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Subject: Auto ad aria compressa

2013-10-16 21:45:40
scarsa autonomia e soprattutto pochissime possibilità di ricaricarli in luoghi idonei.

500km bastano?
Poi basterebbe fare come la Renault, predisporre le auto per sostituire le batterie invece di ricaricarle.
2013-10-16 23:26:08
http://online.sokker.org/forum_topic/ID_forum/1275/ID_topic/2799789/pg/2

Questo è solo un esempio, altri tre inventori tra gli anni '80 e '90 fecero altrettanto in maniera similare, ovviamente non gli fece eco nessuno tranne Grillo che in un suo spettacolo in Svizzera fece delle inalazioni spalmando del Vicks Vaporub all'interno del tubo di scappamento di un furgoncino inventato da un ingegnere svizzero, che per l'appunto emetteva vapore acqueo.
(edited)
2013-10-16 23:29:05
Bè, ottimo...un grandioso passo in avanti, resterebbe il problema di dove ricaricarle però.

Mi puoi spiegare nella circostanza in cosa consiste esattamente questa tecnica adottata dalla Renault?

(edited)
2013-10-17 10:38:43
in pratica le batterie sono di proprietà della casa madre, in questo caso Renault, e quando si va a far il pieno sostituiscono la batteria con una carica.
Modalità di ricarica Quickdrop. Chiaramente per ora è disponibile solo in pochi paesi.
2013-10-17 11:10:50
qui da me tutti i distributori di carburante hanno un impianto fotovoltaico di almeno 10kW sulle tettoie.

se tutti avessero un impianto FV, oltre a risparmiare avrebbero la possibilita' di ricaricare un'auto elettrica. un sistema elettronico tarato sul costo istantaneo dell'energia e sul diagramma dei consumi consentirebbe di farlo quando l'energia costa meno. in questo caso la batteria dell'auto puo' addirittura fare da riserva di energia domestica nei momenti di bassa produzione.

in questo modo si ottiene, oltre al poter ricaricare la batteria dell'auto a casa, da soli e con energia "verde", di utilizzare al meglio l'energia prodotta dalle "fonti aleatorie" come il FV.

caricare la batteria con comune energia elettrica semplicemente sposta il problema delle emissioni dal tubo di scappamento dell'auto ai centri di produzione tradizionale dell'energia (centrali). purtroppo, il tutto rischia di essere controproducente anche tenendo conto dei diversi rendimenti fra motore a combustione interna e motore elettrico (15% contro 60-70%), perche' nel trasformare petrolio o gas in elettricita' si perde una gran bella quota di energia, che varia a seconda della tecnologia di produzione ma resta comunque altissima; e comunque, aumentare la domanda di energia "tradizionale" in rete non puo' che portare all'aumento di potenza dei centri di produzione (leggasi: piu' centrali termoelettriche, piu' grandi e potenti).

e' assolutamente un controsenso che in un paese assolato come questo non si pensi, per l'approvvigionamento energetico, ad applicazioni fotovoltaiche o solari in genere a partire dalla ricarica delle batterie del cellulare. una vera e propria bestemmia tecnologica. con questo voglio dire che anche le reti di distribuzione di batterie cariche e ritiro delle scariche possono andar bene, ma solo a patto che l'energia di cui sono "riempite" sia prodotta con fonti rinnovabili.