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Subject: Nudo per scelta
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Pazzo o illuminato ?
“Toglietemi tutto ma non il mio nudo”
05/06/2012 - L'epopea di un uomo costretto a vivere in galera perché non ama... i vestiti
di Alessandra Cristofari
Il Guardian ha intervistato Stephen Gough, l’attivista nudista che non ha paura della detenzione.
LA STORIA – Stephen Gough si sente finalmente libero anche se si trova in carcere perché in città non gli consentivano di girare nudo. È stato arrestato più e più volte, è stato minacciato, picchiato e accusato di stramberia. Un giorno mentre camminava ha avuto un’epifania, qualcosa è successo e Gough ha capito di essere una persona troppo condizionata dalla società. Si è ribellato togliendo i vestiti: “Il corpo umano non è offensivo” ha detto.
LA REAZIONE – La sua ex compagna era più morigerata e non ha gradito il nuovo stile di vita e, dopo che si è presentato nudo a colazione con i suoceri, la relazione si è inabissata. Gough è tornato a vivere con i suoi e poi è arrivata la prima passeggiata da nudista: era il gennaio 2003 e da Eastleigh si è diretto verso il centro della città. “Non è successo niente di grave ma un uomo era schifato, forse perché stava mangiando un panino” poi è arrivata la polizia.
LA PARTENZA – Nella stessa estate Gough è partito indossando solo scarpe da trekking e uno zaino per attraversare la Gran Bretagna ma l’impresa è stata rallentata da arresti continui e notti in carcere. “Un paio di ragazzi mi hanno preso a calci in testa e mi hanno fatto questo – dice, indicando il naso storto – Ho pensato: è così che deve andare?” ha riferito il nudista. Durante il viaggio ha continuato a incontrare le forze dell’ordine e la spiegazione finiva sempre per confondere gli ufficiali. Nel 2004 è riuscito a raggiungere la meta, ad aspettarlo i giornalisti. Un disinvolto nudista ha posato di fronte al cartello “John O’Groats” mentre beveva champagne: “È stata una grande emozione” ha detto ricordando l’impresa passata.
UNO STILE DI VITA – Gough ha indossato i vestiti di fronte alla Polizia e questo gli ha provocato delle perplessità: “Perché ho messo i vestiti quando la polizia mi ha fermato? È sbagliato”. Il dubbio è cresciuto fino all’organizzazione di un nuovo viaggio, dove per nulla al mondo sarebbe sceso a compromessi. Nel giugno del 2005 è partito con la sua nuova fidanzata Melanie Roberts e ancora una volta è finito nei guai ma si è rifiutato di indossare i vestiti finendo in carcere per due settimane. I due hanno ripreso il viaggio, nonostante le intemperie: “Era freddo ma gestibile, il trucco è quello di andare avanti. Abbiamo mangiato un sacco di carboidrati e camminavamo veloci. Arrivare in fretta al traguardo ci impediva di non pensare al freddo e al dolore”. Roberts ha finito la storia prima di mettersi sull’aereo, dopo il traguardo: “Steve sapeva che sarebbe andato in prigione per molto tempo”. Gough ha rifiutato di indossare i vestiti anche sull’aereo e infatti è stato nuovamente arrestato.
IL GIUDIZIO – Gough non è pazzo: “Mi studiano per tutto il tempo, ma io sto bene e se sto giù cerco di capire il perché” dice. Ha vinto qualsiasi esame psicologico: “Vivo a un livello più profondo – anche se ha qualche dubbio sulla sua scelta – Mi sveglio la mattina e penso cosa ci faccio qui? Ma io sfido la società che deve essere messa in discussione perché sbaglia”. In Scozia è stato accusato di “Breach of the peace”: violazione della pace. Tutte le mattine la polizia carceraria gli chiede se ha intenzione di vestirsi ma: “lui rifiuta, se non indossa abiti non possiamo trasferirlo e tutti i servizi devono andare nella sua cella. Degli abiti gli mancano solo le tasche perché non sa dove mettere le mani e non apprezza vedere “le sue vene varicose” e aggiunge: “Questa è la differenza tra il vivere una vita cosciente da una inconscia che è la stessa tra un essere vivente e un non vivente”.
giornalettismo
(edited)
“Toglietemi tutto ma non il mio nudo”
05/06/2012 - L'epopea di un uomo costretto a vivere in galera perché non ama... i vestiti
di Alessandra Cristofari
Il Guardian ha intervistato Stephen Gough, l’attivista nudista che non ha paura della detenzione.
LA STORIA – Stephen Gough si sente finalmente libero anche se si trova in carcere perché in città non gli consentivano di girare nudo. È stato arrestato più e più volte, è stato minacciato, picchiato e accusato di stramberia. Un giorno mentre camminava ha avuto un’epifania, qualcosa è successo e Gough ha capito di essere una persona troppo condizionata dalla società. Si è ribellato togliendo i vestiti: “Il corpo umano non è offensivo” ha detto.
LA REAZIONE – La sua ex compagna era più morigerata e non ha gradito il nuovo stile di vita e, dopo che si è presentato nudo a colazione con i suoceri, la relazione si è inabissata. Gough è tornato a vivere con i suoi e poi è arrivata la prima passeggiata da nudista: era il gennaio 2003 e da Eastleigh si è diretto verso il centro della città. “Non è successo niente di grave ma un uomo era schifato, forse perché stava mangiando un panino” poi è arrivata la polizia.
LA PARTENZA – Nella stessa estate Gough è partito indossando solo scarpe da trekking e uno zaino per attraversare la Gran Bretagna ma l’impresa è stata rallentata da arresti continui e notti in carcere. “Un paio di ragazzi mi hanno preso a calci in testa e mi hanno fatto questo – dice, indicando il naso storto – Ho pensato: è così che deve andare?” ha riferito il nudista. Durante il viaggio ha continuato a incontrare le forze dell’ordine e la spiegazione finiva sempre per confondere gli ufficiali. Nel 2004 è riuscito a raggiungere la meta, ad aspettarlo i giornalisti. Un disinvolto nudista ha posato di fronte al cartello “John O’Groats” mentre beveva champagne: “È stata una grande emozione” ha detto ricordando l’impresa passata.
UNO STILE DI VITA – Gough ha indossato i vestiti di fronte alla Polizia e questo gli ha provocato delle perplessità: “Perché ho messo i vestiti quando la polizia mi ha fermato? È sbagliato”. Il dubbio è cresciuto fino all’organizzazione di un nuovo viaggio, dove per nulla al mondo sarebbe sceso a compromessi. Nel giugno del 2005 è partito con la sua nuova fidanzata Melanie Roberts e ancora una volta è finito nei guai ma si è rifiutato di indossare i vestiti finendo in carcere per due settimane. I due hanno ripreso il viaggio, nonostante le intemperie: “Era freddo ma gestibile, il trucco è quello di andare avanti. Abbiamo mangiato un sacco di carboidrati e camminavamo veloci. Arrivare in fretta al traguardo ci impediva di non pensare al freddo e al dolore”. Roberts ha finito la storia prima di mettersi sull’aereo, dopo il traguardo: “Steve sapeva che sarebbe andato in prigione per molto tempo”. Gough ha rifiutato di indossare i vestiti anche sull’aereo e infatti è stato nuovamente arrestato.
IL GIUDIZIO – Gough non è pazzo: “Mi studiano per tutto il tempo, ma io sto bene e se sto giù cerco di capire il perché” dice. Ha vinto qualsiasi esame psicologico: “Vivo a un livello più profondo – anche se ha qualche dubbio sulla sua scelta – Mi sveglio la mattina e penso cosa ci faccio qui? Ma io sfido la società che deve essere messa in discussione perché sbaglia”. In Scozia è stato accusato di “Breach of the peace”: violazione della pace. Tutte le mattine la polizia carceraria gli chiede se ha intenzione di vestirsi ma: “lui rifiuta, se non indossa abiti non possiamo trasferirlo e tutti i servizi devono andare nella sua cella. Degli abiti gli mancano solo le tasche perché non sa dove mettere le mani e non apprezza vedere “le sue vene varicose” e aggiunge: “Questa è la differenza tra il vivere una vita cosciente da una inconscia che è la stessa tra un essere vivente e un non vivente”.
giornalettismo
(edited)
1) ma non si raffredda in continuazione? la funzione dei vestiti è anche quella di proteggerci dal vento.
2) non prende infezioni varie se si siede con le chiappe nude ovunque?
2) non prende infezioni varie se si siede con le chiappe nude ovunque?
1) la pelliccia ce l'avevamo. Quindi per sperare di riaverla fra qualche migliaio d'anni, qualcuno deve pur sacrificarsi.
2) ...non mi pare che le scimmie soffrano di continue infezioni alle chiappe, poi dipende dove ti siedi :P
(edited)
2) ...non mi pare che le scimmie soffrano di continue infezioni alle chiappe, poi dipende dove ti siedi :P
(edited)
Non stranisce nessuno il fatto che tacciamo come l'opera di un matto una cosa così naturale?
A me inquieta moltissimo la cosa; chissà perché ci vergogniamo della nostra nudità... (attenzione, me per primo! :D)
A me inquieta moltissimo la cosa; chissà perché ci vergogniamo della nostra nudità... (attenzione, me per primo! :D)
io non mi vergogno della mia nudità, ma a casa mia, fuori darebbe fastidio sicuramente a qualcun altro.
Ovvio che intendessi la stessa cosa, ma...perché?
Riflettendoci bene, non ha molto senso: in fondo siamo nati nudi, non dovrebbe scandalizzarci la vista di un altro essere umano nudo. :)
Riflettendoci bene, non ha molto senso: in fondo siamo nati nudi, non dovrebbe scandalizzarci la vista di un altro essere umano nudo. :)
1) appunto ce l'avevamo!! e ora non ce l'abbiamo più, prova a radere a zero una scimmia e lasciala girare nella foresta, si raffredda anche lei.
2) non so dove si siedono le scimmie ma se uno con qualche malattie sessualmente trasmissibile si siede da qualche parte e dopo ci ti siedi tu tra un attimo diventate "fratelli di sifilide"
(edited)
2) non so dove si siedono le scimmie ma se uno con qualche malattie sessualmente trasmissibile si siede da qualche parte e dopo ci ti siedi tu tra un attimo diventate "fratelli di sifilide"
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Scusa, ma secondo te perche' certi indigeni di aree remote lontane
Dall'attuale societa' si coprono comunque con le foglie o tessuti
rudimentali? Io ritengo sia per un'innata forma di pudore, perche'
se fosse per l'evoluzione della societa' quegli indigeni dovesti trovarli
nudi, ed invece...
Dall'attuale societa' si coprono comunque con le foglie o tessuti
rudimentali? Io ritengo sia per un'innata forma di pudore, perche'
se fosse per l'evoluzione della societa' quegli indigeni dovesti trovarli
nudi, ed invece...
2) non so dove si siedono le scimmie ma se uno con qualche malattie sessualmente trasmissibile si siete da qualche parte e dopo ti si siedi tu tra un'attimo divertate "fratelli di sifilide"
Mi dispiace mai hai toppato :)
La sifilide non può essere trasmessa attraverso sedili WC, tramite le attività quotidiane, con l'uso di vasche idromassaggio, né con la condivisione di posate o indumenti.[28]
http://it.wikipedia.org/wiki/Sifilide#cite_note-27
(edited)
Mi dispiace mai hai toppato :)
La sifilide non può essere trasmessa attraverso sedili WC, tramite le attività quotidiane, con l'uso di vasche idromassaggio, né con la condivisione di posate o indumenti.[28]
http://it.wikipedia.org/wiki/Sifilide#cite_note-27
(edited)
sifilide l'ho detta a casaccio, ci sono comunque le malattie che si trasmettono senza rapporto sessuale ma "raccogliendo" batteri in giro.
1) ma non si raffredda in continuazione? la funzione dei vestiti è anche quella di proteggerci dal vento.
dice che il trucco consiste nel continuare a camminare e non fermarsi mai...
e quando dormiva nei sacchi a pelo i due dormivano vestiti, e mentre camminavano, nelle giornate peggiori, usavano al massimo cappelli di lana, calzettoni, guanti e scarponi.
dice che il trucco consiste nel continuare a camminare e non fermarsi mai...
e quando dormiva nei sacchi a pelo i due dormivano vestiti, e mentre camminavano, nelle giornate peggiori, usavano al massimo cappelli di lana, calzettoni, guanti e scarponi.
Riflettendoci bene, non ha molto senso: in fondo siamo nati nudi, non dovrebbe scandalizzarci la vista di un altro essere umano nudo. :)
appunto.
appunto.
insomma, non una soluzione praticissima per chi lavora in ufficio ed esempio.