non posso..
2012-06-02 23:19:10
ti quoto alla grande... e segnalo la canzone di sanremo 2004 I SOLITI ACCORDI jannacci-rossi
2012-06-03 11:48:17
ma ti rendi conto cosa c'è scritto sopra?

Nel corso della storia, con anarchia, infatti, non si individua un'univoca forma politica da raggiungere, e soprattutto non si concordano necessariamente i mezzi politici da utilizzare, spaziando dal pacifismo all'insurrezionalismo rivoluzionario.
Tutto lo spettro anarchico ha tuttavia come nucleo ideologico centrale un elemento comune: la necessità dell'annullamento o dello Stato o in ogni caso delle più incombenti forme di potere costituito. Tutti gli anarchici sono cioè concordi nel considerare l'abolizione del potere condizione necessaria e obbiettivo finale dell'evoluzione sociale.


cioè?

caos totale e basta, senza regole, senza nessuno che le faccia e che le faccia rispettare. senza nessuno che decida per gli altri

come può andare avanti una società senza regole?

dire che è ridicolo solo ipotizzarlo è poco.

infatti basta vedere CHI sono i cosiddetti "anarchici": spiantati, senza uno scopo nella vita, spesso senza un lavoro, gente che gode solo nel distruggere tutto. gode solo nel mettere in discussione una qualsiasi autorità. senza proposte concrete alternative.
2012-06-03 12:02:58
cioè?

caos totale e basta, senza regole, senza nessuno che le faccia e che le faccia rispettare. senza nessuno che decida per gli altri

come può andare avanti una società senza regole?


guarda che si utopia concordo, ma non c'è scritto caos, c'è scritto abolizione del potere.
Poi se tu ritieni che senza potere si possa avere solo caos è una TUA opinione, che rispetto (e sinceramente condivido, almeno per la coscienza che abbiamo oggi come uomini)
ma non è che la teoria dell'anarchia sia quella, ANZI.



infatti basta vedere CHI sono i cosiddetti "anarchici": spiantati, senza uno scopo nella vita, spesso senza un lavoro, gente che gode solo nel distruggere tutto. gode solo nel mettere in discussione una qualsiasi autorità. senza proposte concrete alternative.


questa è una cagata, gli anarchici che dici tu sono quelli da centro sociale, e anzi a dirla tutta neanche tutti..

io ne conosco parecchi padri/madri di famiglia che lavorano, ma che se chiedi loro cosa pensano, ti rispondono che bisogna lavorare per fare crescere le coscienze delle persone in modo che progressivamente non ci sia più BISOGNO del potere.

ovviamente se ti informi dell'anarchia in tv-giornali non puoi che averne l'idea stereotipata che ti da tgcom.. epperò la realtà non è quella!
2012-06-03 12:08:46
lui intende gli anarchici insurrezionalisti,che poi agendo son quelli che vengono presi in considerazione da tv e giornali
2012-06-03 13:55:11
ma mi spiegate senza un'autorità che decida per tutti e che faccia rispettare le regole come potrebbe essere creata una società?

come si fa a vivere senza regole? e se ci sono le regole, chi le fa rispettare?

ok: l'anarchia non vuole nessun potere. bene. e come VIVI? come vive la società?

una domanda a caso: c'è la proprietà privata? se si, chi la fa rispettare? e cosa si fa se uno infrange la proprietà privata? giustizia sommaria e individuale?

mi sfugge l'obiettivo dell'anarchia.
2012-06-03 14:08:08
per me servirebbero non vecchi rimbambiti che stanno li a mangiare soldi,bensi delle menti pensanti giovani e innovative che trovino dei modi per risparmiare,per cambiare in meglio il sistema.
Fatti come quello della guardia di finanaza contro il video poker non devono accadere.
(edited)
2012-06-03 17:53:25
Marcello Pera qualche giorno fa aveva avanzato una proposta di indire una nuova assemblea costituente affiancata alle elezioni del nuovo parlamento.

io credo che rivoluzionare la nostra costituzione sia una delle priorità: sicuramente bisogna ammodernare il nostro sistema parlamento e l'iter di approvazione delle leggi, le funzioni del presidente e la voce della gente che vuole proporre leggi di iniziativa popolare.
eppoi bisogna modificarla per rendere i parlamentari più dipendenti dai cittadini, mi riferisco ad una possibilità di sfiducia del singolo parlamentare nel seggio eletto. rendere il parlamentare più dipendente dal cittadino lo responsabilizza sicuramente di più. poi chiaramente inelegibilità perpetua a vita per qualunque amministrazione locale o nazionale per i condannati di qualunque reato penale.
e ce ne sono tante altre di cose da introdurre. farei una elezione sfalsata di camera e senato, quest'ultimo comunque rinnovato secondo le elezioni dei consigli regionali.